SF @ LAD gara 3 (8-4): è sweep, sbancata Los Angeles

Al termine di questo match, mi è venuta in mente un’immagine che avrei voluto mettere come foto del post: ovvero il caro buon Hanley che fa il suo gesto con le mani mimando gli occhiali, come dire “mi vedi?”. Bene, a questo punto dovremmo mimarlo noi questo gesto: cari Dodgers ci vedete? ce ne stiamo andando, serve un binocolo? Chiaramente fa parte degli sfottò della rivalità, per cui ci stanno, magari metterla come foto principale sarebbe stato troppo, accontentiamoci di aver vinto, di aver vinto e convinto, di aver sweeppato LA a casa loro (non accadeva da 5 anni) e di allungare in classifica a due e partite e mezzo di vantaggio. Non male eh?

Una cosa è importante dirla, ovvero, non abbiamo fatto assolutamente nulla. Nel senso, siamo sì davanti, abbiamo sì fatto un’ottima impresa per giunta contro pronostico, ma è stata di fatto solo una battaglia nel contesto di una “guerra” ancora lunga. Pertanto se ora iniziamo a rilassarci roviniamo tutto e perdere questo vantaggio minimo è un attimo. Anche perchè ora arrivano i Braves per una serie da 4, loro sono molto temibili, per cui ci sarà da sudare e mantenere alta la concentrazione. Roba non facilissima dopo una serie così.

Commentando questo match invece, possiamo dire che tutto è filato liscio, siamo stati tremendamente efficaci andando a vincere un match con un punteggio piuttosto netto, pur battendo 4 valide in meno di loro. Un match che ci ha regalato uno sweep tanto atteso quanto meritato, tanto desiderato quanto importante. Cara Los Angeles, ci rivedremo per le ultime tre partite della stagione, sperando che per quel giorno la situazione sarà già definita a nostro favore.

L’inizio è stato forte, condizione a questo punto necessaria e sufficiente per portarci a casa questi incontri. Subito doppio di Pagan, singolo di Scutaro e sacfly vincente del Panda, a regalarci l’1-0 senza outs. Due battitori dopo, Arias dava il via alla sua serata di grazia sbattendola fuori da 2 punti per un 3-0 che valeva oro colato.

Cain eliminava i primi 7 consecutivamente, prima del doppio di A.J. Ellis nel 3°; ma i due out successivi mettevano a tacere i sogni di punto dei Dodgers. Anche nel 4° arrivava un doppio, dal leadoff Mark Ellis, ma anche in questo caso i losangelini non riuscivano a portare a casa il loro corridore. Noi non mettevamo alcun baserunner nel 2°, nel 3°, nel 4° e nel 5°, vivendo palesemente di rendita dal 3-0 iniziale, ma nel 6° decidevamo di tornare alla carica. Sempre la premiata ditta Pagan-Scutaro a produrre: singolo di Angelo e ground-rule double di Marco, per un singolo di Sandoval che valeva il punto del 4-0. Capuano lasciava poi il monte a Tolleson, che dopo aver messo K Pence, veniva battezzato da Arias che sparava un doppio per il 5-0 Giants. Poi Mattingly optava per il walk a Belt, che caricava le basi in vista di Christian. Il nostro Justin però si dimostrava disciplinato al piatto prendendosi il 4° ball e di conseguenza il punto del 6-0.

Nella bassa del 6° il Panda, con qualche guaio probabilmente di non eccessiva gravità, lasciava il posto a Crawford. Cain concedeva ground-rule double a Ethier (con Pence dormiente) e singolo ad Hanley per il punto dell’1-6 ma nella ripresa successiva ci pensava ancora lui, Joaquin Arias, e il suo gran doppio portava altri due punti alla causa. 8-1 per i nostri nel 7°.

Nella parte bassa della stessa ripresa Christian ci deliziava con una presa superlativa in esterno sinistro, modello Blanco nel perfect game di Cain. Ma era nell’ottavo che ci attraversava qualche piccolo brivido lungo la schiena. Arrivavano infatti 3 punti per i Dodgers grazie ad due doppi consecutivi concessi da Hensley e al 2-RBI single di Cruz concesso da Casilla. Il pubblico blue si caricava ma A.J. Ellis cadeva in un doppio gioco di cruciale importanza che chiudeva l’inning e faceva tornare seduto il pubblico locale.

Nel 9° restava sul monte Casilla; Santiagone concedeva un singolo a Victorino ma questo rappresentava il canto del cigno dei Dodgers. Non accadeva altro infatti, e il K su Kemp chiudeva partita e serie. Scopa!

Note del match: Arias trascinatore assoluto, tre hits tra cui un fuoricampo e carrier-high di RBI, ben 5. Non è sempre così Gioacchino, ma quando è così ci fa impazzire. Note di merito ancora per la coppia Pagan-Scutaro, con la metà delle hits battute dalla squadra, anche questa volta. Partire forte poi è un’ottima cosa, oltre che un segnale importante per il partente di turno, che ha così la possibilità di lanciare più serenamente. Ah, e si è vinto senza Posey e con elementi come Hector, Belt e Pence senza alcuna valida. Scusate se è poco.

Come detto ora si torna a casa per la serie contro i Braves. Confesso di temerla molto primo perchè loro sono forti davvero, secondo perchè l’effetto rilassamento è dietro l’angolo. Sono 4 partite pertanto bisognerà raccattare il massimo possibile. Match-up tra Zito-Hanson, Vogelsong-Sheets, Bumgarner-Minor e Lincecum-Hudson per il primo Sunday Night che ci vede protagonisti. Parola d’ordine: non mollare!

 

 

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