Archivio per novembre, 2011

Arriva Melky, goodbye Jon

Posted in Analisi on 7 novembre 2011 by Mat

Ecco la prima breaking news di questa offseason 2011-2012, news che arriva a scuotere un mercato che ancora deve piazzare i botti importanti. I Giants hanno acquisito Melky Cabrera dai Kansas City Royals spedendo in cambio al Kauffman Stadium il pitcher mancino Jonathan Sanchez e il rilievo Ryan Verdugo, 24enne pitcher anch’egli mancino, in forza nell’ultima stagione ai Flying Squirrels di Richmond, nel doppio A.

Come giudicare questa mossa? ad un primo impatto verrebbe da dire che è una trade pessima per noi, rinunciare ad un buon pitcher in cambio di un elemento che lascia molti dubbi non pare un affare ma andiamo ad approfondire un po’ la situazione. Diciamo subito che il valore di Joanthan Sanchez negli ultimi tempi si è ridotto moltissimo e probabilmente è il pitcher che sacrifichiamo più “volentieri” tra i partenti (Zito escluso, ma lui è un caso a parte). Inoltre la sua stagione 2011, oltre ad essere caratterizzata da qualche infortunio di troppo, ha mostrato un giocatore sempre più vittima del suo difetto che ne ha limitato l’ascesa: le basi per ball concesse ai battitori avversari. Per cui possiamo concludere che il suo tempo ai Giants si era chiuso, molto probabilmente (ma a questo punto non avremo la controprova) non sarebbe più stato usato per la rotazione di partenza 2012 anche se fosse rimasto nel roster. Quindi era tradabile, seppur come detto il suo valore rispetto ad un anno fa è precipitato.

A quel punto ci si chiede se l’uomo che abbiamo acquisito corrisponde alle esigenze che avevamo e se il valore dello stesso sia corrispondente o similare a quello del giocatore ceduto. E la risposta in questo caso è soggettiva, ovvero dipende da molti fattori, per cui si possono avere opinioni diverse (già sui blog oltreoceano ci si sta dividendo tra favorevoli e contrari allo scambio). Mio parere personale: contrario. Contrario non tanto all’aver ceduto Jonathan Sanchez quanto proprio all’aver acquisito Melky Cabrera, che rischia di creare più danni rispetto ai reali benefici che potrà dare ai nostri.

Melky è un outfielder reduce da una stagione 2011 buona, volendo essere generosi potremmo dire anche molto buona, in una American League tradizionalmente più difficile della National (ma sarà vero?). I suoi numeri sono stati i seguenti: 155 partite, 201 hits, 44 2B, 5 3B, 18 home runs, 87 RBI, .305/ .339/ .470. Numeri quindi più che accettabili, già, peccato che rappresentino un’eccezione nel contesto di una carriera generalmente molto inferiore a questi dati. Melky ha disputato con l’ultima, 6 stagioni complete in MLB, 4 in maglia Yankees, una in maglia Braves e l’ultima appunto tra le fila dei Royals con queste cifre complessive (totale carriera): .275/ .331/ .398. con una OPS+ di 93. Queste cifre generali fanno pensare che il 2011 di Cabrera sia stato un carreer year, non dissimile dal 2010 di Torres. C’è quindi il rischio che la prossima stagione di Melky possa assomigliare al 2011 di Torres? evidentemente sì, con la differenza che Cabrera difenda molto meno bene di Torres stesso. Anche lì infatti, la statistica difensiva dell’UZR (che vi risparmio, onde evitare di inondarvi di numeri) parla chiaro. Inoltre, l’AT&T Park ha, come sappiamo, un outfield molto ampio che favorisce chi sta sul monte, e la difesa ha di conseguenza un valore importante.

Morale della storia? la trade non convince, sia per la pedina ceduta quanto soprattutto per quella presa. Si poteva e si doveva ottenere di meglio; in questo modo abbiamo “sprecato” un giocatore ottenendone in cambio uno che non ci dà quel valore aggiunto di cui avevamo bisogno. Qualcuno può forse pensare che Cabrera sia quella mazza che mancava al nostro anemico attacco? non credo che neanche Sabean nelle sue illusioni possa arrivare a tanto. Al massimo, bene che ci vada, abbiamo ottenuto un giocatore che ci dà qualche base in più, migliorando leggermente le prestazioni di un brutto Torres versione 2011, ed ogni tanto facendolo addirittura rimpiangere con qualche errore difensivo in esterno centro. Insomma, avremmo dovuto chiedere di meglio per un Jonathan Sanchez comunque, mi ripeto, sacrificabile.

Dopo questa breve analisi, chiudiamo con il ricordo di un pitcher che è rimasto una sorta di incompiuta con la nostra maglia; ovvero, un potenziale fenomeno assoluto, rimasto impigliato nei walks da lui stesso concessi. E’ stato comunque un onore e un piacere per noi aver goduto delle prestazioni di Jonathan Sanchez, il cui punto più alto è stato il 10 luglio 2009, quando realizzò all’AT&T Park contro i Padres quel fantastico no-hitter. In bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera con la maglia di Kansas City.

Quanto a Melky, c’è un po’ l’apprensione che possa sostituire nelle imprecazioni il Tejada o l’omonimo Orlando di questa stagione. Speriamo realmente che possa smentire tutti i dubbi che gravano su di lui.

Ovviamente sono gradite opinioni in merito. Ah, e non dimentichiamo una cosa: con la cessione di Sanchez ad oggi il quinto partente è Barry Zito.

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Un anno dopo

Posted in Extra on 1 novembre 2011 by Mat

E’ passato un anno da quella notte magica, l’ultima di una lunga serie che ci ha portato sul trono del mondo, per la prima volta nella storia della città di San Francisco. Ma per noi, pur distanti migliaia di chilometri da quella magnifica città, resta un’intensa emozione che riemerge ogni qualvolta arriva una data come questa, o ci imbattiamo in un filmato che ne ricordi l’impresa compiuta. A noi è comunque parso di essere lì in mezzo a quella gente, e pare che ogni tanto il tempo si fermi oppure che ritorni lì, a quel primo novembre 2010. Il giorno che ci rese campioni.

In quell’home run di Renteria, un’onda indescrivibile di gioia ha attraversato tutto il popolo Giants sparso per il mondo, e, pur guardando com’è giusto sempre al futuro, ogni tanto fa bene voltarsi indietro e rivivere quegli istanti di felicità.