World Series Game 2 DET @ SF (0-2): Il numero perfetto è DUE!

 

[Articolo scritto da Giorgio Sigon]

Un’altra grande notte nella Baia! L’effetto AT&T è ufficialmente tornato e la doppia vittoria…. beh… ci fa sognare eccome!

Il numero perfetto è due? Penso proprio di si! 2-0 è sia il risultato finale che il risultato della serie, 2 sono le (misere) valide concesse da MadBum che nelle WS del 2012 (guarda caso DUE anni fa) fece registrare la sua prima prestazione MONSTRE. Allora le valide concesse furono 3! Come successe nelle WS del 2010 anche qui in gara DUE facciamo registrare uno ZERO alla casella “punti segnati dai nostri avversari”. Insomma tra una storia e l’altra il traguardo è sempre più vicino perchè… teoricamente, molto teoricamente, ci basterebbero altre DUE gare per chiudere la serie (modalità scongiuri ON)

I numeri di Bumgarner in questa postseason non erano certamente eccellenti viste le 2 sconfitte su due partenze e un ERA superiore a 5. Dall’altra parte Fister aveva fatto il Verlander: 2 no decision ma è stato quasi intoccabile per tutti i playoff. La chiave, secondo gli analisti USA, era che noi continuassimo a segnare punti subito: primo, massimo secondo inning e il tabellone doveva già aggiornarsi. Non è stato così, ma va benissimo lo stesso.

Nel primo inning infatti i due pitcher chiudono entrambi con un 3 up and 3 down (2 K per Madison) ma nel secondo c’è già un big play! E che big play. Bumgarner colpisce Fielder che trotterella in prima. Tocca a Delmon Young che gira bene verso la terza base. Fair ball con la pallina che rotola verso le tribune. Fielder parte e intanto Blanco viene tradito dal rimbalzo sulla tribunetta e si attarda…sarà la sua fortuna. Il suggeritore di terza infatti ordina a Prince di girare e di andare verso casa. Blanco raccoglie, Scutaro taglia e assiste per Posey. Tag e uomo eliminato a casa base!

Detroit chiede chiarimenti ma anche il replay sottolinea la bontà della chiamata. Grandissima giocata difensiva e gocciolina di sudore che non produce spasmi sportivi. C’è però uomo in seconda con un out. No problem: popout di Peralta e K su Garcia.

Tocca a noi e Posey comincia con un bel leadoff single. Dopo le eliminazioni di Pence e Belt, al piatto si presenta Blanco e qui assistiamo a qualcosa di davvero miracoloso. Lo squaletto, sotto nel conto, gira una linea che colpisce alla testa Fister. Palla che s’impenna e che cade a terra. Valida che sposta Buster in seconda ma la cosa pazzesca è che Fister è in piedi come se nulla fosse successo. Purtroppo anche quest’anno abbiamo visto pitcher colpiti alla testa e la scena è sempre stata terribile. Al di là del colpo, siamo stati spettatori di barelle e ambulanze che portavano via i lanciatori. Capite il sospiro di sollievo nel vedere il lanciatore dei Tigers dire a tutti “I’m good, i’m good”. Bene così ma Fister deve avere la testa d’acciaio!

Dopo il walk a Crawford che riempie le basi al piatto arriva Bumgarner. Ci sono due out ma i nostri pitcher, al piatto, hanno battuto un RBI nelle ultime 4 gare giocate. Questa volta però non arriva la valida ma l’eliminazione al volo. Si resta scoreless.

Non succede nulla fino alla parte alta del quarto: Infante batte infatti quello che poi si rivelerà l’ultimo singolo di Detroit nella partita. Cabrera e Fielder vengono eliminati (Cabrera da un saltone con presa al volo del Panda. Fantastico) e con Delmon Young al piatto, Infante viene colto rubando.

Bumgarner va avanti a suon di strikeout e quando arrivano le basi ball (una nel 6° e una nel 7°) o ci sono già due out, oppure arriva il doppio gioco. Insomma zero problemi.

Nella parte bassa del sesto arriva il singolo del Panda che però rimarrà in prima fino al cambio campo. Nella parte bassa del 7mo sul monte c’è ancora Fister, che ha già superato quota 110 lanci. Pence piazza un bel leadoff single e l’entusiasmo dell’ AT&T sale alle stelle, come se tutti percepissero che sarà questo l’inning buono per sbloccarsi dallo 0-0. La valida di Hunter pone fine alla gara di Fister (4 valide concesse, 0 punti ma la responsabilità dell’uomo in prima).

Sul monte sale Smyly che esordisce con una base ball concessa a Belt. Arriva poi il secondo momento chiave del match ed è curioso che veda ancora come protagonista Blanco. Gregorio nostro esegue un bel bunt per far avanzare i corridori. Avila e Smyly accorrono e aspettano che la pallina rotoli fuori dal diamante (il che vorrebbe dire strike e non valida). L’AT&T e gli dei del baseball hanno però deciso che quella pallina resterà dentro il campo. Il risultato è la foto d’inizio articolo ma soprattutto basi piene e ZERO out.

Quello di Crawford è il doppio gioco più dolce del mondo. Rimbalzante verso la seconda, routine play per la difesa dei Tigers ma nel frattempo entra il punto dell’1-0 (che renderà Fister il perdente della gara). L’inning si chiude con il K su Theriot (PH) che nel girare la mazza colpisce Avila alla maschera. Il catcher dei Tigers non accusa problemi per fortuna.

Nell’ottavo tocca a Santi Casilla: popout, groudout e groundout! Casilla fa il suo e restiamo 1-0 e ci mancano 3 out per portarci a casa anche gara 2.

L’attacco però non sonnecchia, anzi torna a colpire: Smyly concede una base ball a Pagan, poi mette K Scutaro (che interrompe la sua striscia di valide consecutive). Poi Pagan ruba la seconda e Detroit decide per la base ball intenzionale a Sandoval. Altro giro, altro rilievo per i Tigers: tocca a Dotel portare a casa l’inning senza ulteriori complicazioni. Posey però non incassa neppure uno strike: 4-0 e base gratis che riempie i cuscinetti. Al piatto arriva Pence che va subito sotto 0-2 salvo poi girare una palla alta e lunga. E’ la SacFly del 2-0, bravo Hunter! Altro cambio sul monte: sale Coke che mette K Belt.

Gli ultimi 3 out vengono affidati a Romo: Barry gira il secondo lancio e la pallina finisce comoda comoda nel guanto di Blanco. Jackson finisce K e l’ AT&T esplode…ne manca solo uno. Al piatto arriva Infante che gira una palla alta e comoda. Belt fa un paio di passi in territorio di foul e l’acchiappa. Game Over e gara 2 è “in the books”

Possono partite i fuochi d’artificio. Una cosa è sicura: nel bene o nel male torneremo nella Baia, nel nostro Ballpark, davanti ai nostri tifosi. Nel frattempo però la carovana si sposta nel Michigan.

Stanotte riposo per tutti: gara 3 è in programma nella notte italiana di sabato. I partenti saranno Vogelsong e Sanchez. In programma ci sono 3 sfide a Detroit ma…. potrebbero anche bastarne solo DUE….il numero perfetto.

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