Archivio per marzo, 2011

Giants @ Dodgers : ci siamo!

Posted in Prepartita on 31 marzo 2011 by Mat

L’attesa è terminata, dopo quasi 5 mesi di astinenza da baseball “ufficiale”, è ora di fare sul serio, andiamo al Dodger Stadium per una serie da 4 subito molto delicata, anche se sono vietate parole come “importantissima” o peggio ancora “decisiva”; saranno solo 4 delle 162 partite previste della stagione regolare, certo alla fine dei conti potrebbero pesare ma ricordiamoci che le ultime partite giocate nella stagione scorsa erano ben più importanti di questa serie per cui stiamo tranquilli, qualsiasi risultato ne esca.

I match-up saranno i seguenti: Lincecum vs. Kershaw, Sanchez vs. Billingsley, Cain vs. Lilly, Zito vs. Kuroda. Dura fare pronostici, a prima vista dovremmo aver la meglio per le prime 3 ma è proprio un dado tirato sperando che esca il numero giusto. Ad inizio stagione i dubbi sono ancora molti e lo stato di forma può essere decisivo. La cosa che ci auspichiamo noi è quella di lottare fino all’ultimo out e possibilmente di non lasciare andare una partita che si mette male, non chiediamo molto di più. Sappiamo di essere forti, di aver fatto un ottimo spring training a differenza di Los Angeles e di aver ancora fame di vittorie. Ma ci sono anche gli avversari, e andranno molto rispettati, nonostante non sembrino una squadra fenomenale.

Ci saremo anche in webradio per l’opening night e probabilmente anche per la terza partita. Ricordiamoci che la stagione è lunga e che tutto può succedere, l’importante è che sia arrivato questo atteso inizio. Buon baseball a tutti e Go Giants, difendiamo questo titolo di campioni MLB!!

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Ai blocchi di partenza

Posted in Analisi on 29 marzo 2011 by Mat

Ci siamo quasi, ultime battute prima dell’inizio del 2011, ho pensato per evitare di parlare in generale della squadra (magari dimenticandomene qualcuno) di analizzare la situazione di forma e aspettative di ogni singolo giocatore (in ordine più o meno sparso), tanto per vedere a che punto lo troviamo ai nastri di partenza di questa stagione che ormai sta per partire ufficialmente.

Sotto allora.

OUTFIELDERS:

Pat Burrell: il nostro Pat non ha sicuramente perso in marzo l’abitudine di farsi kappare spesso (e poco volentieri per lui), però è parso già piuttosto pronto per affrontare la stagione; a chi lo dava per morto già ad inizio stagione scorsa lui ha già risposto sul campo, quest’anno deve fare ciò che sa in attacco, e possibilmente limitare gli errori difensivi sempre in agguato.

Cody Ross: brutte nuove per lui, un infortunio al polpaccio nella partita di ST contro gli Angels lo terrà ai box per l’inizio stagione e per le successive 2 settimane, ma al di là di questo contrattempo ha dimostrato che il posto da titolare in esterno destro è suo; buone capacità difensive e soprattutto ottimo feeling in attacco trovato soprattutto nella scorsa post-season e mantenuto in questo scorcio di primavera. Abbiamo bisogno di lui.

Aaron Rowand: primavera anonima con una media di .213 contrapposta al .429 del 2010; certo il dato è poco indicativo ma comunque è un segnale che il “ragazzo” è un po’ fuori condizione. Si è preso una valanga di strikeout e ben poche volte ha messo in campo la palla. Non possiamo permetterci di non contare su di lui, ok non da titolare, ma deve tirarsi su in fretta.

Nate Schierholtz: lui è uno di quelli che il minimo sindacale lo garantisce sempre, sia che giochi le World Series sia che faccia batting practice in giardino, e questo ST è stato per lui ordinaria amministrazione. Sappiamo bene che ha i suoi limiti ma che quando serve una mano senza chiedere la luna lui c’è. Semaforo verde per lui.

