ATL @ SF gara 2: tu quoque Tim

       Se ne va ai Braves anche la seconda sfida e, se stavolta non possiamo rimproverare granchè all’attacco, abbiamo da recriminare sul monte con Lincecum che purtroppo ha stabilito il carrier high negativo delle basi per ball concesse (6) e questo numero è stato decisivo per le sorti del match. Insomma quando va discretamente il monte non va l’attacco, quando va discretamente l’attacco ci tradisce il monte. Detto questo, non siamo 0-20 ma 10-10 per cui niente è un dramma. Certo bisogna avere più continuità e pensare in prospettiva ad infilare una serie positiva.

Nel 2° inning passiamo in vantaggio grazie a due valide consecutive, prima un doppio di Burrell poi la prima del 2011 di Ross che manda a casa lo stesso Pat per l’1-0. Purtroppo il vantaggio dura poco, nella ripresa successiva infatti Atlanta perviene al pari con un RBI singolo di Prado che replica nel 5° con la stessa giocata dando il 2-1 agli ospiti. In quest’ultimo caso il walk concesso da Tim si è rivelato determinante.

Nel 7° si completa il frittatone con Lincecum che lascia un doppio a Gonzalez, poi un altro walk, poi (dopo aver subito il terzo RBI di Prado) concede un’altra BB. A quel punto viene sostituito da Lopez il quale concede una hit a McCann che porta a casa altri 2 punti per i Braves. Sul 5-1 i giochi sono conclusi e a poco serve il moto d’orgoglio dell’ultimo inning con una giocata simile a quella del nostro vantaggio, ovvero doppio di Burrell e singolo di Ross, a cui segue una sac-fly di Tejada per il 2-5. Il loro partente, Hudson, sta in campo fino al penultimo out, poi Fredi Gonzalez, forse intimorito da Posey che entra come pinch-hitter manda sul monte il closer Kimbrel che fa il suo dovere eliminando agevolmente Buster.

Note negative del match:

– Lincecum: è andata male Tim. Purtroppo le 2 walks concesse ai primi due battitori affrontati (prima volta in carriera) dovevano farci capire che la giornata non era di quelle da fenomeno; 6 BB in mezzo a cifre tutt’altro che inguardabili sono risultate decisive per decretare chi si prendesse la W.

– Huff: sta battendo pochino, quasi nulla a dire il vero. Anche ieri 0 su 4 e media ritoccata in negativo a .213. Dato il nostro attacco non stupefacente non possiamo permetterci il lusso di non aver bisogno di lui

Note positive:

– Burrell: 3 su 4 con 2 doppi e una media che sale a .250, finalmente su valori più consoni. Ahimè ieri è stato tra i pochi a farsi notare.

– Ross: prime due valide in stagione a cui si è aggiunto un bell’assist dall’esterno destro che ha permesso un’eliminazione in seconda, ecco tornato finalmente Cody. Non ti fermare!

– Belt: primo at-bat a Fresno, home run. L’aria gli fa bene. Poco importa che poi i Grizzlies abbiano preso una bastonata (9-2).

Stasera Beachy @ Sanchez per gara 3. Fateci passare una Pasqua sorridente, su.

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