Un lineup che dà fiducia?

Giunti ormai al ridosso del primo match di spring training andiamo a vedere un’ipotesi plausibile del lineup che potrebbe scendere in campo per l’Opening Day del 31 Marzo al Dodger Stadium; questo pur tenendo presente che le 36 partite che giocheremo tra questa fine di Febbraio e il mese di Marzo potranno cambiare un po’ le carte in tavola.

Partiamo dalla prima base: il posto sembra assegnato ad Aubrey Huff, reduce da un’annata molto positiva che gli ha permesso di rifirmare anche per quest’anno. Ci si aspetta molto da Aubrey e dalla potenza della sua mazza, lui è uno di quelli in grado di tirar fuori il colpo dal cilindro e speriamo possa aver ancora molti colpi da sfoderare in questa stagione. Qualcuno ha parlato di un posto da giocarsi con Brandon Belt (con Huff che comunque rimarrebbe titolare andando in outfield) però pare che l’esordio di Belt in MLB possa essere posticipato di qualche settimana. Vedremo. Come sostituto di Huff in prima fila c’è sempre il buon Ishikawa che dice spesso la sua come pinch-hitter.

Il posto di seconda base è affare di Freddy Sanchez, da questo non si prescinde. L’unica incognita è rappresentata dalle sue condizioni fisiche dato che ha subito durante l’offseason un’operazione alla spalla pertanto bisognerà andare piuttosto cauti. Dall’infermeria giungono notizie di un pieno recupero ma bisognerà vedere come risponderà sul campo e in questo caso lo spring training si rivelerà molto utile. Ad ogni modo il posto è garantito e i riposi saranno gestiti principalmente da Fontenot o in alternativa da Burriss.

Veniamo al posto di shortstop, l’unico vero cambiamento di questa stagione rispetto alla scorsa. Il posto infatti sarà di Miguel Tejada che ha sostituito Uribe come sappiamo passato ai Dodgers. I dubbi sulla scelta restano, in un post passato abbiamo parlato di come Tejada non potrà garantire chissà quale rendimento, ma sta di fatto che così si è scelto e volente o nolente così sarà. Alternative per quel ruolo delicato sono proprio poche, se non lo stesso Fontenot che ha le caratteristiche per occupare più posizioni nell’infield (sbagliando in tutte, direbbero i maligni). Anche in questo caso le partite primaverili avranno modo di poter valutare altre alternative in quel ruolo che come sappiamo è uno dei più delicati in assoluto.

Concludendo il giro dell’infield passiamo  alla terza base, ruolo ricco di interrogativi in quanto occupato dal Panda Sandoval nelle ultime stagioni ma che ora rappresenta qualche opportunità per chi ambisce ad un posto da titolare, proprio perchè la carriera di Sandoval è davanti ad un bivio e prestazioni deludenti come quelle del 2010 non verranno più “tollerate” per lungo tempo. La fiducia nei confronti del Panda al momento c’è ancora, in questo spring training potremo valutarne i movimenti, la forma e la voglia di essere ancora protagonista, quasi certamente sarà dei titolari per l’opening day ma bisognerà poi valutare cosa saprà fare in proiezione. Ma è giusto dare ancora delle chances al nostro Pablo, se le merita.

Andiamo nell’outfield dove, accorpando i tre ruoli, si potrebbe dire che c’è una lotta a 4 per 3 posti da titolare. I 4 infatti sono Torres, Ross, De Rosa e Burrell. Di questi 4 l’unico che sembra sicuro di partire sempre (o quasi) titolare è Andres Torres, la nostra gazzella leadoff del lineup. Il suo posto di centerfield è ben saldo e se saprà offrire un rendimento pari a quello del 2010 non si muoverà da lì per l’intera stagione. Dei tre rimanenti credo che Bochy opterà per una turnazione abbastanza regolare, facendo partire ora l’uno ora l’altro. Sappiamo che Burrell solitamente dura 6 o 7 inning pertanto ci sarà sempre spazio per sostituti non necessariamente da individuare in questa lista di 4 nomi sopra citati. Anche Rowand e Schieroltz sono nell’elenco dei papabili e anche loro vedranno sicuramente spesso il diamante. Inoltre su De Rosa c’è un interrogativo grosso come una casa, ovvero le sue condizioni fisiche; ha saltato l’intero 2010 per un problema al polso e non è facile capire come si presenterà ai blocchi di partenza. Una cosa che mi sento di dire è che l’anno scorso grazie a varie congiunzioni astrali è uscita una stagione pazzesca da parte di molti dei nostri, e rivedere tutti gli stessi nomi fa pensare che ben difficilmente tali fortune potranno ripetersi. Ma forse qualcun altro è più ottimista di me.

Concludiamo in bellezza con la posizione di catcher; sarà Eli Whiteside il sostituto (per quelle poche partite in cui sarà necessario, speriamo) di Buster Posey. Buster infatti è pronto per la stagione della sua consacrazione e non c’è un solo motivo che faccia pensare che sarà una stagione negativa, anzi. Ci attendiamo molto da lui e c’è la sicurezza che saprà toglierci le castagne dal fuoco in molte occasioni. Buster è una garanzia per il presente e per il futuro.

Chiudiamo con la domanda del titolo del post, dà fiducia questo lineup? la risposta può essere sia sì che no; sì perchè proprio il fatto che ci siano quasi tutti quelli che ci hanno portato al titolo significa che la squadra è forte, e chi non crede alle congiunzioni astrali può (anche ragionevolmente, per carità) pensare che un’ottima stagione si può ripetere, in fondo l’obiettivo prioritario è vincere la division e questo è fattibile, poi ai playoff ce la si gioca. No perchè ci sono troppi interrogativi e la sensazione che certe “fortune” non si possono ripetere, anche perchè il lineup presentava dei buchi lo scorso anno e i medesimi non sono stati colmati. Inoltre vi sono poche alternative ai titolari.

Ad ogni modo vediamoci questo spring training e poi vedremo se prima dell’opening day potremo avere sensazioni più chiare, speriamo più tendenti all’ottimismo.

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Una Risposta to “Un lineup che dà fiducia?”

  1. […] Emirati Arabi Uniti, ed alla fine l'ex nazionale azzurro […] Da: S.F. Giants ItaliaUn lineup che dà fiducia?Giunti ormai al ridosso del primo match di spring training andiamo a vedere un’ipotesi […]

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