Andres Torres: dopo il carreer year dell’anno scorso, quest’anno è atteso se non un crollo, almeno un calo per lui, e a dire il vero questo scorcio di primavera pare confermare il tutto. Ma forse non facciamo i conti con la sua voglia di vincere, che sicuramente non porterà tanti punti al piatto, ma almeno danno quel qualcosa in più che fa puntare ancora su di lui. Non sarei sicuro che quest’anno Torres farà male. Il suo borsino lo vede con freccia in giù ma non disperiamo.

INFIELDERS:

Mark DeRosa: lui parte con fiducia; fiducia che ha in se stesso, fiducia dei compagni, del coach e di noi tifosi. Dopo un 2010 che in pratica non l’ha visto, si è presentato allo ST con molti dubbi subito dissipati dalle sua buone prestazioni. Pertanto è una sorta di nuovo acquisto che ci deve servire, lui come la sua polivalenza difensiva. E’ dei nostri.

Mike Fontenot: altro giocatore alla Schierholtz, che garantisce un minimo sindacale offensivo, con la differenza che difensivamente guarda dal basso in alto in buon Nate. Un marzo su livelli da medio-man, discrete medie offensive senza strafare e qualche solito errore difensivo. Classico pinch-hitter che servirà saltuariamente.

Aubrey Huff: é già in palla lui, spring training migliore degli ultimi anni, buone medie e già qualche palla mandata fuori campo, il nostro prima base è già in condizione e pronto per iniziare la stagione al top. Un momento, ho scritto prima base? mica sicuro di questo, momentaneamente in attesa di Ross sarà probabilmente messo in esterno destro, e quando arriverà Belt forse invece pure. Ma c’è, ed è ciò che conta.

Travis Ishikawa: ha battuto poco o niente ahimè in questo marzo, certo non era tra i candidati ad un posto da titolare ma così ha proprio dissipato ogni dubbio. Ad ogni buon conto il nostro Ish è atteso da un miglioramento delle sue prestazioni, possiamo sperare che la stagione regolare gli darà gli stimoli giusti quando entrerà come pinch-hitter. Semaforo rosso per ora.

Freddy Sanchez: altro giocatore atteso alla prova del campo dopo un infortunio, prova che ha superato a pieni voti. Freddy è già prontissimo per l’inizio e la forma è già ai suoi massimi livelli; difensivamente è sempre stato una certezza, se si mette anche a battere allora non lo vogliamo più togliere, neanche a partita terminata.

Miguel Tejada: confesso che sono stato un po’ infastidito dall’ingaggio di Miguel a prescindere dalle sue prestazioni, proprio perchè non lo vedevo un upgrade rispetto a Uribe, anzi. Di fatto in questo ST non ha fatto malissimo, o almeno non peggio di molti altri, per cui mi riservo il giudizio del campo quando conterà (ovvero tra poco), aspettandomi forse qualcosa in più del lecito. Semaforo giallo per lui.

Pablo Sandoval: l’abbiamo fatto dimagrire, e parecchio, sarà servito? per ora il suo ST si è avvicinato di più al suo disastroso 2010 rispetto al suo strabiliante 2009, seppur qualche miglioramento lo si sia notato. La volontà di fare meglio c’è ed è importante questo aspetto, noi vorremmo una via di mezzo tra gli ultimi 2 anni per essere felici, e sicuramente lo vorrebbe anche lui. Dai Panda, scatta.

Brandon Belt: chissà se il nostro rookie partirà da subito titolare o subentrerà più avanti, lo scopriremo solo nell’opening day; certamente ha i numeri per iniziare subito, efficienza offensiva evidente e bel guantone da prima base. Semaforo giallo in attesa che scatti verde a breve.

CATCHERS:

Eli Whiteside: niente male il suo ST, niente male davvero. Sa bene il suo ruolo Eli, ma sa anche che verrà chiamato all’uso tutto sommato nemmeno pochissime volte, per cui il suo contributo è molto importante. Per ora lui ha dimostrato di essere pronto, deve solo continuare così e fare un filino meglio in attacci rispetto all’anno scorso.

