Archivio per aprile, 2011

SF @ WSH gara 1: luce spenta

Posted in Resoconti on 30 aprile 2011 by Mat

      Voglio essere buono, ovvero non calcare troppo la mano nei confronti di una squadra che obiettivamente mi sta facendo arrabbiare, o più che altro mi sta deludendo. Però come detto voglio prendermi almeno una partita (capirai…) prima di essere un po’ più pesante nei giudizi. E’ chiaro che farebbe più scena se esprimessi iperboli del tipo “via tutti”, “rivoluzione”, “branco di incapaci” e via dicendo, ma non sarebbe intanto la cosa giusta, e secondariamente sarebbe irrispettoso nei confronti di una squadra che ci ha regalato il titolo l’anno scorso. Forse è proprio questo retaggio a spingerci inconsapevolmente ad aspettarci di più, dimenticando a tratti che siamo diventati campioni anche per merito di una serie di fortunate circostanze.

Però come detto stiamo tranquilli, siamo solo a fine aprile, per cui abbiamo 5 mesi per recuperare il terreno perduto. Sicuramente qualcosa dovrà cambiare; intanto becchiamoci questo sonoro 3-0, sonoro per il silenzio delle nostre mazze, che fanno fare un figurone anche a chi fenomeno non è (Marquis), pur essendo un pitcher di tutto rispetto.

La cronaca: Lincecum all’inizio pare centrato e concentrato e volatilizza il primo inning in un baleno, ma nel 2° arrivano i problemi; prima Rowand e Ross si scontrano in volo, non riportando conseguenze se non lasciando cadere la palla per il doppio di Ramos (Rowand l’aveva già nel guantone), poi ci pensa Nix con un fuoricampo a dare il 2-0 ai capitolini. La cronaca del match è presto finita, nel 5° inning è proprio il pitcher Marquis a dare il 3-0 ai suoi con il singolo che spinge Desmond a casa base dopo aver rubato la seconda (causa svista arbitrale perchè era out seppur di poco). E noi? Ross batte lungo nel terzo ma non fa tempo ad arrivare in seconda che viene taggato out, Sanchez fa un doppio nel 6° e poi il nulla, altri 3 singoli e stop, nemmeno un uomo in base per concessione avversaria (zero BB) ad eccezione di un hit-by-pitch su Posey. Marquis lancia un complete game a distanza di 2 anni dall’ultima volta e lo fa con 96 lanci. Depressione Giants.

Note negative del match:

– l’attacco: come detto voglio essere buono quindi mi tengo in saccoccia cifre generali che potrei sfoderare in un secondo momento, comunque non ci siamo, non ci siamo affatto. Huff 0 su 4, Posey 0 su 3, il ritrovato Sandoval 0 su 3, Burrell 0 su 3, Ross che batte un altro doppio gioco (il Sandoval di quest’anno è lui). Buio pesto. Ma non aggiungiamo altro.

– Bochy: non voglio accanirmi su di lui, sia chiaro, se ce l’avessi di fronte però gli farei una domanda sul match di ieri: perchè Fontenot pinch-hitter quando hai Schierholtz che ultimamente batte benissimo? non sarebbe cambiata una virgola nel punteggio (magari Schierholtz sarebbe andato K, non c’è la riprova) ma why?

Note positive:

– Rowand: l’unico con 2 hit, l’unico che par dare segnali di vita, un minimo di affidabilità al piatto. Bravo Aaron, ma gli altri dove sono?

– Lincecum: 7 hits tra cui un fuoricampo da 2 e 3 doppi concessi eppure mi è piaciuto. Il dato delle BB (zero) è sempre un termometro molto indicativo unito alla velocità dei suoi lanci (95-96 la fastball); credo sia stato molto sfortunato ieri, il controllo dei lanci è fondamentale per cui Tim promosso. Peccato non abbia ricevuto aiuti al piatto. Si prende una L immeritata.

Stasera gara 2, Jonathan Sanchez @ Lannan. Dopo queste critiche come minimo facciamo 10 punti con 20 valide. Ma magari.

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Affiliate: Belt tutto bene a Fresno

Posted in Minors on 29 aprile 2011 by Mat

      In attesa della serie a Washington eccoci per un veloce riepilogo sulle nostre squadre di Minor League, cominciando dal basso, come settimana scorsa:

Augusta GreenJackets – A

Settimana che va in negativo rispetto al primo aggiornamento (2 vinte – 4 perse) con un totale stagionale di 7 vinte e 14 perse, i ragazzi di Augusta sono certamente il nostro tallone d’achille delle affiliate minors ma data la giovane età dei componenti del roster perdoniamo il tutto. Il migliore resta sempre Willoughby (22enne seconda base) che ha alzato la sua batting average a .313, dietro di lui crescono le prestazioni del ragazzo più giovane del roster, Rafael Rodriguez, 19 anni, a quota .293 in 58 at-bat con soli 3 strikeouts subiti (davvero notevole). Data l’età ancora promettente direi che sia proprio questo giovane da seguire maggiormente in questa stagione dei Jackets.

Sul monte questa settimana segnialiamo le prestazioni di Shawn Sanford, 22 enne, mandato a fare lo starter per la prima volta in stagione il 22 aprile, buona la sua uscita con 4 valide concesse e un solo punto a carico in 6 inning lanciati.

San Jose Giants – Advanced A

Settimana molto prolifica per i nostri little giants con 5 vittorie e una sola sconfitta per un record stagionale aggiornato a 14 W e 7 L, l’esatto contrario dei fratelli del gradino inferiore. Qui le cose in battuta continuano ad andare bene con la nostra prima scelta Gary Brown sempre caldo seppur abbia abbassato leggermente la media portandola dai .355 di venerdì scorso ai .326 odierni, sempre buona comunque. Tiene il passo invece Nick Liles, DH del roster, con un .358 totale frutto anche di un 3-hit-game (tra cui 2 doppi) del 23 aprile.

Il pitching invece è sempre sotto il segno di Zach Wheeler che nell’ultima partenza di ieri ha sfoggiato 9 strikeouts e sole 4 valide concesse in quasi 6 inning lanciati aggiornando la propria ERA a 3.38. Il ragazzo c’è e i 27 K messi a segno nei 21 inning lanciati sono solo un segno del suo talento. Tiene botta anche il 23enne Kelvin Marte, che in questa settimana ha lanciato una volta per 5 inning lasciando 3 valide agli avversari. La sua ERA nelle 4 partenze è a 0.79, vale la pena di tenerlo d’occhio anche in futuro. L’ultimo nome che faccio è quello di Richard Hembree, il closer, 5 salvezze per lui su 5 opportunità, con 14 strikeouts negli 8 inning lanciati in totale. Good job, Richard.

Richmond Flying Squirrels – AA

Settimana positiva per gli scoiattoli volanti con 4 vittorie e 2 sconfitte che hanno portato ad un totale di parità, con 10 partite vinte e altrettante perse. Finalmente viene fuori Charlie Culberson, che qualcuno si ricorderà in qualche apparizione nell’ultimo spring training; il 21enne seconda base ha scaldato i motori ed alzato la media battuta a .300 riuscendo a battere il primo HR stagionale ed essendo più reattivo al piatto. Attorno a lui non c’è ahimè molto da segnalare, la squadra non batte un granchè anche se proviamo a fare il nome di Roger Kieschnick, 23enne esterno destro, che nonostante una media battuta totale piuttosto negative (.195) sta dando buoni segnali negli ultimi match con una hitting strike di 5 partite tra cui un’uscita in cui ha battuto valido 3 volte su 5 apparizioni. Anche lui è comparso in uno degli ultimi incontri dei Giants (quelli di San Francisco) nello spring training.

