I Giants 2012, la costruzione di una squadra campione. Parte 2: caratteristiche dei giocatori

Eccoci arrivati alla seconda parte di questo approfondimento curato dal nostro Roberto. Stavolta si parla delle caratteristiche dei giocatori che ci hanno portato all’anello, analizzando cosa si è cercato di fare nell’offseason precedente per costruire il roster che ci ha visto trionfare.

Godetevi il pezzo, e non dimenticate di dare ogni tanto uno sguardo alla finestra aspettando la primavera (già, di strada da fare ce n’è parecchia).

[Articolo scritto da Roberto Rota]

Il roster dei Giants 2012 è il frutto di una completa revisione di filosofia rispetto ai Giants dei primi anni 2000, i Giants di Barry Bonds per intenderci: se quelle squadre puntavano quasi tutto sull’attacco e sui fuori campo, i Giants 2012 sono costruiti su lanciatori e difesa.
Il cambio di strategia è stato sicuramente dettato dagli insuccessi della precedente linea, culminata con la cocente sconfitta di gara 7 delle WS 2002 con gli Angels, e dall’evidenza che l’AT&T park è un ballpark che premia lanciatori e difesa e penalizza gli slugger: tante volte quello che in un altro stadio è un fuoricampo, all’AT&T è una flyball.
Questo cambiamento è stato un processo di transizione che ha coinvolto sia le scelte in fase di draft, sia quelle in fase di acquisizione di free agents: se nel dopo Bonds il volto della franchigia doveva essere Barry Zito, firmato prima della stagione 2007, nei draft della seconda metà degli anni 2000 sono stati scelti al primo giro: Lincecum (2006-10a scelta), Bumgarner e Alderson (2007-10a-22a scelta) ,Wheeler (2009-6a scelta), i quali hanno finito tutti per contribuire in qualche modo ai successi degli ultimi tre anni: chi direttamente come lanciatori partenti (Lincecum e Bumgarner), chi inseriti in scambi che hanno portato in maglia Giants Freddy Sanchez (Alderson) e Beltran (Wheeler).

E dopo gli anni da brivido con Benitez closer e bullpen non propriamente una sicurezza, negli ultimi anni il front office ha deciso di assemblare bullpen sempre abbastanza profondi e affidabili, anche grazie all’ottima gestione dei rilievi che Bochy ha sempre fatto durante tutta la sua carriera, sia con i Padres che con i Giants.

Concentrandoci ora sull’analisi del roster del 2012 dell’opening day, è chiaro come il lavoro dell’offseason sia stato innanzitutto incentrato a consolidare ancora una volta il reparto lanciatori e la difesa. E’ stata riconfermata una delle rotazioni più forti della MLB: se Lincecum, Cain, Bumgarner e Zito erano già certi di tornare, si è riusciti a riconfermare Vogelsong, dopo l’ottimo 2011, con un biennale e opzione per il terzo anno.

Per quanto riguarda il bullpen, un po’ a sorpresa a detta di molti, si è esercitata l’opzione del contratto di Affeldt per il 2012 e si è prolungato il contratto di Javier Lopez per altri due anni, di fatto sistemando il reparto mancini dei rilievi, ma con un notevole esborso economico, inusuale per due set up men.
Passando ai giocatori di posizione, alcuni ruoli erano già definiti e scontati:
- Posey catcher – clean up
- Sandoval 3B – battitore posizione 3-5
Per il resto era tutto da definire: e la maggior parte degli analisti puntava il dito sulla mancanza di potenza del roster dei Giants. Essendo Pujols e Fielder erano fuori portata per questioni di budget, si poteva pensare che i Giants avrebbero puntato tutto su Beltran, anche in considerazione del grosso investimento dal punto di vista del potenziale talento (Wheeler) che era stato fatto per portare Beltran in casacca Giants durante l’estate 2011. Invece Sabean ha allocato più o meno lo stesso salario di Beltran per 4 altri giocatori: ha chiuso gli scambi per Pagan (leadoff – esterno centro, buon difensore e giocatore veloce) e Melky Cabrera (discreta difesa in esterno sinistro, discreta velocità e unico giocatore tra quelli presi che potesse almeno potenzialmente far paura con la mazza).

Poi ha firmato Theriot per la 2B, battitore medio, con discreta velocità e pochi strike out, il tipico prototipo di battitore nr.2, preferendolo a Keppinger e Fontenot. Per il reparto esterni si è firmato con un Minor League contract Gregor Blanco: ottimo difensore in grado di giocatore tutte e tre le posizioni, ottima velocità, buona pazienza al piatto, caratteristica questa non molto comune ai nostri.

Infine privilegiando ancora una volta la difesa sull’attacco, si è data fiducia a Crawford come titolare della posizione di SS, e si è data ancora un’altra opportunità a Schierholtz nel mix degli esterni, più per la sua difesa in esterno destro che per la sua mazza.
Quindi sono arrivati una serie di role players, cercando di mettere tutti nelle condizioni ideali per rendere al meglio. E la quadratura del cerchio si è avuta con l’arrivo via trade di Scutaro e Pence. Pagan è sbocciato come leadoff, Scutaro eccezionale come secondo, molto bene a seguire il Panda e Posey, Pence ha portato a casa i punti che doveva e anche la parte bassa del lineup (Belt, Blanco, Crawford), forse con meno pressione, ha reso abbastanza bene durante gli ultimi due mesi di regular season, che ci hanno visto vincere la division con una splendida cavalcata, annichilendo i Dodgers.

Una ulteriore considerazione da fare è sulle qualità umane dei nostri Giants: dimenticati i tempi delle liti e della rivalità interna Bonds-Kent, negli ultimi anni si è sempre più tenuto in considerazione l’aspetto caratteriale dei giocatori: si cerca nei limiti del possibile di prendere giocatori che antepongono il successo della squadra al proprio, che fanno loro il motto “play the game the right way”… che danno la giusta importanza anche ai piccoli dettagli del gioco, facendo la cosa giusta al momento giusto. E soprattutto che danno sempre tutto sul campo, sia che si stia perdendo 0-2 la serie con i Reds, sia che si stia avanti 3-0 alle World Series.

Per il futuro aspettiamoci che si prosegua su questa strada: giocatori funzionali al progetto, battitori di contatto, da doppi più che fuori campo, con qualche buon corridore. Ma che soprattutto continuino a supportare i nostri lanciatori con della solida e qualche volta spettacolare difesa!!

Nella terza parte vedremo come Sabean un po’ la situazione economica dei Giants e come Sabean ha impiegato il budget a sua disposizione per l’allestimento della squadra.

About these ads

Una Risposta to “I Giants 2012, la costruzione di una squadra campione. Parte 2: caratteristiche dei giocatori”

  1. [...] S.F. Giants 2012: le caratteristiche dei giocatori(da San Francisco Giants Italia) Il roster dei Giants 2012 è il frutto di una completa revisione di [...]

I commenti sono chiusi.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: