MIL @ SF gara 1 (4-2): polveri bagnate

     Nulla da fare per la prima sfida casalinga contro i Brewers, squadra con tutte le caratteristiche al posto giusto per giocarsi fino in fondo la vittoria della NL Central. Abbiam perso un incontro nel quale siamo stati capaci di infilare solamente 5 valide totali, tornando un po’ al nostro stile; due punti però li abbiam fatti, anche se non sempre possono bastare per vincere una partita, come questo caso ha dimostrato. Cain sul monte è stato meno preciso di altre volte, pagando caramente un 2° inning molto difficile nel quale sono entrati 3 punti, ed andando in difficoltà un po’ anche nel 6°, quando è arrivato il quarto punto degli ospiti.

Come detto però abbiam fatto troppo poco al piatto; il leadoff double di Torres poi diventato punto grazie ai groundout prima di Keppinger poi di Sandoval ci aveva illuso che potesse essere una giornata positiva in attacco, invece non è andata assolutamente così. Il nuovo arrivato Keppinger ha potuto debuttare nel lineup titolare, piazzandosi in seconda base e come prima uscita possiamo definire la sua prestazione leggermente insufficiente; innanzitutto Jeff l’uomo che non va mai strikeout è andato K al secondo at-bat del match, e va bene, ovviamente per non andar mai strikeout si intende molto raramente, non davvero mai, quindi vedremo prossimamente. Al di là di questo ha commesso un errore in fase di eliminazione (assist ad Huff, a dire il vero l’eliminazione era avvenuta) e messo una valida nel 9° inning; da rivedere, con fiducia.

Il resto del lineup, comunque, non ha saputo far meglio di Keppinger, ad eccezione di Rowand, che come pinch-hitter batteva un home run nel 6° inning; era il fuoricampo del 2-4 che però non dava quella spinta necessaria per recuperare il match.

Tornando a ritroso nella partita, come abbiam detto è stato il 2° inning quello decisivo; Cain subiva la valida di Fielder prima di concedere una base per walk a Weeks poi, dopo l’eliminazione di McGehee, erano le valide di Betancourt (doppio) e Lucroy a sigillare i punti del sorpasso per Milwaukee. Lo stesso Betancourt aveva modo poi, nel 6°, di aggiungere un altro RBI con il singolo del 4-1. Dopo l’home run di Rowand noi tornavamo nell’anonimato e anche l’ultimo inning scorreva senza emozioni pur avendo prima il Panda poi Huff la palla del potenziale pareggio al piatto. Ma finiva lì.

Prima delle consuete note del match era doverosa una menzione per Nyjer Morgan, protagonista di qualche atteggiamento poco simpatico in outfield durante il match. Morgan, nato proprio a San Francisco, si bullava del fatto di esser in grado di catturare le fly-ball che gli provenivano, guardando il pubblico alle sue spalle con aria di supponenza e di sfida, degne di un personaggio completamente lontano dal capire come funziona questo sport. Credo non ci sia bisogno di aggiungere altro nei confronti del giocatore di gran lunga più antipatico dell’MLB; vedremo se i suoi atteggiamenti da clown avranno un seguito nelle prossime due partite.

E ora le note, iniziando da quelle negative:

– Cain: bocciato per questa volta; è vero che di fatto concede solo un doppio e un walk, tutto il resto sono singoli, però paga a caro prezzo il fatto di concedere qualche hit consecutiva di troppo nello stesso inning. Non possiamo comunque pretendere che in ogni partita conceda zero, per stavolta è andata così.

– Ross: continua lo slump il buon Cody, non vede una palla neanche per sbaglio. Urge un rientro a breve nei ranghi altrimenti si accende la spia d’allarme.

Note positive:

– Rowand: buono questa volta il suo impatto, un at-bat, un home run. Dovrebbe imparare a ritagliarsi uno spazio da pinch-hitter non dico battendo sempre home run, ma almeno essendo produttivo al piatto

– il bullpen: Mota, Affeldt, Ramirez non concedono hits nè walks in 3 inning (1 a testa); lavoro perfetto, peccato che non serva a nulla se non per le loro statistiche personali.

Nella notte gara 2 tra Vogelsong e Wolf, stavolta ci vuole un altro esito.

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