Buster Posey: che dire, uno spring training sublime, fatto di un’incisività in attacco clamorosa e una forma smagliante, oltre ad un occhio attento che ha concesso 1 solo strikeout e 11 basi per ball in 42 apparizioni al piatto. Quasi perfetto. Dio salvi il nostro Buster.

RELIEF PITCHERS:

Jeremy Affeldt: un ottimo finale di 2010 ha fatto da trampolino per un mese di marzo altrettanto convincente; paiono lontani i primi mesi dell’anno scorso quando veniva infilzato da tutte le parti, ora pare più solido e pronto all’uso.

Santiago Casilla: uno dei migliori rilievi dell’anno scorso pare quest’anno avere i giri del motore un po’ bassi per il momento, in ogni caso il suo spring training è comunque migliore del precedente, segno che se col tempo ritroverà la condizione anche quest’anno potrà far male ai battitori avversari.

Javier Lopez: non un marzo esaltante, tutt’altro; ad ogni modo è stato impiegato troppo poco per poter dare un giudizio più indicativo. Nella stagione scorsa è andato addirittura forse oltre le proprie capacità, ci attendiamo una normalizzazione delle prestazioni, ahinoi.

Sergio Romo: anche per lui sono stati troppo pochi gli inning lanciati per valutarne la forma; ad ogni modo nelle ultime uscite ha ben figurato per cui c’è ottimismo per la sua stagione. Potrebbe anche prendere il posto momentaneamente di Wilson nel ruolo di closer.

Dan Runzler: il potenziale di Dan è di quelli importanti, il ritmo partita pare essere ancora da trovare ma il talento non si può discutere. Fallito direi il tentativo di trasformarlo partente (per ora), ci serve da rilievo e lì può fare grandi cose. Credo molto in lui (e non sono il solo).

Brian Wilson: il nostro barbuto closer ha lanciato in totale 5 inning in marzo, davvero una miseria; gli infortuni lo tengono in disparte e pare difficile recuperarlo per l’inizio della stagione. Ma certamente tornerà presto, e metterà ancora più paura agli avversari. Pit-stop veloce per lui (speriamo).

STARTING PITCHERS:

Tim Lincecum: spring training iniziato benissimo e finito maluccio, peccato, sarebbe stato meglio il contrario. Certamente sta bene, ha il braccio allenato e tutte le condizioni per rendere al top. Aspettiamo la prova del nove, ovvero la regular season. I Dodgers sono lì, Tim sta arrivando.

Jonathan Sanchez: non uno spring training esaltante, ma nemmeno scadente. Insomma è un altro su cui abbiamo sempre contato nel 2010 e su cui conteremo nel 2011 senza dubbio alcuno. L’unico cruccio, ridurre al minimo le basi per ball, vero incubo del pitcher portoricano.

Matt Cain: un’infiammazione al gomito ne ha limitato l’utilizzo in questo mese, oltre a presentarlo evidentemente in ritardo di preparazione. Nulla di apparentemente grave però, Matt pare già in ripresa; qualche dubbio solo su questo inizio, convinti che presto arriverà ai suoi livelli da all-star.

Barry Zito: su di lui si sono sprecati fiumi di parole e di inchiostro; da chi dice che è finito a chi invece lo dà in forma smagliante come mai in carriera. Sta di fatto che i suoi numeri primaverili sono stati tutt’altro che negativi, pertanto lui ci sarà, convinto più che mai. Vediamo quanto dura.

Madison Bumgarner: lui sì che ha passato uno spring training giù di tono, con l’unica cifra in controtendenza rappresentata dai tantissimi strikeouts messi a segno. C’è un po’ di curiosità per vedere come si presenterà al debutto ufficiale; onestamente vedo qualche rischio di magre figure, ma spero di sbagliarmi.

Insomma, la squadra pare essere nel suo complesso pronta. Certo, non siamo una corazzata, ma gli elementi sono validi e abbiamo quasi tutti coloro i quali ci hanno portato al titolo. Pertanto coraggio, un’altra lunga ed emozionante stagione ci aspetta, affrontiamola con entusiasmo e voglia di ripeterci.

