SD @ SF gara 1 (1-7): Casa dolce casa, Posey dolce Posey

 

[Articolo scritto da Giorgio Sigon]

Dopo 6 gare lontano dalla Baia, i Giants sono tornati a casa. Il bilancio della settimana in trasferta è stato positivo e ha dato un’ ulteriore botta all’insù alla nostra classifica. Ieri all’AT&T Park c’era da conquistare la vittoria casalinga numero 30 della stagione (su 46 partite totali). Di fronte c’erano i Padres. Nella serata della prima di Ichiro con gli Yankees (contro Seattle con cui Ichiro ha giocato dal 2001 a ieri), un altro protagonista è stato Buster Posey. Certo, il paragone con l’ex Mariners (o neo Yankees) non regge neppure alla lontana, ma noi guardiamo nel nostro orticello e ancora una volta dobbiamo ringraziare il buon Buster

Sul monte Vogelsong domina ma l’attacco gli rende le cose più semplici fin dall’inizio: primo inning e c’è già la fuga degli arancioneri.

Dopo l’out di Schierholtz, è Ryan Theriot a toccare Richard e guadagnarsi un doppio. Arriva Melky che batte una rimbalzante molto alta. La traiettoria porta in dote un uomo salvo in prima (con Theriot in terza). E’ il turno di Posey che inizia con un singolino, utile però per far entrare il punto dell 1-0. Il 2-0 arriva senza dover girare la mazza: Richard omaggia prima il Panda e poi Pagan di una base ball. Doppio vantaggio, basi piene e un solo out. Succulenta situazione…

Con Arias al piatto, il Panda fa valere la sua furbizia: Joaquin batte male. E’ un possibile doppio gioco: Sandoval intuisce la situazione e aspetta un po’ prima di correre verso la terza visto che può frapporsi tra la palla e lo shortstop dei Padres. Alla fine Pablo allarga le game e comincia a correre (cosa perfettamente regolare). Cabrera non si fa trovare pronto e perde la presa riuscendo ad eliminare solo Pagan in seconda. Nel frattempo è già entrato il 3-0.

Per il 4-0 bisogna aspettare un po’. Non tanto perchè i Giants ci mettano qualche inning, quanto perchè agli arbitri serve il replay per stabilire la bontà della battuta di Crawford. Sotto 0-2 nel conto, Brendon batte in campo opposto, accorre Kotsay che in scivolata raccoglie la pallina. L’esterno dei Padres alza il guantone per segnalare la presa al volo e corre verso il dugout. I Giants però non si muovono e alla fine la crew arbitrale prende la decisione corretta: la palla ha toccato terra prima di finire nel guantone di Kotsay e quindi è la valida del 4-0. Il K su Vogelsong chiude un esaltante primo inning.

Qualche piccolissima preoccupazione nel secondo inning: dopo il leadoff single di Grandal e l’out su Alonso, arriva l’errore in assistenza di Theriot che permette ai Padres di mettere due uomini in base con un solo out. Cabrera viene eliminato ma fa avanzare i compagni. alla fine ci pensa un K di Vogelsong su Richard a evitare che San Diego finisca sul tabellone.

Posey e Theriot continuano a sfornare valide ma in entrambi i casi arriva il doppio gioco (uno provocato da Melky, l’altro dal Panda). San Diego però non fa paura: Vogy colpisce Forsythe che tenta, invano, di rubare la seconda.

Si arriva così al quarto inning: i Padres fanno registrare un singolo un po’ strano. Vogelsong viene colpito dalla palla che prosegue rotolando verso la prima. Sandoval (oggi schierato da prima base) si stacca per raccoglierla e l’out non arriva. Nulla di grave se non fosse per il successivo doppio firmato da Grandal che mette due Padres in posizione punto con zero eliminati. La sacfly di Alonso permette a San Diego di togliere lo zero dal tabellone. Un groundout e il solito K di Ryan chiudono l’inning.

I Giants mettono la parola fine all’incontro nel 5°: Theriot mette la solita valida. E’ un singolo. Poi ruba la seconda e viene spostato in terza dal singolo di Melkyman. Corridori agli angoli e un solo out. Se ci fosse Posey al piatto….

La speranza è realtà (piccolo scherzetto, scusate): Buster gira il primo lancio di Richard. Homerun in campo opposto; tre punti portati a casa e tanti saluti a San Diego! Il tassametro sale fino al 7-1 Giants.

L’ultima emozione la regala Melky Cabrera nel sesto: Kotsay batte alto in territorio di foul. Melky accorre e si getta tra il pubblico. Presa al volo e AT&T Park in delirio.

Infine c’è l’out ritardato di Crawford che nel sesto batte un doppio. Pare tutto tranquillo, tanto che Vogelsong è al piatto e il rilievo di San Diego è pronto a ricevere il segnale per il lancio. Brach però esegue un pickoff in prima (che è vuota!) e l’arbitro chiama l’out su Crawford. Cos’è successo? Per l’arbitro Brendon non aveva toccato col piede il cuscinetto di prima base durante la corsa in seconda a seguito del suo doppio. Il replay mostra che in realtà il tocco c’è stato ma oramai la decisione è stata presa.

Nel finale spazio a Hensley e Kotos che non concedono neppure una valida. Bene così!

Note positive del match

Posey: una sentenza! 3 su 4, un fuoricampo e 4 RBI. Rivederlo al top ci ha fatto comprendere quanto Buster ci sia mancato lo scorso anno.

Theriot e Cabrera: quasi identico il loro box score. In due fanno un bel 6 su 8 con 4 punti segnati. Poi la giocata difensiva di Melky vale mezzo biglietto

Vogelsong: 4 valide concesse, 1 punto, 3 BB e 6 K. Another day in office sir!

Note negative del match:

Schierholtz: dopo il 2/5 in gara 3 contro Phila arriva un poco confortante 0/4. Per fortuna che il resto del lineup lavora bene

Stanotte è già tempo di gara 2. Sul monte saliranno Bumgarner per noi e Volquez per loro. Daje Giants

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