STL @ SF gara 1: un home opener tutti i giorni

Opening Day casalingo 2010, 9 Aprile: sul 4-4 al 13° inning Aaron Rowand mette un singolo che dà il walkoff decisivo dopo una partita dalle grandi emozioni. Opening Day casalingo 2011, 8 Aprile: la storia si ripete, sul 4-4 stavolta al 12° inning Aaron Rowand piazza la valida che dà la vittoria ai nostri. Io tutti i giorni vorrei un home opener.

Partita folle quella dell’AT&T, segno evidente che Giants baseball equivale a dire tortura, quest’anno come lo scorso. E se tutti i segnali vanno ascoltati, non possiamo non sognare una stessa fine in autunno. Ad ogni modo ci prendiamo il presente, e una vittoria tanto bella quanto preziosa.

Il primo inning partiva con Jonathan Sanchez che regalava subito 2 basi ai primi 2 affrontati ma per fortuna Pujols cascava poi in un doppio gioco e ne uscivamo indenni. Il vantaggio Cards era rimandato all’inning successivo quando un singolo di Greene mandava a casa Freese per l’1-0. Nel nostro terzo attacco ecco che i Giants si facevano vivi; Tejada al suo primo lancio ricevuto in carriera all’AT&T in maglia Giants homerizzava il punto del pari, poi l’accoppiata Sanchez & Sanchez (Jonathan e Freddy) metteva a segno 2 doppi che chiudevano l’inning sul 2-1 per noi.

La partita a quel punto si spegneva e Jonathan saliva in cattedra con un’ottima prestazione senza mai più cadere nel tranello dei walks; Burrell, che mantiene una media battuta da Minor League, sa fare solo una cosa quando mette una valida, ovvero un fuoricampo. Così nel 6° inning Pat piazzava la bomba del 3-1 che allungava il nostro vantaggio a più 2.

Nell’8° Pujols faceva notare la sua presenza con un singolo che mandava in base Theriot per il 3-2 quando ecco iniziare il nono inning. Lì partiva un altro match. Con Wilson sul monte i primi 2 battitori avversari venivano eliminati facilmente dopodichè succedeva l’impensabile, prima walk a Molina, poi valida di Descalso, poi Jay hit-by-pitch, basi piene e Theriot al piatto. Il duello western tra lui e Wilson si concludeva dopo 12 lanci con la valida dell’ex Cubs, 2 punti a segno e Cards avanti per 4-3.

Finita? pareva di sì. Nella bassa del 9° Torres e Sanchez venivano fatti fuori in un baleno ma poi Rowand metteva un singoletto, Posey si guadagnava una basse per ball e il Panda (più clutch che mai) metteva il singolo che pareggiava i conti spingendo in base Rowand. Era 4-4 e si andava agli extras.

Nell’11° riuscivamo a sprecare l’occasione di avere Torres in terza con zero eliminati, i Cards facevano riempire le basi con 2 intentional walks per affrontare DeRosa; avevano ragione loro in quanto DeRosa si faceva sciaguratamente kappare guardando i lanci che gli transitavano nell’area di strike.

Si arrivava così al 12° quando, sempre con 2 eliminati, Torres riusciva ad arrivare salvo in prima grazie ad un errore colossale di Pujols; errore che sarebbe poi costato tantissimo agli ospiti. Sanchez veniva fatto passeggiare intenzionalmente e Rowand si presentava al piatto a basi piene. Aaron non faceva la fine di DeRosa e, forse memore della storia dell’anno scorso, metteva una palla ad un metro dal fuoricampo che cozzava contro il muro in esterno centro imprendibile per Rasmus. Era il punto del match e il boato dell’AT&T.

Dopo 4 ore e 25 di partita, ne uscivamo vincitori, a fatica, soffrendo, ma vincitori; la storia si è ripetuta.

Note positive del match:

– Jonathan Sanchez: iniziare subito con 2 BB è tutto fuorchè un’agevolazione per un partente; ma il nostro Jon lancia 5 inning solidissimi concedendo appena 4 valide e piazzando 7 K. Pollice in su per lui.

– il Panda: pare davvero essere rinato; non vorrei parlare troppo presto ma, al di là del viziaccio di girare spesso e malvolentieri (per me) i lanci che si vede recapitare, è più reattivo, più veloce, e soprattutto batte meglio e bene. Deve solo andare avanti così.

– Aaron Rowand: a parte la media battuta irreale (.600) c’è da dire che ho visto pochi altri cambiare marcia così nettamente dall’ultima partita di spring training alla regular season. Sicuro, il mese primaverile conta zero, ma passare dal non battere niente al battere tutto è un bel vedere.

Note negative:

– Wilson: 2 partite giocate, nella prima male, nella seconda peggio. Prima blown save per lui, che certo è stato bloccato a lungo a inizio primavera; non ho ancora scritto di pensare a giocar bene piuttosto che a coltivare quella oscena barba, ma tra poco lo farò.

– DeRosa: non paga il biglietto della partita, si presenta al piatto, vede 5 lanci senza muoversi e se ne torna nel dugout. Beato lui.

Gara 2 Cain @ Garcia, dimentichiamoci di questa vittoria, soprattutto dimentichiamoci che la seconda partita casalinga l’anno scorso la perdemmo.

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2 Risposte to “STL @ SF gara 1: un home opener tutti i giorni”

  1. jeremy Says:

    Concordo, soprattutto si Rowand che mi sembra bello carico in questo inizio di stagione. Credo sia giusto farlo partire titolare nelle prossime partite con Huff di nuovo in prima (nell’OF mi sembra soffrire parecchio) e Belt a meditare un po’ in panca. Peccato per la BS di Wilson, forse il suo rientro è stato un po’ affrettato cmq sono scuro si riprenderà.
    E stanotte finalmente gli anelli!

I commenti sono chiusi.

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