NLCS Game 5 SF @ STL (5-0): Zito superstar, non molliamo mai

E’ dura darci il colpo di grazia, questo è ormai conclamato. Quando sembra che la parola “the end” alla stagione 2012 sia prossima, ecco che i Giants sanno risollevarsi, mostrando tutto l’orgoglio e la voglia di non morire mai. Ancora una volta l’abbiamo dimostrato, con il quarto successo su altrettante partite senza un domani. Per cui si prosegue, anzi, si torna a San Francisco, per disputare gara 6 nella notte di domenica. E’ ancora tutto da decidere, siamo ancora decisamente sfavoriti perchè dobbiamo vincerne due, ma insomma ci siamo ancora, ed ora è quello che conta.

Certo è che la comunità Giants nel mondo è qualcosa di inarrivabile. Appena effettuato l’ultimo out di gara 4, è partito una sorta di tam-tam da twitter, con l’hashtag #RallyZito, per stare virtualmente vicino al nostro partente della gara successiva, e per dimostrare di credere in lui, nonostante nella sua storia in maglia Giants egli sia stato oggetto di molte più critiche che elogi. RallyZito ha avuto un successo clamoroso, entrando nella classifica dei trend mondiali nella giornata di ieri, a testimonianza della compattezza e dell’unità di intenti di tutto il popolo Giants. Che questo sia servito a dare maggior carica al nostro starter è piuttosto discutibile, di certo però ha portato almeno fortuna a lui, autore di una delle prestazioni migliori con la nostra maglia e senza ombra di dubbio alcuno, della prestazione più importante della carriera con la nostra divisa.

Zeets era reduce da 12 vittorie nelle ultime 12 uscite, non tutte vittorie attribuite alla sua prestazione, ma quantomeno vittorie alla fine del match. Ieri ha fatto 13, dimostrando ancora una volta di essere in una sorta di anno di grazia che non potrà mai controbilanciare il contratto insensato da 126 milioni di dollari di cui gode, ma che almeno ne giustifica in parte la decisione. Almeno per l’anno in corso. Prestazione magistrale la sua, con 115 lanci (season high) e quasi 8 inning completi, senza concedere un solo punto e lasciando solamente un walk e 6 valide, di cui 2 doppi. E data la pericolosità dell’attacco Cardinals, questa si può archiviare come una fantastica prestazione.

Non bastasse il suo apporto sul monte, sottolineamo allora il numero effettuato in attacco, con un bunt single con 2 out nel 4° inning, con Blanco in terza che è andato a segnare. Giocata improvvisa, inaspettata ed eseguita che meglio non si sarebbe potuto, grazie anche, parole proprio di Zito, agli insegnamenti di Tim Flannery, vero guru del bunt. Beh, data la velocità non elevata, mai ci saremmo aspettati di vederlo salvo in prima dopo un bunt. Eppure è avvenuto, grazie alla splendida traiettoria data alla palla. Niente di meglio da chiedere.

Pur non credendo (o comunque in minima parte) agli intangibles in questo gioco, mi pare di notare che Zito abbini buone prestazioni al fatto di sentire la fiducia attorno a sè. Poi non sarà sempre così, ma ho notato più volte che quando arrivava da un momento positivo e sentiva la fiducia dell’ambiente, conseguentemente tendeva a sbagliare di meno. In questo match tutto il popolo Giants gravava sulle sue spalle, la catena virtuale del giorno prima faceva capire che c’era fiducia, anche noi tutto sommato ce l’avevamo (o forse qualcuno si sentiva già a casa?); e, guarda caso, Zito ha risposto sul campo con un’ottima prestazione. Poi, visto che il tifoso Giants è molto emozionale, devo dire che è stato divertente leggere al termine del match degli elogi forse al di là degli effettivi meriti oltre a qualche invito (mi auguro molto più ironico che serio) ad estendergli il contratto al termine dello stesso. Ricordiamo però che abbiamo un’altra stagione (la prossima) garantita, prima di poter parlare di rinnovi (che credo non ci saranno, o comunque a ingaggio completamente differente).

Si è vinto 5-0 comunque, non 1-0 con il bunt di Zito, per cui diamo merito anche al resto dei ragazzi, capaci di saper racchiudere le battute importanti al momento giusto, oltre che di approfittare di un erroraccio del loro partente nonchè di offrire un’eccellente prova difensiva, non facendosi scappare nessuna palla potenzialmente letale.

Proprio dalla difesa voglio partire, sottolineando le giocate del Panda nel 1°, quella di Pence nel 5° e quella di Scutaro appena dopo. Inoltre da non dimenticare Pagan, in forma speciale nell’intera serie, e capace di giocate eccellenti anche in partite che sono poi andate dalla parte sbagliata (secondo la nostra paziale visione, ovviamente).

L’attacco ha sbloccato il match nel 4° grazie ad un tiraccio di Lynn in seconda che ha centrato in pieno il cuscino, consentendo la marcatura di Scutaro, poi ci ha pensato Crawford a trovare la clutch-hit a basi piene e facendo entrare altri due punti, infine è arrivato il famoso RBI di Zito. Nell’ottavo ci ha poi pensato il Panda a trovare il pepitone che ha messo il punteggio in relativa sicurezza, con Casilla e Romo che hanno chiuso il match senza dover soffrire. Per il resto si è visto pochino, abbiamo permesso ai Cardinals di mangiarsi un paio di inning con 3 strikeouts su 3 battitori, ma insomma quanto fatto è stato comunque sufficiente per spostare la serie a nostro domicilio.

Appunto, ora si torna all’AT&T, dove speriamo di far valere il fattore campo, “sfatato” per l’unica volta in questi playoffs in gara 2 di questa serie. Il primo match-up è tra Vogelsong e Carpenter, con Bumgarner pronto nel bullpen ma con tutti i rilievi freschi ed a disposizione. Non bisogna fare calcoli per un’eventuale gara 7 (il match-up sarebbe Cain-Lohse), l’obiettivo è portarci a casa questa gara 6, per poi giocarci tutto nello spareggione. Sarà durissima, non lo dico per scaramanzia ma perchè ne sono convinto; il fattore campo, pur avendo un pubblico fantasmagorico, influisce poco, bisogna sbagliare il meno possibile e colpire da subito, nei primi inning, per indirizzare il match. Noi non moriamo mai, ma anche loro hanno una recente tradizione simile alla nostra, per cui bisognerà essere quasi perfetti per trascinare la serie a gara 7.

Abbiamo la possibilità di scrivere la storia, perchè due rimonte come quella di Cincy e questa nei confronti di St. Louis avrebbero del leggendario, ma qui siamo ancora ad un terzo del percorso. Giochiamoci al top la prossima, fino all’ultimo out. Qui ci si crede, come sempre.

 

Una Risposta to “NLCS Game 5 SF @ STL (5-0): Zito superstar, non molliamo mai”

  1. Roberto Says:

    Fa paura Carpenter, che nei playoff raramente ha sbagliato 2 partite di seguito…

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