SF @ NYM gara 1: segnali di vita

      E’ arrivata la vittoria nella prima gara della serie al Citi Field, vittoria dall’indubbio valore dato il periodaccio da cui si proveniva e date specialmente le modalità di questa W, ovvero non mettendo a segno 1 punto o 2 punti ma “addirittura” 7, seppur con un inning in più del necessario.

E’ stato un match un po’ fuori dal fil rouge a cui ci hanno abituato di questi tempi i nostri, ovvero ricco di segnature, di hits e di alternanze di risultato. Siamo mancati molto sul monte questa volta ma abbiamo colmato queste lacune con un attacco più produttivo del solito; sta a vedere che ora dobbiamo far male sul monte per risolvere il problema al piatto? certo, questi ragazzi giocano in MLB, quindi non possiamo pensare che in ogni partita siano improduttivi, è normale che ogni tanto imbrocchino qualche match in cui facciano bene; ora speriamo di mantenere un minimo, solo un minimo di continuità, perchè è chiaro che tutti i discorsi di mercato fatti ieri sono confermati al 100%, ovvero che con questo lineup non si va da nessuna parte. Mio parere, sia chiaro.

Ieri poi Bochy ha usato la tattica della 4 x 100, la staffetta, cioè inserendo Burriss dall’inizio e Ford come pinch-hitter, due corridori che volano sulle basi, tanto per supplire alla mancanza al piatto. Come dire, se qualcuno arriva in prima, deve volare in terza in qualche modo, non importa come, basta che corra sulle basi. Ironia della sorte, Burriss è andato anche a mettere 2 valide, seppur il modo in cui sono avvenute parla chiaro riguardo la produzione offensiva. Certo ci mette la voglia, nessun dubbio su questo.

Cronaca: il match si apre sulla falsariga degli altri per noi con 2 inning di silenzio assoluto, mentre i Mets partono a razzo già nel primo con Beltran che piazza una bomba da 3 facendo realizzare anche Reyes (che aveva esordito con un doppio) e Murphy (walk). Bell’inizio con Vogelsong in tremenda difficoltà specie contro i mancini (ovvero più di mezza squadra). Improvvisamente nel 3° suonano le campane e inziamo a giocare a quel gioco chiamato baseball: walk su Ross, singolo fortunato di Burriss e singolo di Vogelsong per l’1-3. Singolo di Rowand per il 2-3, eliminazione di Tejada (ah, ma c’è anche lui?), singolo di Fontenot che ne porta a casa due per il 4-3. Finalmente si ragiona. Fontenot poi avanza in seconda e sprechiamo l’opportunità di aumentare il bottino visto che eravamo ad 1 out ma ci accontentiamo.

Certo il match non si chiude qui visto che Vogelsong patisce troppo l’attacco newyorchese: Davis homerizza subito da 2 e riporta in vantaggio loro dopodichè il nostro partente conclude il 4° inning non rientrando più in quanto tra walks, valide e home run ha sempre messo qualcuno in base. In attacco ci facciamo risentire nel 6° quando Schierholtz mette un fuoricampo atteso da svariate partite… non per lui, ma per i Giants. I Mets però non si scollano e complice un Runzler tutto fuorchè intoccabile vanno al pareggio con un RBI del solito Reyes (6 volte su 6 in base… ehm Jose quando vuoi venire da noi sei il benvenuto).

Si arriva al 9° dove entra la nostra 4 x 100 (Burriss & Ford) e abbiamo l’occasione di passare avanti con Burriss che con zero out arriva in terza. Bè è quasi fatta no? macchè, prima due popponi di Rowand e del solito produttivo Tejada poi un fly-out di Posey ci negano il punto. La bassa del 9° invece può regalare il walk-off a loro con il doppio di Wright e due intentional ball date con Lopez sul monte. Si arriva a basi piene con 1 out. Bè, dare un altro paio di intentional ball no? ma Bochy ha ragione in quanto Thole (che peraltro si presenta con un 3 su 4 al piatto) casca in un doppio gioco che ci salva.

Extra-inning: dal nulla spunta Aubrey Huff, che non metteva una valida da 18 mesi (ironia), figuriamoci un home run. Eppure lo fa al momento giusto. Viva Aubrey Huff. Infine, tocca a Wilson prendersi una valida di Reyes ma nient’altro e il match viene portato a casa da noi. Alleluia.

Note positive del match:

– Schierholtz: batte bene il buon Nate, ieri 2 su 4 con un importante home run e media che è quasi a .300. Il posto di titolare ad ora se lo merita più lui che Ross (che peraltro era titolare ieri) o Burrell.

– Huff: non ci fosse stato l’home run del 10° sarebbe tra le note negative, anzi peggio, tra le note pessime. Ma l’home run c’è stato. E’ il baseball, dove i giudizi non devono mai essere troppo forti (e io ci casco puntualmente)

– Burriss: 2 valide a referto, come le abbia ottenute non importa. Lotta, corre, combatte. Al momento questo ci serve, prendiamocelo.

Note negative:

– Vogelsong: dopo la carota della prima uscita ecco il bastone della seconda. Male, parecchio male direi, ma non buttiamolo via. Ricordiamoci sempre che l’alternativa è Zito.

– Tejada: nulla da dire in difesa, molto da dire in attacco, nel senso che fa letteralmente schifo, sui livelli di Huff. Con la differenza che Huff ha messo un home run, lui no. Magari lo fa stanotte però.

– Runzler: si sta Affeldtizzando, anzi, a ben vedere, io che critico sempre Affeldt, sta facendo ben peggio di lui. Se non migliora vedrà sempre meno il monte.

Gara 2 è Lincecum @ Capuano. Tutti pronti al Tejada-show.

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