 

 

Vittorie da conservare

Posted in Resoconti on 20 marzo 2011 by Mat

Se n’è andata anche la terza settimana di spring training e la situazione pare essere immutata rispetto alle precedenti, ovvero vittorie che arrivano in abbondanza rispetto alle sconfitte e soprattutto ottimi segnali che provengono da tutti i reparti.

Siamo in ritmo per superare le 23 vittorie della scorsa primavera e vien quasi da dire che è un peccato che tali match non valgano per la classifica vera e propria, perchè ci stiamo prendendo gusto e non vorremmo poi trovarci durante la regular season a cercare quelle vittorie che poi risultano decisive per la classifica finale. Certo è che queste partite ci stanno abituando bene, come ci ha abituato molto bene la stagione scorsa, come si può a questo punto pensare che affronteremo questo 2011 senza chiedere nulla a questa squadra? non si può. Bisogna provare a vincere la division, questo è l’obiettivo che ci poniamo.

Venendo ai dettagli più tecnici possiamo dire che quest’ultima settimana servirà a farci capire con precisione come sarà composta la nostra rotazione, sempre che non ci pensi coach Bochy a parlare e a toglierci ogni dubbio. Pare che Zito oltre a molti soldi in tasca abbia molta voglia di esserci ancora e la sua ultima uscita conferma questa tesi; spesso perde il controllo dell’area di strike ma la palla sa ancora far male e gli avversari riescono ancora ad andare in difficoltà. Se dovessi puntare ad oggi un cent lo giocherei su di lui; va aggiunto che ci sarà ancora tempo per decidere, partiremo infatti con la serie da 4 contro i Dodgers prima di un giorno di riposo, poi serie da 2 e altro giorno di riposo, c’è la possibilità che il quinto spot esordisca piuttosto tardi, magari nell’opening casalingo contro i Cardinals.

Gli “avversari” nella corsa a partente di Zito si stanno un po’ spegnendo, specie nei panni di Suppan; Jeff infatti mostra troppi segni di cedimento e un posto da partente pare allontanarsi per lui. Meglio invece Vogelsong che tiene ancora, al momento credo sia lui l’alternativa più credibile a Zito. Vediamo però come finisce questo mese.

Per il resto continuano i buoni segnali da Lincecum (al suo migliore spring training in carriera), da Sanchez, da Bumgarner e soprattutto da Cain, ripresosi dal lieve infortunio al gomito. Tra i rilievi brutte notizie arrivano dal barbuto Wilson che si è dovuto fermare per un problema muscolare. Pare possa rientrare per l’opening day ma non è affatto sicura questa possibilità. Il closer momentaneo di riserva potrebbe essere ripescato tra Affeldt e Runzler.

L’attacco intanto sforna prestazioni ancora convincenti; Posey si è un po’ quietato tra un home run e l’altro, Belt sta dimostrando di meritare un posto da titolare da subito e Sandoval pare con testa e gambe a posto per partecipare al gioco da protagonista. Stiamo ancora aspettando Tejada, ma c’è ancora tempo.

Ci resta una settimana e mezzo di match, poi si azzera tutto, e si riparte.

Nota sulla webradio, positivo il suo impatto nei mass media nazionali, la strada per la gloria è quella giusta. Scherzi a parte, i fedelissimi Giants ci seguono nonostante le telecronache siano tutto fuorchè professionali, noi ci divertiamo, per cui va tutto bene.

Ottimismo ad oltranza

Posted in Resoconti on 12 marzo 2011 by Mat

Seconda settimana di spring training ormai superata e la situazione resta molto positiva, anzi, quasi eccezionale, ma non vogliamo utilizzare aggettivi troppo importanti per un periodo come questo che dopotutto è di allenamenti agonistici e poco più.

