World Series Game 1 DET @ SF (3-8): Tigers annichiliti nella prima, è Pandamonio Giants

Ebbene rieccoci, a distanza di soli due anni siamo ancora qui a disputare le World Series, un evento che rispetto al 2010 viviamo con un minimo di abitudine in più, ma pur sempre con una grande emozione. E’ sempre bello guardare l’evento più prestigioso al mondo del baseball professionistico, è ancora più bello guardare la propria squadra parteciparvi, è ulteriormente più bello ammirare la propria squadra vincere con autorità e demolendo gli avversari, almeno per quel che riguarda il primo incontro, che a detta di tutti era molto sfavorevole a noi, dato il duello sul monte.

1-0 quindi dopo la prima sfida, uno a zero per noi per la prima volta in questi playoffs; per chi è scaramantico forse non è il massimo partire con una vittoria visto come sono andate le due precedenti serie, ma utilizzando un po’ di puro realismo non si fa fatica a dire che è molto, ma molto meglio stare davanti. Ce ne mancano tre al traguardo finale, al climax, la strada è ancora lunghissima e tortuosissima, ma insomma la prima è andata. Bene così.

Questi giorni di giubilo per il popolo Giants corripondono anche ad un bel traffico di visite per il nostro blog, che sta ricevendo, com’è normale che sia, il suo picco storico di visualizzazioni. Non possiamo che andarne orgogliosi; trasmettere la nostra passione in poche righe non è semplice, però ci proviamo, ed è anche bello lasciare delle “memorie” scritte che potranno essere riprese in futuro a bocce fredde, per rivivere in un certo modo alcuni momenti della nostra storia sportiva. Va detto che non tutti possono o vogliono seguire una stagione lunga 8 mesi (spring training e playoffs compresi) con una media partite di oltre 6 alla settimana; è veramente qualcosa di impegnativo. Però, ecco, il fatto di accompagnare questi ragazzi fin dal primo giorno di raduno, allo spettacolo delle World Series, ci permette di gustare ogni attimo di questi momenti. Per cui ci viene naturale sfidare gli orari proibitivi delle WS per seguirle in diretta. Ormai siamo troppo affezionati a questi ragazzi.

Bene, archiviato il discorso blog, che riprenderemo una volta terminata questa serie, parliamo del match di ieri notte. Tanta roba questi Giants, viene da dire. Sì, ormai tanta roba è un termine inflazionato che si usa ormai in ogni contesto, ma al dire il vero non mi viene una locuzione che possa calzare meglio nei confronti di questa squadra. Sono ormai 4 le partite consecutive nelle quali stiamo giocando a livelli stratosferici, cancellando di fatto i nostri avversari. Siamo partiti dal famoso Rally Zito di gara 5 contro St. Louis, abbiamo proseguito nelle 2 casalinghe sempre contro i Cards, per arrivare a gara 1 delle World Series contro Detroit. Stiamo andando come treni, rendendo sia al monte che al piatto in maniera strepitosa, da squadra che ha una fame di vittorie incredibile. E così è, perchè altrimenti certi match non si vincono, perchè altrimenti certi fenomeni come Verlander non si buttano giù dal monte dopo 4 inning e ben 98 lanci, perchè altrimenti alle WS ci sarebbe qualcun altro. I Dodgers, per esempio.

A questo punto non vorrei troppo spellarmi le mani con gli applausi. Le mani infatti sono impegnate a pregare gli dèi del baseball che si continui su questa strada. Primo perchè, come già detto, siamo ancora ben lontani dal traguardo, secondo perchè, lezione già imparata più e più volte nel corso degli anni, quello che oggi è vero nel baseball, domani è falso. Per cui sappiamo come le cose possano cambiare e a noi poveri comuni mortali non resta che sperare di far durare questa magia ancora per qualche giorno. Una cosa mi viene in mente: ieri nel 6° inning il partente Zito ha lasciato il posto al rilievo Lincecum, in un match delle World Series. Vi sareste mai immaginati in questa vita, solo 2 anni fa, una cosa del genere? penso che fosse più probabile uno sbarco in massa degli alieni. Invece è accaduto. E quante volte l’anno scorso su queste pagine abbiamo caldamente invitato (io per primo) Zito a trovarsi un altro lavoro, per esempio quello di massaggiatore o di porta-bibite? moltissime. Questo significa due cose: la prima che non ci capisco nulla di baseball, la seconda che il baseball è lo sport più folle, più imprevedibile, più emozionante del mondo, con il secondo che arriva terzo.

Ieri non è stata però la giornata di Zito, non per demeriti suoi, anzi, il buon Zeets ha disputato un’ottimo match e tra poco ne parlerò. Non è stata la sua giornata perchè la copertina di questa gara 1 è andata inevitabilmente a cinghialone nostro, il buon Pablo Sandoval da Carabobo, che ha disputato la partita che ogni bambino sogna di giocare, fin da quando prende per la prima volta una mazza da baseball. Tre home runs alle World Series, peraltro nei primi 3 AB dell’incontro. Che dire, quando si compiono prestazioni del genere non c’è altro da fare che alzarsi in piedi, togliersi il cappello e applaudire. Il Panda non perde nè perderà mai occasione per farsi mandare bellamente al diavolo vista la poca disciplina al piatto, ma certo è che quando gioca così, e accade spesso anche se non si sparano 3 fuoricampo, è un giocatore esaltante.

Il temibilissimo Verlander è stato cancellato dal match, grazie soprattutto ai colpi di Pablo, che ha poi riservato il suo terzo homer ad Albuquerque, giusto per certificare che avrebbe battuto contro chiunque. Poi, è andato a suggellare il proprio match battendo valido anche contro Valverde, uno su cui si può sempre contare (se ci giochi contro). Ad ogni modo questo match è sembrato ricordare quello delle WS di due anni or sono, nelle quali in gara 1 affrontavamo Cliff Lee, definito intoccabile, ma che scese dal monte dopo poco più di 4 inning, per finire con 6 earned runs. Anche questa è la magia del baseball.

Voglio parlare anche della dea bendata, non ignorandone il suo contributo, anzi, ben venga che sia dalla nostra parte. Nel 3° inning ha dato una bella mano, visto che con 2 out Pagan ha battuto una rimbalzante piuttosto innocua, che però ha battuto sul cuscino di terza permettendo al nostro Angel di correre fino in seconda. Da lì è nato il punto del 2-0 grazie al solito immarcescibile Scutaro, capace di cavarsela da solo e senza l’aiuto della buona sorte. Suo il singolo che ha permesso a Pagan di correre a casa. Vogliamo dedicare una statua a Scutaro fuori dall’AT&T Park oppure vogliamo consegnarli le chiavi della città? una di queste due opzioni è seriamente da prendere in considerazione. Poi è toccato nuovamente al Panda rendere grande l’inning, con la seconda delle sue bombe che ha fatto esclamare un bel “Wow” a Verlander, per il 4-0.

Si è andati oltre, senza limiti alla provvidenza. Nel 4° è stato addirittura Zito a battere un RBI single contro Verlander, diventato improvvisamente piccolo piccolo dinnanzi alla forza del nostro attacco, anche negli uomini che tutto dovrebbero fare fuorchè battere valido. Nel 5° il punto del 6-0 è toccato ancora a cinghialone, la cui bomba ha fatto letterlamente saltare per aria il catino di San Francisco. Un entusiasmo del genere forse si era visto per un altro giocatore soltanto.

Infine, dopo una prestazione strepitosa di Zito che ha lasciato per strada solo un punticino, e una prova mostruosa da rilievo da parte di Lincecum (a proposito, Bochy, ma evitare di lasciarlo in campo così a lungo?), sono arrivati altri due punti, ancora grazie a Santo Scutaro e a Buster Posey, che ha dato segnali di vita. Ma d’altronde non abbiamo mai smesso di credere, neanche per un solo secondo, alle capacità sovrumane di Buster.

Nel finale sono arrivati 2 punti per i Tigers, a buoi ormai scappati, nonostante un Bochy in preda alla crisi compulsiva del cambio immotivato di pitcher.

Qualche altra parola la voglio spendere per il resto dei nostri ragazzi, non ancora menzionati. Un Blanco difensivamente fantasmagorico che ha tolto speranze agli avversari grazie a due super-prese, un Pagan eccelso con 2 doppi (anche se uno abbiamo raccontato come sia avvenuto) e con un auto-home run, visto che la palla toccata dal suo guanto nel 9° non sarebbe altrimenti finita fuori. E un Crawford inattivo in attacco (ma due line drive molto sfortunate) ma presentissimo in difesa. E per finire, dulcis in fundo, Pence. Beh, la dimostrazione che potrei esserci anch’io a queste finals, al suo posto, e avremmo vinto lo stesso.

Sotto con gara 2, un  match-up fattibile tra Bumgarner e Fister ma grossi rischi all’orizzonte, primo perchè i Tigers sanno come fare male, secondo perchè Bumgarner parte con molti interrogativi. Riuscirà lui, dato in forma piuttosto scarsa, a disinnescare l’attacco avversario, consapevole che andare sotto 2-0 sarebbe un mezzo disastro per loro? noi dobbiamo fare una cosa, battere. Bella scoperta, direte voi, ma tant’è. Andare a Detroit avanti di due match vorrebbe dire garantirci almeno un ritorno a SF nel peggiore dei casi. Andare sull’1-1 vorrebbe dire abbassare il nostro margine di errore e rimettere tutto in gioco.

Per cui questa sera è cruciale. Noi ci saremo!

7 Risposte to “World Series Game 1 DET @ SF (3-8): Tigers annichiliti nella prima, è Pandamonio Giants”

  1. Roberto Says:

    Anche io sono d’accordo sull’osservazione che Tim avrebbe dovuto fare un inning in meno… se non mettiamo Mota sul monte in questa occasione quando pensano di farolo giocare?
    Visto che poi la prestazione di Bumgarner è tutt’altro che una cosa certa, Tim poteva venire buono anche stasera…
    Non voglio vedere mota che entra in uan partita che stiamo già perdendo: sarebbe coem alzare bandiera bianca e dare il segnale alla squadra che la partita è andata…
    A questo punto tanto valeva portare Whiteside come terzo catcher per le partite a Detroit, e usare senza preoccupazioni H.Sanchez coem DH.

    PS:
    Troppo cattivi con Pence, non batte niente ma ce la mette sempre tutta (anche e in difesa). Poi pochi hanno la personalità di guidare un gruppo dopo soli 2 mesi da quando si sono inseriti…

    • Su Pence io sarò pure prevenuto ma è utile come avere una guida delle Hawaii a Canicattì. Sul fatto di mettercela tutta non discuto, ma è il minimo sindacale che si debba fare, penso che se non ce la si metta tutta si debba fare dell’altro. Quanto all’essere leader, ok, bravo, ma non conta assolutamente nulla (a mio parere). Altrimenti in RF mettiamo Hugo Chavez e stai a vedere che leader dello spogliatoio diventa :)
      In difesa è normale, prende il prendibile. Lì conta fare una sola cosa: battere. E lo fa troppo raramente.

  2. Scusate ma non credo a ciò che vedo:zito winning pitcher contro verlander e, ancora peggio, gli ha battuto un singolo in faccia? La fine del mondo è vicina, ma tinta di arancione. Ciao

  3. credo che se i giants si frugheranno in tasca per rifirmare qualche free agent, rifirmeranno scutaro. sinceramente di esterni come pence ce ne sono davvero tanti. e molti migliori di lui, tipo swisher è free agent per dirne uno, o michael bourn che vale 3 pence. oppure potremo firmare un tale hamilton a sx e spostare blanco a dx.. cmq di free agents ce ne sono molti meglio di pence.

    stasera andiamo con madbum e speriamo che l’attacco supporti i nostri pitchers!

    • Roberto Says:

      Swisher meglio di Pence? parliamone… non è che Swischer venga propriamente da anni durante i quali ha spaccato la palla durante i playoff, chiedere ai tifosi yankees.
      Bourn fa un altro mestiere, ovvero il leadoff. Sarebbe alternativo a Pagan, che sarà anche lui free agent. Spero ritorni Pagan con i Giants il prosimo anno, senza dimenticare che tra qualche anno ci dovrebbere essere Brown in CF e leadoff. Bourn basa quasi tutto il suo gioco sulla velocità, e dopo i 30…
      Hamilton per quanto mi riguarda meglio non prenderlo. Problemi fuori dal campo, sicuramente contratto lungo e tanti soldi, e penso sia già nella fase discendente o che stia giusto iniziando. E in più i suoi numeri sono inflazionati dal fatto di giocare nel ballpark dei Rangers.
      Dico solo che Pence ha ancora un anno di arbitrato, io lo terrei l’anno prossimo e lo giudichiamo alla fine. Durante la regular season ha battuto poco, ma i punti li ha portati a casa. Adesso è in uno bello slump. Capita: ricordo Burrell alle WS del 2010… Comunque Pence rimane un due volte all star nel pieno della carriera. Le doti di leader non le sottovaluterei: vedere come stavamo a Cinci, praticamente sotto un treno. Tanti giocatori hanno detto che lo speech prima di gara 3 è stato fondamentale. Poi i leader in un gruppo sono sempre importanti, e non sempre i giocatori forti sono anche leader: per esempio non mi sembra che i vari Posey Cain o Lincecum abbiano questa dote.
      Se Sabean riesce a rifirmare Pagan e Scutaro, l’unico buco che rimarrebbe da riempire è il LF. Balnco sarebbe un ottimo quarto outfielder. Poi qualche veterano come riserva nell’infield (un 1B, addio Huff, e un 2B, Theriot potrebbe anche rimanere, con Arias a fare backup 3B e SS)

      • nicolog Says:

        Esordisco con una frase con cui mi farò maledire dal 90% di voi: sono un fanatico Yankees, ma lascio molto spazio a tutte e le altre squadre ed essendo entrato completamente nell’MGDB durante le WS del 2010 tifando Giants la vostra tifoseria mi affascina e non poco. Entro in questa discussione per il discorso Swisher, capisco che non sia il prototipo di esterno perfetto e con la mazza (come tutti i Bronx Bombers) in questi playoff non ha fatto un emerito cavolo. Ma comunque fornisce molto, fossi in Cashman non lo manderei mai via della Grande Mela, anche se andare a SF sarebbe un grande smacco per gli A’s, dove praticamente è crescuito a livello agonistico. Come presenza in spogliatoio direi che è uguale a Pence ma con lo sguardo meno da psicopatico (se ha ottenuto una parte da Guest Star in HIMYM vuol dire che sa anche recitare). Completamente d’accordo su Bourn e Hamilton.
        P.s. GO GIANTS (in queste World Series) ;)

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