SF @ CHC gara 2 (5-2): Nady per vincere

La seconda sfida contro i Cubs è stata all’insegna della novità chiamata Xavier Nady, richiamato da Fresno per cercare di dare una mano alla prima squadra in questa volata finale. Si cerca in lui una sorta di uomo dei miracoli come accaduto a Cody Ross due anni or sono e a giudare dalla prima sfida sembra che la strada sia quella giusta.

Già leggendo vari commenti di fans e addetti ai lavori, pare che l’impatto di Nady in maglia Giants abbia avuto un effetto-boom, tipico di chi fa le cose giuste al momento giusto; ci si mette poco a diventare beniamini. Il sito ufficiale l’ha già ribattezzato l’X Factor, per l’iniziale del suo nome, non molto popolare. E’ già uscito un ritornello a lui dedicato che riprende una delle canzoni più conosciute dell’estate, Call Me Maybe di Carly Rae Jepsen. Il ritornello fa “hey, i got called up, and this is crazy, 68’s my number, just call me Nady”Niente male, direi, quindi anch’io mi sono adeguato con un titolo naif, essendo stato in combutta con “I Cubs vengono suoNady dai Giants”.

Va detto che Nady rischia di passare per eroe per un giorno, visto che nè le sue medie, nè il suo talento possono garantire che saprà fare miracoli. Certo, per i miracoli San Francisco è il posto giusto, e un mese caldissimo può capitare a chiunque ma ecco, realisticamente pare difficile che il buon Xavier possa risultare realmente determinante. Intanto ci godiamo il suo primo giorno, con il doppio che ha portato a casa 3 corridori pulendo le basi e mandando i Giants in fuga per la vittoria. Inoltre, a completezza del tutto, possiamo sperare nell’effetto-affetto; ovvero, Nady è nato e cresciuto nella Bay Area ed è tifoso Giants fin da bambino (una simil-citazione come questa devo averla già sentita da qualche parte) e dopo la partita ha dichiarato di aver provato grande emozione nel vestire la nostra maglia. Beh, se questo potrà servire anche solo per una minima percentuale a fargli dare qualcosina in più, ben venga.

Il match, come detto, è nato sotto una buona stella. Germano, pitcher partente dei Cubs, otteneva facilmente i primi due outs prima di scivolare nella buca e di concedere due singoli consecutivi al Panda ed al solito immenso Posey. Poi Pence si prendeva un walk ed Hector a basi piene veniva sfiorato sulla jersey. Tanto bastava per decretare l’hit by pitch che a basi cariche diventava automaticamente 1-0 per noi. Ed ecco il Nady-moment, primo at-bat della sua vita in maglia Giants e subito doppione a filo terza base che puliva le basi per un 4-0 che ci lanciava nel match senza ancora aver visto un battitore dei Cubs.

Lincecum quindi poteva navigare tranquillo e nei primi due inning concedeva un singolo per ognuno degli stessi, ma non rischiava di subire punti. Noi nel frattempo però sistemavamo già la questione subito nel secondo; Pagan con 1 out andava a prendersi il decimo triplo della stagione (a 12 c’è il record di franchigia) e Scutaro saggiamente batteva una lunga flyball che diventava la più comoda delle sacflies per Angelone nostro, che passeggiava senza problemi realizzando il 5-0 Giants.

Nel 3° ci facevamo sentire ancora con 2 singoli, uno di Buster (che novità) e l’altro di Hector ma stavolta Nady poppava out. D’altronde non è sempre festa e Xavier il suo l’aveva già fatto in precedenza. In difesa invece dovevamo fare i conti con un piccolo ritorno dei Cubs e con un accenno di psicodramma-Lincecum, per fortuna tenuto sotto controllo. Tim infatti concedeva un leadoff walk a Barney e incassava il 2-run homer da DeJesus che riapriva il match sul 5-2, ad appena un terzo di gara. Qualche fantasma iniziava ad attraversare la mente nostra e forse pure di Timmy ma c’è da dire che da lì in poi il nostro ace non sbroccava in modalità-Zito, bensì riusciva a controllare l’emorragia. Sempre nel 3° infatti incassava un doppio da Rizzo ma metteva K Soriano per chiudere la ripresa.

A quel punto iniziava un altro match, molto più soporifero. Il nostro attacco infatti si dichiarava inconsciamente a posto, come se il lavoro fosse di fatto terminato, pertanto pensava solamente a difendere il vantaggio. I remi in barca tuttavia davano un buon riscontro, visto che rischiavamo di subire punti in poche occasioni. Tim infatti si impadroniva del match; nel 4° non concedeva baserunners, nel 5° un walk poi annullato dal bel colto rubando per mano di Hector, nel 6° lanciava un altro inning perfetto. Il 7° iniziava con un groundout e poi con il cambio a seguito del walk concesso a Castillo. Entravano così Mijares e Mota che con due strikeout (uno a testa) chiudevano l’inning senza sofferenza.

I nostri ultimi due inning vedevano un paio di occasioni sprecate in attacco, visto che i doppi di Pence nell’8° e di Crawford (da leadoff) nel 9° non corrispondevano poi a punti portati a tabellone. In difesa però le cose andavano bene visto che Javi Lopez lanciava bene l’ottavo, pur concedendo un leadoff single, mentre Sergio Romo si mangiava il nono portandosi a casa una salvezza perfetta e senza alcun tipo di fatica. Missione compiuta.

Per le note del match, neanche a dirlo, gli onori della prima pagina vanno a Nady, a cui è bastato un buon at-bat per essere etichettato come eroe di giornata. Ovviamente speriamo che possa essere decisivo anche nelle prossime partite, ma mi ripeto che serve soprattutto una buona dose di fattore C, altro che di X-Factor. Chi invece ha un fattore T, dove T sta per Talento è Buster Posey, vera garanzia assoluta e trascinatore di questa squadra. La sua produzione è sempre notevolissima, anche stavolta un 2-hit game a fare da corollario alla vittoria dei nostri.

Bene anche Lincecum, nonostante qualche tentennamento a cui però ci stiamo abituando. Siamo ancora lontanissimi dal fantastico dominatore che abbiamo conosciuto in passato, ma se il suo rendimento resta questo possiamo esserne comunque soddisfatti. Benissimo ancora una volta i rilievi, da Mijares a Mota, da Lopez a Romo. Certo non avevamo di fronte un attacco sovrumano, ma ad ogni modo il loro lavoro è stato molto preciso. In attacco giornata hitless solo per Scutaro tra i titolari, anche se Marco ha comunque a tabellino un RBI, frutto della bella sacfly del 2° inning.

Stasera si va per lo sweep, la sfida è tra Cain e Wood, decisamente alla portata ma comunque da giocare al massimo. Al termine del match, si vola subito a casa, visto che domani, Labour Day, si gioca di giorno la prima sfida contro i D’Backs, nella notte sconfitti a Los Angeles. Da domani ci scontreremo solo con squadre della nostra division fino alla fine della stagione, quindi parte di fatto il momento decisivo della stagione regolare. E noi vogliamo restare davanti a tutti. Intanto però, sotto con i Cubs per un’altra preziosa vittoria.

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