COL @ SF gara 4 (2-9): sweep e +10… è PANDAmonio

Sweep completato! la collezione di successi prosegue senza sosta, cadono ancora i Rockies per la quarta volta su quattro, cosicchè il magic number diventa 3, anche grazie allo psicodramma dei Dodgers, che fanno una fatica enorme a vincere; anzi, spesso ottengono il risultato contrario alla vittoria.

Andiamo così a più 10, un margine che francamente nemmeno nei migliori sogni avremmo potuto desiderare, fino a poco tempo fa. Se poi teniamo presente la situazione nel momento in cui un certo giocatore di ruolo esterno sinistro con iniziale “M” e finale “elky” è stato beccato, e nel contempo i nostri arcirivali mettevano a segno una trade potenzialmente portentosa, chi l’avrebbe detto ora di trovarci a questo punto? pochi, presumo.

Sta di fatto che ora il magic number è a quota 3, esattamente come le partite da giocare in questo weekend contro San Diego, sempre nel nostro domicilio. Chiaro che pensare di vincerne altre 3 di fila risulta difficile, pertanto possiamo sperare nel lavoro dei cari Dodgers, impegnati in quel di Cincy, non facile terreno. Data la situazione verrebbe voglia quasi di tifare Dodgers, proprio perchè la classifica della NL West è decisamente segnata a nostro favore, e il nostro scopo dovrebbe essere quello di avere il fattore campo contro i Reds. Ma il buonsenso suggerisce di pensare ad una cosa alla volta, cominciamo a vincere il primo titolo stagionale, quello della division, poi penseremo al resto. Di certo per non sbagliare nulla, sarà bene affrontare le prossime partite al top, senza pretendere di infilare una winning streak epocale; saremmo ingordi.

Veniamo a questo 9-2; un match che inizialmente ha dato l’impressione del “questa la perdiamo pure, chisseneimporta”, come nostro approccio, ma che poi è mutato, anche grazie ad una serie di gentili omaggi da parte avversaria. Beh, visto che ce la volete regalare, allora ce la prendiamo con la forza. Certo che il baseball è uno sport strano, ma non solo strano, anche imprevedibile, assurdo, pazzesco. Così mi viene da dire commentando quello che ha combinato il Panda, capace di stare a secco di fuoricampo per una vita e mezzo, per poi infilarne 3 nel giro di 16 ore. E’ possibile tutto ciò? evidentemente sì, e ciò sottolinea l’antitesi stessa di questo sport, preciso al millimetro su un sample size ampio (più è ampio più è preciso) e completamente imprevedibile su un sample size ridotto. Il fascino di tutto ciò è inarrivabile.

Sta di fatto che ci siamo portati a casa un altro incontro di Zito, 9 su 9 di fila, robe che per la legge dei grandi numeri ora ci sarà da preoccuparci in vista dei playoff. Eppure la sua prova è stata tutt’altro che perfetta, pur avendo subito solo 2 punti. Meno di 6 inning totali e ben 10 valide lasciate agli avversari, tra cui 8 singoli e 2 doppi. Non benissimo, ma evidentemente basta per sconfiggere questa squadra, lontana da tempo immemore da ambizioni di classifica importanti nonchè priva da una vita di uno dei giocatore più importanti (Tulowitzki) e costretta a togliere l’altro buono (Gonzalez) dopo appena un inning per infortunio.

L’inizio non è stato semplice, nonostante Sandoval sparasse la prima valida del nostro incontro oltre il muro delimitante il fuoricampo, al primo lancio, chiaramente. Il balletto con Brian Wilson, perfettamente a suo agio nel ruolo di primo tifoso del dugout, rappresentava un plus che valeva la pena di essere rivisto, infatti il Panda ci pensava più avanti, buttandola fuori un’altra volta, stavolta in posizione mancina, per un 3-run shot che portava il punteggio da 4-2 a 7-2 nel 4°.

Precedentemente i Rockies avevano pareggiato sull’1-1 già nel 2° con l’RBI single di Herrera, ma noi eravamo tornati in vantaggio, complice ancora il Panda, ma stavolta indirettamente, visto che il suo mega poppone subiva un nostalgico effetto Candlestick, non venendo raccolto al volo dal prima base Rosario (alla prima partenza della sua vita in 1B) e consentendo a Pagan di realizzare il nuovo vantaggio. Nel 4° però era arrivato il nuovo pari di Colorado, grazie alla valida del pitcher De La Rosa, che aiutava se stesso e la squadra. Senza però fare i conti con il suo wild pitch nella parte bassa dello stesso inning, che permetteva il nostro 3-2. Quello era solo l’inizio del big inning, visto che Nelson sbagliava l’assistenza in prima sulla grounder di Scutaro, facendo segnare Nady, mentre subito dopo, come detto, arrivava la bomba da 3 del Panda. Non bastava, visto che andavamo back to back con un altro homer di sua maestà Buster Posey.

