SF @ LAD gara 2 (4-1): quando il gioco si fa duro, i Giants iniziano a giocare

Seconda tappa a Los Angeles, e secondo successo per noi. Cosa chiedere di meglio? già, forse uno sweep, ma questo apputamento è previsto per la notte, sperando di poter sovvertire la tendenza che ci vede sconfitti così tante volte quando c’è da chiudere la serie. Ma intanto godiamoci questa vittoria, preziosissima, che ci fa dire una cosa ormai per certa: siamo arrivati a Los Angeles indietro in classifica, e ce ne andremo da Los Angeles davanti a loro. Questo è un dato di fatto che l’ultima partita non può cambiare. Certo, andarsene via con 2 partite e mezzo di vantaggio non sarebbe affatto una cattiva idea.

Che partita hanno giocato i nostri. No, non è una domanda, è un’affermazione, anzi, un’esclamazione. Avevamo bisogno di far vedere a noi stessi e ai nostri avversari che nei momenti importanti ci siamo, possiamo giocarci tutto fino all’ultimo match. Bene, l’abbiamo dimostrato; abbiamo tirato fuori la grinta e gli attributi, e il match è andato dalla nostra parte. Questo anche grazie ad un Lincecum inaspettatamente ritrovato, “avevo più adrenalina del solito, perchè di fronte avevamo i Dodgers” ha dichiarato Tim. Niente male questa dichiarazione.

Certo, di fronte avevamo Ciccio Blanton, pacco rifilato dai Phillies ai Dodgers, ma l’attacco non lo ha sottovalutato e ha prodotto con efficacia; era quello che serviva, partire subito forte per dare fiducia al nostro partente. Insomma, si è fatto tutto nel modo giusto, ci siamo presi una vittoria di platino e siamo tutti contenti. Questi Giants iniziano a piacerci sempre di più, dopo un mini-periodo difficile che a questo punto (dita incrociate) sembra alle spalle.

Come detto, partenza subito a razzo, con i Giants che riempivano le basi senza outs grazie ai singoli di Pagan e Scutaro e al walk preso dal Panda. Occasione subito capitalizzata grazie a Buster nostro che batteva una line drive in esterno centro, permettendo la marcatura di 2 punti per i nostri. L’inning finiva con Hector che cascava in un double-play ma almeno eravamo partiti con il piede giusto.

A quel punto il match si addormentava un po’, o meglio, Lincecum non svegliava mai l’attacco Dodgers, eliminando i primi 10 battitori affrontati, ovvero per 3 inning e rotti. Noi però nel frattempo potevamo allungare indisturbati: Blanco batteva un singolo nel 4° e riusciva ad arrivare addirittura in terza grazie ad un tentativo errato da parte di Blanton di effettuare il pickoff. Crawford non tradiva in battuta e la sua palla velenosa permetteva a Gregorio di mettere il 3-0, ma non finiva qui perchè dopo il sac-bunt di Lincecum che spostava Crawford in seconda, Pagan rispondeva ancora una volta presente battendo un bel doppio, il quale consegnava a Crawford una bella passeggiata verso il 4-0 Giants.

Quarto e quinto inning portavano baserunners ai Dodgers ma non più di uno per inning (singolo di Kennedy nel 4° e doppio di Hanley nel 5°), quindi Tim se la cavava alla grande. Le cose si complicavano nel 6° quando senza outs arrivavano un walk e due singoli consecutivi dei Dodgers. Sull’ultimo di questi però, di Victorino, Pagan era superlativo nel tirare a casa base sull’accorrente Ellis che quindi veniva taggato per un pelo da un solidissimo Hector al piatto. L’inning però continuava a farsi difficoltoso: Kennedy infatti caricava le basi con un altro singolo, poi Kemp batteva lungo, con una sac-fly che diventava il punto del 4-1. A quel punto entrava Mijares e il buon Jose era bravissimo a mettere K Ethier, chiudendo la nostra sofferenza.

Finale in scioltezza dei nostri: Casilla lanciava due inning assolutamente immacolati, mentre nel 9° Romo metteva strikeout Uribe prima di concedere un singolo a Kemp. Dentro Lopez per far fuori Ethier e missione compiuta con lode visto che il mancino Dodger cadeva in un doppio gioco che chiudeva l’incontro. Game, set and match. E ci si rivede domani.

Note del match: come detto, è Lincecum l’uomo del match, pur non avendo disputato in una partita molto lunga (come detto, è arrivato senza concludere il 6°), si è dimostrato quello dei vecchi tempi per i primi 5 inning. L’adrenalina gli ha fatto lanciare fino a 93 mph, l’efficacia dei suoi lanci è stata quella delle World Series, insomma, è sempre bello rivedere sprazzi di quello che fu, senza pensare che tornerà come una volta. Perchè realisticamente, è molto difficile che accada.

Note di merito anche per Pagan e Scutaro, autori della metà delle valide totali di squadra. Scutaro specialmente si sta dimostrando un ottimo acquisto, visto che sta producendo forse più di quanto ci si aspettasse. Non so quanto possa durare, ma se ha un’autonomia su questi livelli per un altro paio di mesi, noi saremo molto molto contenti di ciò. Partita negativa per Pence ed Hector, quest’ultimo comunque bravo al piatto nonostante un’amnesia sul conto degli outs nel terzo. Ma a parte qualche risata dei compagni, tutto bene.

Cain contro Capuano per la terza sfida. Che sia alla portata non ci sono dubbi, che i Giants abbiano fame di sweep nemmeno, a questo punto bisognerà scendere in campo e sfruttare le occasioni che avremo. E ricordarci che la vittoria di stanotte varrebbe doppio.

 

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