SF @ COL gara 1 (7-0): hanno spostato Lourdes in Colorado

[articolo scritto da Giorgio Sigon]

E’ arrivata! Con elegante ritardo ma è arrivata! I Giants staccano la prima W stagionale in un soleggiato pomeriggio in quel di Denver. Il Coors Field, per un giorno, si trasforma in “Lourdes Field” ridando nuova linfa a Barry Zito che in un sol colpo ottiene vittoria, shutout e complete game… neppure l’intelligenza artificiale dei videogiochi di baseball renderebbe possibile tutto ciò!

L’eroe del giorno in casa SF è lui: 9 inning lanciati, 4 valide concesse, nessuna BB e 4K. Il tutto in 112 lanci. Zito non realizzava uno shutout dal 18 Aprile 2003 (contro i Rangers) ma è proprio qui che casca l’asino. I Giants avevano preso l’ex Cy Young Award con un contratto folle: 7 anni a 126 milioni di dollari più un’opzione a 18 milioni per il 2014 e un buyout fissato a 7 milioni. Nella Baia non ha mai avuto stagioni vincenti e ben presto è diventato un peso quasi insostenibile. Sbarazzarsi di lui era impossibile visto che il contratto non era “ecosostenibile” per un altro team Mlb. Quindi perdonatemi se la prestazione di ieri non può farmi gioire più di tanto. Qualcuno dirà “haters gonna hate” ma per tutto quello che abbiamo dovuto sopportare (e lo dice uno che era innamorato della curva di Zito…ma era ancora agli A’s), la performance di ieri di Barry non salda nemmeno una piccola parte del debito che il mancino ha nei confronti dell’universo Giants.

Veniamo a questo 7-0 a domicilio.

Nemmeno il tempo di aprire la confezione di popcorn che i nostri hanno già messo punti sul tabellone: dopo l’out di Blanco, Cabrera piazza un singolo e al piatto si presenta Sandoval. Il Panda lo scorso anno realizzò su questo campo il 25mo cycle della storia dei Giants e partì con un fuoricampo da due punti nel primo inning. Beh…partenza in fotocopia per il nostro terza base che gira il primo lancio di Chacin, scaraventando la pallina al secondo anello dello stadio (5o fuoricampo di Pablo nelle ultime 5 gare al Coors Field). Arriva anche un doppio (!) di Huff che però non porta altri punti. Tocca a Zito che risolve il primo inning in appena 8 lanci, compreso un K su Carlos Gonzalez.

Nella parte alta del terzo, dopo l’out di Blanco, arriva un “tris” di basi ball per Chacin che riempie il diamante mandando in base Cabrera, Sandoval e Huff. Tocca ad Hector Sanchez (day-off per Posey) che ha passato buona parte dello scorso anno a ricevere le palle di Zito a Fresno prima di debuttare in Major League. Quella di ieri era la 7ma partenza per Sanchy che si presenta al piatto con le basi cariche di Giganti. La slider di Chacin viene toccata dal nostro catcher che porta a casa Melky per il punto del 3-0 e le basi sono ancora piene. Tocca a Pagan che batte una grouder verso Helton. Il prima base dei Rockies deve sfoderare una gran presa in tuffo per evitare il disastro. Pagan è eliminato in prima ma entra il 4-0 di Sandoval. Dopo la quarta base ball del complicato inning di Chacin (a Crawford) arriva il 3o out con il K su Theriot. Nella parte bassa si registrano solamente i primi singoli di Colorado grazie a Chacin e Scutaro. Zito evita ulteriori grattacapi mettendo strikeout Fowler.

Quarto inning che porta ad una sospensione del match causa fan colpita da una foul ball di Cuddyer. Judith Reese aveva deciso di festeggiare il suo 69mo compleanno assistendo alla prima stagionale dei Rockies ma è stata colpita alla testa al termine del 4°. In pochi minuti Judith è stata trasportata in ospedale dove è stata curata e poi mandata a casa. Tutto bene per fortuna

Nel 5° inning sale sul monte Matt Reynolds che vede Huff arrivare in prima grazie ad un errore di Carlos Gonzalez. Tocca poi a Sanchez che mette a referto un’altra valida (singolo). Le basi si riempiono di nuovo grazie ad un altro errore: questa volta è Tulowitzki che sbaglia l’assistenza in seconda sulla grounder di Pagan che arriva comodamente in prima. E’ Crawford a ripulire le basi con un doppio che è l’esatta fotocopia di quello realizzato il giorno prima contro Arizona. Giants avanti 7-0 e la domanda è: riusciremo a combinare altri disastri come al Chase Field? La risposta arriva da Zito: 7 lanci nella parte bassa del 5° e vantaggio immutato. Da lì in avanti poche sofferenze per fortuna: doppio gioco di Colorado nel sesto con Sandoval che finisce strikeout e Cabrera che viene colto rubando, qualche hit tra cui quella di Zito e l’ultima eliminazione su Todd Helton nel 9o che porta W, CG e shutout per il nipote del generale a 5 stelle dell’Esercito italiano (durante la seconda Guerra Mondiale).

Note positive del match

Zito: gara perfetta in uno stadio nemico dei lanciatori. Nel contesto della gara è di sicuro una nota positiva… ora serve costanza di rendimento, altrimenti si dà ragione agli haters (Barry ricordati quanti soldi prendi al minuto!)

Sanchez: già lo scorso anno avevamo visto del buon potenziale. Dietro al piatto è “furbo” al punto giusto e ieri ha siglato il suo primo multi-hit game in MLB.

Cabrera: Melky ha iniziato molto bene la stagione e pare davvero il miglior secondo spot del lineup degli ultimi tempi. Avere qualcuno che va spesso in base prima che si presenti al piatto il Panda aiuta eccome.

 

Note negative del match

In mancanza di argomentazioni (e per fortuna direi) potrei metterci Blanco in battuta (0-4) ma mi pare un po’ una cattiveria gratuita. Quindi dico Pagan che al momento non mi convince nemmeno un po’. Spero di essere smentito prima di subito.

 

Oggi riposo poi sul monte tornerà Mister T(im) sempre contro i Rockies.

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2 Risposte to “SF @ COL gara 1 (7-0): hanno spostato Lourdes in Colorado”

  1. Vien da dire: Zito Zito…

  2. Roberto Says:

    Ripropongo quanto scritto a Novembre 2011….
    “Premesso che sono sempre stato un fan di Barry Zito, (la sua curva è il più bel lancio delle majors), voglio provare a fare qualche considerazioni sulle prestazioni di Zito con la casacca dei Giants:
    Zito ha lanciato 222 partite con gli A’s,
    in 58 partite ha ricevuto il supporto dall’attacco di 2 o meno punti e ne ha vinte il 17,3%
    in 75 partite tra 3 e 5 punti e ne ha vinte il 57,5%
    in 89 partite più di sei punti e ne ha vinte il 97,2%
    Con i Giants Zito ha lanciato 140 partite:
    in 58 partite ha ricevuto il supporto dall’attacco di 2 o meno punti e ne ha vinte il 12,5%
    in 52 partite tra 3 e 5 punti e ne ha vinte il 54,3%
    in 30 partite più di sei punti e ne ha vinte il 85,7%
    Sicuramente le percentuali sono più basse, e rispecchiamo ovviamente il fatto che Zito non abbia propriamente brillato con i Giants, ma secondo me la differenza più rilevante è quanto l’attacco dei Giants sia stato peggiore di quello degli A’s-
    Anche con i Giants Zito vince i 2/3 delle partite in cui l’attacco segna almeno 3 punti.
    Per un quinto partente non sarebbe poi così male. Peccato che con i Giants questo sia accaduto solo il 58.5% delle partite lanciate da Zito. Quando era agli A’s accadeva il 73,9%.
    Conclusione: se avessimo un attacco appena passabile, probabilmente i Giants potrebbero tranquillamente permettersi Zito come 5° lanciatore. Oltretutto, a parte il 2011, è un lanciatore che non ha mai saltato una partenza per infortunio, caratteristica che non è poi da disprezzare in una squadra che al momento manca di alternative sul monte.”

    E ribadisco il concetto: Zito è sicuramente un giocatore che non ha reso in maglia Giants e il suo contratto sarà sempre ricordato come uno dei peggiori della storia MLB.
    Però secondo me ha delle parziali attenuanti: è arrivato come il giocatore che avrebbe dovuto essere la faccia della franchigia del dopo Bonds, e probabilmente non è un leader, ne tantomeno un giocatore in grado di reggere quel tipo di pressione e quella derivante dal contratto.
    Poi mi sembra un lanciatore che rende di più quando diciamo può fare gara di testa, e ai Giants diciamo non è capitato spesso. Infine una considerazione su come deve essere lanciare sapendo che anche un solo punto subito può farti perdere la partita: spesso si tentano delle cose sbagliate, cercando di strafare per evitare di subire anche un solo punto, quando magari sarebbe meglio limitare i danni. Ma con l’attacco dei Giants degli scorsi anni, il lanciatore era spesso portato a pensare di dover vincere la partita da solo. Visto l’inizio promettente del 2012, speriamo si inverta la tendenza

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