NLCS Game 6 STL @ SF (1-6): altro rally-time, si va a gara 7

Dopo il Rally Zito di gara 5, ecco puntuale che è arrivato il Rally Vogey di gara 6. Altro giro e altra vittoria dei nostri; ma non è stato così semplice come dirlo. I ragazzi hanno tirato fuori tutto l’orgoglio e la grinta di cui disponevano e hanno trascinato questa serie a gara 7. Cose da pazzi dunque, visto che sotto per 3-1 le cose si erano fatte terribilmente complicate. Invece, dopo la rimonta ai danni dei Reds, è arrivata anche questa ai danni dei Cards. Almeno per pareggiare la serie; ne manca una infatti, quella che permetterebbe di completare la rimonta e di portarci nientedimeno che alle World Series. Il sogno è vicino, ma manca ancora un match nel quale abbiamo il 50% di probabilità di passare, esattamente come i nostri avversari.

Ieri notte c’è stato il ritorno tra le mura amiche, con 40 mila fazzoletti sventolanti il color arancio e con un catino carico come nelle grandi occasioni. E questa era una grande occasione, l’elimination game numero 5 della postseason ha portato in dote altrettante vittorie. E’ ancora presto per celebrare questi ragazzi, visto che siamo ancora in pista, ma è fuori di dubbio che qualunque sia il risultato di gara 7 e chissà, delle World Series se ci arriveremo, non potremo fare altro che lodare i nostri per una stagione davvero strepitosa. Ripeto, comunque vada.

In questi ultimi due incontri abbiamo assistito al ritorno prepotente del nostro monte di lancio. Se in gara 5 abbiamo potuto spellarci le mani ammirando una superba prestazione di Barry Zito, ieri notte è toccato a Ryan Vogelsong dimostrare tutta la sua forza. Carrier high di strikeouts e partita monstre da parte sua, visto che l’attacco Cardinals, senza Holliday ma con tutti gli altri presenti, è stato praticamente zittito, per il secondo match consecutivo. Dall’altra parte noi abbiamo saputo battere forte nel momento giusto, specie all’inizio, vero momento clutch per noi nell’intera stagione; inoltre abbiamo approfittato di un errore di Kozma nel 2° inning, proprio su battuta di Vogey, che ci ha regalato altra vita nell’inning e quindi la possibilità di segnare ancora.

L’1-0 è arrivato nel 1° grazie al primo RBI della serie di Posey, che ha condotto Scutaro a casa. Bravo soprattutto Marco a scattare dalla terza appena dopo il contatto di Posey con la mazza; Freese in questa occasione ha tentennato un po’, perdendo il contatto con la palla per un attimo e quindi facendo passare l’opportunità di tirare a casa. Scoots quindi ha segnato il punto del vantaggio.

Nel 2° è arrivato il big inning decisivo: si è partiti col leadoff triple di Belt, poi l’errore di Kozma ha permesso il punto del 2-0, prima che arrivasse sempre lui, Marco Scutaro da San Felipe, Venezuela, a battere il mega doppione per il 4-0 dei nostri. Infine è toccato ancora al Panda, protagonista di un doppio nel 1°, colpire la valida per mandare proprio Scutaro a casa. 5-0. La partita si è subito incanalata nel verso giusto; Vogey ha così potuto portare il match fino all’ultimo terzo dello stesso con autorità e senza mai perdere il controllo, pur incassando il punto del 5-1 nel 6° inning grazie alla valida di Craig.

Neppure un errore di Blanco nel 7° ha scalfito la prestazione di Vogey, che ha potuto chiudere l’inning senza patemi. Nell’8° il compito è stato suddiviso tra Affeldt e Casilla mentre nel 9° Romo ha portato in porto il match senza alcuna difficoltà. Prima però c’era stato il tempo di trovare il punto del 6-1 grazie ad un Theriot più clutch che mai, bravo a trovare lo spiraglio giusto per mandare a casa Belt dalla seconda. Poi come detto è toccato a Romo fare il suo. 6-1 e ci si vede a gara 7.

Gara 7 appunto, mai nella nostra storia siamo riusciti a vincerne una, ad eccetto delle World Series del 1921 nelle quali però la serie era al meglio delle 9 partite. Nelle altre volte le cose sono sempre andate male, per l’ultima volta dieci anni fa nelle maledettissime WS contro gli Angels, che a ripensarci bruciano ancora. Vediamo se è questa la volta di cambiare registro, sulla carta il match-up Cain-Lohse è a noi favorevole, ma è una gara 7, si annulla tutto e non conta praticamente più nulla, bisogna solo fare un punto in più degli avversari.

Per vincere serve una prestazione all’altezza di tutti i componenti della squadra che verranno chiamati in campo, o almeno della maggior parte degli stessi. Se monte e bullpen hanno finora dato garanzie, bisogna aspettarci che continuino su questa strada, mentre è richiesto un miglioramento da parte di qualche giocatore del lineup, al momento in fase un po’ buia. Penso principalmente a Posey, finora piuttosto assente in queste NLCS (resta un fenomeno assoluto, tanto per essere chiari); penso a Pagan, anch’egli un po’ in ombra. E penso a Pence, ma che lo dico a fare in questo caso, cavare sangue dalle rape (baseballisticamente parlando) pare impossibile. Però servono davvero tutti, altrimenti alle World Series ci andranno gli altri.

Pertanto stringiamoci idealmente tutti, popolo Giants, e cerchiamo di spingere i ragazzi verso un’altra impresa. Come sempre, fino all’ultimo out, giochiamocela e proviamo a guadagnarci un posto in paradiso. Forza ragazzi!

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