Veniamo al pitching e continuiamo a seguire Surkamp che nell’ultima partenza ha lanciato 7 inning concedendo 6 hits, zero punti, 2 BB e soprattutto stampato 10 K agli avversari per un totalone stagionale di 31 K in 20.1 inning. Interessante davvero il ragazzo. Gli altri se la cavano quasi tutti bene, su 5 starting pitchers ne abbiamo 4 (Surkamp compreso) ad aver un’ERA sotto il 4.00. Questa settimana facciamo il nome di Ryan Verdugo, altro 23enne che nell’ultima partenza ha lasciato solo 3 valide in 6 inning lanciati.

Fresno Grizzlies – AAA

Settimana al 50% per gli orsi bruni (il logo nell’immagine introduttiva), con 3 vittorie e 3 sconfitte che portano il totale a 10 vinte e 11 perse. In questo caso l’uomo da tener d’occhio è Brandon Belt, retrocesso da esattamente una settimana, il quale se la sta cavando molto bene con 6 valide in 14 at-bat, suddivise in 2 singoli, 2 doppi e 2 home run, a cui seguono 6 RBI, 5 basi per ball, 5 K e una base rubata. Giusto per essere completi. Ad ogni modo Brandon al momento pare non aver sofferto il contraccolpo della retrocessione, anzi, sta facendo l’unica cosa che deve dimostrare, ovvero quella di voler tornare al più presto lassù. E se batte così non ci vorrà molto per rivederlo. Chi batte come un matto è anche il 26enne prima base Brett Pill, in striscia di valide da 6 partite tra cui spicca un fuoricampo, con una media totale di .379. Sta facendo (o meglio, stava) facendo bene anche Burriss che infatti è stato mandato su (vi prego, rimandatelo giù) mentre finalmente si è svegliato Ishikawa, con una serie di valide consecutive tra cui emerge un grand-slam home run che ha dato un senso diverso alla sua presenza a Fresno. Sonni profondi invece ancora per Chris Stewart, catcher vice-Whiteside, se così lo possiamo chiamare, con un totale di 7 valide in 52 at-bat; numeri imbarazzanti i suoi.

Sul monte c’è poco da dire, il migliore al momento è Shane Loux, non certo un prospetto (31 anni), ma che ha trovato la sua dimensione lì e che potrebbe essere chiamato al piano superiore solo in caso di grossi problemi dei nostri SP. Se la cava bene invece Mark Kroon, il closer, autore di 4 salvezze e che io personalmente non vedrei malaccio anche in Major come rilievo al posto di uno a caso. Affeldt.

SF @ PIT gara 3: singin’ a Vogel-Song

Posted in Resoconti on 29 aprile 2011 by Mat

      Prometto che il prossimo post avrà un titolo più decente ma in questo caso la prestazione del nostro neo-partente non poteva non stimolare un’introduzione di questo genere; vinciamo la serie (a fatica) contro i Bucs e per questa partita ringraziamo Vogelsong che si disimpegna bene sul monte, non fa rimpiangere Zito (e qui maliziosamente arriva la domanda “quando mai Zito si è fatto rimpiangere?”) e sfodera una prestazione peraltro all’altezza di quella di Bumgarner del giorno precedente con la differenza che viene aiutato dall’attacco. La somma di ciò significa W per noi e conto vinte-perse che torna in parità (12-12).

Prima dei soliti “più” e “meno” dell’incontro andiamo con una breve cronaca: nel 1° inning Vogelsong parte bene eliminando facilmente i primi 2 battitori, poi però incappa in un walk e in un doppio che significa 1-0 per i Pirati. Fortunatamente noi ci svegliamo già nel 3°, prima un singolo di Fontenot, poi un omaggio clamoroso di Overbay che non elimina Whiteside che aveva battuto un pop facile; questo errore si rivela sportivamente tragico per i Pirates. Whiteside, che in pratica era già nel dugout, viene infatti colpito nel lancio successivo e può avanzare in base. In seguito Vogelsong contribuisce anche all’attacco con un bunt che, a causa di una scelta sbagliata dei locali, porta 3 uomini sulle basi senza eliminati. Tavola apparecchiata, arriva Rowand, che sarà quel che sarà ma quando serve quest’anno lui risponde presente (clutch-man) e piazza il doppio del sorpasso Giants. Segue il Panda che grazie alla sua rinnovata leggerezza arriva salvo non cascando in un doppio gioco per il 3-1;  infine, altro errore dei Pirates su tentativo di pickoff, e Rowand può passeggiare in base per il 4-1. Game, set and match. Offriremo una birra ai pirati per i regali.

