SF @ MIA gara 3 (3-5): brutti, lenti e svogliati

[Articolo scritto da Giorgio Sigon]

La prolungata sosta in Florida deve aver avuto effetti soporiferi per i Giants. La gara di ieri è stata alquanto surreale: non tanto per episodi strani o super giocate, quanto per il fatto che Miami ha vinto con il mimino sforzo, mentre noi abbiamo perso perchè eravamo sdraiati a South Beach a prenderci il sole della Florida. Il fancazzismo Giants si esaurisce nel nono quando il povero Bell riempie le basi di arancioneri. Un punticino giusto per far vedere che le sacfly le sappiamo ancora fare ma nulla più.

Dopo un inizio fatto di un singolo di Blanco, vanificato dal doppio gioco di Theriot, è Miami a mettere punti sul tabellone: nel secondo infatti Giancarlo Stanton si “limita” a un doppio (visto che 24 ore prima l’aveva scaraventata fuori questa benedetta pallina). Con un out sul conto è Solano che indovina il singolo che porta a casa Stanton per l’1-0 Marlins.

I Giants si destano dalla siesta solo per tornare in pari. Burriss decide che è arrivato il momento per mettere il suo primo doppio  a referto (ci sono volute solo una quarantina di partite dai…). Con due out è un uomo in posizione punto vuoi mai che riusciamo a segnare? Per fortuna Blanco è ispirato e mette il suo secondo singolo portando a casa Burriss che arriva salvo sulla collisione con il catcher. Theriot non rappresenta un problema per Buehrle e siamo punto e capo.

I sospiri e le imprecazioni arrivano nel terzo inning. MadBum si sbarazza di Buehrle ma incassa il bloop single di Reyes. Bumgarner viene toccato anche  da Infante. Un out e uomini in prima e seconda. A questo punto arriva la classica giocata che Miami fa ogni volta che può, ovvero la doppia rubata. Posey però non è perfetto nell’assistere in terza e c’è la doppia rubata. Tocca a Ramirez che mette un singolo. I nostri sembra che abbiano un blocco di cemento armato tra i piedi e la rimbalzante a metà tra shortstop e terza si trasforma nel vantaggio Marlins. Tocca a Stanton che incassa 4 ball filati, l’ultimo dei quali gli passa a 3 centimetri dal gomito. Basi piene e un solo out: al piatto c’è Morrison che gira la classica mozzarella da doppio gioco e pernacchia ai Marlins viste le basi piene. solo che accade questo: Pill va da Burriss per l’eliminazione in seconda e Burriss prova ad andare da MadBum in prima; palla lanciata però  “leggermente” sulla destra. Forse Morrison sarebbe arrivato salvo lo stesso ma Bumganer non trattiene la pallina permettendo l’ennesimo regalo: altro punto segnato da Miami e siamo 4-1 senza un vero perchè.

La noia regna sovrana fino alla parte alta del sesto quando Blanco , dopo il K su MadBum, arriva salvo in prima dopo aver battuto su Buehrle. E quando dico “su Buehrle” il senso è letterale. Palla quasi in pancia e singolo senza conseguenze però per il pitcher dei Marlins. La cosa incredibile è che arriva anche il singolo di Theriot! Vuoi vedere che ci siamo svegliati? Macchè: tutta scena… visto che Cabrera a Posey continuano nel loro pisolino nel tepore della Florida.

I problemi finali arrivano nella parte bassa: non so perchè ma Stanton deve avercela con noi. Altro doppio per l’ispiratissimo Giancarlo a cui fa seguito il doppio di Morrison. Tutto troppo facile per la squadra di Guillen che va sul 5-1. E le braccia ci cascano poco dopo, ovvero quando Pagan mette un bel doppio, salvo poi farsi eliminare sulla rimbalzante di Pill. Angel non aspetta di vedere dove va la palla e rimane nella terra di nessuno chiuso ed eliminato dalla morsa Marlins. Non benissimo.

Nell’ottavo decidiamo di perdere con un po’ di onore. Theriot batte lungo e Coghlan prova il tuffo ad effetto con triplo avvitamento ed eliminazione del nostro. Per fortuna nostra arriva la spanciata del CF di Miami e il triplo per Theriot che viene portato a casa dalla grounder di Cabrera (eliminato in prima).

Miami risponde solo con un paio di singoli ma poi Affeldt ha la meglio. Arriviamo al nono. Oramai il sole non c’è più nelle spiagge (anche se giochiamo al chiuso…) e quindi i nostri decidono di attivarsi. Sul monte c’è il closer Bell che si trasforma in bagnino per SF. Pagan batte un singolo (avanzerà poi in seconda). Belt viene eliminato al volo ma poi la cosa si complica per Miami. Arrivano infatti due basi ball, su Arias e Huff, che riempiono le basi di arancioneri. Con un solo out c’è Schierholtz al piatto (Bell saluta ed entra Choate): sacfly sull’esterno destro e punto del 5-3 portato a casina.  Ultime speranze affidate a Blanco che però finisco K. Too little, to late cari Giants. Altra L in classifica.

Note positive del match:

Blanco: 3-5 e medaglia d’oro in sprint verso la prima. Con lui anche un out di routine (per la via 6-3) diventa un salvo in prima. Viene messo strikeout nel 9° ma è l’unico che non ha fatto il pisolino durante la partita…

Theriot (?): non avendo altri “migliori” lui rientra nei meno peggio anche se il suo triplo è frutto di un rischio mal ripagato da parte di Coghlan. E al primo AB si presenta con un doppio gioco….

Note negative:

Pagan: bene il 2-4 ma bruttissimo il suo errore di valutazione sulla rimbalzante di Pill. In difesa abbastanza comico il suo errore di valutazione su una flyball. Prima arretra (ricordo che non c’è vento…) e poi avanza. La palla gli cade 2 metri avanti.

Bumgarner: 5 valide e 4 punti. Il ragazzo non è fortunatissimo ma l’impressione è che la location di certi lanci non sia precisa come una volta. Di solito quando era in vantaggio sul conto, raramente subiva. Campanello d’allarme?

Posey-Cabrera: due ottimi slugger che chiudono con 0-8 e 1 rbi. Abbastanza impressionante.

Stasera ultima sfida (gara 4). Si va per il pareggio con Nolasco opposto a Cain. Vietato dormire. Grazie

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