LAD @ SF gara 1 (0-8): fate largo! passano i Giants

Se il buongiorno si vede dal mattino (inteso come questa intera serie) c’è da essere molto ottimisti per le prossime due sfide, al termine di una notevole rollata rifilata ai Dodgers. Tutto quello che poteva andar bene è andato, Giants vincitori in grande stile, 8-0, nonostante un Posey in meno, e distacco in classifica che si riduce a due partite, toh, guarda caso quelle che dobbiamo ancora disputare contro i nostri rivali.

Beh, ora facciamo un po’ gli sboroni, d’altronde come non gongolare dopo un risultato simile. Però, ecco, forse sarebbe meglio stare un po’ più cauti, visto che nulla stabilisce che anche nelle prossime due partite il risultato sarà il medesimo, anche perchè un conto è affontare il pur rispettabile Eovaldi, un altro è aver di fronte Kershaw, che in più di un’occasione non ci ha fatto veder la palla. Vabbè, ma dobbiamo pur goderci una vittoria, per cui è giusto celebrarla con qualche vocabolo un po’ meno morigerato del solito, la rivalità vale in tutti i casi, dalla prima all’ultima partita giocata.

Ho scritto prima che noi avevamo un Posey in meno, scelta tecnica di Bochy per dargli un giorno di riposo e mettere come di consueto Hector dietro al piatto con Zito sul monte. Loro però, poveracci, sono davvero in cattive acque, dovendo rinunciare ad elementi che gli hanno permesso di essere davanti a tutti finora, come Kemp, Ellis e a pitcher importanti come Lilly e Guerra. Non roba da poco; se poi aggiungiamo che nelle ultimi giorni non stanno imbroccando una partita, il piatto è servito per noi, bravi comunque, e molto, ad approfittarne.

Partita comoda dunque, mai in discussione, una di quelle nelle quali ti metti comodo e non fai nemmeno un sospiro di sofferenza. No, col sorriso dall’inizio alla fine, nonostante uno Zito che, dati gli ultimi match, garantiva tutto tranne una gran partita. Invece abbiamo assistito ad un buon rimbalzo da parte sua, messo soprattutto a proprio agio dal supporto offensivo, realmente esplosivo fin dall’inizio con un 4-0 nel 1° inning e un 7-0 nel 2°. Partita subito in ghiaccio e vinta praticamente in ciabatte da lì alla fine.

Che la partita fosse tutta in discesa si era capito fin da subito, con il double-play a garantire 2 out veloci a Zito dopo aver concesso il leadoff walk nel primo inning. Nella parte bassa della prima ripresa la dea bendata ci sorrideva a 32 denti, con Pagan che batteva una grounder che beffardamente rimbalzava sul cuscino di prima scavalcando Rivera e constringendolo ad inseguire la palla. Dato che prima della battuta di Pagan avevamo messo due singoli con Theriot e Melky, il double del nostro Angelo valeva il punto dell’1-0. L’attacco che proseguiva con il doppio di cinghialone Sandoval; bella linea sull’esterno destro che garantiva altri due punti per il 3-0. Quarto punto infine firmato Hector, che con la sua battutona mandava il Panda a casa base. Niente male come prima ripresa.

Altra valanga nel 2° con un Eovaldi stordito dalla grandinata del 1° e incapace di eliminare il leadoff Zito. Walk per lui, molto costoso visto che i singoli di Blanco e Melky garantivano il punto del 5-0. In mezzo c’era stato l’out di Theriot, che non cadeva in un doppio gioco solo grazie ad una mezza fesseria di Gordon, colpevole di un’assistenza approssimantiva in prima, cosa peraltro capitata successivamente un altro paio di volte. Pagan si faceva ancora sentire, con la line drive che consentiva la marcatura proprio a Theriot; poi, il Panda batteva una lunga flyball, che diventava la sacfly del 7-0 con la quale si chiudeva la seconda ripresa.

Match di fatto morto e sepolto già alla fine del 2°, anche se conoscendoci c’era sempre da avere un po’ paura, visto che siamo sempre stati piuttosto abili a complicarci le cose. Invece, non si soffriva mai, anzi, Zito andava dritto spedito e forte di un gran vantaggio (componente che di sicuro lo ha aiutato) e noi ne approfittavamo nel 5° per metterne un altro, giusto per non farci mancare l’abitudine. Erano due doppi, il primo del Panda, il secondo del grande Hector, lunghissimo quest’ultimo, a permettere l’8-0 alla nostra truppa. Lì il match si addormentava quasi definitivamente e avevamo giusto il tempo di sciupare anche qualcosa, nel 7° inning, quando Nate Schierholtz, in qualità di pinch-hitter, si trovava a basi piene e 2 out al cospetto dell’ex Jamey Wright; ma la sua flyball veniva colta al volo.