Il resto dell’incontro è un susseguirsi tranquillo di valide (poche) e di eliminati senza troppi rischi da una parte e dall’altra. Tremiamo un po’ solo nel 6° quando Vogelsong va in riserva e i padroni di casa accorciano sul 2-4; poi Bochy fa entrare Affeldt al posto di Voglesong, lì si trema ancora di più, vien da pensare che Bochy la vuol perdere (vedasi la voce in seguito “note negative”), infatti Affeldt si fa subito riconoscere centrando il primo battitore che incontra. Poi però arriva un K che fa sospirare.

Nel 7° poi Rowand mette l’RBI del 5-2 e nel finale viene mandato in campo Wilson per sigillare la vittoria. Magari non soffrendo esageratamente, ma con fatica, portiamo a casa incontro e serie.

Note positive del match:

– Vogelsong: sarò immodesto, ma già nelle prime partite di spring training (ebbene sì, vedo pure quelle) si era parlato bene di lui, ora non ricordo se in questo blog o nella pagina Facebook ma già in tempi non sospetti avevamo ventilato l’ipotesi che potesse entrare a far parte della rotazione. Ma d’altronde (e qui termina l’immodestia), di cose ne scrivo tante, ed era normale prima o poi imbroccarne una. Semmai il merito è tutto suo, che ha saputo dar continuità alle prime partite che non contavano nulla ed ha saputo convincere il pitching staff che un ragazzo che non calcava un campo di MLB da 5 anni (esperienza di 3 anni nella NPB, major league giapponese) poteva ancora tornare utile. Indendiamoci, è stata la prima partenza e non aveva di fronte degli slugger paurosi, ma i numeri sono stati finora convincenti, sia ieri che prima di ieri, per cui è lecito aspettarci altre prove da partente, per vedere se può tenere questo buon ritmo. Ieri intanto 4 hits, 2 BB, 8 K (eguagliato il massimo personale) in 5.2 inning. Niente male.

– Rowand: 2 su 5 con 3 RBI e soprattutto un doppio a basi piene con nessun eliminato; come scritto nella cronaca, quando conta sta dimostrando di esserci e direi che al momento non sta facendo rimpiangere Torres (certo se Andres torna non siamo infastiditi)

– Sandoval: ieri 1 su 4, insomma la sua valida la mette sempre (o almeno, spesso). La cosa che mi piace di più sottolineare è però che è più veloce e reattivo (l’anno scorso quello del 3° inning sarebbe stato un double-play comodo) e non gira ogni lancio. Questo è un Panda diverso, inutile negarlo oramai.

Note negative:

– Bochy: presenta un lineup con fuori Freddy Sanchez, Tejada e Posey tutti insieme a favore di Burriss (!), Fontenot e Whiteside. Ma io mi chiedo, ma perchè? non sarebbe più logico farne rifiatare uno a match piuttosto che 3 tutto in un colpo? ok, abbiamo vinto, ok, Tejada non batteva quasi nulla per cui la facciamo passare, ma pare avere un senso una cosa del genere? non è meglio magari togliere una volta l’uno una volta l’altro quando magari c’è un pitcher un attimo più affidabile di Voglesong (che come detto ha fatto benissimo ma non garantiva alla vigilia una prestazione alla Lincecum)? e poi Burriss…… Burriss! nel 1° inning subito ci ha fatto capire quanto è utile Freddy Sanchez. Insomma, boh, abbiamo vinto per cui ha ragione Bochy.