Certo i risultati che stiamo ottenendo faticano a farci stare troppo morigerati nei giudizi, al momento siamo a 12 vittorie e 4 sconfitte (mancano 2 partite per il giro di boa dello ST) e soprattutto si vedono ottime cose con continuità di rendimento. Se nel post precedente ci eravamo soffermati a parlare soprattutto del reparto offensivo, in questo vogliamo tessere le lodi di quello difensivo, dove per difesa si intende il monte di lancio.

I nostri “ace” già stanno facendo la loro parte dimostrando che anche quest’anno ci sarà da fidarsi di loro; giudizio ancora sospeso per Cain che si sta riprendendo dall’infiammazione al gomito ma che pare ormai sulla via del rientro, certo bisognerà salvaguardarlo dato che il tipo di infortunio è molto delicato. Per il resto abbiamo già potuto ammirare un Lincecum d’annata (un po’ meno nell’ultimissima uscita di ieri), un Sanchez più centrato e un Bumgarner spettacoloso specialmente nell’ultima uscita dove ha concesso le briciole agli avversari. Inoltre, abbiamo ripescato un Zito che vuol far vedere di non essere baseballisticamente morto, e “scoperto” Vogelsong che sta continuando ad offrire un buon rendimento. Potrà veramente Vogelsong giocarsi un posto nella rotazione? secondo me sì, gli ultimi giorni di ST ci daranno queste risposte.

Non dimentichiamoci di Suppan che, se non avesse concesso 2 home run consecutivi nel 9° inning contro i White Sox, avrebbe anch’egli delle cifre mirabolanti. Quindi è da rivedere.

Ad ogni modo, da qualsiasi parte la si guardi, siamo partiti con lo spirito giusto. Se ci fosse stato qualche dubbio che il titolo conquistato a novembre avrebbe portato i ragazzi scarichi e sazi allo ST, ora sicuramente non ce ne sarebbe più. La stagione regolare sarà un altro discorso, ma se il bilancio W-L in questo mese conta anche uno 0,1%, ecco, quella percentuale è a nostro favore. Partiamo per difendere il titolo con i giusti presupposti per (almeno) provarci.

Chiudo con una “comunicazione”; nel weekend la nostra webradio debutterà con la radiocronaca di Dodgers-Giants nella serata odierna (sabato); probabilmente ci saremo anche domenica e speriamo anche più avanti. Senza alcuna ambizione (tutto a livello iper-amatoriale) se la cosa avrà un discreto successo contiamo di proporla anche in futuro per la regular season. Stay tuned!

Chi ben comincia…

Posted in Resoconti on 5 marzo 2011 by Mat

    Eccoci qui per un mini-bilancio della prima settimana di spring training, settimana che ha visto 9 partite dei nostri con un saldo di 7 vittorie e 2 sconfitte. Sappiamo molto bene che il saldo W-L in questa fase della stagione è una statistica poco o per nulla indicativa però dimenticando che anche l’anno scorso facemmo una primavera eccellente seminando bene (con i frutti raccolti in autunno) proviamo a sviscerare quelli che sono i segnali che sono pervenuti finora.

Diciamo subito che i dubbi che abbiamo disseminato a bocce ferme sembrano improvvisamente essere stati dissolti nel giro di 9 partite; certo, non possiamo dire che non erano leciti nè soprattutto che le risposte siano definitive. Ad ogni modo abbiamo già potuto ammirare la volontà di Sandoval, la forma di DeRosa, il talento di Belt e lo stato di grazia di Buster Posey, l’unico tra questi che non aveva bisogno di certezze da riporre sul diamante. Il Panda è stato l’uomo più impiegato in questi primi match (come Belt, ma con più apparizioni al piatto) e bisogna dire che la sua partenza è stata molto positiva; certamente il buon Pablone deve fare ancora molta strada e soprattutto deve dimostrare che il peso non è un problema oggi nè lo sarà domani, dopodichè la costanza di buone prestazioni arriverà di conseguenza, ma l’inizio è promettente.

