SF @ COL gara 1: ci piace vincere facile

        Un bell’otto a uno tanto per iniziare la serie contro i temibili Rockies, che temibili lo rimangono assolutamente, anzi, ma che almeno in questa gara 1 hanno dimostrato che possono essere battibili, nonostante un inizio di stagione che li ha visti vincere molto spesso le loro partite.

Che dire, noi ci siam parecchio divertiti, specie quando segni 5 punti nel primo inning, altri 3 nei successivi 2 e vai quindi sull’8-0, poi sul monte c’è un Lincecum che è in no-hitter fino al 7°… e allora ditelo che questa la vinciamo in carrozza. Ogni tanto le vinciamo anche così, e francamente ci piace vincere in questo modo. Molto.

Nel 1° il partente di Colorado, Rogers, va subito in chiara difficoltà e Huff manda a casa Sanchez (dopo il suo doppio) per l’1-0; tempo di un walk al Panda (a proposito, 3 walks al Panda, segno che fa passare i lanci, incredibile) e Burrell la spara fuori per il 4-0. Un attimo dopo tocca a Schierholtz sparare un altro missile per il 5-0. Botta da k.o. per Colorado.

Nel secondo l’homer di turno è di Freddy Sanchez, nel terzo un singolo di Schierholtz e una sac-fly di Tejada ci mandano sull’8-0. Da lì, fuori Rogers, è garbage time con noi che riusciamo a mettere 8 hits in totale e 8 punti. In pratica questo è l’anno degli home run; oltre a quelli resta poco. Nel finale esordisce Vogelsong, e lo fa bene non concedendo punti (solo un doppio).

Note negative del match:

– Lincecum: 0 su 4 al piatto con 2 strikeout subiti. Allora Tim, che giochi a fare se non metti qualche valida?

Ovviamente siamo sul prevedibilmente ironico, non ci sono particolari note negative (se vogliamo, uno 0 su 5 di Rowand ma succede) o forse nel complesso, l’attacco, come detto prima infatti, pare davvero caldissimo a tratti e spegnere l’interruttore in altri. Ieri siam partiti talmente forte che poi non è servito più fare nulla ma resta qualche potenziale preoccupazione futura. Ok, non possiamo pretendere di battere 15 valide di media a match, ma queste disparità tra le grandinate di home run e il quasi nulla suonano un po’ strane.

Note positive:

– Lincecum: ora sì che Tim si prende i giusti meriti per una prova al limite della perfezione. Limite che sfiora mandandone 3 in base dopo il quarto ball e altri 3 per valide concesse, ma nient’altro, oltre a zero valide fino al 7°. Aggiungiamoci 10 strikeouts, fastball sui 95 e il gioco è fatto. Chi ci batte con un Tim così?

– Schierholtz: gioca titolare, e farebbe storcere un po’ il naso l’idea. Primo at-bat, siluro terra-aria che finisce nell’upper deck e a momenti fuori dallo stadio. Inoltre mette altre due valide. Solo applausi per Nate.

– Freddy Sanchez: 2 su 5 con un doppio e un home run, media di .306. Il ragazzo c’è e rende di brutto, difesa super e attacco meglio delle aspettative. Lunga vita a Freddy (forse l’avevo anche già detto).

– Burrell: arriva a .200 di media, che suonino le campane a festa. E come lo fa? troppo difficile con un singoletto, lo fa con un home run da 3 punti. Gioie e dolori quando c’è Pat al piatto.

Gara 2, J. Sanchez @ Jimenez. Non così impossibile come sembra.

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