– DeRosa: un’altra volta in DL, ancora per il polso. Che dire…ci vediamo nel 2012?

– Affeldt: ne affronta 2, il primo lo colpisce, il secondo lo mette K. Vale la regola dei battitori alternati, ogni eliminato c’è uno che va in base (in questo caso viceversa). Se possiamo fidarci di lui…

Ora andiamo a Washington per una serie da 4, la prima sarà Lincecum @ Marquis. Forza!

SF @ PIT gara 2: toc toc, c’è nessuno?

Posted in Resoconti on 28 aprile 2011 by Mat

      Oggi ero un po’ in difficoltà sul titolo da dare al post, però devo dire che la prima cosa a cui ho pensato non appena letto il risultato notturno è che questa squadra non risponde, forse è impegnata a fare altro, forse gli manca una cura ricostituente a base di spinaci o di pappa reale, però pare non esserci, per cui proviamo a bussare per vedere se qualcuno ci risponde, o quantomeno ci potrà rispondere per la terza sfida contro i pirati, che si gioca nel pomeriggio italiano, pertanto qui mi limito alle 2 righe d’ordinanza.

Sta di fatto che all’appuntamento con gara 2 abbiamo risposto assente, pertanto non abbiamo proprio risposto, lasciando campo libero ai nostri avversari a cui è bastato fare il compitino per vincere la partita, lasciando dei poveri disperati Giants con 6 miseri singoletti, nessuna extra-base e nessun punto. Eppure, con tutto il rispetto per McDonald, non avevamo di fronte Pedro Martinez. Fesso io, devo dire, ad aver pronosticato una slugfest. I nostri fanno slugfest se hanno di fronte Cliff Lee allle World Series, non contro i Pirates; sta di fatto che i Pirates ce le hanno suonate.

Note negative del match:

– l’attacco: abbiamo già detto tutto, tengo però a sottolineare quanto siamo poco incisivi al piatto, al momento solo San Diego nella nostra division è conciata peggio; 0 su 3 Rowand, 0 su 4 Sanchez, 0 su 4 Posey, Ross e Tejada eliminati con 2 doppi giochi cruciali. Non voglio fare il catastrofista, assolutamente, ma urge una sveglia, altrimenti passiamo dalla parte del fatto che ignorare 5 sconfitte nelle ultime 6 sia una cosa normalissima. Può capitare (vedi i Red Sox o i Rays all’inizio) ma non esageriamo.

Note positive:

– Bumgarner: finalmente parliamo bene di lui, c’era bisogno. Sei inning con 5 valide concesse, un solo walk e 7 strikeouts. Numeri che fanno bene a noi e al suo morale. Il suo valore l’abbiamo già notato l’anno scorso, ma ci voleva una prova così per dargli fiducia. Peccato l’assolutamente nullo supporto offensivo.

Non perdiamo tempo, siamo già in gara 3, Vogelsong @ Karstens, prima partenza dal 2004 per Vogelsong. Coraggio ragazzo.

SF @ PIT gara 1: fiesta con Ford

Posted in Resoconti on 27 aprile 2011 by Mat

      Devo dire che coniare questi titoli idioti mi diverte, però sfido chiunque a trovare qualcosa che rendesse di più l’idea della gara di ieri notte, una partita ignorantissima, vinta grazie ad un giocatore che potrebbe sfidare Bolt nei cento metri, l’emblema che non è necessario saper giocare a baseball in modo eccezionale per far vincere le partite alla squadra. A volte. Questa volta.

Sta di fatto che l’abbiamo sfangata; una trasferta a Pittsburgh contro la squadra più scassata della lega (solo sulla carta) ha portato la prima vittoria dopo una serie di 4 L. Il punto è che questi Pirates non sono dei broccacci, e per un bel periodo del match la figura dei broccacci l’abbiam fatta noi, non sapendo che pesci pigliare per venire a capo dell’incontro. Poi, bè, metti Ford, e anche un groundout controllato dalla difesa ti diventa un punto… e allora c’è poco da fare per loro.

