OAK @ SF gara 1 (6-8): 8 pere nel derby nel giorno del ponte!

[Articolo scritto da Giorgio Sigon]

Un derby è sempre un derby. Se nel pomeriggio americano si è vissuto un bel Cubs-White Sox (con l’addio di un grande come Kerry Wood), la sera ci si è spostati all’ AT&T Park per A’S-Giants. Nella Baia si festeggiavano anche i 75 anni del mitico Golden Gate (inaugurato il 27 maggio del 1937). Serviva quindi una bella vittoria. Se ciò non bastasse sul monte di lancio avevamo Barry Zito che con gli A’s aveva vissuto il periodo più fulgido della sua carriera. Passato ai Giants con un contratto ultrafolle non ha mai ricordato quello visto in verde. Quest’anno pare che le cose possano girare. Non chiediamo che Barry torni quello di anni e anni fa (siamo realisti) ma per lo meno pare essere meno zavorra di due anni fa.

Veniamo alla cronaca

Inizio promettente per Barry che in 16 lanci elimina Weeks, Pennington e Reddick. Stessa musica che suona Parker visto che Blanco, Crawford e Cabrera non riescono ad arrivare in base. Nel secondo inning Zito comincia con un walk su Gomes ma poi arriva il doppio gioco provocato da Suzuki e l’eliminazione di Barton. Tutto rimesso a posto. Tocca a noi e l’esordio della parte dabbasa del secondo è buono visto che Pagan prima riceve una base ball e poi si va a rubare la seconda. A mettere i primi punti sul tabellone è Belt con un singolo sull’esterno centro. Pagan a casa (nel senso di base…) e 1-0 Giants. Finita? Per una volta….no! Sanchez mette il singolo che sposta in terza Brandon e Arias batte la volata di sacrificio. Gli out di Burriss e Zito chiudono l’inning sul 2-0 SF. Bene così!

Di solito quando vai in vantaggio l’inning sucessivo è molto delicato: da una parte c’è l’entusiasmo di chi difende opposto al mini-sconforto di chi attacca, dall’altra c’è voglia di recuperare per chi è sotto opposta alla voglia di chiudere ogni spiraglio di recupero da parte di chi è sopra. Questo sopra-sotto di kamasutrana memoria viene temporaneamente risolto da Josh Donaldson che gira il terzo lancio di Zito facendo della pallina un souvenir per qualche spettatore fortunato: primo fuoricampo stagionale per Donaldson e vantaggio dimezzato. Zito “risponde” con i primi K di serata rimandando nel dugout Parker e Weeks. Nella parte bassa il flow della partita è leggermente girato: sta ai nostri riportarlo sui giusti binari. Non so come sia il sistema ferroviario californiano ma quello sito nella Baia, all’altezza dell’AT&T Park, oggi sembra funzionare eccome. Nella parte bassa infatti facciamo notevoli disastri (in senso positivo ovviamente): si comincia, di nuovo, con un walk a Blanco. Si prosegue con un doppio di Crawford che fa entrare turbo Gregorio per il 3-1 Giants. Cabrera non vuole mancare alla festa e piazza un bunt perfetto (Crawford in 3a). Melky poi ruba la seconda e Pagan ottiene un walk. Se non siete riusciti a tenere il conto, ci siamo noi. La situazione è: basi piene di amici nostri (Crawford in terza, Cabrera in seconda e Pagan in prima) e, lo diciamo a bassa voce, 0 out sul conto! Brendon Belt arriva al piatto e sarà l’ultimo battitore affrontato da Parker che concede una base ball, regalandoci di fatto il punto del 4-1, prima di essere mandato a mettere il braccio in frigorifero. Entra Blevins con ancora le basi cariche di arancioneri. Tocca a Hector Sanchez che batte lungo ma non lunghissimo. Il suo giro di mazza vale il primo out ma anche la sacfly richiesta. 5-1 per noi con Pagan che guadagna la terza. Arias finisce K (sigh) mentre viene concessa una base ball intenzionale a Burriss per giocarsi Zito al piatto e chiudere l’inning. Incredibile ma vero Barry aspetta aspetta e aspetta prima di incassare: alla fine, sul conto pieno, arriva il quarto ball e il walk dei 6-1. Torna al piatto Blanco, che aveva aperto questa bellissima parte bassa del terzo, che però finisce K. Inning concluso ma “può andar bene così”

Nel quarto Zito continua a lavorare bene. 1-2-3 inning che colpisce la parte alta del lineup A’s. Noi invece mettiamo (forse) l’oliva nel Martini: dopo il K su Crawford arriva il singolo di Cabrera. Pagan (cleanup….) azzecca un gran doppio. Uomini in posizione punto e Belt al piatto: sacfly perfetta e allunghiamo sul 7-1. Dopo Brandon arriva Sanchy che mette a referto un doppio e un RBI: entra infatti
Pagan e siamo 8-1 (si…otto a uno). L’out su Arias chiude un altro bell’inning dei nostri. Nel quinto Barry si concede una minipausa e incassa un punto: dopo l’out su Suzuki, arriva il singolo di Barton a cui segue il doppio di uno scatenato Donaldson che porta a casa l’RBI dell’8-2. Il tutto però finisce lì visto il K su Cowgill e l’out su Rosales entrato come PH. Nel quinto sul monte si presenta Figueroa che elimina Burriss, concede una base ball a Zito (un’altra!!) e vede Blanco girare un singolo. Buone le premesse ma questa volta non andiamo oltre: Crawford innesca un doppio gioco e cambio campo.

