I Giants 2012, la costruzione di una squadra campione. Parte 1: da dove arrivano i giocatori

Credevate andassimo tutti in letargo eh? niente affatto. Sarebbe di sicuro un’ottima soluzione visto che quando si dorme il tempo sembra trascorrere più velocemente, per cui ci potremmo risvegliare già per l’inizio della stagione prossima. Questo però non è possibile, pertanto occupiamo questi lunghi mesi approfondendo un po’ di cose. Possiamo interpretarlo anche come un modo per goderci maggiormente questo fantastico titolo appena vinto.

Vi lascio ad un articolo scritto da Roberto Rota, tifoso come noi e assiduo frequentatore delle nostre pagine di social network. Beh, la sua grande competenza, soprattutto per quel che riguarda gli aspetti economico-contrattuali-storici-tecnici (insomma, la sua grande competenza generale) è stata messa al servizio di questo blog. Questo è solo il primo di una serie di pezzi di approfondimento. Credo sia molto interessante anche per capire perchè siamo diventati quelli che siamo.

Il pezzo di Roberto:

Abbiamo appena finito di godere dell’ultimo strikeout messo a segno da Sergio Romo su “Mr. Triple Crown” Miggy Cabrera e l’eco della splendida parata di Mercoledì per le strade di San Francisco non si è ancora spento, ma già è tempo delle prime scelte che il GM Brian Sabean deve fare per la costruzione del roster 2013 dei nostri San Francisco Giants, chiamati a continuare quella che speriamo possa definitivamente diventare una “dinasty”, come viene definita oltre oceano, ovvero una squadra capace di ripetersi per più stagioni.

Con due titoli in tre anni siamo sulla buona strada, e sicuramente dal punto di vista dirigenziale -manageriale, i Giants negli ultimi anni hanno tracciato una strada che adesso, dopo le due World Series vinte, in tanti stanno analizzando, per scoprire il segreto che ha portato i nostri amati Giants a trionfare.
Quindi iniziamo a vedere come sono stati costruiti i San Francisco Giants 2012:
nella prima parte di questo approfondimento prenderemo in considerazione da dove arrivano i giocatori, nella seconda le scelte tecniche riguardanti le caratteristiche dei giocatori e nella terza le scelte economiche fatte da Sabean e dal front office.
Infine andremo a vedere come questo si rifletterà molto probabilmente sui San Francisco Giants 2013.

Analizzando i giocatori che hanno giocato i playoff 2012, più qualche altro giocatore che ha contribuito durante la stagione regolare o avrebbe dovuto avere una parte importante nei SF Giants 2012, vediamo che:
• I giocatori scelti al draft dai Giants sono stati 11 (Cain, Lincecum, Bumgarner, Wilson, Romo, Posey, Belt, Sandoval, Crawford, Hector Sanchez)
• I giocatori arrivati via scambio nel corso degli anni sono stati 7 (Melky Cabrera, Pagan, Pence, Scutaro, Javier Lopez, Kontos , Freddy Sanchez)
• I free agents sono stati 6 (Zito, Huff, Affeldt, Theriot, Mota, Hensley)
• I giocatori che hanno firmato nel corso degli ultimi anni contratti da Minors e che hanno contribuito a livello Majors quest’anno sono stati 5 (Vogelsong, Casilla, Blanco, Arias, Nady)
• I Giants non hanno avuto a roster nessun giocatore messo sotto contratto proveniente direttamente dall’estero e non passato dalle Minors, ad esempio giocatori presi dal campionato giapponese o giocatori cubani che si rifugiano negli USA.
• Non ci sono giocatori arrivati tramite la Rule 5

E’ chiaro che Sabean ha abbandonato ormai da qualche anno la strada di prendere free agents con contratti lunghi e onerosi: Zito e Rowand (che nel 2012 sarebbe stato ancora in maglia Giants se non fosse stato tagliato) sono stati gli ultimi free agents con contratti di almeno 5 anni e globalmente superiori ai 50 milioni di dollari. I Giants 2012 sono un mix di giocatori scelti al draft, giocatori arrivati via trade, scambiando giovani prospetti sempre scelti al draft ma non ancora arrivati al livello Majors, e alcune abili intuizioni su giocatori presi con contratti da Minors. Pochissimi i free agents, e sempre con contratti brevi o di modesta entità economica, in modo da evitare che gli inevitabili errori (il baseball non è una scienza perfetta) possano condizionare gli anni successivi.