Breve cronaca: Garrett Jones nel 2° inning mette l’home run dell’1-0 e la partita scorre via veloce fino al 6° quando prima un doppio di Rowand, seguito da un out di Sanchez che permette l’avanzamento di Aaron e da una sac-fly di Huff, ci portano sul pareggio. Ma fin lì è una partita dagli attacchi miseri, sia Morton che Cain controllano abbastanza comodamente i lineup avversari. Neanche il tempo di esultare per il pari che andiamo già sotto; nel 6° con 2 out Cain finisce la benzina e concede un walk e due valide che portano ancora avanti i pirati.

Nell’8° però siamo ancora lì e arrivamo al secondo pareggio grazie ad un singolo di Sanchez che porta il razzo-Ford dalla prima alla terza, seguito da un’altra sac-fly di Posey che manda Ford a casa per il 2-2.

Arriviamo al 10°, laddove arriva il punto del match per noi; prima Schierholtz fa un doppio poi viene eliminato mentre cerca di rubare la terza mentre Ford arriva in prima; lì i Pirates sbagliano il pickoff e Ford parte a missile per arrivare fino in terza. Non bastasse, con 1 out Sanchez batte una palla comoda verso il seconda base dei pirati, il quale convinto che Ford non si possa muovere, tira agevolmente verso la prima per eliminare Freddy. Il punto è che Ford decide di volare a casa base, e vola letteralmente sorprendendo sia la difesa dei Pirates che mezzo stadio. E’ il 3-2 che poi Wilson salva facile. W.

Note positive del match:

– Ford: come non mettere in prima linea l’eroe per una notte, l’uomo che segna due volte (la seconda per chiari meriti suoi) con una media battuta in MLB di .000? è vero, è un pinch-hitter, è andato al piatto 5 volte in carriera (tutte quest’anno) ma come si è costruito il 3-2 merita un applauso. In queste partite ignoranti lui serve a questo.

– Sandoval: altra partita multi-hit, un singolo e un doppio per lui, media di .329, e altra gran giocata difensiva. Non diciamolo troppo forte, ma Panda is back.

– il bullpen: finalmente una prova degna della sua fama, 4 inning con una sola hit e 2 walk; impiegati Affeldt (a suo carico la valida, tanto per cambiare), Ramirez, Lopez, Romo, Wilson. Bravi tutti (a parte Affeldt… non ho resistito).

Note negative:

– l’attacco: 7 valide nel match, stiamo un po’ ronfando, non c’è che dire, ma dovremmo esserci abituati. Stupiscono gli 11 K, un po’ troppi, certo Burrell alza sempre la media.

– Ross: siamo ancora lontanissimi dagli standard della post-season 2010, non pretendiamo questo, però deve fare un po’ meglio. E’ vero, lui ha appena iniziato, per cui c’è tempo. Forza Cody.

Stanotte Bumgarner @ McDonald, slugfest in arrivo (forse).

ATL @ SF gara 3: la fatal Atlanta

Posted in Resoconti on 25 aprile 2011 by Mat

      Tre su tre, lo sweep è servito. Peccato che non sia una sweep ottenuto ma uno sweep subito, capita anche questo nel baseball, capita anche questo anche a chi è reduce da un titolo conquistato l’anno prima per cui facciamocene una ragione.

Di certo le cose non stanno andando alla stragrande anche se dopo 4 sconfitte consecutive (includendo infatti anche l’ultima contro i Rockies) verrebbero da dire cose peggiori; però guardando la partita di ieri c’è solamente un rammarico per averla persa piuttosto che una rabbia per un’incapacità di stare in partita, proprio perchè ieri siamo stati nel match e abbiamo giocato alla pari, mentre non era andata così per le prime due partite, quasi regalate ai nostri avversari.

