SF @ LAA gara 1 (5-3): gioco di squadra

Dopo un perfect game è sempre dura riprendere il monte, ne sa qualcosa Matt Cain, chiamato ad affrontare il lineup degli Angels dopo aver azzerato quello degli Astros. Che la musica fosse diversa lo si è capito dal primo battitore, Mike Trout, subito andato a segno con un singolo. The perfect game is over ha sentenziato Kuiper appena il leadoff man dei padroni di casa ha battuto valido. Già, la storia questa volta è diversa, ma per fortuna non l’esito finale, che sta a significare W per noi e pure per Matt, nonostante una partita non perfetta, com’è anche umano che sia.

Dicevamo, di W stiamo a parlare, la notizia migliore di tutte, che va a prescindere da una stupenda partita del nostro starter. Stupenda non lo è stata, ma la squadra ha potuto dare prova di brillantezza non mandando tutto sulle spalle di un singolo uomo, anzi. L’attacco ha recitato bene la sua parte, tenendo anche conto che affrontavamo l’ex Willams, non proprio l’emblema della classe assoluta, mentre il bullpen ha finalmente dato prova di grande solidità, di questo sì che c’era bisogno, grazie ad un lavoro combinato tra Loux, Romo, Affeldt e Casilla che non hanno mandato in base nessun giocatore in 4 inning. Sono soddisfazioni.

La nostra partenza non era stata proprio ottimale, visto che il leadoff single di Trout diventava poi il punto dell’1-0 per gli Halos con la sacfly battuta da Pujols e recuperata da Blanco con un mezzo prodigio dei suoi. L’inizio del match riservava però emozioni da una parte e dall’altra, con il nostro attacco subito in grado di far male, forse con la sola eccezione del 1° inning dove comunque Melky aveva battuto la sua valida. Nel 2° inning Willams si incartava e concedeva 2 basi su ball consecutive al Panda e a Belt, permettendo così a Crawford di mostrare che ogni morte di Papa riesce anche a far male. Il suo triplo era infatti la giocata più importante del match con 2 RBI nel bottino che quindi volevano dire 2-1 per noi. Lo stesso Crawford, con 1 out sul tabellino, restava in terza per scarsa cooperazione, questa volta, dei compagni, chiudendo così la ripresa.

Bassa del 2°, pronti via e home run di Trumbo per l’immediato pareggio Angels. Nella ripresa arrivavano anche un doppio e un singolo ma il double-play finale faceva uscire Cain dal fossato. Nell’alta del 3° altra reazione nostra e nuovo vantaggio, 3-2, grazie a tre singoli cosecutivi, l’ultimo dei quali, di Pagan, valeva appunto il sorpasso. Nel 4° Theriot timbrava ancora il cartellino, RBI single del 4-2 con Arias che poteva correre verso casa dopo essere riuscito a rubare la seconda e ad avanzare in terza con il groundout di Blanco. Gli Angels intanto per la quarta volta consecutiva mandavano il loro leadoff in base, il quale diventava il punto del 4-3 con la sacfly successiva battuta da Bobby Wilson.

Il 5° era l’ultimo inning di Cain; dopo un altro leadoff in base (walk) iniziava a suonare l’allarme rosso nel dugout, con Loux pronto ad entrare anche perchè il secondo battitore affrontato saliva sul conto di 3-0. Lì però Cain trovava la forza di risollevarsi con la sequenza strikeout, popout, strikeout. Il 6° voleva dire 5-3 per noi, con il leadoff double con Arias e con un altro RBI di Theriot, che spediva Gioacchino a casa.

La terza parte del match era invece completamente diversa, con nessuno in base degli Angels negli ultimi 4 inning, e con noi comunque poco pericolosi ma in grado di mettere ancora qualche singoletto nei panni dei calienti Belt e Theriot. Casilla nel 9° sbrigava il suo lavoro d’ufficio per la salvezza personale numero 19. Win.

Pagelle:

– Blanco: rimane senza valide, con un po’ di sfortuna in un caso visto che Pujols è sulla traiettoria del suo siluro. Per il resto compie in difesa una gran presa evitando un sicuro doppio. Le zero hits però non gli consentono la sufficienza. Voto 5,5

– Theriot: forse è tornato il Theriot che abbiamo apprezzato qualche settimana fa? ridendo e scherzando ora ha una batting average superiore a quella di Blanco. Va 3 su 5 con 2 preziosissimi RBI. Mezzo voto in meno per non aver agganciato due comode palle tirate da Posey per cogliere rubando i corridori in seconda. Voto 7

– Melky: anche Melkman sembra tornato lui. Match con 3 singoli, ossigeno puro per lui che sembrava in lievissimo calo; invece c’è ancora, eccome. Voto 7

– Posey: singolo prezioso nel 3°, che poi diventa importante ai fini dell’RBI successivo battuto da Pagan. Probabilmente coglierebbe rubando due corridori ma Theriot ha il guanto bucato. Casca in un brutto double-play. Voto 6+

– Pagan: partita non stupefacente, ma a tabellino arriva un RBI single. Alla fine, sullo scoreboard questo pesa non poco. Voto 6,5

– Sandoval: messo DH, non svolge il suo compito, prendendosi sì un walk ma restando a secco di valide, con la sua solita indisciplina irrisolvibile. Voto 5

– Belt: è in striscia il ragazzo, 4 volte in base su 4, con due walks e due singoli. Ha preso feeling finalmente, e Bochy conferma che il fatto di essere ormai titolare fisso lo ha reso più tranquillo. E ci voleva tanto, mi vien da dire, chi lo deve mettere titolare è proprio Bochy, non io. Voto 7,5

– Crawford: triplo iniziale che gli vale l’abbondante sufficienza, anche se il resto del match è il Crawford che sappiamo, ovvero non pericoloso; ma almeno si prende 2 RBI e nessun errore in difesa (sempre da sottolineare quando avviene). Voto 6,5

– Arias: singolo e doppio, e finalmente batte una flyball dopo aver sfoggiato migliaia di groundball fastidiose. Era ora che trovasse un po’ di contatto con la palla; e se anche lui, come Belt, si sbloccasse? Voto 7

– Cain: 5IP 6H 4ER 4BB 4K. Partita con numeri non da lui, che comunque vale una W anche ad egli stesso. Dopo 125 lanci del match precedente è già un miracolo che sia sceso in campo per cui il 6 se lo prende lo stesso.

– Loux: vi ricordate Edlefsen? bene, Loux non c’entra nulla. Si mangia il 6° inning senza problemi. Bravo lui. Voto 7

– Romo: dopo averci tradito nel match precedente, rimedia con gli interessi lanciando il 7° e l’inizio dell’8° senza difficoltà. Anche lui coopera molto bene a questa vittoria. Voto 7

– Affeldt: due battitori affrontati, flyout e groundout. Mission accomplished. Voto 7

– Casilla: non vorrei tirarmi la zappa sui piedi dicendo che con lui la tortura è finita, però obiettivamente sta rispondendo bene sul campo, e l’assenza di Wilson pare essere tutto fuorchè un problema. E’ comunque un sample size ridotto, per cui vediamo come procede questa stagione. Intanto, anche per stanotte molto bene. Voto 7

Gara 2 è tra Zito e C.J. Wilson, non sarà esattamente una passeggiata, anzi, partiamo nettamente sfavoriti. Però iniziamo a scendere in campo e provare a battere il più possibile, poi quel che succede lo vedremo.

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