Sabean ha aperto i cordoni della borsa quasi esclusivamente per prolungare i contratti dei giocatori cresciuti nel farm system dei Giants (Cain, Bumgarner) o di Giants che avevano fatto bene, ai quali viene prolungato il contratto una volta diventati free agents (Huff, Freddy Sanchez, Affeldt, Javier Lopez, Vogelsong), seppur sempre con contratti di durata limitata, massimo 2 o 3 anni. Ovviamente questa strada è stata dettata anche dal fatto che il budget a disposizione di Sabean non è infinito, in parte proprio a causa dei pessimi contratti appena citati di Zito e Rowand.

E’ interessante notare come l’ossatura della squadra sia quasi tutta formata da giocatori scelti al draft: 3/5 della rotazione (Cain, Lincecum, Bumgarner), il back end del bullpen (Wilson, Romo), e metà dei giocatori di posizione titolari (Posey, Sandoval, Belt, Crawford). Rispetto ai tempi di Bonds, dove la squadra era quasi esclusivamente costruita con free agents, spesso veterani, nel corso degli anni si è sempre cercato di dare più fiducia ai giovani, nonostante Sabean e Bochy passino per GM e manager restii a puntare su rookies e giovani.

Però anno dopo anno, iniziando dalla rotazione e continuando con i giocatori di posizione, i prodotti del nostro farm system hanno trovato sempre più spazio. Il resto della squadra è stato spesso allestito privilegiando quei giocatori che già erano conosciuti a staff e dirigenza. Quasi come ultima risorsa si è ricorsi ai free agents da altre squadre, per colmare quelle lacune che non era proprio possibile riempire con giocatori già dei Giants. Il concetto di squadra e di appartenenza alla squadra e al gruppo è stato enfatizzato e messo al centro del progetto.

Un altro aspetto importante è che negli ultimi molte trades e firme di giocatori tagliati da altre franchigie sono avvenute a metà stagione, ovvero i mesi di Luglio e Agosto, per inserire i tasselli che Sabean reputava mancanti alla squadra per vincere: nel 2010 Javier Lopez, Burrell, Freddy Sanchez. Nel 2011 Beltran. Nel 2012 Pence, Scutaro e Nady. Probabilmente si è scelto di mantenere un po’ di flessibilità economica al termine delle offseasons, per poter poi intervenire a stagione in corso, cercando di supplire a infortuni, mancanze tecniche della squadra o prestazioni di giocatori al di sotto delle aspettative.

Nella 2° parte analizzeremo le scelte tecniche che hanno portato al roster dei San Francisco Giants 2012 Campioni del mondo!

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2 Risposte a “I Giants 2012, la costruzione di una squadra campione. Parte 1: da dove arrivano i giocatori”

  1. Io sono sempre promotore delle giovanili, in tutti gli sport, infatti quello che mi soddisfa di più è proprio l’ossatura giovane e “di casa Giants” che sono stati in grado di costruire. Ovviamente bisogna essere abili a trovare il free agent e gli scambi più convenienti, e anche in questo sono stati più che bravi! È una cosa che fa ben sperare per il futuro, speriamo che si ripetano queste mosse azzeccate anche nell’offseason.
    Attendo le prossime parti di questo bell’articolo!

    Davide

  2. [...] S.F. Giants 2012: da dove arrivano i giocatori (da San Francisco Giants Italia) Come sono stati costruiti i World Champions [...]

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