Il pagellone stagionale: catchers

Proseguono i nostri bilanci per questo 2011 ormai alle spalle (per noi) ed è ora la volta di una categoria molto ristretta, ovvero quella dei catchers. Categoria che di norma avrebbe dovuto essere ancora più ristretta di quella che vedremo, dato che si sono alternati come sappiamo ben 4 giocatori dietro al piatto quando di norma in una stagione se ne alternano due. Ma tutti sappiamo cosa accadde quel disgraziato 25 maggio nel match casalingo contro i Marlins; lì la nostra stagione è svoltata in peggio, anche se i risultati di ciò si sono visti (ahinoi) materialmente solo a partire da 2 mesi dopo. Inutile però fare finta di ignorare il momento nel quale la nostra stagione ha subito un brutto stop; sto parlando, come certamente avrete capito, dell’infortunio di Posey.

Ecco dunque i nostri 4 catchers del 2011, con relativo giudizio.

Buster Posey. Voto: ng. Cifre: 45 G, 185 PA, 46 H, 5 2B, 0 3B, 4 HR, 21 RBI, .284/.368/.389. Buster partiva da Rookie of The Year 2010, un riconoscimento che sicuramente non poteva far rimanere il nostro gioiello nell’ombra; era chiamato a confermare la sua grande stagione precedente, a consacrarsi come fenomeno assoluto del nostro roster (per classe, forse secondo a Lincecum, seppur ovviamente con tutt’altra mansione). Già la partenza in spring training, per quel che conta, era stata strepitosa con una media di .396 e un solo strikeout preso in 48 at-bat, cifre enormi. Con questi biglietti da visita si presentava ad inizio stagione ed il suo rendimento (nonostante un inizio un po’ lento) era assolutamente degno del suo nome, come confermano le cifre delle 45 partite disputate. Poi però, una sera, il 25 maggio è avvenuto il crack fatale, in una partita nella quale i Giants avevano compiuto una rimonta incredibile nel finale, e, proprio a “causa” di questa, era arrivato questo infortunio terribile. La sua stagione si è chiusa lì pertanto resta ovviamente senza voto. Speriamo solo una cosa: che il 2012 ce lo restituisca al 100%. A quel punto i nostri avversari potranno tornare a temerci per davvero; perchè lui è tanta roba.

Eli Whiteside. Voto: 4,5. Cifre: 82 G, 236 PA, 42 H, 8 2B, 2 3B, 4 HR, 17 RBI, .197/.264/.310. Con tutto il bene e il rispetto che si può volere al buon canuto Ely, non sono in grado di alzare il suo voto oltre il 4 e mezzo. D’altronde, lui non è un catcher titolare (almeno nei piani originali), ed è stato messo lì per cause di forza maggiore. Già, peccato che in quella posizione c’è rimasto per molto tempo, salvo alternarsi con il suo compagno Stewart. Purtroppo i guai ce li siamo creati da soli non rimpiazzando a dovere Posey, così Whiteside ha fatto quello che poteva, cioè purtroppo, ben poco. Basti dare un occhio veloce alle cifre per capire che sia riuscito a battere meno hits di Posey nonostante sia andato al piatto oltre 50 volte in più di lui. Cinquanta volte eh, non due o tre. Passi per gli home run, o per le battute lunghe, quelle poco contano per un catcher, ma sia il dato degli RBI che, quello ancora più importante della media battuta e dell’on base percentage è oltremodo desolante. Che dire? non era pronto per fare il titolare e s’è visto in pieno. Ci auguriamo che non vengano più commessi questi errori di valutazione che sono costati l’accesso ai playoff.

Chris Stewart. Voto: 5,5. Cifre: 67 G, 183 PA, 33 H, 2 2B, 0 3B, 3 HR, 10 RBI, .204/.283/.309. Chris è stato chiamato per fare il back-up del back-up, data l’emergenza, e, poveraccio, ha fatto tutto il possibile, mettendoci un impegno e una voglia assolutamente apprezzabili. Se a questo aggiungiamo il fatto che abbia dimostrato grande abilità dietro al piatto, riuscendo molto spesso ad eliminare il corridore che cercava la rubata (a differenza di Whiteside), è presto spiegato il voto dato, un punto in più rispetto a quello che doveva essere davanti a lui nelle gerarchie. Invece ha fatto decisamente meglio. Peccato che anche per lui ci sia un difetto, non trascurabile; batte poco, non abbastanza per risultare utile alla squadra, anzi. Con stima Chris, però l’efficacia al piatto ci serviva e ci servirà come il pane. Non possiamo permetterci il lusso di farne a meno. Ad ogni modo la sua resta una dignitosa stagione.

Hector Sanchez. Voto: ng. Cifre: 13 G, 34 PA, 8 H, 2 2B, 0 3B, 0 HR, 1 RBI, .258/.324/.323. Altro non giudicabile, com’è ovvio, per Hector, che ha dovuto per due volte sobbarcarsi il viaggio andata ritorno Fresno-San Francisco. Ad ogni modo vorrei spendere una parola positiva per lui, visto che in prospettiva può essere il vero vice del nuovo Posey versione 2012. Il ragazzo ha appena 22 anni (li compirà tra poco) ed ha una bella qualità: sembra in grado di offrire buone medie in battuta. Per un catcher questo è un fattore importantissimo e discriminante, per cui ci sono buone possibilità che lo rivedremo prossimamente. Forse ha bisogno di farsi ancora un po’ le ossa nelle minors, ma il futuro promette discretamente bene per lui. Non è un fenomeno, ma potrà farsi valere.

E’ tutto per i catchers. Manca ancora moltissimo, ma non vediamo l’ora dello spring training solo per vedere Buster giocare!

Mancano ancora 3 categorie: infielders, outfielders e relief pitchers, che analizzeremo (e voteremo) nei prossimi giorni.

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3 Risposte to “Il pagellone stagionale: catchers”

  1. Posey 9 – Voto giustificato non dalle prestazioni ma da quanto si sia sentita la sua mancanza. Speriamo sia al 100% quando inizierà la nuova stagione.
    Whiteside 4 – Niente più di un mediocre backup
    Stewart 4,5 – Media tra la difesa da 7 e l’attacco da 4. Non credo si possa puntare su di lui in futuro.
    Sanchez ng – Si è visto troppo poco per poter giudicare ma la carriera in minors sembra promettente. Da seguire attentamente, potrebbe essere una buona soluzione se si decidesse di spostare Posey in prima.

    Inutile dire che l’ifortunio di Buster, seguito poche settimane dopo da quello di F.Sanchez (con Sandoval le nostre migliori, se non uniche mazze) ha pesantemente condizionato la nostra stagione. Purtroppo non era neanche facile intervinire sul mercato perché c’era poco a disposizione e ci si è dovuti accontentare di quello che si aveva; il risultato lo abbiamo visto, praticamente era come giocare con due Pitcher (se non tre, considerato lo SS…) nel lineup.

  2. Se la matematica non è un’opinione il voto di Stewart sarebbe 5,5… Si vede che ho fatto il classico eh?

    • :D in effetti povero Stewart, gli spettava qualcosina in più del 4,5! Per il resto, come spesso capita, concordo con la tua analisi. Speriamo che Buster possa ritornare dietro al piatto per magari mandare in prima Belt (Huff non lo vorrei più vedere)

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