Il pagellone stagionale: outfielders

Eccoci arrivati all’ultimo capitolo di quello che è il pagellone dei nostri ragazzi per questa stagione 2011 conclusasi per noi amaramente come sappiamo. E’ il turno degli outfielders, ultima categoria che passiamo ad analizzare; sono 8 i nomi rimanenti. Eccoli, ognuno con le rispettive cifre e il nostro (sindacabile) voto e giudizio.

Carlos Beltran. Voto:6,5. Cifre: 44 G, 179 PA, 54 H, 9 2B, 4 3B, 7 HR, 18 RBI, .323/ .369/ .551. Ecco qui l’uomo che abbiamo acquisito in extremis prima che finisse il mercato, convinti che fosse l’arma giusta per portarci a quella postseason che al momento del suo arrivo era in saccoccia. Eppure, per un intreccio di circostanze, l’upgrade Beltran si è rivelato un inaspettato boomerang,visto che la squadra ha iniziato a non vincere più ed a farsi inesorabilmente rimontare da Arizona. C’è però da aggiungere che lui non può essere etichettato come causa del tracollo, visto che bene o male ha messo in piedi buone cifre; sta di fatto che nè lui nè un sempre in forma Sandoval hanno potuto reggere da soli un attacco altrimenti troppo debole per competere per i playoff. Inoltre lui è stato vittima di un infortunio che ne ha limitato il potenziale (e il numero di partite nelle quali era disponibile). Pertanto si prende comunque una piena sufficienza, con la speranza (o forse addirittura l’esigenza) di rifirmarlo nel prossimo anno con la speranza che possa darci il 100% del proprio valore. Di potenza come la sua ne abbiamo bisogno sul serio.

Pat Burrell. Voto:5. Cifre: 92 G, 219 PA, 42 H, 9 2B, 1 3B, 7 HR, 21 RBI, .230/ .352 /.404. Diciamo che il buon Pat si merita almeno un 7 alla carriera (che al 99% ha chiuso in questa stagione), però se andiamo a verificare il suo contributo in questa stagione, obiettivamente non posso esimermi dal dargli lo stesso voto del numero di maglia che ha indossato. Poca, pochissima produzione offensiva, solita valanga di strikeout incassati e anche un lungo infortunio che lo ha tenuto fuori per parecchio tempo. Le sue ultime apparizioni sono state relegate ad un ruolo anonimo di pinch-hitter, ma d’altronde aveva ormai poco da dare. Grande onore però a lui, già vincitore e protagonista di un anello con i Phillies, ha saputo dare tantissimo anche nel magnifico nostro 2010. Quest’anno è andata così, pazienza.

Justin Christian. Voto: ng. Cifre: 18 G, 47 AB, 12 H, 5 2B, 0 3B, 0 HR, 4 RBI, .255/ .286/ .362. Ingiudicabile Christian, uomo recuperato raschiando il fondo del barile da Bochy tra infortuni e disperazione per una squadra che non batteva più nemmeno un pallone da spiaggia. Un onesto lavoro di manovalanza il suo, ma troppe poche apparizioni al piatto per giustificare un voto o anche un giudizio molto elaborato; di certo i suoi 31 anni già superati parlano per lui, non ci saranno prospettive di chissà quale livello in futuro ovunque egli sia. Ha provato a dare il suo contributo alla causa, tutto sommato non sfigurando accanto a compagni con un curriculum decisamente migliore del suo.

Darren Ford. Voto: ng. Cifre: 26 G, 16 PA, 4 H, 0 2B, 0 3B, 0 HR, 0 RBI, .286/ .375/ .286. Altro voto impossibile da dare è quello di Ford, impiegato prevalentemente ad inizio stagione da pinch-runner e poco utilizzato al piatto data la sua scarsa attitudine a far male con la mazza. Grande atleta e corridore, sa distinguersi per le sue buone capacità difensive e l’ottimo baserunning (non dimentichiamo quel punto rubando casa base che ci fece vincere un match); però al piatto è poca roba, non si può davvero aggiungere altro.

Cody Ross. Voto:4,5. Cifre: 121 G, 405 AB, 97 H, 25 2B, 0 3B, 14 HR, 52 RBI, .240/ .325/ .405. Sono impietoso verso Cody, giocatore che ci ha fatto gridare di felicità nelle notti magiche della postseason 2010. Direi che ha fatto di tutto per farci dimenticare il debito di riconoscenza che ogni tifoso Giants dovrebbe avere nei suoi confronti, mettendo assieme una stagione orrenda nella quale ci ha fatto arrabbiare non poco. E’ vero che chi segue in larga parte le partite dei nostri e un po’ meno quelle del resto della MLB si aspettava un Ross decisamente migliore, visto che dall’arrivo tramite waivers sul finire della stagione scorsa per arrivare ai famosi playoff, aveva messo in piedi delle cifre da urlo. Ma era ovviamente small sample size; il “vero” Cody si è visto durante quest’annata, nella quale ha battuto poco e ci ha dato soddisfazioni con il contagocce. Peccato perchè ci eravamo divertiti molto di più l’anno scorso con lui; una sua dipartita (è free agent) sarebbe piuttosto indolore.