Brevemente la cronaca: tempo di iniziare e siamo già sotto, Jonathan concede subito un walk e due doppi e con zero eliminati Atlanta va avanti 2-0, sembra lo stesso copione dei 2 match precedenti, certo l’esito finale sarà il medesimo ma almeno abbiamo saputo giocarcela. Dopo 3 inning nostri in cui Beachy non ci concede nulla di nulla (solo una valanga di fly-out) nel 4° improvvisamente ci svegliamo, un doppio di Huff (a chiudere una lunga hitless streak) e un home run di Posey ci riportano in liena di galleggiamento sul 2-2.

Jonathan viene lasciato sul monte solamente per 5 inning (solo nel 1° ha concesso qualcosa, dopodichè zero valide) giusto per far mandare un battitore al piatto al suo turno, Bochy sceglie Fontenot e perde sia Fontenot che Jonathan, rimpiazzato da Mota nel 6°. Dopo questa mossa (su cui ci sarebbe da discutere, dato che Jonathan aveva 86 lanci, ma pazienza) nel 7° viene mandato Affeldt che ha la stessa affidabilità sul monte di un lattante chiamato a pilotare un 747 e, dopo aver concesso 2 walks, lascia un pepitone da 3 punti a Heyward, caldissimo in questa serie.

Sul 5-2 i giochi sembrano finiti ma questa squadra ha una peculiarità, non morire mai, e tira fuori l’orgoglio nella bassa del 7°. Sandoval, Burrell e Ross mettono tra singoli consecutivi con un out, poi Tejada ottiene una BB da Asencio a basi piene e accorciamo sul 3-5; Schierholtz viene eliminato via ground ma consente l’entrata di un altro punto dopodichè Aaron Rowand, the home opener-man, spara un doppione che ci porta al 6-5; la rimonta perfetta.

Peccato che non siamo al 9° inning bensì al 7° e infatti nell’attacco successivo ci pensa Uggla a riportarci alla dura realtà con l’home run del pareggio su lancio di Romo (subito sostituito, anche qui avrei qualcosa da obiettare). Nel 9° Wilson tiene botta ma in attacco non combiniamo più nulla per cui Brian rientra nel 10° e si complica tremendamente la vita: singolo di Heyward, singolo di Jones, walk a Uggla, basi piene e zero out. Ottimo. A quel punto inizia la torture che ad un certo momento sembra andare verso un incredibile lieto fine; infatti Freeman va K, Hinske va groundout con il punto del sorpasso al piatto cancellato da un assist al millimetro di Huff a Posey (qualche dubbio resta sulla chiamata)  poi McLouth va sul conto di 3-0 ma Wilson con 2 strike si porta sul 3-2. Sembra il K perfetto, la chiusura dell’inning che farebbe saltare l’AT&T invece McLouth non è d’accordo e mette un doppio che fa entrare 2 punti ai Braves. Wilson esce a testa bassa e con Runzler sul monte entra il punto del 9-6. Addio sogni di gloria.

Note negative del match:

– lo sweep: partiamo da un conteggio generale, peccato subire uno sweep in casa, peccato perderne 4 di fila, peccato vedere che non ingraniamo nonostante Colorado pare ci stia aspettando. E’ lunghissima, ma al momento non ci siamo un granchè.

– Bochy: non mi convince la sua gestione del pitching, chiaramente è una opinione personale e sarei lieto di vedere commenti che magari la pensano anche diversamente però… tener Jonathan 5 inning appena, schierare Affeldt (non lo userei mai personalmente), Romo tolto dopo un battitore. E se andavamo al 12°-13° inning chi lanciava? il gatto di Bochy? di fatto era rimasto solo Ramirez nel bullpen. Poteva far meglio direi, anche se non abbiam perso per colpe direttamente sue.

– Affeldt: si era guadagnato un po’ di credito extra per via delle discrete uscite nelle World Series ma per quel che mi riguarda l’ha perso abbondantemente. Non si può concedere una BB per ogni battitore che si elimina, l’home run di Heyward è solo una ciliegina. Da usare solo nel garbage time.

