SD @ SF gara 3 (6-3): la terza partita non la vinciamo più

[Articolo scritto da Angelo Cappa]

Per la terza serie consecutiva non riusciamo a completare lo sweep.
Anche contro i Padres vinciamo le prime due partite ma perdiamo malamente l’ultima. Purtroppo questa volta ad una prestazione non buona di Lincecum si accompagna una dormita generale del nostro attacco. E’ anche vero, dobbiamo ammetterlo, che avevamo un lineup sconvolto, con Crawford quinto e senza Posey e il Panda (fuori per qualche giorno).
Il match è stato a tratti poco intenso, con un Marquis dominante (queste due parole non stanno bene nella stessa frase) e tutte le brutte cose che Lincecum aveva fatto veder
quest’anno, sono tornate.

Eppure Tim sembrava essere in forma, ieri. Inizia con cinque strike outs nei primi due innings, nel frattempo però subisce anche l’home run di Headley che porta in vantaggio i Padres nel primo. La reazione dei nostri arriva immediatamente, e con un gioco di squadra perfetto portiamo a casa il punto del pareggio. Dopo il singolo e la rubata di Blanco, ci pensa Theriot a spingerlo in terza con un bunt di sacrificio e poi Cabrera a portarlo a casa con una sac fly.
1-1 alla fine del primo.
Purtroppo è nel quarto inning che i Padres allungano. Dopo due singoli e un walk, con le basi piene, Venable batte un doppio che vale due punti. 3-1 per San Diego dopo 4 inning.

E’ nel quinto che subiamo altri due punti dopo il fuoricampo di Guzman, e la partita di Lincecum finisce dopo 4.2 innings lanciati e cinque runs subite.

Ma nel frattempo il nostro attacco, cosa sta facendo? Un bel niente. Dalla prima valida del primo battitore del primo inning, non battiamo niente.
E’ nel settimo che arriva il doppio di Pagan, la seconda valida del nostro attacco, forse troppo tardi per dare una svegliata ai ragazzi.
Si arriva comunque nell’ottavo senza particolari sussulti, con Affeldt e Penny che fanno il loro lavoro, concedendo un singolo a Forsythe e Quentin. Purtroppo però è di nuovo Guzman a battere il secondo fuoricampo della giornata. 6-1 Padres.

Nella parte bassa dell’ottavo riusciamo a segnare altri due punti portandoci sul 6-3 e lasciando aperte le speranze di una rimonta nel nono. Belt, dopo l’errore di Cabrera, arriva in seconda e Arias con un singolo lo porta in terza. Un wild pitch di Marquis fa avanzare tutti i corridori e Belt riesce a segnare il 6-2. Il nostro terzo punto entra dopo il singolo di Theriot.

Il match non subisce più evoluzioni, nel nono arriva il doppio di Belt con due outs, ma Arias mette fine alla partita con un ground out.

Note negative del match:

– Lincecum: inutile scrivere i suoi numeri. Ha lanciato male. Le sue ultime due partenze sembrano indicare un netto miglioramento, ma così non è. E’ riuscito a mandare K ben otto battitori dei Padres, ma per il resto non ci siamo ancora.

– Belt: fortuna che arriva il doppio nel nono, ma ormai non è quasi più un giocatore di baseball. Prende due bruttissimi strike outs e al terzo turno di battuta arriva in base solo dopo un errore difensivo. Male, Brandon. “Se solo ci fosse Huff, da mettere in prima base.” probabilmente Bochy pensa questo.

– Attacco: dal primo al settimo inning stiamo a guardare i lanci di Marquis. Ci siamo riposati, mettiamola così.

Note positive del match:

– Pagan: l’unico che riprende a battere dopo il nulla. Per lui una sola valida, ma spicca in mezzo al deserto.

– Theriot: lo metto qua per l’RBI e il buon turno di battuta dell’ottavo inning. Purtroppo niente di trascendentale, per lui.

Adesso abbiamo un Giovedì di riposo, e poi ci aspetta una serie da tre contro i Dodgers.
Delicatissima, inutile dirlo. Cain sarà il nostro partente di gara uno, per i Dodgers è ancora da decidere, forse Lilly.

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