Cards at Giants 2-1: Tra celebrazioni e scoppole epocali

ring

 

La serie contro i Cardinals ci riporta con la mente ai playoff dell’anno appena concluso. Dolci, dolcissimi ricordi. E’ la prima stagionale a casa nostra e per l’occasione, prima di ogni gara, arrivano premiazioni e celebrazioni

Dobbiamo però fare i conti anche col presente e con la stagione in corso. Dopo aver vinto a domicilio la serie contro i Dodgers, incassiamo due sconfitte all’ AT&T Park… una condita da errori, l’altra beh…. ne parleremo.

GARA 1 – STL @ SF 0-1: CAMMINATA VINCENTE

L’opening game a casa propria ti mette sempre di buon umore, se poi il pubblico è quello caldo, fedele e speciale dell’ AT&T Park allora tanto meglio. Tutto ovviamente sold out come accade da quasi 4 anni a questa parte. Il primo cerimoniale è per la bandiera di Campioni del Mondo che viene issata prima del match e che resterà per l’eternità.

La sfida è tra Zito e Westbrook con il nostro pitcher che non ha uno score proprio impeccabile nella prima uscita stagionale. Barry però è ultra solido e lascia le briciole alle mazze di St. Louis: 3H 3BB e 4K.  La partita assomiglia molto a uno 0-0 scritto calcistico ma si sa che nel baseball mica può finire pari! Ci pensa allora Westbrook nella parte bassa del quarto a mandare a punto Blanco. Le basi infatti erano cariche di Gigants dopo un walk un singolo di Crawford e un sac bunt di Zito che l’errore in “acchiappamento” di Molina trasformava in un salvo in prima. Al piatto arriva Pagan che incassa 4 ball filati. Entra così il punto che deciderà la gara.

Zito lancia 7 riprese, poi chiudono la pratica un ottimo Affeldt (fin qui i rilievi bene bene) e Romo che centra la sua terza salvezza stagionale.

GARA 2 – STL @ SF 6-3: HUNTER E IL PANDA NON BASTANO

Archiviato il primo successo casalingo dell’anno è tempo di gara 2: sul monte ci sono Vogelsong e il rookie Shelby Miller che lo scorso anno nelle epiche (per noi) NLCS venne schierato come rilievo. Il ragazzo è sulla bocca di tutti da un annetto buono; esordire da partente in MLB in casa dei Campioni del Mondo non capita proprio a tutti.

All’AT&T Park oggi è la giornata di Buster Posey che viene premiato quale MVP della scorsa stagione. Presenti  alla cerimonia anche due leggende che rispondono al nome di Willie Mays e Willie McCovey. MVPosey chiuderà la sua giornata con un doppio che ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca.

La sconfitta arriva a causa di disattenzioni nostre e poca fortuna in attacco: l’ex Beltran (te possino!) porta subito in vantaggio i Cards ma la reazione Giants porta le firme di Hunter Pence (Solo Shot nel 2°)  e Sandoval. Il Panda gira l’RBI del sorpasso portando a casa Pagan. L’ 1-0 iniziale degli ospiti mette fine a 26 inning senza punti concessi da parte dei nostri partenti.

La svolta negativa, come detto, arriva nella parte alta del 5°: dopo il singolo di Kozma sembrava che Vogy fosse ben indirizzato viste le eliminazioni di Miller e Jay. Invece dopo la base ball concessa a Carpenter, i Cardinals mettono a referto un RBI-single di Beltran (te ri-possino!), una valida di Craig e un altro singolo di Holliday che porta i rossi avanti 4-2. Il tutto condito dalle disattenzioni di Belt e del Panda. Purtroppo per noi St.Louis non si guarderà più indietro anzi… nel sesto il singolo di Kozma aumenta il divario.

Il rimpianto Giants si concretizza nell’ 8°: fuoricampo del Panda a cui fa seguito il doppio di Posey. Gli eliminati sono ZERO ma Pence, Belt e Sanchez producono ZERO. Il 6-3 finale viene registrato nel libro della stagione dal singolo di Carpenter nel 9°

GARA 3 – STL @ SF 14-3: CAIN PRESO A MAZZATE….CON L’ANELLO AL DITO

La domanda sorge spontanea: tra la premiazione e la partita, i nostri si sono ubriacati?? Qualcuno nel leggere il punteggio finale avrà pensato ad un refuso, invece è tutto maledettamente vero. Nel giorno della cerimonia di consegna degli anelli avremmo voluto parlare di gioia, commozione, emozione e…vittoria. Invece si salva la prima parte del pomeriggio “Made in Baia”.

Gli anelli di Campioni del Mondo escono direttamente da Tiffany e arrivano all’ AT&T Park su una Cable Car (ma con le ruote). Ogni giocatore viene chiamato, premiato, in-anellato e festeggiato. C’è anche Huff mentre non rispondono alla convocazione Wilson, Theriot e Mota. Sole, musica e Giants, insomma la tipica domenica pomeriggio a San Francisco. E che dire della divisa con logo color oro? Semplicemente splendida. Il tutto (anello, gadgets e divisa) è acquistabile sullo store dei Giants. Se volete l’anello di Tiffany con diamanti a 14 carati iniziate a risparmiare: costa circa 9.000 dollari.

Poi però si gioca a baseball e lì, oggi, siamo decisamente meno ferrati. Cain viene seppellito nel corso di un indelebile (nel bene per loro e nel male per noi) quarto inning. Matt subisce NOVE punti in un colpo solo: Craig, Adams, Wigginton, Kozma, Carpenter e Beltran  fanno piovere singoli e doppi (alla fine per St. Louis 14 punti senza neppure un fuoricampo!). Cain resta sul monte per 3.2 ip, poi sale Mijares che incassa “solo” il singolo di Beltran che porta a casa l’8-0 e il 9-0 (che erano responsabilità di Cain).

E noi? Noi eravamo in vantaggio 2-0 prima del blackout. Un doppio vantaggio frutto di un doppio di Pagan e di un singolo del Panda che avevano portato a casa i punti di Crawford e di Angel stesso che nel primo turno di battuta aveva esordito con un triplo che incredibilmente non aveva portato punti: un solido Wainwright  aveva kapponeggiato Scutaro e Sandoval.

Sul 9-2 la gara si è trasformata in una sorta di allungamento dello Spring training. Nel 9° RBI di Quiroz e prima valida in MLB per Noonan. Tutto qui!

Erano 111 anni che uno stesso pitcher dei Giants non subiva 9 punti nello stesso inning

 

Prossima Serie

Da stanotte parte la nuova serie. All’ AT&T arriva Colorado, che ha iniziato la stagione con un bel 5-1 (così come Ariziona e Atlanta). Non sarà certo facile visto che le mazze dei Rockies sono belle calde. Noi però dobbiamo far dimenticare questo bruttissimo 14-3.

Ecco i partenti:

gara 1 – De La Rosa – Bumgarner

gara 2 – Nicasio – Lincecum

gara 3 – Francis – Zito

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