ARI @ SF gara 3 (4-1): Bochy aveva scommesso sulla sconfitta?

Ebbene sì, nel pieno dello scandalo scommesse sul calcio, vi lancio questa notizia recuperata da una fonte che non posso rivelare: anche Bochy potrebbe venire indagato per aver scommesso sulla sconfitta dei Giants in gara 3 contro i D’Backs. Le prove a suo carico sembrano essere evidenti, su tutte l’ingresso di Edlefsen nell’ottavo inning con la squadra sotto di solo un punto, ma anche il bunt chiesto a Theriot con 2 uomini in base nel 6° inning potrebbe venire preso dall’accusa come testimonianza della frode compiuta.

Ovviamente si scherza, non si sa mai che volino denunce di chi non l’avesse capito, ma resta il concetto base di una partita sostanzialmente equilibrata nella quale si è deciso, causa palese incompetenza, di alzare bandiera bianca prima della fine naturale dei nove inning. Questo perchè, lo schierare Steve white flag Edlefsen è un segnale di quanto si possa essere sprovveduti nel compiere delle scelte, ed è anche cosa buona e giusta che le cose non possano sempre andar bene in modo che si dica “visto che c’avevo azzeccato?”. Eh no caro Bochy, qui si tratta di un bell’equivoco: Edlefsen non è un giocatore da MLB, dato di fatto, e il solo averlo a roster implica il fatto di utilizzarlo in qualche occasione. Primo errore. Il secondo errore è quello di utilizzarlo in situazioni di punteggio complicate come lo stare dietro di un punticino, che sappiamo tutti essere potenzialmente recuperabile con uno swing di mazza. Se invece vogliamo fare di tutto per perdere, allora quella è la strada, non giustificata dal fatto che Romo e Casilla ieri non fossero disponibili. Obiezione respinta, dunque.

Come detto, è il bunt a Theriot l’altro aspetto di cui voglio parlare, consapevole del fatto che alcuni di voi (com’è giusto che sia) in questo caso possano essere in disaccordo, vuoi perchè “amanti” del bunt, vuoi perchè chiederlo ad un giocatore che batte pochissimo può essere una buona idea. In questo caso io resto sempre contrario, opinione personale chiaramente, perchè digerisco male il bunt di avanzamento (non quello per battere valido) a meno che non si tratti del pitcher (o di Burriss, ma questo è un caso unico al mondo). Inoltre, chiederlo ad un giocatore che hai messo per secondo nel lineup (a proposito, non si capisce questa insistenza di continuare a mettere per secondi giocatori che battono poco) e che proprio ultimamente stava dando qualche segnale in più di vitalità mi pare un controsenso. E, aggiungerei, ad un giocatore che avrà mille difetti ma che va poche volte strikeout quindi avrebbe potuto mettere la palla in gioco. Beh, discorso inutile visto che il bunt è fallito; chiramente non se ne sarebbe accorto nessuno se avesse avuto l’effetto sperato. Ma ribadisco che a mio avviso l’errore più grave è stato quello di inserire white flag.

L’altro aspetto importante del match riguarda Lincecum, finalmente giunto ad una prova dignitosa che ha parzialmente messo da parte le ansie e preoccupazioni evidenziate finora. Non è arrivata però la vittoria, cosa fondamentale, anche se avendo la possibilità di scegliere, ci può stare con la serie sul 2-0 di barattare una prestazione con una sola earned run rispetto ad una vittoria magari con sette punti a suo carico. Serviva una prestazione confortante ed è arrivata, il prossimo passo è abbinare una prestazione così ad una vittoria. Forse ci potremo arrivare tra non molto.

Purtroppo ogni pitcher ha la sua bestia nera e chi pensava che per lui fosse Ryan Howard dei Phillies, ora dovrà spostare l’attenzione verso Paul Goldschmidt, che in soli 13 turni di battuta in carriera, gli ha sparato ben 4 home runs, altre tre valide e 6 RBI. Quello di ieri è stato l’homer del 2-1 e pare piuttosto chiaro che, nonostante lo small sample size, Goldschmidt abbia una certa facilità a leggere i lanci di Tim. Quindi mettiamola come sfortuna nostra, ci può stare una cosa del genere, mentre nel frattempo ne approfitto per elogiare lo stesso Goldy, giovane slugger che mi piace davvero tantissimo, pur da avversario, tra l’altro con un’ottima efficienza difensiva in prima base. Bravo lui, dunque.

Ultimo aspetto da sottolineare, Melky Cabrera. Ieri non è stato il migliore dei nostri, ma all’ultimo at-bat del mese ha messo la valida che è servita a raggiungere quota 51 nel mese di maggio, raggiungendo il mai dimenticato Randy Winn nellla classifica del top della valide battute in un mese. Un record meritato per lui, che speriamo possa continuare a dar fuoco alle sue polveri anche ora che maggio se n’è andato. E ci mancherebbe che crollasse; certo, così tanto è impossibile, ma possiamo ancora credere che possa darci una grande mano come successo finora.

Riassumendo il tutto, andiamo con le note del match, partendo da quelle positive:

– Lincecum: come appena scritto, Goldschmidt a parte, la sua prova è stata discreto-buona, anche se quelle 4 BB (quella intenzionale non la conto) non sono poche. A volte perde troppo il controllo dei lanci, con la palla che cade per terra o troppo lontana dalla zona di strike per essere swingata da un simil-Francoeur. Però ci sono note positive, su tutte il fatto che la sua fastball non è scesa di velocità con l’andare della gara.

