SF @ LAD gara 1 (2-3): brucia il walk-off, ma…

Prima sfida della serie finale, in quel di Los Angeles, e sconfitta per 3-2. Sconfitta bruciante ed urticante, come sono tutte quelle che avvengono in walk-off, a maggior ragione contro i nostri storici rivali. Non fa mai piacere, anche se per noi non c’era assolutamente nulla in palio. Ma c’è proprio un “ma”, grosso come una casa. Ovvero che potremmo solo aver prolungato l’agonia dei nostri rivali, che arrivano a 2 partite dalla conclusione della regular season con ancora qualche concreta speranza, che spetterà a noi far svanire… oppure ai Cardinals.

Delle due partite da qui alla fine infatti ci basterà vincerne una, oppure in alternativa che St. Louis superi Cincinnati, anch’essa solo una volta nelle ultime 2 partite. Quindi per i Dodgers, solo il verificarsi di 4 risultati a proprio favore potrà mandarli allo spareggione contro St. Louis. Resta quindi molto complicata per loro, e sarebbe interessante per noi essere i diretti artefici della loro eliminazione, non solo per questione di rivalità (e già questo non sarebbe poco) ma proprio perchè vederli ai playoffs può essere pericoloso, visto che hanno ritrovato la condizione e potrebbero rappresentare una mina vagante (vedasi proprio i Cards l’anno scorso che arrivarono alla postseason in extremis e poi alzarono al cielo l’anello).

Pertanto abbiamo perso una battaglia, ma la “guerra” è lunga altre due partite, quindi restiamo fiduciosi. Posto che non sarebbe drammatico anche perdere le prossime due, sarebbe meglio fare bella figura, anche per arrivare al match che conta (ovvero gara 1 delle NLDS) con un pizzico di entusiasmo in più. Entusiamo che comunque non dovrebbe mancare, anche perchè ormai è sicuro che giocheremo le prime 2 in casa (la formula è 2 in casa della peggio classificata e 3 fuori), contro probabilmente Cincinnati; ma qui è tutto da stabilirsi.

Venendo alla partita, non c’è moltissimo da dire. I ragazzi hanno battuto ben poco (6 valide in tutto il match con 2 extra-basi) però hanno tenuto testa agli avversari fino alla fine, andando a pareggiarla quasi all’ultimo. Cain si è dimostrato solido, arrendendosi solamente in una occasione, quando Ethier (fenomeno con i destri) lo ha castigato nel 4° inning, battendogli un 2-run home run. Il dito di “colpevole” va quindi a Casilla, sul monte nel 9° inning e capace di concedere i singoli e di conseguenza il punto del match. Pazienza, anche se come detto all’inizio, brucia un po’.

Nel 1° inning avevamo aperto le marcature, grazie al solito Buster che batteva un doppio con in base Scutaro, che poteva pertanto andare a realizzare il punto del vantaggio per noi. Il match, dopo lo squillo iniziale, si tranquillizzava subito e non accadeva pressochè nulla fino al 4°, quando Ethier la buttava fuori per il sorpasso, visto che Mark Ellis aveva battuto valido appena prima di lui.

Sul 2-1 i Dodgers avevano un’altra occasione nell’inning successivo, quando Victorino batteva un leadoff double, ma sia Cain che la nostra difesa (un Crawford finalmente concentrato) non concedevano altro ai padroni di casa. Proprio il nostro partente veniva tolto a fine 5° a solo 68 lanci, per preservarlo in vista di match ben più importanti. Nel 6° quindi con Mijares sul monte, LA aveva l’occasione di andare 3-1: Adrian Gonzalez infatti dopo aver battuto un doppio veniva fatto correre improvvidamente a casa sulla battuta di Victorino. Nady era bravo a raccattare la palla e spararla verso Posey, il quale poteva taggare con netto anticipo il corridore dei Dodgers.

Nel 7° singolo di Belt e walk preso da Nady mandavno Crawford al piatto e con l’occasione del pari, ma il nostro interbase andava K. Nella ripresa successiva ecco però il punto del pareggio, sull’asse Pagan-Scutaro, in pieno stile Giants versione 2012. Doppio di Angelo e clutch-hit di Marco, 2-2 e palla al centro. C’era anche l’occasione di passare davanti, visto che con Scutaro in seconda e 1 out toccava prima al Panda poi a Posey; ma entrambi andavano out.

Nell’8° Posey veniva rimpiazzato da Whiteside per qualche problemino alla schiena. Bochy però a fine match tranquillizzava tutti dicendo che era stato tolto per motivi precauzionali e contava di averlo nel lineup già per gara 2.

Nel 9° Huff si toglieva la soddisfazione di battere valido (forse la sua ultima in carriera?) e di dare il posto a Burriss, entrato per correre e per rubare una base. Missione incompiuta, visto che Burriss si faceva nettamente cogliere rubando, risultando inutile anche in tal senso. Non batte mai, ora va anche piano, e ce lo dobbiamo ancora tenere. Che Bochy gli preferisca Peguero nel roster dei playoffs è più di un augurio, è una sentita speranza.

Nella bassa del 9° arrivava la vittoria Dodgers: Casilla concedeva due singoli inframezzati da un bunt di sacrificio. Dopo un intentional ball concessa ad A.J. Ellis, ecco un altro singolo, quello del match, battuto da Herrera. Partita finita lì e l’augurio da parte nostra di non rivedere un Casilla così tra qualche giorno. Ce lo mangeremmo vivo.

La seconda sfida sarà tra Zito e Capuano; loro si giocano il tutto per tutto, noi giochiamo per buttarli fuori. Pagan a fine match ha suonato la carica: “Vogliamo sbatterli fuori dai playoffs”. Togliamoci quest’ultimo sfizio, con un pizzico di cinismo. Beat LA!

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