ARI @ SF gara 2: forma e sostanza

     E sono cinque le vittorie consecutive su altrettante partite in casa dopo il road trip che ci aveva visto tentennare non poco; cinque successi figli in special modo dalle ritrovate prestazioni sul monte degne di quella squadra che ci ha regalato il titolo nell’anno passato, ma anche di un lineup tutto a un tratto rinvigorito soprattutto in quest’ultima partita contro Arizona. Certo, nulla di clamoroso, ma comunque i buoni segnali proseguono e la classifica migliora, fermo restando che con un roster immacolato così com’è (e aggiungiamoci pure un Panda rientrante tra circa un mese) non potremo andare lontanissimo. Sta di fatto che al momento comunque ce la stiamo giocando, e già così è un bel vedere.

In questo incontro abbiamo saputo risalire dallo 0-3, in una partita che si è fatta complicata con un Jonathan Sanchez complessivamente discreto ma che ha concesso qual cosina ad ogni inning, cavandosela indenne in alcuni e meno in altri; i D’Backs hanno sbloccato la situazione già nel 1° quando è bastato un doppio del leadoff per andare a punto successivamente. Nelle riprese successive Blanco, ex Mets, è salito in cattedra con un RBI singolo e un fuoricampo per il 3-0 che è parso mettere un discreto solco tra le due squadre, soprattutto conoscendo il nostro attacco poco prolifico.

Invece siamo stati capaci di riaggiustare il match con il redivivo Tejada autore di un match grintoso, forse stimolato dall’esser stato escluso a favore di DeRosa il giorno prima; poi Galarraga ci ha regalato il 2-3 con un wild pitch infine Huff ci ha portato al pari con un fuoricampo dei suoi, merce però piuttosto rara in questo inizio di stagione. La rimonta è stata completata nel 6° quando sempre Tejada ha battuto un bel doppio a cui ha fatto seguito una palla profonda e rimbalzante oltre il muro di Torres che ha mandato a punto lo stesso Tejada per il 4-3, poi risultato definitivo.

Gli ultimi inning sono stati caratterizzati da una ritrovata anonimia offensiva ma da un bullpen old-style, che ha saputo non concedere nulla con Ramirez, Lopez e Romo mentre Wilson (che continua a essere mandato in campo, quasi come amuleto) ha rischiato parecchio. Dopo un doppio e un walk nel 9° infatti, è arrivato un K fortunoso, un’eliminazione groundout che ha mandato un uomo in terza e una palla profonda raccattata al volo da Torres a pochi metri dall’home run. Fortuna insomma. Ma fortunatamente abbiamo sfangato anche questa.

Note positive del match:

–          Tejada: finalmente si fa rivedere in attacco dopo dozzine di partite in cui era sceso probabilmente il suo ologramma; o forse solitamente è come lo abbiamo visto finora ma questa volta ha fatto un match oltre le aspettative. Tre valide tra cui un doppio e un RBI sono un buon bottino, grinta da vendere, ok, peccato che è così solo ogni tanto. In difesa invece non fa quasi mai pasticci, almeno quello.

–          Torres: aveva voglia di ritornare, e si vede anche in questo secondo match giocato. Sempre attivo, vivace e anche decisivo per la vittoria. Il Torres del 2010 c’è ancora.

–          Il bullpen: Ramirez, Lopez e Romo fanno benissimo il loro sporco lavoro con zero valide concesse in 2 inning, poi Wilson rischia come spesso accade ma va detto che Bochy sta un po’ esagerando col suo impiego. Nota di merito in particolare per Ramirez che sta davvero facendo bene in questo scorcio di stagione. Ovviamente nella prossima partita prenderà tre fuoricampo consecutivi.

Note negative:

–          L’attacco: ok, ieri 10 valide totali (tra cui come abbiam detto 3 di Tejada e addirittura un doppio di Jonathan Sanchez) ma guardiamo un po’ le medie: Huff .211, Posey .244, Ross .246, Fontenot .219, Rowand .260, Tejada .213, Burrell .234, Schierholtz .250, Whiteside .150. A parte qualche cifra inquietante e il solo Torres fuori media (.324 ma molti meno at-bat) le preoccupazioni per il futuro non possiamo cancellarle per 5 vittorie consecutive. Spero che chi si occupi di mercato dia un occhio anche a questi dati. Fontenot soprattutto sta precipitando dopo il momento d’oro. Già, succede spesso nel baseball.

Gara 3 sarà in serata tra Cain e Hudson. Per il secondo sweep di fila, si parte alle 21.45 italiane.

Advertisements

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: