NYM @ SF gara 3 (2-1): agosto, attacco mio non ti conosco
Eccoci qui a commentare un’altra pesante elle, che si aggiunge a quelle già raccolte nei giorni precedenti; stavolta la causa della sconfitta è da registrare nell’attacco, capace di mettere assieme qualcosa come 3 misere valide in tutto il match, delle quali 2 sono sono singoletti e uno è l’home run battuto da Posey nel 6° inning. Nient’altro. Va aggiunto che anche la difesa non è che abbia fatto grandi cose, sebbene essersi limitati ad incassare due punti le vada dato atto. Ma Cain ha concesso davvero un po’ troppe valide, mentre negli ultimi 3 inning i nostri rilievi sono usciti miracolosamente da un po’ di situazioni al limite del drammatico, riuscendo a non subire punti. Il problema è che ciò non è bastato a dare la carica ad un attacco con la spina staccata.
Ah, debuttava Hunter Pence, e visto che le 3 hits portano il nome di Posey, Arias e Scutaro, se ne deduce che la sua sia stata una partita hitless. Appunto. Hunter è riuscito ad arrivare in base una volta in seguito ad uno strikeout non controllato dal catcher, mentre è stato messo K nel 9° da una chiamata ai limiti dell’irreale da parte di Dale Scott, l’arbitro dietro al piatto. Al di là di questo, la sua partita si è uniformata al resto della squadra, ma è ovvio che non possiamo dare giudizi per un misero incontro.
Comunque coraggio, stasera si torna in campo e la buona notizia è che avremo un Hector Sanchez in più. Tra non molto inoltre ritroveremo il Panda e francamente con un lineup titolare faccio fatica a pensare che metteremo assieme ancora partite così imbarazzanti come questa. In teoria, la musica dovrebbe cambiare un po’. E speriamo davvero, perchè ormai la classifica si è ridotta ad un’ammucchiata terribile tra noi, i Dodgers e i D’Backs. Facile pensare che due su tre resteranno con il cerino in mano.
Veniamo alla cronaca, rapida (siamo in versione light agostana): partenza col botto per i Mets che tempo due lanci vanno sull’1-0 con l’home run del leadoff Tejada. Tra l’altro, per inciso, secondo home run in carriera su qualcosa come quasi 800 at-bats. Niente male eh. Che la partenza di Cain non sia la migliore della sua vita si evince anche dal doppio concesso a Wright e dal walk subito dopo, ma per fortuna non arrivano altri punti.
Altri punti arrivano nella ripresa successiva però, l’altro punto dei Mets per la precisione. Dopo 3 singoli consecutivi, la palla battuta da Valdespin viene raccolta da Scutaro che in precario equilibrio riesce ad effettuare l’eliminazione in terza ma non ad impedire la realizzazione del punto. 2-0 e noi ancora silenti. Il resto del match scorre via senza scossoni, con noi mai pericolosi e con Cain invece pluri-impegnato a contrastare la battute dei Mets, sempre pericolosi. Nel 4° la giocata del match con la battuta di Valdespin raccolta in volo d’angelo da un Blanco difensivamente esplosivo, che nega il sicuro punto del 3-0 (c’era Tejada in seconda). Giocata se possibile ancora più spettacolare di quella del perfect game di Cain, che esulta però esattamente allo stesso modo, consapevole del rischio corso.
Il silenzio dei non innocenti si protrae fino al 6° inning quando Posey la spara fuori colpendo il tetto dell’ambulanza parcheggiata dopo il muro dell’esterno sinistro. Che sia il risveglio? assolutamente no perchè non combiniamo altro, anzi, nel settimo inning andiamo a rischiare l’impossibile visto che Kontos riempie le basi con un out. Sembra il tracollo ma Lopez fa l’unica cosa possibile per salvarci la pelle, ovvero doppio gioco e nessun punto subito.
Bene, questo ci darà la carica per la nostra settima ripresa no? no, perchè si batte un singolo con Arias e 2 out e nulla più. Di contro, altra situazione melodrammatica dell’8°: Hensley concede due walks e colpisce un battitore, il tutto con nessun out. Ai limiti della resa arriva un double-play, con un baserunner out a casa base e un altro (Thole) colpito alla schiena da Posey, ma il doppio gioco viene comunque chiamato perchè Thole stesso aveva corso fuori dalla corsia a lui dedicata. Non è finita qui perchè un altro walk carica le basi: Penny allora prende il posto di Hensley e se la cava con un groundout di Tejada, fermato da un’ottima presa di Theriot.
Bene, questo ci darà la carica per la nostra ottava ripresa no? no, perchè nessuno riesce ad andare in base. Ma che succede nel 9°; altra situazione critica per noi, ed ancora una volta ne usciamo nonsisacome. Penny riempie le basi con 1 out ma arriva un altro incredibile double play con Bay che tira addosso al nostro pitcher, il quale la prende al volo e non ha problemi a completare il doppio gioco tirando in prima.
Bene, questo ci darà la carica per la nostra nona ripresa no? no, perchè ancora una volta nessuno va in base, al di là della chiamata irreale su Pence. Ballgame.
Note negative del match:
- l’attacco: come detto, ci prendiamo una giocata di sosta, anche se pure il giorno prima non avevamo fatto faville. Tre valide sono assolutamente un bottino troppo magro. Agosto è partito così, con attacco 2011-style, bisogna immediatamente invertire la tendenza.
- Il monte: bene, se l’attacco fa pena, il monte quasi. Toppano il match quasi tutti, Cain concede troppo, mentre i rilievi se la cavano ma in un modo davvero clamorosamente fortunato. Tutto ciò non è comunque bastato.
Note positive, al di là dell’homer di Posey, non ve ne sono, ora pensiamo a raddrizzare la serie questa sera alle 21.45. In campo Zito e Young. Non si sa quale versione di Zito avremo sul monte (un po’ quello che diciamo per Lincecum), ma di certo stavolta l’attacco deve rispondere presente.