SF @ ARI gara 1 (6-2): “Ci pensa Pence”

[Articolo scritto da Giorgio Sigon]

Chi ha assistito a Giants-D-Backs di certo non si è annoiato. Si è visto di tutto: grandi giocate, grosse schifezze, gente che andava sulle basi con una regolarità spaventosa e una palla scaraventata lontano. Quella palla ha deciso la partita. Il viaggio verso la postseason prosegue senza intoppi e se dovessimo buttare via il biglietto per i playoff, qualcuno non sarebbe più il benvenuto nella Baia (e forse anche in tutta la costa ovest). Andare a rivedere le gare, i commenti e la classifica d’inizio stagione fa capire quanto bello e imprevedibile sia il baseball.

Il succo di SF vs Ari si può racchiudere nel nostro attacco del 5° inning ma, come detto, non ci siamo proprio annoiati nel resto del match: Cain infatti parte con una mini-zavorra visto il walk concesso a Eaton (leadoff) e al bunt incassato da Hill. Insomma, neppure il tempo di prendere posto nel ballpark nemico che già ci ritroviamo i D-Backs in prima e seconda senza out sul conto. Mr. Perfect è un super duro e ne esce più o meno bene, coadiuvato dal solito monumentale Posey. Prima arriva un K, poi un’ottima assistenza del nostro catcher sul tentativo di doppia rubata. Eaton ci prova ma è out in terza. Cain però non finisce il lavoro visto che concede altre 2 (!!) basi ball a Goldschmidt e Montero. Con basi piene al piatto arriva Upton che scaglia per aria un poppone comodo comodo per il 3° out (ma che fatica!!)

Dopo l’1-2-3 inning nella prima ripresa, anche Skaggs deve incassare. Pure lui però non paga pegno: i singoli di Pence e Arias non si tramutano in punti e si resta scoreless.

Quello che succede nella parte bassa del secondo non si vede tutti i giorni: dopo il singolo Wheeler arriva un comodo doppio gioco sulla grounder di McDonald. Il Panda raccoglie e assiste in seconda come avrà fatto altre 1.000 volte. E’ un automatismo che raramente fa cilecca. Appunto…raramente. Sandoval assiste malissimo in seconda. Palla larga che finisce in esterno destro. Per Arizona è nuovamente una scena già vista: uomini in prima e seconda e zero out sul conto. Skaggs esegue al meglio il sacbunt spostando i corridori. Cain però non si fa mica uccellare così facilmente: Eaton e Hill non riescono a mettere inseme nè una sacfly nè una valida. Bene così.

Lo spettacolo è gradevole e un classico (e datato) telecronista calcistico direbbe “manca solo il gol”. I gol (plurale, sia chiaro) arrivano nel terzo: il primo a presentarsi al piatto è Cain che viene omaggiato di una base ball. Tocca a Pagan che viene eliminato al volo…. poi si scatena l’inferno! Arrivano sue singoli che riempiono le basi (il primo dei due è abbastanza fortunoso vista l’assistenza mancata in seconda) prima che nel box entri Buster nostro. Posey gira una rimbalzante abbastanza comoda ma Wheeler ci mette un po’ a raccogliere e assistere a casa. Cain (che non è Usain Bolt) arriva un secondo prima della pallina e siamo 1-0 (con ancora basi piene). Tocca a Pence che sul conto pari (2-2) spedisce la fastball di Skaggs sugli spalti. Grande Slam per Hunter e 5-0 SF. Terzo GS in carriera per Pence e 3° GS nella stagione degli arancioneri (di Crawford e Scutaro gli altri due).

La gara di Cain, che dopo due inning aveva effettuato quasi 50 lanci, si fa in discesa. Matt rischia ancora qualcosina nel 5° quando Arizona mette due uomini in base con 0 out ma il pericolo rientra grazie a un doppio gioco innescato da Kubel.