L’ultimo punto del match veniva realizzato nel 6°, ad opera di Scutaro, bravo a battere valido e a far realizzare Peguero che era entrato da pinch-runner dopo il doppio di Huff. Già, il doppio di Huff, con un baserunning che ispirava più tenerezza che altro. Legnoso a livelli davvero inverosimili. Ma in seconda c’era arrivato. Non c’era da dire altro, visto che i rilievi chiudevano i propri inning senza fatica, Mota nel 7°, Hensley nell’8° e addirittura Penny nel 9°, con un doppio gioco su McBride che chiudeva partita e serie. Ciao Rockies, ci si rivede nel 2013.

Tra le note del match, la copertina non può che andare a cinghialone Sandoval; proprio ieri scrivevo che quell’home run poteva essere un nuovo inizio, a quanto pare è proprio così. Ora però bisogna continuare, certo senza pretendere che sia diventato di colpo Barry Bonds, ma che quantomeno faccia durare per un po’ il suo periodo caldo. Direi che potremmo accontentarci di un mesetto, no?

Bene anche gli altri comunque; al netto della pochezza dei nostri avversari, bisogna fare come al solito i nomi di Pagan, Scutaro e Posey, elementi imprescindibili per poter essere dove siamo e per coltivare qualche sogno di gloria nell’immediato futuro. Da non dimenticare l’apporto di Hector, che non perde mai occasione per far sentire quanto sia importante il suo contributo. Bravi anche i rilievi in questo caso, pur in un match che era già piuttosto chiuso.

Note negative; mi sento di fare solo un nome, che mi riesce anche piuttosto facile, ovvero quello di Pence, peraltro unico senza valide nel lineup titolare (Zito escluso). Entrerà in forma anche lui un giorno o l’altro? (per forma intendo battere con continuità per tot numero di giorni). Mi porto sempre dietro dubbi notevoli su di lui; e chissà se mi smentirà.

Ad ogni modo stiamo proprio cercando il pelo nell’uovo, qui la situazione ad ora è rosea pertanto non possiamo fare altro che godercela appieno. Pensiamo alla prossima serie: i match-up saranno Vogelsong-Kelly, Bumgarner-Werner e Lincecum-nonsisà. Vediamo se il momento d’oro coinvolge anche Vogey, chiamato ad una urgente resurrezione. Se riusciamo anche in quello, allora vuol dire che non abbiamo più limiti. Forza, che la parola clinch è sempre più vicina.

2 Risposte to “COL @ SF gara 4 (2-9): sweep e +10… è PANDAmonio”

  1. fino ad oggi non avevo mai pensato a raggiungere cinci per il fattore campo a nostro vantaggio. ma visto che mi ci avete fatto pensare ora noto che tra i reds e nats c’è solo mezza partita. quindi le cose sono due o siamo tutti folli, o puntiamo al primato assoluto!! a parte i facili entusiasmi non credo che cinci e washington si suicideranno così, anche se i nats fermando strasbourg ci provano seriamente, godrei nel vederli perdere il miglior record,

    per quanto riguarda noi e solo noi, se non ricordo male melky potrebbe rientrare per gara 3 del divisional, o ho fatto male i conti? e se torna in che condizione tornerà? spompato perchè batteva solo per merito del doping oppure, come spero, vorrà dimostrare di essere forte e basta e sarà in superforma?

    ora comincio la serie dei SE modello post season… SE posey continua così, SE il panda si è svegliato dal letargo, SE timmy torna the freak, se Pence dimostra di valere qualcosa…

    capitolo innesti: scutaro fenomenale, ma sinceramente lo pensavo, è sempre stato uno forte non un campione assoluto ma un professionista serio. invece su pence anche io ho dubbi immensi. quando era a houston doveva essere fortissimo, poi ai phillies doveva essere fortissimo. infine da noi e dovrebbe essere il nostro miglior rinforzo di metà stagione, beh non lo so. non mi convince quello swing, ma soprattutto l’impugnatura così corta che mi meraviglio ogni volta che riesce a fare HR, sembra che vada a battere per fare salvo in prima in qualche modo, insomma non mi convince.

    non credevo di passare un settembre così calmo, pensavo di dover sentire il fiato dei blu sul collo fino alla fine con quelle tre gare a fine settmbre decisive, invece parrebbe di no… con gli scongiuri dovuti, ma non capisco come potremo non vincerne 3 da qui ad ottobre…

    • In effetti dovremmo iniziare a fare i calcoli su Cincy e Washington ma siamo dietro di 4 partite per cui diventa dura ipotizzare di avere il campo a favore. Tra le due, forse però sarebbe meglio affrontare i Nats, che hanno un ballpark leggermente meno predisposto a valanghe di HR come quello dei Reds. Comunque prima pensiamo a vincere la NL West.

      Melky dovrebbe rientrare per la 4a partita di playoff ma i rumors lo vedono escluso dal roster. E spero proprio che sia così. Non lo vorrei più vedere con la nostra maglia.

      Su Pence sfondi una porta aperta, giocatore che non sposta gli equilibri anche se ogni tanto smulinando a casaccio quella mazza riesce ad azzeccare una battuta.

      Nessuno l’avrebbe detto che avremmo vissuto un settembre in ciabatte, davvero :)

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