Hou @ SF gara 2 (2-3): Cose turche nella Baia

[Articolo scritto da Giorgio Sigon]

Volete la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità? Ci ho messo un bel po’ a scegliere la foto copertina di quest’articolo. Una vittoria al 12° inning presupponeva il faccione dell’hombre del partido. E Sanchez ci sarebbe stato a pennello visto quel che ha combinato (davvero incredibile ma lo scoprirete nel game recap). Troppe volte però il (mica tanto) buon Lincecum campeggiava là in alto ai nostri articoli con la testa bassa oppure piegato in due dallo sconforto. Chi ci segue e chi segue l’MLB sa che periodo nero (e poco arancio) sta passando il nostro Ace.

Ieri però abbiamo visto un Tim in formato Vintage: chiude con una ND ma per una volta si è visto il Lincecum devastante e in controllo degli avversari. La speranza ovviamente è che non fosse un momento di “Come Eravamo” bensì il primo passo verso una costanza di rendimento che gioverebbe a tutto il popolo Giants.

A dirla tutta, per Lincecum il momento chiave a livello psicologico è stato il secondo inning. Siamo ancora 0-0 e Houston comincia con un leadoff single di J.D Martinez. Arriva poi la gran corsa di Melky che riesce ad acchiappare la pallina spedita in territorio di foul da Scott Moore. Gran giocata dell’MVP dell’All Star Game 2012 e primo out dell’inning. Tim, poco dopo, concede un altro singolo, questa volta a Chris Johnson e siamo con gli Astros in prima e seconda con un solo out. Certo non è una situazione disperata, ci mancherebbe. Il fatto è che quasi sempre, con Lincecum “on the hill”, la situazione era destinata a precipitare. Questa volta però “The Freak” risolve tutto con un K su Maxwell e un altro kappone su Snyder.

Nella parte bassa del secondo anche noi mettiamo due uomini in base: leadoff single di Posey e walk al Panda. Anche Harrell però non paga pegno. 3 out in fila e si resta scoreless.

Il buon Melky è davvero ispirato in difesa e nel 3° effettua un’altra presa in corsa (anche se decisamente più semplice rispetto a quella dell’inning precedente) che evita ulteriori grattacapi a Lincecum. Nella parte bassa mandiamo ancora due uomini in base (Blanco e Cabrera) ma non portiamo a casa nulla. Da segnalare l’infortunio a Lowrie, davvero sfortunato: sulla grounder di Melky, Blanco parte come un razzo verso la seconda arrivando in scivolata; Lowrie non lo elimina perchè la pallina gli sfugge dal guantone. La pianta del piede del nostro runner colpisce, non certo in maniera volontaria, la caviglia dello SS ospite che accusa un problema alla parte posteriore del ginocchio. On field delay e cambio forzato per Houston.

Harrell e Lincecum restano in quasi totale controllo fino alla parte bassa del 5°: Tim è al piatto e sul conto pieno è bravissimo a non girare una palla bassa e interna: alla fine arriva il walk. La storia si ripete con Blanco: conto pieno e high fastball. Gregor non si fa fregare e si fa una passeggiata anche lui. Tocca a Theriot che gira una grounder verso la seconda. Basta vedere dove va la pallina per capire come finirà la giocata: doppio gioco facile facile e resta solo Tim in terza con 2 out. Per fortuna che c’è Melkyman…. singolone sull’esterno destro e 1-0 per noi.

Nel sesto Tim ne kapponeggia altri due mentre nella parte bassa sale sul monte Astros Abad e i nostri gli danno subito un caldo benvenuto: doppio di Pagan e doppio di Hector Sanchez per il 2-0 Giants. Con uomo in seconda e zero out, non riusciamo però a scappare nel punteggio visto che arrivano in sequenza un groundout di Crawford, un K su Tim e un altro K su Blanco.

La gara resta viva e divertente (più per noi che per loro): Tim sfonda quota 10 strikeout, in attacco mettiamo uomini sulle basi ma si resta sempre 2-0 fino a che non sale sul monte Santi Casilla nel 9°: il nostro closer parte con un K molto incoraggiante, prosegue però con un walk ma poi rientra sui binari giusti e mette strikeout anche Chris Johnson. Resta solo un out per andarcene via con la seconda W della serie. Ma la cosa è destinata a farsi davvero lunga: Maxwell batte lungo. E’ un doppio che porta a casa Scott Moore.

Poi succede una cosa irreale: il conto su Snyder è 1-2, lancio e 3° K per Santi. Sanchez però non trattiene la palla che va verso sinistra. Il nostro catcher decide di provare l’eliminazione in prima. Belt la prende ma il piede non è sulla base quindi uomo salvo. Il problema però è che Maxwell, partito dalla seconda, riesce ad arrivare casa per l’incredibile 2-2. Pazzesco davvero!

Si va agli extra inning dopo l’eliminazione di Downs. La girandola di rilievi è massiccia e tutti, chi più chi meno, fanno il proprio dovere fino alla parte bassa del 12mo. Sol monte Astros c’è Brett Myers che concede subito un singolo al Panda. La cosa si fa interessante e speranzosa con il back-to-back single targato Pagan (Panda in seconda e zero out). Tocca a Hector Sanchez e qui il Dio del Baseball entra in gioco prepotentemente: incredibile come succeda quasi la stessa cosa che è capitata nella parte basse del nono. Sanchez gira verso Altuve. Il piccoletto di Houston prova ad intercettarla ma riesce solo a deflettarla col guantone. La pallina s’impenna e intanto il Panda corre verso casa… run Panda run… l’assistenza di Downs non arriva in tempo ed è game over. SF wins!

Note positive del match

Lincecum: sul monte per 8 inning, concede appena 5 valide e più che l’11 alla casella K (Season High) colpisce lo ZERO alla casella “punti subiti”. Sfiga vuole che quel 9° inning pazzesco gli tolga una meritata W.

Sanchez: se la ricorderà a lungo questa partita il buon Hector. In attacco chiude con 4 su 6 consegnando ai suoi l’RBI della vittoria. In difesa (nota negativa anticipata) non tiene una palla che andava tenuta sull’ultimo out del nono e decide per un’assistenza molto rischiosa che, manco a dirlo, non va a buon fine. Ci ha fatti star svegli 3 inning oltre il dovuto ma poi si è rifatto.

Melky: solita presenza per Cabrera nelle note positive. Attento e decisivo in difesa, sempre presente in attacco (2/5 con 1 rbi e 1 bb)

Note negative (oltre al già citato Sanchez nel 9°)

Theriot+Crawford: insieme fanno 1/11 con l’unica valida (di Ryan) dovuta ad un semi errore in assistenza da parte di Lowrie. Diciamo che si può dare di più….

Stanotte si va per lo sweep con Mr. Perfect Matt Cain opposto a Bud Norris.

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