Una postseason dal divano

Passano i giorni e ci rendiamo conto sempre più materialmente che questi playoff sono privi della squadra per la quale facciamo il tifo. Ok, non siamo così svampiti da non essercene accorti prima, ma vedere le partite della postseason ci dà quella sensazione un po’ particolare, come se mancasse qualcosa. D’altronde è ancora troppo fresca l’emozione di ciò che accadde l’anno scorso per non andare a ripensarci ogni qualvolta vediamo giocare queste partite; credo sia normale.

Chiaramente non possiamo sbattere la testa contro il muro; ormai sappiamo che ci siamo rovinati con le nostre mani e tutto sommato è giusto starcene a casa. Accettiamo il verdetto del campo. Se poi vogliamo guardare anche in casa altrui (ora ovviamente abbiamo più tempo e modo per farlo) ci accorgiamo che abbiamo di che consolarci; squadre infatti date per supercorazzate alla vigilia hanno infatti ottenuto lo stesso risultato nostro, ovvero niente playoff. Ovviamente vengono in mente i Red Sox, squadra attrezzatissima in ogni reparto, addirittura devastante ad un certo punto della stagione; però infortuni a raffica e un finale di stagione oltremodo disastroso (simile per certi versi al nostro) sono costati caro. Per non parlare dell’incredibile beffa dell’ultima partita: in quel caso il dolore sportivo è stato anche superiore al nostro, visto che noi bene o male eravamo preparati da qualche settimana a non presenziare alla postseason. Loro no, avevano i mezzi e i numeri per crederci fino alla fine.

Ma questo discorso non vale sono per Boston; anche i Twins alla vigilia della stagione erano comunque dati per favoriti nella AL Central. Hanno invece disputato una stagione orribile, finendo addirittura ultimi con un record abbondantemente perdente. Si sono scatenati solo con noi, in quella partita nella quale Bumgarner è stato “massacrato” nel primo inning. Pensando ad altre squadre vengono in mente anche gli Angels, che hanno battagliato con Texas fino all’ultimo pur restando sotto di loro per tutta la stagione. Passando alla nostra National League, la beffa maggiore è risultata a danno di Atlanta, che ad inizio settembre era tranquillissima di un posto nei playoff e che alla fine è rimasta clamorosamente fuori, ricalcando il campionato dei Red Sox. Senza dimenticare le squadre “sfortunate” per antonomasia, Mets e Cubs, ancora vittime di una stagione anonima e senza obiettivi quasi fin dall’inizio. E per finire con la nostra division, come non citare i cuginastri Dodgers, sotto quota .500 per quasi tutta la stagione, con solo un buon finale nonostante due fenomeni sul monte e con la mazza (Kershaw e Kemp). Insomma, ce n’è per tutti; e noi siamo in mezzo a loro. Consola? forse no, forse un po’, ma almeno serve a capire che non è così facile arrivare tra le 8 che contano.

Per cui ora che sono iniziate le partite che decideranno le vincitrici prima delle due leghe e poi dell’intera major, ci resterà quel velo “malinconico” che probabilmente ci abbandonerà definitivamente al termine dell’ultima partita delle World Series. Nel frattempo il nostro GM si è già messo al lavoro e sappiamo bene che c’è molto da fare per presentarci alla stagione 2012 con le giuste pedine al posto giusto. Avremo relativamente poche conferme e al momento gli unici giocatori che con certezza ritroveremo nel nuovo roster sono davvero pochi e possiamo identificarli con Lincecum, Cain, Bumgarner, Vogelsong per gli starting pitchers, con Sandoval, Schierholtz, Posey, Freddy Sanchez, Belt per i position players. Certamente verrà riconfermato qualcun altro, Affeldt, Romo e Wilson come rilievi, probabilmente anche Beltran e Fontenot, però anche qui è tutto da vedere. Ci saranno molti movimenti da effettuare; chiarire chi sarà il quinto starter di partenza per esempio, ma soprattutto trovare dei position players adeguati, un leadoff hitter, uno shortstop (chissà, potrebbe essere la stessa persona), un esterno, quantomeno. Abbiamo già aperto il cassetto dei sogni, che contiene Jose Reyes come primo desiderio, ma è ancora presto per trasformare ciò in realtà. Staremo a vedere e come al solito aggiorneremo in tempo (quasi) reale la pagina facebook per poi approfondire la questione qui nel blog.

Nel frattempo godiamoci i playoff MLB e diamo un occhio anche alla Arizona Fall League che comincia martedì e che dovrebbe annoverare tra i protagonisti anche qualche Giant, tra cui Brandon Crawford, che stiamo cercando di far crescere nelle prestazioni al piatto (missione molto complicata, pare).

I prossimi post saranno dedicati al pagellone della stagione appena conclusasi. Saremo inflessibili come sempre :-)

Una Risposta to “Una postseason dal divano”

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