– Blanco: ormai sapete che potrei metterlo nelle note positive anche quando va 0 su 4, però in questo caso la sua prova è stata positiva per davvero. In questo caso come in molti altri, chiaramente. Se appare assodato che contro i mancini soffra un po’, così non è contro i destri qual è il Kennedy che ha affrontato stavolta, battendo un singolo e un triplo. Ha anche commesso un errore in difesa, facendoci sfuggire la palla dal guanto nella fretta di tirare verso casa per evitare una sacfly. Ma come direbbe Totò, sono quisquilie.

– Theriot: dopo la mia crociata anti-bunt, vi avviso che sto diventando un suo simpatizzante, non perchè è andato 2 su 4 con 1 RBI nè perchè stia battendo chissachè. Semplicemente perchè è il male minore, e vederlo al piatto sapendo che ci potrebbe essere Burriss è una cosa che mi consola. Poco cambia se il risultato è simile, anche se credo che sia un piccolo upgrade. Quanto basta per farmelo preferire.

Note negative:

– Edlefsen: stesso discorso che facevo per Burriss qualche giorno fa. Sono convinto sia una bravissima persona, per cui, poveraccio, non ha mica colpe lui. Le colpe sono di quei caproni che lo mettono in campo, non so se Bochy, Righetti o tutti e due o qualcun altro. Cavolo Bochy, hai un figlio che sta facendo benissimo nelle minors, magari in futuro sarà il nostro closer, ma piuttosto chiama su lui! (iperbole). E poi, ma qualcuno ha notizie di Brad Penny? non trovo nulla a proposito. L’avranno rapito assieme a Freddy Sanchez.

– Belt, Arias, Crawford: parte bassa del lineup con un bellissimo zero su undici, da mani nei capelli. Visto che Crawford proprio non ce la fa per cui è fuori classifica, mi aspetterei molto di più dai primi due, dotati di talento quando accendono l’interruttore. Ma mi sa che qui hanno tagliato la corrente.

Ora un giorno di dayoff, prima della serie da venerdì a lunedi (da 4 quindi) contro i Cubs, reduci dallo sweep ai Padres dopo averne perse 12 di fila. Mentre non è il caso di esultare per il nuovo infortunio di Kemp, possiamo invece parzialmente rallegrarci della situazione dei Dodgers, per la prima volta sconfitti per 3 partite consecutive. Questo almeno vuol dire che sono prendibili, ammesso e non concesso che noi si sbagli poco e si facciano meno errori, dai giocatori allo staff.

Tornando alla serie contro i Cubs, la prima sfida sarà tra Bumgarner e Maholm, match-up piuttosto alla portata nel quale affrontiamo un pitcher nel complesso molto toccabile. Da segnalare la gara numero 2, quella di sabato, nella quale entrambe le squadre vestiranno le throwback jersey del 1912, nel quale i Giants erano a New York. Avremo pertanto il simbolo NY sulla maglia, con le pinstripes simili a quelle degli Yankees e con il logo NY non dissimile da quello dei Mets. I Cubs invece quando indossavano quella maglia, già avevano vinto le loro ultime World Series. Poveracci, detto con simpatia, visto che mi sono simpatici per davvero. Non però nelle prossime 4. Forza ragazzi!

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2 Risposte to “ARI @ SF gara 3 (4-1): Bochy aveva scommesso sulla sconfitta?”

  1. non ho seguito la partita, quindi mi sono fatto un’idea di come è matirata la sconfitta. grazie. capisco che si possa amare o odiare il bunt, personalmente giudico dal punteggio se la partita è a uno o due punti io lo farei, tipo se avessi melky e poi posey io vado per il bunt di melky e poi volata di posey, però non ho capito quanti out c’erano al momento del bunt? zero o uno fa molta differenza, perchè se il bunter è il secondo out allora col cavolo che lo faccio, se è a zero e dopo ho uno che legna lungo come detto sfrutto la sac fly facendo buntare anche melky. ma come giustamente avete detto sono opinioni, però è uno degli aspetti che adoro del baseball: discutere 5 ore su un bunt o una chiamata di batti e corri ecc…

    un uccellino mi ha detto che i cubs stanno pensando di mettere sul mercato starlin castro… non sarebbe male no? se io fossi il GM ci penserei molto bene e magari sacrificherei qualche buon prospetto. starling batte, ruba e corre bene sulle basi, non male no?

    non c’è speranza di vedere nel bullpen hembree?

    • Oddio, se fanno buntare un hitter come Melky vado direttamente da Bochy a prenderlo per le orecchie! :)
      C’erano zero out comunque al momento del bunt di Theriot, la scelta ci poteva anche stare ma io proprio mal digerisco il bunt.
      Castro è buono anche se in difesa pasticcia spesso, io farei molta fatica a sacrificare prospetti anche perchè ne abbiamo pochi, gli unici che potremmo far partire sono back-up di titolari certi, uno può essere Hector anche se mi spiacerebbe molto privarci di lui.
      Hembree è bene che cresca ancora un po’ nelle minors, poi il suo sarebbe un lavoro di closer e per il momento Casilla sta facendo bene.

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