CHC @ SF gara 1 (7-0): è un lunedì nero, anzi, nerissimo

[Articolo scritto da Giorgio Sigon]

Certe volte è davvero difficile scrivere. Se dovessi mettere nero su bianco tutto quello che ho in testa userei dei termini poco professionali perché siamo reduci da una brutta, anzi bruttissima sconfitta contro i Cubs ma non solo. Quello che mi fa davvero arrabbiare è che oramai tutti, ma proprio tutti, quelli che giocano contro di noi escono dalla crisi, terminano strisce di sconfitte, raggiungono traguardi mai tagliati in carriera. Ma che è? Siamo diventati la Onlus della MLB? Insomma siamo i Campioni del Mondo in carica! E’ chiaro che questo attacco è figlio di una L ancora molto difficile da digerire. Non è la prima volta che perdiamo 7-0 e non sarà l’ultima ma il momento è davvero delicato. Arizona non perde un colpo e se andiamo avanti di questo passo non basterebbe nemmeno uno sweep negli scontri diretti per guadagnarci i playoff.

Più rivedo le ultime partite dei nostri e più mi convinco che in tutta la MLB siamo quelli che meritiamo meno di andare alla postseason (tra tutte le squadre ancora in lotta). E’ come se dovessimo evadere da Alcatraz ma nessuno per ora vede la luce in fondo al tunnel. Fine delle riflessioni a caldo.

 

I Cubs erano reduci da quattro sconfitte consecutive: come già successo in passato con i Pirates e con gli Astros, la Baia si rivela un toccasana per i nostri avversari. Two-hit shutout per Wells che festeggia il suo primo complete game in carriera mentre Lincecum concede tre fuoricampo alle mazze di Chicago. E’ la prima volta in carriera che Tim vede tre palline finire in mano a qualche spettatore. Insomma ai nostri non ne va bene una, anzi devono anche vedere i propri tifosi abbandonare l’AT&T Park dopo la parte alta del settimo inning, quando i Cubs mettono 5 punti sul tabellone chiudendo il match.

Credo che le parole di Lincecum alla fine del match riassumano bene la situazione: “Anche l’anno scorso eravamo in una situazione difficile ma pian piano recuperavamo, qui stiamo andando indietro. E’ frustrante!”.

 

Veniamo alla gara: il Monday night nella Baia è sempre suggestivo ma quando il leadoff avversario, Castro, mette subito un doppio, ecco che l’atmosfera passa in secondo piano e si guarda solo il campo. DeWitt spinge il compagno in terza battendo una grounder ma il punto non entra vista l’eliminazione di Ramirez e quella di Byrd dopo il walk intenzionale concesso a Carlos Pena.

Anche il nostro primo inning pare partire bene. Torres viene omaggiato di un walk e poi ruba la seconda. Uomo in posizione punto e zero eliminati: grasso che cola di questi tempi. Sac bunt+sac fly? Magari. Ieri avevo detto che eravamo i migliori in queste cose ma non tutte le ciambelle escono col buco. Keppinger la sua rimbalzante la mette, peccato che sia nella parte di campo sbagliata (quella controllata da Castro). Eliminazione e uomo che rimane in seconda. Beltran finisce strikeout e neppure il Panda riesce a portare a casa Torres. Si resta 0-0 e sappiamo quento sia importante per noi sfruttare quelle pochissime situazioni che ci possono essere favorevoli…

Nel 3° arriva un doppio di Torres ma ci sono già due out sul conto e Keppinger si fa eliminare con una battuta che pare la fotocopia di quella del primo inning.

Lincecum poi concede un’altra base ball a Pena ma niente di più e forse la notizia è che solo nel 4° arriva il primo k di Tim… poco male (per ora).

 

Nella parte alta del 5° al piatto si presenta Soriano che scaraventa la palla sulle tribune per il vantaggio Cubs. Dopo due strikeout consecutivi arriva il doppio di Castro ma DeWitt non completa l’opera facendosi eliminare. Siamo comunque sotto uno a niente!

Nella parte bassa non arriva la risposta degli arancioneri: Belt eliminato al piatto, Stewart al volo da un tuffo pazzesco di Ramirez e Lincecum con una grounder.

Ancora una volta battiamo 1 H in 5 inning a cui dobbiamo aggiungere un walk e un errore di Chicago che permette ad Huff di guadagnare la prima. Ripeto: 1 valida in 5 inning, di nuovo! Se non è record poco ci manca.

 

Nel 6° ancora problemi per Tim che subisce un leadoff single da parte di Ramirez. Al piatto c’è Pena che prende il 3° walk su 3 spostando quindi Ramirez in seconda. Per fortuna che Byrd finisce k. Colvin viene eliminato ma la sua battuta permette ai due corridori di guadagnare una base. La fly-out di Soriano toglie le castagne dal fuoco. Rimaniamo in gara.

 

Dopo il nulla più totale nella parte alta del 7°, con Wells che mette a referto altri due k, la partita si chiude.

1-1 il conto su Geovany Soto che incoccia una high fastball di Tim. Pallina in mano a uno spettatore e 2-0 Cubs.

Arriva una visitina sul monte di lancio ma subito dopo Lincecum concede un walk a Wells (!!). Oltra alla beffa c’è pure il danno visto che il battitore seguente (Castro) raggiunge la prima dopo l’erroraccio di Cabrera che fa guadagnare la terza al pitcher di Chicago. Corridori agli angoli, 0 eliminati e DeWitt al piatto. Dopo due ball incassati arriva il giro di mazza che finisce di nuovo sugli spalti. 3-run blast e tanti saluti a tutti.

Lincecum se ne va e arriva Edlefsen. La musica dell’inning però non cambia visto che Pena, dopo tre walk di fila, pensa bene di partecipare all’ homerun derby del 7° e spara un solo shot in campo opposto.

Potremmo e dovremmo finire qui il racconto della partita ma non vogliamo certo farvi perdere l’ “emozionante” valida numero DUE di SF. Arriva nell’ 8° con Fontenot (PH al posto di Stewart) che batte un singolo. Mike però rimarrà sullo stesso cuscinetto fino alla fine dell’inning.

Il 9° serve solo ai Cubs per incrementare il bottino nella parte alta e per regalare il CG a Wells in quella bassa. Il 7-0 arriva con un triplo di DeWitt come leadoff spinto poi a casa dal singolo di Byrd. Anche qui “piccola mazzata” psicologica: DeWitt era leadoff ma poi Lopez eliminava sia Ramirez (gran presa al volo di Keppinger) che Pena e in apparenza poteva aver compiuto il lavoro difficile. Chirurgico quindi il 2-out single che regalava il 7-0.

Note “non negative” del match (perché di positive non ce ne sono)

– Torres:  nel suo piccolo contribuisce al tentativo di sbloccare la situazione nel primo inning. Walk e base rubata, da VERO leadoff. Poi gli altri non gli danno una mano

– C’erano un paio di ragazze niente male sugli spalti. Questo per dire che con le note non negative abbiamo finito.

Note negative:

Lincecum: potrei scrivere un papiro sulle note negative dei Giants ma oggi ci metto Tim per due motivi. 1) perché tanto sapete che l’attacco è quello che è, inutile infierire. 2) perché il monte in queste partite è stato sempre più che decoroso. Ieri Tim, oltre ai 3 fuoricampo (ne aveva concessi tre combinati nelle ultime 14 partenze) ci sono stati pochi K (4 in 6ip) e soprattutto non è quasi mai andato in vantaggio nel conto, altro punto di forza del nostro numero 1. Non è stato un happy Lincecum Day

Questa statistica:  abbiamo segnato 2 o meno punti per 23 volte nelle ultime 37 partite.

Quest’altra statistica: Wells non aveva mai messo a segno un complete game  nelle 76 partenze in MLB né nelle 84 partenze nelle Minors.

 

Stanotte gara due con Vogelsong opposto a Garza. Guardiamo il lato positivo della cosa: difficile fare peggio di ieri.

Annunci

2 Risposte to “CHC @ SF gara 1 (7-0): è un lunedì nero, anzi, nerissimo”

  1. Bravo Giorgio, soprattutto ad essere riuscito a scrivere un articolo senza inserire insulti :-)
    Per fortuna non sto vedendo nulla di questo scempio…

  2. veramente una seconda fase di campionato disastrosa. amen.

    x Giorgio : stai facendo appassionare Zumbini al baseball? lo voglio con la maglietta dei giants a un prossimo evento di poker.

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: