NLDS Game 1: CIN @ SF (5-2): Poco arancio e molto nero

[Articolo scritto da Giorgio Sigon]

La sconfitta in gara 1 fa malissimo. Di per sè baseterebbe il risultato e il fatto che i Reds avevano già il vantaggio del fattore campo (ieri hanno vinto a casa nostra), il grosso problema però è un altro. Anzi, sono altri.

Partiamo dal profilo psicologico: Cueto si fa male dopo appena 8 lanci e Cincy porta a casa una vittoria con una rotazione di rilievi praticamente perfetta.

Poi c’è la problematica interna dei Giants: Cain concede 2 HR e noi non siamo capaci di mettere insieme una produzione offensiva che è stata il nostro fiore all’occhiello durante la regular season. Sembriamo tornati quelli dell’anno scorso, che potevano vincere solo 1-0 o 2-1 confidando sempre nell’ottima performance dei lanciatori. E qui arriva un altro problema. Se i nostri partenti non fanno una gara praticamente perfetta (e non intendo il concedere 0 punti, ma intend lanciare almeno 7 ip), il bullpen non pare essere all’altezza sia come affidabilità sia come qualità.

La speranza è che i ragazzi mi sconfessino subito ma, come detto, la sconfitta in gara 1 porta con sè vari fantasmi che non promettono nulla di buono.

Veniamo alla gara: Alex Smith (QB dei 49ers) effettua il lancio inaugurale, al solito c’è il tutto esaurito e l’AT&T Park festeggia subito una gran giocata di Belt che elimina Cozart con un tuffo tra i tifosi che ricorda molto quello del Panda di qualche giorno fa. Capriola, caduta tra il pubblico ma pallina in mano. Grande Brendon. Cain parte con un 1-2-3 inning mentre Cueto prima mette K Pagan e poi purtroppo deve abbandonare il match. All’ ottavo lancio avverte un problema alla schiena e deve lasciare il monte. Dusty Baker, che da queste parti ricordano bene, sceglie prima LaCure e poi Latos, sperando di poter riavere Cueto per gara 3.

Nel secondo inning Cain concede un doppio a Bruce che poi avanzerà fino alla terza dopo la groundout di Rolen. La flyout su Hanigan evita il vantaggio Reds. Tocca a noi ma LaCure ne elimina subito 2 prima di concedere un walk a Belt e un doppio a Blanco. Inevitabile la base ball intenzionale su Crawford per giocarsi Cain al piatto. Basi piene e due out: Matt gira la mazza ed è una bella linea: Bruce deve fare solo un paio di passi all’indietro. Out al volo.

Nel terzo il punteggio si sblocca: leadoff single per Stubbs, a Bailey non riesce il sacbunt e viene messo K. Tocca a Brandon Phillps che spedisce la curva di Cain sugli spalti. 2-0 per Cincy. Cain soffre ancora un po’ visto che colpisce Cozart, concede un walk a Votto prima di essere salvato dal doppio gioco innescato da Ludwick che chiude l’inning senza ulteriori problemi.

Come detto per i Reds sale sul monte Latos che concede solo un 2 out single al Panda. Nel 4° Cain viene colpito di nuovo: questa volta è Bruce che spedisce la palla alta e lunga. Pence spera che la palla sbatta contro il muro e torni in campo ma ben presto si rende conto (come tutti) che è andata. 3-0 Reds. Nel nostro turno di battuta, Pence (leadoff) guadagna la prima grazie ad un errore difensivo. Che sia una serata storta lo si capisce subito dopo: Belt gira una linea verso la prima base, è un doppio sicuro ma Votto è reattivo e l’acchiappa al volo completando poi il doppio gioco visto che Pence (ovviamente ma non ha certo colpa) non riesce a rientrare in tempo sul cuscinetto di prima.

Dopo che Cain ha lasciato il monte (dentro un ottimo Kontos), nel sesto torna la speranza: leadoff homerun del solito Buster Posey. Finalmente togliamo quello 0 dal nostro score. Belt viene scippato di una valida da un gran tuffo Ludwick; il singolo lo mette poi Blanco con un bunt ma non serve a nulla visto il terzo out su Crawford.

Poco o nulla poi fino all’ottavo inning: il Panda spara una linea che viene però miracolosamente presa al volo da Cozart. Arriva poi il singolo di Posey (e di chi se no?), l’out su Pence e il walk su Belt. Ok ci sono due out sul conto ma abbiamo un uomo in posizione punto…. Broxton fronteggia Blanco che sul conto pieno non gira e viene messo K.

Nel 9° c’è Casilla che mette K Rolen, concede un singolo a Hanigan salvo poi mettere K anche Stubbs. Tutto che fila liscio? Macchè: Xavier Paul (PH) mette la solita flyball nella terra di nessuno. Accorrono in tre ma la palla cade in un punto ovviamente equidistante dai tre sventurati. Bochy toglie Casilla e… ah no scusate. Questo è quello che avrebbero fatto tutti. Ma Bochy ne sa ben più di noi e lo lascia ad affrontare Phillips che INCREDIBILMENTE (vero Bochy?) mette il singolo del 4-1. Il bello è che quando Cozart entra nel box di battuta, sul monte c’è ANCORA Casilla. Il 5-1 però non arriva con una valida ma con un wild pitch, che fa avanzare gli uomini sulle basi senza subire punti, a cui segue un passed ball. Comico, grottesco, da piangere… decidete voi. 5-1 per loro. Casilla poi metterà K Cozart e chiuderà un inning nel quale ha effettuato quasi 30 lanci.

Resta l’ultima speranza per noi. Chapman sul monte e Arias al piatto: Joaquin colpisce subito e porta a casa un singolo. Chapman poi imita Casilla e spara un wild pitch che permette un comodo avanzamento in seconda. Nady alla fine ottiene anche un bel walk e quindi abbiamo uomo in prima, uomo n seconda e ZERO out. Pagan purtroppo spara un poppone sopra il piatto di casa base e non c’è avanzamento. L’AT&T però si esalta poco dopo: Aroldis, sul conto pieno, la spara bassa. Walk per Scutaro che vuol dire basi piene e il Panda al piatto… un fuoricampo pareggerebbe la gara!

Sandoval però spara pure lui a salve e arriva un facile out (infield fly rule). C’è però ancora San Buster che si presenta nel box immaginango forse quello che si immaginano tutti i tifosi Giants.

Un altro wild pitch di Chapman permette l’immediato 5-2 di Arias ma poi… la fastball a 100 mph del closer di Cincy chiude i giochi. K su Posey e si pensa a gara due.

E stanotte la sfida sul monte sarà tra Arroyo e Bumgarner. Non importa come….ma dobbiamo vincere!

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