Note positive:

– il carattere: abbiamo ribaltato una partita dal 2-5, nulla di clamoroso sia chiaro ma il fuoricampo di Heyward suonava come la fine della partita. Invece c’è stata la voglia di recuperare e l’abbiamo fatto. Purtroppo non sempre è così e alla seconda situazione sotto di 3 non abbiamo più saputo rientrare.

– Huff: esce dallo slump con un doppio e un singolo nel 10°, una delle poche buone notizie della serata.

Oggi day-off poi si va a Pittsburgh per la serie contro i Pirati. La prima sarà Cain @ Morton. Tutto fuorchè sottovalutarli.

ATL @ SF gara 2: tu quoque Tim

Posted in Resoconti on 24 aprile 2011 by Mat

       Se ne va ai Braves anche la seconda sfida e, se stavolta non possiamo rimproverare granchè all’attacco, abbiamo da recriminare sul monte con Lincecum che purtroppo ha stabilito il carrier high negativo delle basi per ball concesse (6) e questo numero è stato decisivo per le sorti del match. Insomma quando va discretamente il monte non va l’attacco, quando va discretamente l’attacco ci tradisce il monte. Detto questo, non siamo 0-20 ma 10-10 per cui niente è un dramma. Certo bisogna avere più continuità e pensare in prospettiva ad infilare una serie positiva.

Nel 2° inning passiamo in vantaggio grazie a due valide consecutive, prima un doppio di Burrell poi la prima del 2011 di Ross che manda a casa lo stesso Pat per l’1-0. Purtroppo il vantaggio dura poco, nella ripresa successiva infatti Atlanta perviene al pari con un RBI singolo di Prado che replica nel 5° con la stessa giocata dando il 2-1 agli ospiti. In quest’ultimo caso il walk concesso da Tim si è rivelato determinante.

Nel 7° si completa il frittatone con Lincecum che lascia un doppio a Gonzalez, poi un altro walk, poi (dopo aver subito il terzo RBI di Prado) concede un’altra BB. A quel punto viene sostituito da Lopez il quale concede una hit a McCann che porta a casa altri 2 punti per i Braves. Sul 5-1 i giochi sono conclusi e a poco serve il moto d’orgoglio dell’ultimo inning con una giocata simile a quella del nostro vantaggio, ovvero doppio di Burrell e singolo di Ross, a cui segue una sac-fly di Tejada per il 2-5. Il loro partente, Hudson, sta in campo fino al penultimo out, poi Fredi Gonzalez, forse intimorito da Posey che entra come pinch-hitter manda sul monte il closer Kimbrel che fa il suo dovere eliminando agevolmente Buster.

Note negative del match:

– Lincecum: è andata male Tim. Purtroppo le 2 walks concesse ai primi due battitori affrontati (prima volta in carriera) dovevano farci capire che la giornata non era di quelle da fenomeno; 6 BB in mezzo a cifre tutt’altro che inguardabili sono risultate decisive per decretare chi si prendesse la W.

– Huff: sta battendo pochino, quasi nulla a dire il vero. Anche ieri 0 su 4 e media ritoccata in negativo a .213. Dato il nostro attacco non stupefacente non possiamo permetterci il lusso di non aver bisogno di lui

Note positive:

– Burrell: 3 su 4 con 2 doppi e una media che sale a .250, finalmente su valori più consoni. Ahimè ieri è stato tra i pochi a farsi notare.

– Ross: prime due valide in stagione a cui si è aggiunto un bell’assist dall’esterno destro che ha permesso un’eliminazione in seconda, ecco tornato finalmente Cody. Non ti fermare!

– Belt: primo at-bat a Fresno, home run. L’aria gli fa bene. Poco importa che poi i Grizzlies abbiano preso una bastonata (9-2).

Stasera Beachy @ Sanchez per gara 3. Fateci passare una Pasqua sorridente, su.