Nonostante la tranquillità dovuta al punteggio, nella parte bassa del sesto Bochy decide che la gara di Cain può terminare. Matt infatti colpisce Montero e incassa il singolo di Upton. Un po’ troppo per gli standard del Mr. Perfect della Baia. Il rilievo scelto è Mijares la cui partita dura 3 lanci. Johnson (schierato come PH) gira il singolo del 5-1 e sul monte viene chiamato nonno Mota che esordisce con un altro “colpito”  che riempie le basi con ancora zero out sul conto (non benissimo). La giocata difensiva della serata arriva subito dopo: Young gira una linea verso la terza dove Sandoval, “felino come un Panda”, si tuffa e acchiappa l’oggetto rotondo al volo evitando due punti facili per i D-Backs. Il salvatore della patria (sul monte) è Jeremy Affeldt che raccoglie la rimbalzante di Eaton e va a casa per un comodo secondo out (magari un po’ più di rapidità da parte di Jeremy avrebbe portato in dote un doppio gioco). Poco male comunque visto che Hill viene messo K e tanti saluti alle basi piene….

Nell’ottavo inning accade qualcosa di epocale: i più esperti di MLB si ricorderanno l’At Bat “del secolo”. Lo scorso anno Santiago Casilla venne mandato al piatto dai Giants per la prima volta in 8 anni di carriera. Santi entrò in questo spazio nuovo e mai visto, stando a qualcosa come 5 metri di distanza dal piatto di casa base (la foto fece il giro del mondo…..del baseball). Incredibilmente Casilla portò a casa un walk (che gli permise di avere un bel 1.000 di OPB). Nella parte alta dell’ottavo ci sono le basi cariche di Giants (anche grazie al “balletto” in seconda del Panda che permette a Posey di arrivare in prima). Ci sono due out sul conto e nel box di battuta si presenta Casilla (è la seconda volta che in questa stagione va al piatto. Totale in carriera: 3 AB in 9 anni) che questa volta sta un po’ più vicino all’area dello strike… Lindstrom gli lancia due sinker e la seconda viene girata dal nostro rilievo che porta a casa una valida e un RBI!! Trattasi di primo hit e primo punto battuto a casa nella (breve) carriera al piatto di Santi. Se vi rivedete bene l’arrivo di Casilla in prima c’è il suggeritore che gli dice “ohhh. Ti devi fermare qui sul cuscinetto!”  In tutto questo siamo 6-1 Giants.

Il 6-2 finale arriverà nel 9° con 2 out sul conto. Chris Johnson posticipa di un turno di battuta il finale di partita.

Note positive del Match

Pence: l’hombre del partido. Un grande Slam da urlo che, di fatto, chiude i giochi.

Sandoval: in attacco sfodera un 3-4 con un doppio e un punto segnato. In difesa il suo tuffo è qualcosa di fenomenale.

Affeldt: viene chiamato in una situazione davvero difficile. Ultimamente l’ “Affeldabilità” di Jeremy era pari a quella di un Bond argentino nel 2002. Ieri, per fortuna, c’era un’altra musica.

Note negative del match:

Cain: come si può mettere in “castigo” uno che lancia 5.0 ip con 4 valide concesse e 1 punto solo?  Ammetto che non è totalmente “corretto” però le 5 basi ball (e i soli 2 k) hanno più volte messo Arizona in condizioni favorevoli. Non è sembrato il “solito” Cain.

Parte bassa del lineup: Arias+Belt+Blanco=1 su 10 totale. Per Belt un piccolo e (quasi) insignificante passaggio a vuoto, Blanco continua a non essere più incisivo come qualche mese fa.

Stasera gara 2 con la sfida tra Zito e Miley. Ieri notte anche LAD ha vinto contro i Cardinals. Il vantaggio di 7,5 gare in classifica quindi resta invariato. Ma un giorno in più è passato!

I commenti sono chiusi.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: