Archivio per novembre, 2012

Perchè sono tifoso dei Giants? terza storia

Posted in Extra on 28 novembre 2012 by Mat

Accorrete numerosi! La storia di come è nata la passione per i nostri colori è giunta al capitolo numero 3, con il racconto di un altro nostro fan. Ricordiamo che se volete dire la vostra storia non dovrete fare altro che scriverci un messaggio privato dalla nostra pagina facebook, oppure mandarci una mail a sfgiantsitalia@gmail.com. Lo ripeto sempre, ma vale la pena farlo.

Mi raccomando, non siate timidi, anche se non c’è qualche episodio particolare da raccontare è sempre bello vedere come nasce una passione, e soprattutto poterla condividere assieme a questa nostra comunità che resta piccola ma è comunque sempre unita. Siamo tutti dalla stessa parte.

Leggiamo ora la storia raccontata da Giorgio Butella.

Presto detto, ed ho anche una data precisa: 22 Gennaio 1989.
La storia comincia senza nè mazza nè palla… o meglio, una palla c’entra ma è ovale ed è in mano ad un certo Joe Montana. Lo stesso Joe Montana che porterà i suoi S.Francisco 49ers alla conquista del terzo titolo contro i Cincinnati Bengals (e del quarto l’anno successivo) con un drive -la serie di azioni di attacco- da quasi 100 yards a meno di 3 minuti dalla fine, per chi è neofita del football americano dico solo che sarebbe paragonabile a recuperare 5 punti nell’ultimo inning!
Quella notte sono rimasto appiccicato alla tv insieme a mio fratello (mi pare fosse trasmessa da italia1) a tifare per quegli omoni con la casacca rossa ed il casco dorato, Joe Montana e Jerry Rice, quelli che un giorno avrei paragonato a Buster Posey e Tim Lincecum, e da lì nacque il mio attaccamento alla città di S.Francisco ed ai suoi rappresentanti sportivi.
Così è cominciata la mia ricerca riguardo le altre squadre, tra cui quella di baseball (niente hockey nè basket, purtroppo), sport che conoscevo avendo degli amici praticanti… era ancora un affare per pochi, quello sport “che non si capiscono le regole”, eppure i colori di S.Francisco hanno avuto un fascino irresistibile su di me e gli anni d’oro di Barry Bonds hanno dato la spinta giusta al mio entusiasmo.
Ho voluto constatare di persona cosa significasse vedere i Giants all’opera dal vivo e ci sono riuscito qualche anno fa, un’esperienza che difficilmente dimenticherò.
Dopo tanti anni di sofferenza e di costruzione, finalmente Frisco ha avuto ciò che si meritava, due titoli in tre anni e, a quanto pare, anche i 49ers stanno tornando tra le grandi!
Mi sento fortunato ad aver assistito alla vittoria dei due titoli, il primo, quello del 2010, il titolo di Timmy e di un giovanissimo Buster, quello che ci ha regalato l’immagine di “the beard” Wilson dopo l’ultimo lancio delle World Series… (che emozioni!) e l’ultimo, segnato da una stagione incredibile sul monte di lancio con il perfect game di Cain, l’immensa return-season di Posey e dei play off da sogno con 2 serie recuperate per i capelli. I love this team, I love this game.
Restando ai giorni nostri, il mio giocatore di riferimento è sicuramente Tim Lincecum, un Alex Del Piero del monte di lancio che quest’anno ha avuto una stagione difficile ed è stato criticato molto ma non ha mai mollato, è stato umile e si è rimesso alla causa Giants. E ci ha portato, insieme a tutti gli altri, a questo ultimo, meraviglioso, titolo MLB.
Grazie Timmy, grazie Giants e grazie a voi di San Francisco Giants Italia che ci avete permesso di gioire dei successi come una piccola comunità… GO GIANTS!

Annunci

Perchè sono tifoso dei Giants? racconto num. 2

Posted in Extra on 21 novembre 2012 by Mat

All’appello “raccontaci come sei diventato tifoso dei San Francisco Giants” ha voluto aderire un altro fan, che così ci racconta in che modo è nata la sua passione per i colori arancioneri dei campioni del mondo in carica (ah che bello poterlo ripetere tanto spesso).

Vi lascio alla lettura del pezzo e invito voi che leggete a scriverci, sempre che vogliate raccontarci perchè siete diventati Giants fans. Il vostro pezzo sarà pubblicato sul blog! cogliete dunque l’occasione siore e siori, potete scriverci all’indirizzo mail sfgiantsitalia@gmail.com. Per un inverno da passare insieme! (ecco, sembra un slogan pubblicitario).

[Articolo scritto da Afro Mazzoni]

Tempo fa, non mi ricordo nemmeno l’anno, lessi un articolo sulla Gazzetta (sapevo leggere quindi avevo 7/8 anni, sono del 1979 quindi la cosa potrebbe essere ’86/’87 ma non sono sicuro) credo, oppure da qualche altra parte, riguardante un fan dei San Francisco Giants che riteneva di avere avuto abbastanza delusioni dalla sua squadra del cuore.

Aveva quindi pubblicato un annuncio nel quale diceva che sarebbe diventato tifoso di un’altra squadra in base all’offerta che le squadra gli avrebbe fatto. Lui era così stanco di vedere la sua squadra perdere e lo annoiava il livello di mediocrità dei Giants che non vincevano una WS dagli anni 50 a New York.

L’articolo terminava con lui che era diventato fan di un’altra squadra, questa gli aveva mandato la maglia e un po di gadgets per comprarlo. La squadra non mi ricordo nemmeno quale fosse, mi è rimasto però impresso che il tifoso si impegnava ad andare una volta all’anno ad assistere a 3 partite giocate in casa e a vedere tutte le partite giocate in California dalla sua nuova squadra del cuore. Questo perchè la nuova squadra del cuore non erano gli A’s ma una (non ricordo quale) della costa est.

Il giornalista sottolineava come fosse divertente che le squadre avessero fatto l’offerta per accaparrarsi il tifoso deluso dei Giants.

Lì per lì lessi l’articolo divertendomi, poi mi salì la carogna, parlo di più di 20 anni fa, da ragazzino conoscevo solo il calcio come sport, quindi pensai che anche io avrei potuto fare una cosa del genere, in fondo l’Inter non vinceva un campionato dai primi anni ’80, i migliori giocatori erano nella Juve e venivo preso in giro dai loro tifosi e da quelli del Milan.

La sola idea mi fece così schifo che non solo diventai fan dei Giants al posto di quel demente, ma addirittura cominciai a cercare di capire cosa fosse il baseball, perchè prima di allora non ne avevo mai sentito parlare se non in un cartone animato con due gemelli su Italia 1 o in qualche film americano dove ne parlavano.

Posso quindi dire di essere diventato fan dei Giants prima ancora di essere tifoso del baseball in sè! Era il periodo in cui andavano di moda il cappellino con la scritta BOY di Jovanotti; io ne avevo uno giallo, un ragazzo al mare mi prendeva in giro perchè lui aveva il cappello di un rinomato stilista americano, invece che quello di Jovanotti. Lo stilista aveva un logo, una N e una Y incrociate, io ignoravo che fosse il cappellino degli Yankees e quell’odioso bambino al mare mi prendeva in giro perchè non sapevo di questo stilista che si firmava NY!! Da li quindi è nato il mio odio per gli Yankees ancora prima di sapere che invece che stilisti di moda fossero una squadra di baseball.

Il colpo di grazia è stato con due film “Major League” 1 e 2 visti verso la fine degli anni ’90. Invece che diventare fan degli Indians, come molti con quei film, quello che mi colpì fu una battuta del secondo film:

“Abbiamo preso l’esterno sinistro dei Giants!”
“Cavolo abbiamo firmato Kevin Mitchell?”
“Non quei Giants….”

E si vede un tizio giapponese dei Tokyo Giants!

Avevo scoperto il primo nome di un giocatore dei miei Giants!! Da lì in avanti è stata discesa, fino ad oggi dove con Twitter conosco quando Crawford va in bagno e  quando Romo si pettina!!

Ecco da dove la mia passione per i Giants è nata.

I Giants 2013: il roster nel suo insieme

Posted in Analisi on 16 novembre 2012 by Mat

Siamo avanti noi del blog. Neanche un mese è passato dal titolo di campioni del mondo che già guardiamo alla stagione prossima. Beh, lo sport è anche così; finisce un campionato e si pensa a quello successivo. Pertanto, sperando che Sabean e soci si siano già focalizzati sul futuro ben prima di noi tifosi, ecco un bel post di analisi scritto dal nostro Roberto, che si sostituisce sempre egregiamente al nostro GM. Non si sa mai che un giorno arrivi una chiamata dalla California per lui. :-)

Nell’articolo vedrete due note aggiunte da me tra parentesi riguardanti Affeldt, visto che il buon Roberto ha scritto il pezzo quando ancora non era ufficiale il rinnovo del suo contratto.

Come dite? le pagelle? entro la fine dell’anno. Rinnovo la promessa!

Ne approfitto per congratularmi (ma anche a nome di tutti i tifosi Giants) con Buster Posey, fresco vincitore dell’MVP della National League. Titolo strameritato, per un fuoriclasse assoluto.

[Articolo scritto da Roberto Rota]

Il punto di partenza per iniziare a parlare dei Giants 2013 è il budget che Sabean ha a disposizione per allestire la squadra. Il monte salari dei Giants 2012 all’Opening Day è stato di circa 131 milioni di dollari, il più alto della storia della franchigia. Nelle ultime cinque stagioni, il payroll è costantemente aumentato ogni anno: dai circa 76 milioni del 2008 per arrivare ai 131 milioni del 2012.

In considerazione delle vittorie delle World Series, del sempre tutto esaurito al’AT&T Park e anche del fatto che i Dodgers sono diventati la franchigia più ricca e spendacciona della MLB, possiamo sperare che il budget dei San Francisco Giants 2013 sia di circa 140 milioni di dollari. Ritengo sia una stima ragionevole e non troppo ottimistica.

Al momento non è stato ancora annunciato quanto sarà effettivamente il tetto di spesa, quindi le considerazioni che seguiranno in questo e nei prossimi approfondimenti saranno basate su questo presupposto, con la doverosa nota che potranno leggermente cambiare qualora il budget fosse diverso.
Buona parte dei Giants campioni del mondo ritorneranno per difendere il titolo nel 2013. Vediamo quali sono i giocatori già sotto contratto per la prossima stagione.

Lanciatori partenti:
• Tim Lincecum – $ 22.250.000
• Matt Cain – $ 20.833.000
• Barry Zito – $ 20.000.000
• Ryan Vogelsong – $ 5.000.000
• Madison Bumgarner – $ 750.000

Rilievi:
• Javier Lopez – $ 4.250.000

Giocatori di posizione:
• Pablo Sandoval (3B)- $ 5.700.000

Considerando poi i 2 milioni di dollari di buyout che riceverà il buon Aubrey Huff, non avendo i Giants esercitato l’opzione da 10 milioni di dollari per il 2013 prevista nel suo contratto, siamo già arrivati a un parziale di $ 80.783.000, quasi per la sola rotazione.

Poi vediamo quali altri giocatori sono quasi certi di ritornare, essendo nei primi sei anni di permanenza nelle Majors e conseguentemente sotto il controllo della società. Ricordiamo infatti che per i primi due o tre anni, a seconda dei giorni di effettiva permanenza nel roster della squadra a livello MLB, il salario di un giocatore viene stabilito dalla società, con unico vincolo sia superiore al minimo di $ 480.000. Ad esempio Posey ha guadagnato nel 2012 $ 650.000, mentre Crawford 481.000.

Per i successivi tre o quattro anni, se la società decide di estendere al giocatore un’offerta, questi è automaticamente sotto contratto con la franchigia di appartenenza: il salario viene stabilito secondo un processo denominato arbitrato, nel quale giocatore e società propongono un salario, poi o le parti si mettono d’accordo e viene siglato un contratto di uno o più anni, oppure un comitato apposito decide quale delle due cifre è congrua per il salario del giocatore nella stagione successiva.

Ovviamente ci sono dei parametri che in qualche modo permettono di prevedere la cifra, per esempio anzianità e prestazioni sul campo. Se la società ritiene che il presunto valore del salario sia eccessivo, non offre un contratto al giocatore che diventa free agent e libero di firmare con qualsiasi altra franchigia.

Di seguito i giocatori che sono negli anni di arbitrato e che possiamo aspettarci ricevano un’offerta dai Giants , con la probabile cifra del salario 2013:
• Hunter Pence (RF)- $ 13.800.000
• Buster Posey (C)- $ 5.900.000
• Santiago Casilla (RP)- $ 5.400.000
• Sergio Romo (RP)- $ 3.600.000
• Jose Mijares (RP)- $ 1.600.000
• Gregor Blanco (OF)- $ 1.300.000
• Joaquin Arias (3B/SS)- $ 800.000

Totale 32,4 milioni di dollari. Ai quali vanno sommati i contratti giocatori che sono negli anni precedenti all’arbitrato: Brandon Crawford (SS), Brandon Belt (1B), Brett Pill (1B), Hector Sanchez (C), George Kontos (RP)e Dan Runzler (RP), per i quali possiamo stimare complessivamente altri 3 milioni di dollari di salari .
Il totale è circa 116 milioni di dollari.

I giocatori dei San Francisco Giants free agents alla fine della vittoriosa stagione 2012 sono: Aubrey Huff (1B), Melky Cabrera (OF), Freddy Sanchez (2B), Angel Pagan (OF), Ryan Theriot (2B), Marci Scutaro (2B), Jeremy Affeldt (RP) (che ha firmato l’altro giorno per 3 anni, ndr), Guillermo Mota (RP).

Infine ci soni tre giocatori che potrebbero ricevere un’offerta di arbitrato, che però è tutt’altro che scontata:
• Brian Wilson – $ 8.500.000
• Clay Hensley – $ 1.300.000
• Emmanuel Burriss – $ 600.000

Dei tre giocatori il caso più interessante è quello del “barba” Wilson: è all’ultimo anno di arbitrato prima di diventare free agent, viene dalla seconda Tommy John surgery e riceverebbe un salario importante. Hensley e Burriss sarebbero comunque giocatori ai margini del roster.

Quindi Sabean ha circa 24 milioni di dollari per completare il roster 2013: vediamo quali sono i ruoli da coprire.
I partenti sono già tutti sotto contratto, e sono gli stessi del 2012. Inutile dire che questa è un’ottima notizia per noi tifosi, visto che la rotazione è unanimemente considerata il punto di forza dei Giants, nonché una delle migliori della lega.
Nel bullpen, di solito di 7 giocatori, sono quasi certi del posto i lanciatori destri Romo e Casilla, e il mancino Lopez. Kontos e Mijares hanno buone probabilità di essere nel roster del 2013, salvo disastri durante lo Spring Training. Da trovare il long reliever che sostituisca Mota, che potrebbe essere appunto Kontos. Poi tutto dipende da cosa si deciderà su Wilson: se ritorna, probabilmente avrà l’opportunità di essere ancora il closer, con Romo che scalerà nuovamente a set up. Infine, da coprire il ruolo di Affeldt: mancino però capace di lanciare anche contro i destri con buoni risultati: attualmente non abbiamo un rilievo con le sue caratteristiche (e, come detto, è stato rinnovato, ndr).

Per quanto riguarda i giocatori di posizione:
• C: Posey
• 1B: Belt
• 2B:
• 3B: Sandoval
• SS: Crawford
• RF: Pence
• CF:
• LF: Blanco

Per la panchina: Sanchez (C), Arias (3B/SS), sono sicuri del posto, poi mancano all’appello un 2B di riserva, un esterno, che potrebbe essere anche Blanco qualora arrivassero un CF e un LF titolari, e un 1B di riserva che eventualmente possa anche fare qualche partita da esterno all’occorrenza.

Quindi possiamo riassumere che buona parte del roster è già fatta: i nodi cruciali riguardano la scelta su Wilson e, per quanto riguarda la difesa, il 2B e uno o due esterni, più la panchina. Dalla prospettiva dell’attacco, mancano il leadoff, il secondo del lineup ed eventualmente un giocatore che batta sesto o settimo. Quindi i ruoli importanti da coprire non sono molti, ma le risorse economiche per farlo sono abbastanza limitate.

Si può tranquillamente affermare che anche per questa offseason sarà molto difficile che Sabean metta sotto contratto un free agent da 15/20 milioni all’anno, a meno che non venga fatto uno scambio nel quale i Giants si liberino di qualche contratto pesante: ipotesi al momento abbastanza remota.

Terminata l’analisi d’insieme dei Giants 2013, nei prossimi approfondimenti faremo un esame posizione per posizione del roster, azzardando qualche previsione di mercato, dando anche uno sguardo anche oltre il 2013 e considerando eventuali possibili candidati ad eventuali trades, i prospetti più promettenti delle Minors e i giocatori che diventeranno free agents al termine della prossima stagione.

Perchè sono tifoso dei Giants? un racconto

Posted in Extra on 14 novembre 2012 by Mat

Bene, dopo aver dedicato qualche post agli approfondimenti, è finalmente giunto il tanto atteso momento delle pagell….. ehm, no, non ancora. Sono in pigrizia da offseason, ve lo confesso, ma d’altronde dopo aver dedicato ore quotidiane per 7 mesi ai Giants, è normale in questo periodo prendersela un po’ comoda. Non c’è nessuno che mi corre dietro, dopotutto. :-)

Così, per spezzare un po’ il ritmo tra un pezzo di approfondimento e l’altro del nostro Roberto (vi anticipo che ho già qualcosa da pubblicare sul roster 2013 e come al solito è molto interessante), vi lascio ad un pezzo scritto da un nostro lettore, sia del blog che della nostra pagina facebook, che resta sempre un bel punto di riferimento per noi fans.

Il nostro lettore Francesco ci racconta il motivo per il quale è diventato un tifoso dei nostri ragazzi; questo può essere da spunto per fare altrettanto per voi che leggete. In effetti noi qui dall’altra parte dell’oceano siamo accomunati dalla stessa fede ma ognuno ha un motivo diverso e difficilmente è perchè è nato e cresciuto a San Francisco. Pertanto se anche voi avete voglia di raccontare com’è nata la vostra fede siete liberi di farlo come ha fatto Francesco. Nel caso, scriveteci un messaggio privato sulla pagina facebook oppure mandateci una mail a sfgiantsitalia@gmail.com. Avrete così il grande onore (insomma, qui esageriamo di brutto) di vedere pubblicato su queste pagine il vostro pezzo.

Insomma, nella offseason c’è spazio per tutti e per tutto!

[Articolo scritto da Francesco Svevo]

Era il 1982, avevo undici anni ed ero a San Francisco dai miei zii per imparare l’inglese.
Ero già stato altre volte a vedere una partita dei Giants al Candlestick Park, ma quel giorno è stato speciale.
Domenica 3 ottobre 1982 si gioca la terza ed ultima sfida con i Los Angeles Dodgers; è l’ultima partita della stagione dei Giants.
I Giants non erano sicuramente quelli che ci stiamo godendo in questo decennio, era una squadra di media classifica che arriverà terza proprio dietro i Dodgers.
Per la prima volta vado allo stadio da solo con mio zio Ray e mi posso godere a pieno questo momento tra “uomini”; appena giunti mi viene regalato un caschetto protettivo per bambini dei Giants. Poi rispettiamo tutti i riti da vero tifoso americano: hot dog, coca e milioni di pop-corn.
Come detto non era la prima partita dei Giants che vedevo, ma ad essere onesti non ero rimasto colpito dal clima dello stadio anzi, paragonato con gli stadi italiani, lo avevo trovato piuttosto freddino: niente cori, striscioni, fumogeni…..
La partita scorre tranquilla, senza particolari emozioni; ad un certo punto oltre all’immancabile “GO!!!!” gridato dopo la musichetta dell’organo, comincio a sentire in lontananza un coro che non comprendo.
Gli inning passano senza troppi brividi ed il coro adesso è sempre più forte… la mia curiosità aumenta, ma il mio scarso inglese ancora non riesce a cogliere a pieno il significato.
Adesso il coro è totale, e la mia curiosità di bambino esplode: chiedo a mio zio cosa stanno urlando tutti e lui, utilizzando uno splendido dialetto slang ligure me lo spiega….
Passano pochi secondi, salto in piedi sul seggiolino, braccia al cielo e mi unisco al coro: “BEAT L.A. – BEAT L.A.!!!!”
Da allora sono passati trent’anni esatti ma la passione è sempre la stessa: LET’S GO GIANTS!
Ciao zio Ray!
PS: Per la cronaca abbiamo vinto 5 a 3 con un HR al settimo inning.

I Giants 2012, la costruzione di una squadra campione. Parte 3: le scelte economiche

Posted in Analisi on 9 novembre 2012 by Mat

Eccoci alla terza e ultima parte dell’approfondimento curato dal nostro esperto Roberto. Ultima parte per quando riguarda questo capitolo, visto che come avrete modo di leggere, avremo ancora modo di parlare dei nostri, soprattutto in ottica futura, visto che per ora in queste tre parti abbiamo visto come siamo arrivati fino a qui.

Forse vi chiederete anche dove sono finite le pagelle. Ehm, abbiate fiducia, che arriveranno. Entro la fine dell’anno almeno :)

Battute a parte, ora vi lascio alla lettura del pezzo. Il resto, con fiducia, arriverà.

[Articolo scritto da Roberto Rota]

Per comprendere la ragione di tante scelte operate dal front office riguardo salari, scambi, rinnovi contrattuali e tutto ciò che concorre alla formazione del roster di una squadra, è necessario avere una idea di come viene concepito lo sport negli Stati Uniti e della situazione economica specifica delle singole squadre, ovviamente nel nostro caso si tratta dei San Francisco Giants.

Questi elementi portano la propietà a determinare il budget a disposizione del general manager per allestire la squadra.

La premessa fondamentale è che lo sport negli USA è soprattutto business: di conseguenza raramente le squadre sportive chiudono bilanci in perdita, e se accade, di solito si cerca di porre immediato rimedio, partendo dalla riduzione monte salari, cercando di aumentare gli incassi, ad esempio con nuovi stadi o contratti TV, per finire eventualmente con soluzioni estreme quali spostare la franchigia in un’altra città.
Non bisogna scordare che non più tardi di circa 15 anni fa, i San Francisco Giants hanno corso il rischio di diventare i Tampa Bay Giants. Poi fortunatamente si è trovato l’accordo per la costruzione dell’attuale AT&T Park, che ha aperto nell’anno 2000.

L’AT&T Park è uno stadio stupendo e dalla sua inaugurazione praticamente tutti gli anni ci sono stati più di 3 milioni di spettatori (http://www.baseball-reference.com/teams/SFG/attend.shtml ). In particolare negli ultimi 2 anni si è sempre registrato il tutto esaurito: diciamo che meglio di così non potrebbe andare. Bisogna però tenere conto del fatto che stiamo ancora pagando la costruzione del ballpark, a rate annuali di 20 milioni di dollari fino al 2017.
La proprietà dei San Francisco Giants è molto frazionata (http://sanfrancisco.giants.mlb.com/team/front_office.jsp?c_id=sf ) e diciamo che storicamente non è mai stata tra le più spendaccione della MLB, in relazione al valore della franchigia, ai recenti successi e agli incassi.

Un elemento di incertezza finanziaria è però attualmente legato alla diatriba tra i Giants e gli Oakland Athletics riguardo la costruzione del nuovo stadio degli A’s. Come detto precedentemente, i Giants sono stati molto vicini a trasferirsi in Florida, e per evitare ciò la proprietà degli A’s aveva ceduto (gratis) i diritti territoriali della città di San Josè, la più ricca della zona della Baia, ai Giants, per costruirci il nuovo stadio. Il quale però alla fine venne costruito a San Francisco, China Basin. I diritti su San Josè rimasero comunque ai Giants. Adesso gli A’s, in crisi e con uno stadio obsoleto, vorrebbero vedere ricambiato il favore e costruire il loro ballpark proprio a San Josè, ma la proprietà Giants si oppone, temendo un calo di spettatori/incassi.

La questione dei diritti territoriali, per farla breve, è quindi puramente economica: ovvero il bacino di tifosi di una grossa città come San Josè. E questa diatriba, che si trascina ormai da qualche anno, è in qualche modo usata dalla proprietà, insieme ai 20 milioni annuali per lo stadio, per limitare il budget per i salari della prima squadra a circa 130 milioni di dollari per la stagione 2012.

Visti i recenti successi e gli splendidi tifosi che affollano ogni anno l’AT&T, probabilmente sarebbe potuto essere un po’ più alto,ma accontentiamoci… alla fine è stato sufficiente per vincere anche quest’anno!!
Il payroll a a partire dal 2009 è costantemente cresciuto, e sebbene non sia stato ancora annunciato per il 2013, ci si può ragionevolmente aspettare sia compreso tra i 130 e i 140 milioni. Credo possiamo scordarci di avvicinarci alla soglia del salary cap, posto per il 2013 ancora a 178 milioni di dollari, oltre il quale si paga la luxury tax. Con il nuovo CBA la luxury tax è particolarmente punitiva, tanto che quasi tutte le squadre, compresi i ricchissimi Yankees, stanno cercando di scendere sotto il salary cap. Unica eccezione i Dodgers, che con la nuova proprietà si sono dati a spese folli.

Fatta questa lunga premessa, che tornerà poi utile anche per capire il budget 2013 e di conseguenza tutte le mosse di Sabean della prossima offseason, vediamo come è stato suddiviso il budget 2012.

Dei 130 milioni di dollari a disposizione, considerando il roster all’opening day, il 44% è andato ai lanciatori partenti (Lincecum, Zito, Cain, Vogelsong e Bumgarner), il 18% ai rilievi, il 27% ai giocatori di posizione e ben l’11% a giocatori non più sotto contratto in quanto tagliati (Rowand e Fontenot).
Per i dettagli: https://spreadsheets.google.com/pub?key=t4r9nky1EouVJsFXQlv3FKQ&output=html

Quindi ancora una volta è evidente come l’attenzione del front office sia incentrata innanzitutto sul reparto lanciatori: oltre il 60% del budget è stato usato per tenere assieme la splendida rotazione dei partenti che ci ha portato alle due World Series, ma anche a formare un bullpen che è stato uno dei segreti non tanto nascosti del successo dei Giants della gestione Bochy, come sempre molto abile nella gestione dei rilievi.
Però per quanto bravo, senza dei buoni lanciatori è difficile ottenere i risultati.

Questa sproporzione a favore dei lanciatori è anche dovuta al fatto che parte di questi, scelti al draft nella seconda metà degli anni 2000, si è ormai avvicinata alla free agency, e pertanto per poterli tenere è necessario un esborso economico maggiore. Mentre giocatori di posizione come Posey, Sandoval, Crawford, Belt sono arrivati verso la fine degli anni 2000 e pertanto i loro salari incominceranno a crescere nei prossimi anni.

Quando approfondiremo il roster 2013 avremo modo di spiegare il meccanismo della crescita dei salari e dell’arbitrato, che tanta importanza ha sia nell’impatto economico del singolo giocatore sul totale del budget della squadra, sia nelle scelte di programmazione a lungo termine del roster di una franchigia.

L’ultimo aspetto da sottolineare è che ai giocatori che sono stati scelti dai Giants e cresciuti nel farm system (Cain, Lincecum, Bumgarner, Wilson, Romo, Posey, Belt, Sandoval, Crawford, Hector Sanchez) è destinato circa il 40% del monte salari. Sicuramente questa percentuale aumenterà nei prossimi anni, quando verranno aumentati gli stipendi di quei giocatori che hanno costituito l’ossatura della squadra 2012 e che verosimilmente lo saranno negli anni a venire, ad ulteriore testimonianza del lavoro eccezionale svolto negli ultimi anni sia dalla dirigenza in fase di draft, che dagli allenatori delle Minors e più in generale dall’intero farm system.

Terminato lo sguardo sui San Francisco Giants del 2012, con qualche accenno anche agli anni precedenti, possiamo volgere lo sguardo a quello che ci aspetterà durante l’offseason: nei prossimi approfondimenti analizzeremo innanzitutto quanto è già determinato, ovvero i contratti già in essere per il 2013 e gli anni successivi, per arrivare a circostanziare lo spazio di manovra che avrà Sabean, e le posizioni a roster che dovrà riempire, lanciandoci anche in qualche previsone…

I Giants 2012, la costruzione di una squadra campione. Parte 2: caratteristiche dei giocatori

Posted in Analisi on 5 novembre 2012 by Mat

Eccoci arrivati alla seconda parte di questo approfondimento curato dal nostro Roberto. Stavolta si parla delle caratteristiche dei giocatori che ci hanno portato all’anello, analizzando cosa si è cercato di fare nell’offseason precedente per costruire il roster che ci ha visto trionfare.

Godetevi il pezzo, e non dimenticate di dare ogni tanto uno sguardo alla finestra aspettando la primavera (già, di strada da fare ce n’è parecchia).

[Articolo scritto da Roberto Rota]

Il roster dei Giants 2012 è il frutto di una completa revisione di filosofia rispetto ai Giants dei primi anni 2000, i Giants di Barry Bonds per intenderci: se quelle squadre puntavano quasi tutto sull’attacco e sui fuori campo, i Giants 2012 sono costruiti su lanciatori e difesa.
Il cambio di strategia è stato sicuramente dettato dagli insuccessi della precedente linea, culminata con la cocente sconfitta di gara 7 delle WS 2002 con gli Angels, e dall’evidenza che l’AT&T park è un ballpark che premia lanciatori e difesa e penalizza gli slugger: tante volte quello che in un altro stadio è un fuoricampo, all’AT&T è una flyball.
Questo cambiamento è stato un processo di transizione che ha coinvolto sia le scelte in fase di draft, sia quelle in fase di acquisizione di free agents: se nel dopo Bonds il volto della franchigia doveva essere Barry Zito, firmato prima della stagione 2007, nei draft della seconda metà degli anni 2000 sono stati scelti al primo giro: Lincecum (2006-10a scelta), Bumgarner e Alderson (2007-10a-22a scelta) ,Wheeler (2009-6a scelta), i quali hanno finito tutti per contribuire in qualche modo ai successi degli ultimi tre anni: chi direttamente come lanciatori partenti (Lincecum e Bumgarner), chi inseriti in scambi che hanno portato in maglia Giants Freddy Sanchez (Alderson) e Beltran (Wheeler).

E dopo gli anni da brivido con Benitez closer e bullpen non propriamente una sicurezza, negli ultimi anni il front office ha deciso di assemblare bullpen sempre abbastanza profondi e affidabili, anche grazie all’ottima gestione dei rilievi che Bochy ha sempre fatto durante tutta la sua carriera, sia con i Padres che con i Giants.

Concentrandoci ora sull’analisi del roster del 2012 dell’opening day, è chiaro come il lavoro dell’offseason sia stato innanzitutto incentrato a consolidare ancora una volta il reparto lanciatori e la difesa. E’ stata riconfermata una delle rotazioni più forti della MLB: se Lincecum, Cain, Bumgarner e Zito erano già certi di tornare, si è riusciti a riconfermare Vogelsong, dopo l’ottimo 2011, con un biennale e opzione per il terzo anno.

Per quanto riguarda il bullpen, un po’ a sorpresa a detta di molti, si è esercitata l’opzione del contratto di Affeldt per il 2012 e si è prolungato il contratto di Javier Lopez per altri due anni, di fatto sistemando il reparto mancini dei rilievi, ma con un notevole esborso economico, inusuale per due set up men.
Passando ai giocatori di posizione, alcuni ruoli erano già definiti e scontati:
– Posey catcher – clean up
– Sandoval 3B – battitore posizione 3-5
Per il resto era tutto da definire: e la maggior parte degli analisti puntava il dito sulla mancanza di potenza del roster dei Giants. Essendo Pujols e Fielder erano fuori portata per questioni di budget, si poteva pensare che i Giants avrebbero puntato tutto su Beltran, anche in considerazione del grosso investimento dal punto di vista del potenziale talento (Wheeler) che era stato fatto per portare Beltran in casacca Giants durante l’estate 2011. Invece Sabean ha allocato più o meno lo stesso salario di Beltran per 4 altri giocatori: ha chiuso gli scambi per Pagan (leadoff – esterno centro, buon difensore e giocatore veloce) e Melky Cabrera (discreta difesa in esterno sinistro, discreta velocità e unico giocatore tra quelli presi che potesse almeno potenzialmente far paura con la mazza).

Poi ha firmato Theriot per la 2B, battitore medio, con discreta velocità e pochi strike out, il tipico prototipo di battitore nr.2, preferendolo a Keppinger e Fontenot. Per il reparto esterni si è firmato con un Minor League contract Gregor Blanco: ottimo difensore in grado di giocatore tutte e tre le posizioni, ottima velocità, buona pazienza al piatto, caratteristica questa non molto comune ai nostri.

Infine privilegiando ancora una volta la difesa sull’attacco, si è data fiducia a Crawford come titolare della posizione di SS, e si è data ancora un’altra opportunità a Schierholtz nel mix degli esterni, più per la sua difesa in esterno destro che per la sua mazza.
Quindi sono arrivati una serie di role players, cercando di mettere tutti nelle condizioni ideali per rendere al meglio. E la quadratura del cerchio si è avuta con l’arrivo via trade di Scutaro e Pence. Pagan è sbocciato come leadoff, Scutaro eccezionale come secondo, molto bene a seguire il Panda e Posey, Pence ha portato a casa i punti che doveva e anche la parte bassa del lineup (Belt, Blanco, Crawford), forse con meno pressione, ha reso abbastanza bene durante gli ultimi due mesi di regular season, che ci hanno visto vincere la division con una splendida cavalcata, annichilendo i Dodgers.

Una ulteriore considerazione da fare è sulle qualità umane dei nostri Giants: dimenticati i tempi delle liti e della rivalità interna Bonds-Kent, negli ultimi anni si è sempre più tenuto in considerazione l’aspetto caratteriale dei giocatori: si cerca nei limiti del possibile di prendere giocatori che antepongono il successo della squadra al proprio, che fanno loro il motto “play the game the right way”… che danno la giusta importanza anche ai piccoli dettagli del gioco, facendo la cosa giusta al momento giusto. E soprattutto che danno sempre tutto sul campo, sia che si stia perdendo 0-2 la serie con i Reds, sia che si stia avanti 3-0 alle World Series.

Per il futuro aspettiamoci che si prosegua su questa strada: giocatori funzionali al progetto, battitori di contatto, da doppi più che fuori campo, con qualche buon corridore. Ma che soprattutto continuino a supportare i nostri lanciatori con della solida e qualche volta spettacolare difesa!!

Nella terza parte vedremo come Sabean un po’ la situazione economica dei Giants e come Sabean ha impiegato il budget a sua disposizione per l’allestimento della squadra.

I Giants 2012, la costruzione di una squadra campione. Parte 1: da dove arrivano i giocatori

Posted in Analisi on 2 novembre 2012 by Mat

Credevate andassimo tutti in letargo eh? niente affatto. Sarebbe di sicuro un’ottima soluzione visto che quando si dorme il tempo sembra trascorrere più velocemente, per cui ci potremmo risvegliare già per l’inizio della stagione prossima. Questo però non è possibile, pertanto occupiamo questi lunghi mesi approfondendo un po’ di cose. Possiamo interpretarlo anche come un modo per goderci maggiormente questo fantastico titolo appena vinto.

Vi lascio ad un articolo scritto da Roberto Rota, tifoso come noi e assiduo frequentatore delle nostre pagine di social network. Beh, la sua grande competenza, soprattutto per quel che riguarda gli aspetti economico-contrattuali-storici-tecnici (insomma, la sua grande competenza generale) è stata messa al servizio di questo blog. Questo è solo il primo di una serie di pezzi di approfondimento. Credo sia molto interessante anche per capire perchè siamo diventati quelli che siamo.

Il pezzo di Roberto:

Abbiamo appena finito di godere dell’ultimo strikeout messo a segno da Sergio Romo su “Mr. Triple Crown” Miggy Cabrera e l’eco della splendida parata di Mercoledì per le strade di San Francisco non si è ancora spento, ma già è tempo delle prime scelte che il GM Brian Sabean deve fare per la costruzione del roster 2013 dei nostri San Francisco Giants, chiamati a continuare quella che speriamo possa definitivamente diventare una “dinasty”, come viene definita oltre oceano, ovvero una squadra capace di ripetersi per più stagioni.

Con due titoli in tre anni siamo sulla buona strada, e sicuramente dal punto di vista dirigenziale -manageriale, i Giants negli ultimi anni hanno tracciato una strada che adesso, dopo le due World Series vinte, in tanti stanno analizzando, per scoprire il segreto che ha portato i nostri amati Giants a trionfare.
Quindi iniziamo a vedere come sono stati costruiti i San Francisco Giants 2012:
nella prima parte di questo approfondimento prenderemo in considerazione da dove arrivano i giocatori, nella seconda le scelte tecniche riguardanti le caratteristiche dei giocatori e nella terza le scelte economiche fatte da Sabean e dal front office.
Infine andremo a vedere come questo si rifletterà molto probabilmente sui San Francisco Giants 2013.

Analizzando i giocatori che hanno giocato i playoff 2012, più qualche altro giocatore che ha contribuito durante la stagione regolare o avrebbe dovuto avere una parte importante nei SF Giants 2012, vediamo che:
• I giocatori scelti al draft dai Giants sono stati 11 (Cain, Lincecum, Bumgarner, Wilson, Romo, Posey, Belt, Sandoval, Crawford, Hector Sanchez)
• I giocatori arrivati via scambio nel corso degli anni sono stati 7 (Melky Cabrera, Pagan, Pence, Scutaro, Javier Lopez, Kontos , Freddy Sanchez)
• I free agents sono stati 6 (Zito, Huff, Affeldt, Theriot, Mota, Hensley)
• I giocatori che hanno firmato nel corso degli ultimi anni contratti da Minors e che hanno contribuito a livello Majors quest’anno sono stati 5 (Vogelsong, Casilla, Blanco, Arias, Nady)
• I Giants non hanno avuto a roster nessun giocatore messo sotto contratto proveniente direttamente dall’estero e non passato dalle Minors, ad esempio giocatori presi dal campionato giapponese o giocatori cubani che si rifugiano negli USA.
• Non ci sono giocatori arrivati tramite la Rule 5

E’ chiaro che Sabean ha abbandonato ormai da qualche anno la strada di prendere free agents con contratti lunghi e onerosi: Zito e Rowand (che nel 2012 sarebbe stato ancora in maglia Giants se non fosse stato tagliato) sono stati gli ultimi free agents con contratti di almeno 5 anni e globalmente superiori ai 50 milioni di dollari. I Giants 2012 sono un mix di giocatori scelti al draft, giocatori arrivati via trade, scambiando giovani prospetti sempre scelti al draft ma non ancora arrivati al livello Majors, e alcune abili intuizioni su giocatori presi con contratti da Minors. Pochissimi i free agents, e sempre con contratti brevi o di modesta entità economica, in modo da evitare che gli inevitabili errori (il baseball non è una scienza perfetta) possano condizionare gli anni successivi.

Sabean ha aperto i cordoni della borsa quasi esclusivamente per prolungare i contratti dei giocatori cresciuti nel farm system dei Giants (Cain, Bumgarner) o di Giants che avevano fatto bene, ai quali viene prolungato il contratto una volta diventati free agents (Huff, Freddy Sanchez, Affeldt, Javier Lopez, Vogelsong), seppur sempre con contratti di durata limitata, massimo 2 o 3 anni. Ovviamente questa strada è stata dettata anche dal fatto che il budget a disposizione di Sabean non è infinito, in parte proprio a causa dei pessimi contratti appena citati di Zito e Rowand.

E’ interessante notare come l’ossatura della squadra sia quasi tutta formata da giocatori scelti al draft: 3/5 della rotazione (Cain, Lincecum, Bumgarner), il back end del bullpen (Wilson, Romo), e metà dei giocatori di posizione titolari (Posey, Sandoval, Belt, Crawford). Rispetto ai tempi di Bonds, dove la squadra era quasi esclusivamente costruita con free agents, spesso veterani, nel corso degli anni si è sempre cercato di dare più fiducia ai giovani, nonostante Sabean e Bochy passino per GM e manager restii a puntare su rookies e giovani.

Però anno dopo anno, iniziando dalla rotazione e continuando con i giocatori di posizione, i prodotti del nostro farm system hanno trovato sempre più spazio. Il resto della squadra è stato spesso allestito privilegiando quei giocatori che già erano conosciuti a staff e dirigenza. Quasi come ultima risorsa si è ricorsi ai free agents da altre squadre, per colmare quelle lacune che non era proprio possibile riempire con giocatori già dei Giants. Il concetto di squadra e di appartenenza alla squadra e al gruppo è stato enfatizzato e messo al centro del progetto.

Un altro aspetto importante è che negli ultimi molte trades e firme di giocatori tagliati da altre franchigie sono avvenute a metà stagione, ovvero i mesi di Luglio e Agosto, per inserire i tasselli che Sabean reputava mancanti alla squadra per vincere: nel 2010 Javier Lopez, Burrell, Freddy Sanchez. Nel 2011 Beltran. Nel 2012 Pence, Scutaro e Nady. Probabilmente si è scelto di mantenere un po’ di flessibilità economica al termine delle offseasons, per poter poi intervenire a stagione in corso, cercando di supplire a infortuni, mancanze tecniche della squadra o prestazioni di giocatori al di sotto delle aspettative.

Nella 2° parte analizzeremo le scelte tecniche che hanno portato al roster dei San Francisco Giants 2012 Campioni del mondo!