Ottavo e nono inning per noi venivano lanciati da Kontos e Loux, i quali mettevano in base rispettivamente due e un corridore, ma senza causare punti. Shutout dunque, in carrozza.

Pagelle del giorno:

– Blanco: serata produttiva, due singoli molto preziosi e solita accortezza difensiva. Statistica interessante uscita durante il match, è il giocatore in NL che da più tempo non cade in un doppio gioco. Applausi anche per questo. Voto 7

– Theriot: il singolo del 1° inning è importante ma è anche l’unico del match, poi non cade in un double-play solo per un’errata assistenza di Gordon. In difesa è preciso e attento. Voto 6

– Melky: i suoi primi due at-bat sono altrettanti singoli ed entrambi molto preziosi. Il suo lo fa praticamente sempre, pur essendo in normale flessione dopo il maggio incredibile. Voto 7

– Pagan: fortunatissimo nel doppio che rimbalza sul cuscino, poi però batte un singolo per meriti esclusivamente propri. C’era bisogno di un suo bel match, visto che si era un po’ appisolato recentemente. Voto 7

– Sandoval: sarà poco disciplinato, ormai l’ho capito da anni seppur ancora non me ne faccia una ragione, però caspita quanto fa male al piatto. Partita super, tre su tre con due doppi e 3 RBI. Bene anche in terza base con un paio di assistenze non elementari. Voto 8

– Belt: un out produttivo (consente un avanzamento) ma partita a secco di hits per lui. Dato quello che hanno fatto i suoi compagni, non si è avvertita la lacuna. Voto 5,5

– Hector: mi pare sottovalutato come pochi. Mi piace davvero molto al piatto, mentre in veste di catcher infonde sempre sicurezza al proprio pitcher, oltre ad avere un time frame molto accurato; si poteva notare infatti la differenza tra lui e il suo collega Ellis. Trasformare un lancio da ball a strike è un arte che hanno solo i buoni catcher. Voto 7+

– Crawford: un singolo nel 7°, per il resto anonimo. Ma quando anonimo significa fare il proprio lavoro in difesa senza errori, vuol dire aver fatto bene. Voto 6+

– Schierholtz: presenza da pinch-hitter e flyout nel 7° a basi piene, al secondo lancio. Senza voto.

– Zito: come detto, i compagni lo aiutano non poco costruendogli un vantaggio quasi impossibile da rosicchiare. Ma lui fa molto bene il suo lavoro, con 3 singoli e 3 walks concessi in 7 inning, con 5 groundout e 7 flyouts. Pensavamo di averlo perso di nuovo, invece c’è vita. Voto 7,5

– Kontos: concede un singolo e il primo walk della sua esperienza in maglia Giants. Non un inning perfetto, ma un inning senza punti. Voto 6

– Loux: dopo le recenti uscite negative, ci voleva un inning tranquillo per lui. E’ il 9°, nel quale concede solo un singolo. Compito facile, comunque svolto. Voto 6

Gara 2, altra musica? molto probabilmente sì, ma non dimentichiamo che ad affrontare Kershaw c’è il nostro Vogelsong, non esattamente l’ultimo dei derelitti. L’importante è la vittoria, anche senza shutout; non facciamo prigionieri.

2 Risposte to “LAD @ SF gara 1 (0-8): fate largo! passano i Giants”

  1. Roberto Says:

    Riguardo la statistica di Blanco e i doppi giochi… mi sorge spontanea uan domanda? Quante occasioni ha avuto di cadere in un doppio gioco, visto che batte dopo il pitcher e Crawford??? Secondo me è tutto li il segreto… purtroppo!

    • Beh, stimolato dalla domanda, sono andato a guardare le stats. Blanco quest’anno ha avuto 27 opportunità di DP, andando zero volte, per un 6% in carriera. Theriot 5 volte su 32 (carriera 15%), Melky 5 su 65 (carriera 11%), Pagan 3 su 61 (6%), Sandoval 2 su 37 (13%), Belt 2 su 45 (6%), Posey 8 su 58 (13%), Crawford 4 su 41 (10%).
      La media della MLB è l’11%, per cui lui è nettamente sotto grazie soprattutto alla velocità di cui dispone. Inoltre ha meno occasioni di altri, come hai giustamente detto.
      Intanto però resta immacolato per quest’anno.

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