Aaron Rowand. Voto:4. Cifre: 108 G, 351 PA, 77 H, 22 2B, 2 3B, 4 HR, 21 RBI, .233/ .274/ .347. Come passare dalle stelle alle stalle in breve tempo, questa la storia del 2011 di Aaron Rowand, apertasi con la giocata decisiva nell’opening day casalingo contro i Cardinals, esattamente come accaduto l’anno precedente (allora contro i Braves). Tempo pochi mesi, ed ecco un giorno di fine estate il taglio, assieme al compagno di (dis)avventure Miguel Tejada. DFA anche per lui, di fatto motivato solamente dalle prestazioni imbarazzanti, dato che si stava per espandere il roster per cui di posto per lui ce ne sarebbe anche stato senza difficoltà. Ma la frustrazione di Bochy e degli alti vertici era tale che si è optato per ripulire un po’ il roster dalle mele marce. Non che abbia fatto molto peggio di tanti altri, ma questa è stata la decisione. Il grosso guaio per noi è che resta un macigno nel payroll, dato che per il 2012 gli verranno retribuiti 12 milioni di dollari. Aaron, se te ne avanzano un po’ non è che passeresti di qui? sono disposto anche ad alzargli il voto di un paio di cifre.

Nate Schierholtz. Voto:7. Cifre: 115 G, 362 PA, 93 H, 22 2B, 1 3B, 9 HR, 41 RBI, .278/ .326/ .430. Nate the great è risultato complessivamente tra i position players migliori, forse alle spalle del solo Panda. Stagione della consacrazione la sua, molto più in linea con il buon 2009 rispetto ad un deludente 2010; per la prima parte di stagione è stata l’arma in più, probabilmente l’MVP in assoluto (ricordate che avevamo fatto questo “giochetto” sul blog), nella seconda parte ha un po’ rallentato il suo ritmo pur rimanendo su livelli molto buoni. Solo una frattura del piede ha frenato il suo contributo, che forse avrebbe anche potuto significare postseason; non lo sapremo mai. C’è bisogno di lui e contiamo decisamente di averlo anche l’anno venturo. Anche spesso titolare.

Andres Torres. Voto:4. Cifre: 112 G, 398 PA, 77 H, 24 2B, 1 3B, 4 HR, 19 RBI, .221/ .312/ .330. Si diceva che per lui il 2010 fosse stato il carreer year, ovvero l’anno “perfetto”, nel quale va tutto bene, si batte con costanza e tutto finisce lì, ovvero che dall’anno successivo si torna nella “mediocrità” (tra virgolette visto che parliamo di MLB, ovvero alieni al confronto di noi comuni mortali). Qualcuno diceva invece che si sarebbe potuto ripetere (ehm… forse io, mi avvalgo della facoltà di non ricordarmi). Beh, non certo volontariamente ha dato ragione ai sostenitori della prima tesi; annus horribilis il suo, se guardiamo le cifre anche peggiore del tagliato Rowand. Per cui il voto non gli si può essere superiore, giocoforza. Un peso per la squadra, non l’unico intendiamoci, i vari Huff, Ross, Cabrera, Tejada, per dirne quattro, hanno dimostrato la stessa apatia offensiva. Questo spiega parzialmente il perchè, nonostante dei super starters, degli ottimi rilievi, un paio di buone mazze in attacco, una più che buona, ci siamo ritrovati spettatori dei playoff. Tutto (o quasi) ha una spiegazione logica.

E con questo termina il pagellone 2011, siamo stati poco teneri (non in tutti i casi) ma d’altronde non si poteva pretendere molto di più visto l’esito della nostra annata. Ovviamente non ci fermeremo qui, seppur com’è logico, la frequenza dei post in offseason non è quotidiana. Abbiamo sempre l’occhio vigile sul mercato che tra poco partirà sul serio, speriamo con qualche buona news per noi. Noi come al solito aggiorneremo in tempo quasi reale sulla pagina facebook (quella sì che è aggiornata quotidianamente anche grazie ai “collaboratori” di chi vi scrive), mentre ci ritroveremo qui sul blog per gli approfondimenti. Ovviamente chi non l’ha fatto può dire la sua su questo pagellone, sia per gli outfielders che per gli altri ruoli, già trattati nei post precedenti. A presto!

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Una Risposta to “Il pagellone stagionale: outfielders”

  1. Beltran 6,5 – Inizio difficile, complice l’annessimo infortunio di questa disgraziata stagione, ma poi si è ripreso alla grande. Purtroppo non è bastato per portarci ai playoffs ma il giocatore ha sicuramente dimostrato il suo valore. Rifirmarlo è la prioriorità della prossima off season.
    Burrell 6 – Voto di stima e di gratitudine. Grazie di tutto Pat!
    Christian sv – Si è visto troppo poco per esprimere un giudizio; data l’età non penso possa essere utile alla causa in futuro.
    Ford sv – Vedi sopra con la differenza che le sue qualità atletiche gli offrono qualche chance in più.
    Ross 5,5 – Povero Cody! Nessuno credeva che fosse il fenomeno che abbiamo ammirato nei playoffs dell’anno scorso ma personalmente non credo neanche che sia così scarso come è sembrato quest’anno. E’ un discreto giocatore, mi auguro di rivederlo ancora con noi.
    Schierholtz 7 – Sono sempre stato un sua fan e sono contentissimo che sia finalmente esploso. Il 2011 sarà fondamentale per lui, deve conferrmarsi a questi livelli.
    Rowand 2 – Non credo valga la pena di spenderci troppe parole. Torres 5 – Era abbatanza evidente che il 2010 è stato il suo career year. E’ tornato sulla terra ma credo che un posto nel roster se lo possa meritare.

    In ottica futura chiaramente tutto ruota intorno a Beltran; se lo rifirmiamo con Schierlhotz, Ross, Torres ed eventulmente Ford (o qualcun altro rimediato sul mercato) secondo me il reparto è abbastanza coperto in caso contrario…bè è un bel rebus.

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