Serie da 4 contro i Cubs, ed eccoci per gara 1 (già, siamo un po’ in ritardo con l’ordinaria pubblicazione). Partita un po’ strana, dominata per 8 inning e poi incredibilmente complicata nel finale, con il rischio di sciupare tutto il vantaggio. Fortuna ha voluto che Casilla si facesse male e che al suo posto entrasse Javi Lopez. No, non voglio essere così cattivo, un infortunio non è mai un evento favorevole da qualunque parte lo si guardi; certo è però che l’ingresso di Lopez ha sistemato una faccenda che iniziava a rivelarsi molto difficile.
Se devo dare una colpa ai nostri in questa partita, è quella di aver mollato le redini troppo presto, lasciando che un vantaggio di 4-0 maturato nei primi 3 inning restasse immutato perchè tanto c’è Bumgarner che sta lanciando benissimo, questo devono aver pensato, consapevolmente oppure no, i nostri ragazzi. E’ chiaro che quando sei al piatto hai sempre voglia di battere valido, però magari mettendoci quel poco di voglia in più, quel desiderio di valutare maggiormente i lanci piuttosto che girare di tutto, le cose possono andare leggermente meglio, e si può produrre qualcosa di più. Invece, con la sicurezza di un vantaggio piuttosto ampio (ma neanche poi troppo, tutto sommato) si è arrivati al nono convinti dell’ineluttabilità dello shutout, senza fare i conti col gatto Soriano, giocatore che se avessi nella mia squadra maledirei ogni dieci minuti, ma comunque in grado di sfoderare colpi notevoli, come quello del 3-run homer del 4-3.
Come abbiamo aperto le marcature? con Ryan Theriot che, caricato dall’affrontare la sua ex squadra e soprattutto dalle parole di incoraggiamento scritte su queste pagine, batteva un doppio già nel 1° inning facendo segnare Blanco che si era preso un walk. Lo stesso Theriot andava a segno per il 2-0 grazie alla sacfly di Posey mentre nel 3° inning replicava quanto fatto poco prima realizzando il 3-0 dopo il suo singolo e soprattutto il triplo di Melkman. Sempre nel 3° ecco il 4-0, con il secondo RBI della serata di Buster, stavolta arrivato con una base valida.
Come detto, il resto del match scorreva via senza patemi, con un ottimo Bumgarner (11K). Nel nono però concedeva 2 singoli di leadoff, costringendo Bochy ad un cambio che possiamo (stavolta) comprendere. Casilla però si beccava la bomba da 3 punti, mentre dopo aver concesso anche un doppio e una infield hit, si infortunava (sembra leggermente) ad una caviglia e veniva rimpiazzato da Lopez. Dopo il primo groundout che causava un avanzamento dei corridori in posizione punto, arrivava il terzo e ultimo out del match, un flyout battuto da DeJesus e raccattato da Pagan. Finale thrilling ma era una W.
Dato che siamo fuori tempo massimo, andiamo senza note positive e negative, facciamo ancora meglio, una riga di commento per giocatore, con voto stile campionato di calcio (per la serie, me le invento tutte):
- Blanco: resta hitless ma si prende un buon walk ad inizio match, poi come suo solito vola tra le basi per realizzare l’1-0. Sapete che stravedo per lui, per cui voto 6,5.
- Theriot: l’avevo detto che si era svegliato. Ecco, dimostrazione di scarsa umiltà la mia, ma in realtà è un’autoironia visto che sono più le volte che sbaglio di quelle che ci azzecco, e poi una partita buona o molto buona può capitare a tutti (tranne forse a Burriss). E’ questo il suo caso, arriva in base 4 volte su 4, tre delle quali grazie a valide. Voto: 7,5
- Melky: qualcuno pensava che finito maggio fosse finito l’incantesimo, invece riparte da dove aveva finito, con singolo e triplone prezioso. Altre 2 hits per un mese altrettanto produttivo (magari). Casca addirittura incredibilmente in un double-play. Voto 7
- Posey: prezioso con i 2 RBI, il secondo è una bella valida. In difesa non coglie la rubata della terza da parte di Campana (ma è un fulmine) mentre coglie Castro che si addormenta. Voto 6,5
- Pagan: un singolo un po’ fortunello che gli fa proseguire la striscia di valide casalinghe a quota 25. Insomma vuoi per una ragione o per l’altra, è sempre con una hitting streak in corso. Bravo lui. Voto 6,5
- Pill: la sua valida la batte, bene così. Poco altro anche perchè è poco impegnato in prima base ad eccetto di giocate di routine. Cade anche in un doppio gioco. Voto 6
- Arias: zero su 4 e la sensazione che non sappia più battere. Chiamasi slump, forza Gioacchino datti una sveglia, su! voto 5
- Crawford: batte un singolo e si guadagna un walk, peraltro intenzionale per far battere Bumgarner. Però va negli archivi. Meglio che nulla, va. Voto 6
- Bumgarner: solidissimo. Rischia un po’ all’inizio con un balk e qualche valida di troppo concessa agli avversari. Poi sale in cattedra e lascia solo il necessario, senza punti che concede solo nel 9° grazie all’homer di Soriano (ma lui era già uscito). Ci mette anche quegli 11 strikeouts che male non fanno. Voto 7,5
- Casilla: male stavolta, entra e concede un home run da 3 punti. Poi non contento lascia agli avversari anche un doppio e un singolo. Infine si fa male, e forse proprio grazie a questo ce la caviamo. Ma chissà se Bochy l’avrebbe tolto lo stesso. Voto 5
- Lopez: entra in una situazione delicatissima e la risolve bene. Non poteva far meglio pertanto si prende un bell’8.
- Bochy: ha poco lavoro da fare visto che Bumgarner non richiede suoi interventi finchè non arrivano due leadoff singles nel 9°. Lì la decisione ci può stare perchè pur con un pitch-count non assurdo (102) ti affidi al closer. Il closer tradisce poi è costretto a cambiarlo per infortunio e la mossa si rivela decisiva. Non sapremo mai se l’avrebbe cambiato comunque. Per quanto riguarda il lineup, non schierare Burriss gioca a suo favore. Voto 6+
Stanotte poco dopo l’una, gara 2 con le throwback jersey e un interessante match-up tra Cain e Garza. L’ottimo pitcher degli avversari ci chiama ad una partita notevole se vogliamo spuntarla. Certo noi ne abbiamo uno altrettanto ottimo (anzi, migliore) per cui è tutta da giocare. Forza ragazzi!





