ATL @ SF gara 1 (2-5): Zito c’è! la striscia vincente può proseguire

Tanto si temeva questo primo match contro Atlanta, tanto ora siamo felici di averlo passato indenni e vincitori, dando una gran prova di maturità. Tutti i rischi del caso infatti c’erano, uno sweep in casa dei Dodgers e neanche un giorno di riposo per affrontare i Braves che stanno disputando un’ottima stagione. Inoltre Zito sul monte, l’uomo della buona partita ogni sei o sette. Ebbene è andato ancora una volta tutto per il verso giusto; Zito ha disputato una buona partita (anzi, ottima), l’attacco ha risposto presente in ogni suo elemento e abbiamo dimostrato di non voler arretrare di un millimetro. Grazie al day-off dei Dodgers, impegnati a leccarsi le ferite dopo averci incontrati, eccoci quindi a più tre partite su di loro, bottino comunque ancora magro ma che ci rende ottimisti per il futuro.

Tutto questo ancora senza il nostro miglior elemento; no, ovviamente non sto parlando di Giuda Melky, bensì di Buster Posey, ancora ai box per qualche guaio al ginocchio (ma sembra che non sia nulla di serio). Senza Buster quindi abbiamo comunque risposto bene sul campo, con il suo naturale sostituto Hector Sanchez, in grado di non farlo rimpiangere e anzi risultando il miglior in campo con 2 hits, frutto di due doppi e due punti battuti a casa. Ma tutto l’attacco ha girato, infatti tutti i position players hanno battuto valido, segno di un gioco di squadra che è risultato efficace.

Eppure l’inizio non era stato dei più incoraggianti: Zito infatti concedeva un leadoff walk in 4 lanci a Bourn, ma non lasciava punti per strada, nonostante un altro walk nello stesso inning, concesso stavolta a Chipper. Due groundout e il K a Freeman infatti non lasciavano margine ai Braves per andare a segno. Noi partivamo con il leadoff single di Pagan, che approfittando di un errore di Hanson nel tentativo di pickoff, poteva arrivare in seconda e successivamente in terza. Ma anche noi non sfruttavamo l’occasione e l’inning terminava con il flyout di Pence.

Nel 2° le cose erano ancora più difficili per Zeets che si cuccava due singoli dai primi due battitori; anche in questo caso se ne usciva senza farsi male soprattutto grazie al cattivo baserunning di Uggla che veniva colto oltre il cuscino di terza dopo la battuta del pitcher Hanson, facendosi quindi taggare out dal Panda. Nella bassa della stessa ripresa non sfruttavamo un doppio di Hector ma nel 3° potevamo passare grazie a Pagan che dopo essersi preso un walk andava a segnare anticipando di un pelo il tag del catcher avversario, grazie alla valida di Sandoval.

Zito nel 4° concedeva un walk ad Uggla ma lo metteva out grazie ad un ottimo pickoff, mentre nel 5° non metteva alcun baserunner sui cuscini. Noi invece operavamo la fuga decisiva, proprio nel 5°. Sempre la coppia Pagan-Scutaro ad accendere i motori: walk preso da Angelo e singolo di Marco, così, dopo il K sul Panda, arrivava l’effetto sorpresa ovvero il bunt singolo di Pence con Pagan in terza, forse il primo bunt della carriera di Pence stesso. La giocata era talmente imprevedibile che mandava in tilt la difesa di Atlanta, così Pagan realizzava comodamente il 2-0 e Pence arrivava salvo in prima senza problemi. Ma i guai per Atlanta erano appena iniziati; Belt infatti beffava Freeman con la sua grounder e l’errore del prima base ospite costava il punto del 3-0. Subito dopo Hector assestava il colpo decisivo con una rimbalzante che passava a filo del cuscino di prima; il suo secondo doppio di serata portava altri due punti alla causa Giants, per un 5-0 che esaltava l’AT&T.

Finito il 5° (c’era stato il tempo anche di un singolo, poi innocuo, di Blanco), Zito riprendeva controllo del suo match andando a mangiarsi le successive riprese senza lasciar spazio all’attacco avversario. Nel 6° infatti concedeva un doppio a Johnson ma poi ne eliminava 9 consecutivamente, chiudendo pertanto senza alcuna difficoltà 6°, 7° e 8° inning. Superlativo.

Nel 9° iniziavano i dolori, com’era anche normale che fosse. Dopo infatti aver concesso due singoli ai primi due battitori, Bochy decideva giustamente di rimpiazzare Zito con un altro mancino, Affeldt, per affrontare il mancino Freeman. Il prima base di Atlanta batteva però un doppio lungo permettendo di far entrare i due punti del 2-5. Qualche brivido iniziava ad attraversare le schiene dei tifosi della baia, soprattutto perchè ora i punti di distacco erano solo tre, c’era un uomo in seconda e ancora nessun out ma per fortuna, dopo un walk concesso ad Uggla, Bochy faceva entrare le teste di cuoio. Lopez infatti metteva K McCann, mentre Romo chiudeva la sua missione con due groundout che ci consegnavano la vittoria numero 70 di questa stagione.

Tra le note del match, come non dare l’MVP a Barry Zito, spesso pluri-criticato (dal sottoscritto in primis) a torto o a ragione. Per questo match solo applausi, ha saputo tener testa ad un attacco tosto, lasciando per strada solo 5 hits e 3 walk, in 8 inning di duro lavoro. Il suo contributo in questa stagione può già ora essere definito probabilmente il migliore da quando veste la nostra maglia; non che abbia disputato una stagione strepitosa, ma quantomeno alcune delle vittorie ottenute portano il suo nome. Tipo questa.

Nota di merito generale anche per tutto l’attacco, in grado di supplire all’assenza di Posey senza avvertirne la mancanza, cosa assolutamente non da poco. Hector si conferma miglior sesto uomo (per rubare un’espressione al basket), Pence dimostra di poter uscire dallo slump giocando di fantasia, la coppia Pagan-Scutaro fa notare come partire forte in battuta sia parecchio importante.

Tra i movimenti del roster c’è da registrare il viaggio in infermeria di Christian, messo in DL per problemi al polso dovuti alla grande presa di gara 3 contro i Dodgers. Al suo posto è stato chiamato Francisco Peguero, giovane 24enne che sta battendo bene a Fresno. Almeno il suo nome pare essere di buon auspicio, anche se non è il nostro miglior prospetto.

Secondo match con match-up tra Vogelsong e Sheets. Siamo a quattro vittorie di fila e il periodo pare essere molto buono; perchè non continuare a battere questo ferro caldo?

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