Brandon Belt invece sta facendo di tutto per garantirsi un posto nel lineup dell’Opening Day e a giudicare dalle sue prestazioni ci sarebbero pochi dubbi in merito; molto reattivo, molto voglioso e soprattutto molto efficace, 6 su 16 al piatto con 11 basi guadagnate, l’impatto affrontando giocatori MLB è stato superato bene. Probabilmente però inizialmente verrà risparmiato ad inizio stagione (ovvero starà ancora nelle Minors), un po’ come Posey lo scorso anno. Non dimentichiamoci che però l’anno scorso il ritardo della chiamata in MLB di Posey avrebbe potuto costarci molto.

Proprio Posey, che dire di lui, pazzesco. Faccio parlare i numeri, 8 su 12 al piatto, 5 RBI, 2 home run di cui uno a De La Rosa che ha dichiarato “il più lungo home run subito della mia vita”, 16 basi totali guadagnate, nessun strikeout subito. Small sample size, va bene, ma per ora davvero numeri da capogiro. Buster sa di aver poco da dimostrare nel senso che l’anno scorso l’abbiamo conosciuto bene ma se qualcuno poteva pensare che il premio di Rookie of the Year fosse stato esagerato è stato quantomeno tranquillizzato da queste cifre. Ovviamente si normalizzerà in futuro così come in regular season, ma per ora davvero solo applausi per lui.

Dissipati anche i dubbi di carattere fisico, i rientranti DeRosa e Freddy Sanchez hanno dimostrato che i loro guai fisici sono superati, e anzi, Mark DeRosa ha iniziato la primavera con una grinta e una voglia degna di match molto più importanti. Le sue cifre sono molto incoraggianti e al momento è lui il favorito per un posto da titolare nell’outfield. Le note positive però arrivano da molti, direi dalla quasi totalità dei position players, oltre ai giocatori già citati vale la pena di inserire tra i più in palla Cody Ross e Andres Torres.

Ancora in attesa della forma migliore (ma c’è tempo) invece segnaliamo Rowand e Burrell; i due outfielders sanno che la forma si può acquisire anche piano piano e per loro ci sarà modo di portarsi al livello dei compagni. Stessa cosa si può dire anche per Miguel Tejada, il nuovo arrivo non ha brillato particolarmente in attacco ma ha ben figurato in difesa.

Veniamo al capitolo pitchers; anche qui sono più le buone che le cattive notizie. Il big per eccellenza, Tim Lincecum, ha iniziato discretamente bene, soft all’inizio e già eccellente nella seconda uscita, mentre buone prestazioni si sono registrate dai nostri rilievi di punta, su tutti Romo e Casilla. Su Cain non possiamo dire nulla, solo 2 inning lanciati prima di essere fermato per un’infiammazione al gomito (preghiamo che non sia nulla di grave), Jonathan Sanchez ha evidenziato da subito i suoi problemi con le basi su ball ma speriamo siano passeggeri, mentre Bumgarner ha lanciato solo da rilievo, senza infamia e senza lode. Capitolo Barry Zito: dopo una prima uscita dai numeri sconcertanti si è ripreso alla seconda apparizione e ha dimostrato quantomento che se la vuole giocare; per lui saranno decisive queste 3 settimane di marzo.

Concludiamo con 2 note liete; Suppan e Vogelsong. Il primo per ora ha dato ottime risposte, si puntava su di lui come starter di riserva e credo che si faccia bene a continuare a credere in lui. Il secondo è Vogelsong che per molti sarà un perfetto sconosciuto, infatti non gioca un match di MLB dal 2006; classe 1977, ha disputato due stagioni con noi nel 2000 e 2001 per poi passare ai Pirates con risultati modesti. Certo i numeri (anche passati) non mentono pertanto non siamo di fronte ad un talento sbocciato improvvisamente in ritardo ma c’è da dire che se in queste 3 settimane che verranno saprà confermare ciò che ha fatto (intendiamoci, 2 partite per un totale di 5 miseri inning) non si sa mai che potrebbe giocarsi un posto nella rotazione futura.

Le tre settimane che verranno potrebbero anche farci smentire tutto quanto appena scritto, potenza dello spring training.