Con la benzina alle stelle, ovvio che Zito non abbia il pieno e alla lunga il nostro pitcher entra in riserva. Nel sesto infatto arriva il leadoff triple di Weeks, portato a casa dal singolo di Pennington (e siamo 8-3). Dopo il k su Reddick, Zito viene tirato giù dal monte e al suo posto c’è Edlefsen che inizia con l’out su Gomez. Poi un disastro, per fortuna non epocale. Nell’ordine arrivano:il singolo di Suzuki, quello di Barton e il doppio di Donaldson (si…ancora lui!) che permette a una vagonata di verdi di entrare a casa base. Ridendo e scherzando (si fa per dire) siamo 8-6. Bochy richiama Edlefsen e mette Hensley che mette K Cowgill. Inizia la sofferenza? Forse, ma prima cerchiamo di rispondere nel nostro turno in attacco che ha inizio con un walk su Cabrera. Stessa “moneta” per Pagan. Abbiamo quindi uomini in prima e seconda praticamente a gratis. Altro cambio sul monte per Oakland con dentro Norberto. La grounder di Belt porta il primo out sul conto ma sposta Melky e Angel in posizione punto. Sanchez però si fa mettere K on foul tip e l’out su Airas chiude l’inning.

Nel settimo tocca ad Affeldt che kapponeggia Smith e concede il bis su Weeks. Grounder invece per Pennington che viene comodamente eliminato in prima. 1-2-3 inning anche per Norberto che dopo l’out su Burriss deve ringraziare il bel tuffo+assistenza di Donaldson che fulmina Pill, entrato come PH. Il popup di Blanco ci porta all’ottavo inning dove il barbuto Romo fa il suo: popout su Reddick e un paio di bel K su Gomez e Suzuki. Restiamo sempre con 2 punti di vantaggio anche dopo la parte bassa dell’ottavo: Blackley, l’ennesimo rilievo, elimina in fotocopia Crawford, Cabrera e Pagan.

E si arriva al nono con Santiago casilla alla ricerca della sua 10ma salvezza stagionale: se il buongiorno si vede dal primo battitore…beh c’è da stare allegri visto il K su Barton. Ora c’è lo spauracchio Donaldson che oggi pare baciato dal Dio del Baseball visto che anche questa volta arriva in base. Non però grazie ad un singolo, bensì grazie all’errore di Burriss che non la tira su. Gli A’s si affidano a Ka’aiuhe (altro PH) che gira il primo lancio di Santi alzando un comodo poppone per l’out numero due. Seth Smith però non vuole mandarci a casa felici e mette un 2 out single che sposta Donaldson in terza. Tocca a Jemile Weeks che sul conto pari gira una rimbalzante: Burriss questa volta non può mancarla. Comodo out in prima e vittoria nel derby

Note positive del match

Pagan: vederlo cleanup fa un po’ sorridere ma alla fine fa il suo incassando 3 basi ball e battendo 1/2 con tre punti segnati. Fermo restando che Blanco sta facendo bene come leadoff, Angel continua ad essere spostato nel lineup ma non sfigura quasi mai

Belt: gara che può dargli una bella iniezione di fiducia visto l’ 1/2 con una BB e 3 RBI. Qualche tempo fa gli veniva chiesta una sacfly e lui incassava uno strikeout….ieri le richieste sono state esaudite.

Sanchez: altra prova di solidità al piatto. Chiude con 2/3 e un paio di punti battuti a casa. E l’intesa radicata con Zito porta sicurezza anche dietro al piatto di casa base

Note negative del match

Burriss: il suo errore nel 9° rischia di farci venire un infarto. Se avessimo perso per quello sarebbe dovuto rientrare a casa col pullmann di Oakland… in attacco stiamo scendendo sotto quota .200 e ho detto tutto

Edlefsen: va sul monte in una situazione non certo disperata. Eravamo 8-3 con 1 out e uomo in prima. Beh siamo arrivati alla sofferenza pura. Chiude con 0.1 ip lanciati, 3 valide concesse e due punti incassati (più uno di responsabilità di Zito).

Casilla: non è una vera nota negativa ma il contrasto che c’è in ogni partita tra l’ottavo inning di Romo e il 9° di Santi è impressionante. La sensazione è che certe salvezze siano arrivate per volontà divina. Quella di ieri è arrivata NONOSTANTE la complicità negativa di Burriss quindi bene così. Quasi sempre però c’è da sudare con lui al 9°. Non che serva un cambio, sia chiaro ma la speranza è che si vada migliorando.

Stasera orario abbordabile per Gara 2 (si gioca nella Baia alle 22.05 italiane) con Vogelsong opposto a Ross.
Vogliamo la terza W di fila! Dai ragazzi

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