Giants at Brewers 0-3: Carte, ori, primiera e…Ottobello

Yovani Gallardo, Matt Cain

 

I Campioni del Mondo tornano dal Wisconsin con le pive nel sacco: i Brewers rifilano ai nostri ragazzi un cappotto che fa male. Bernie Brewer, la mascotte di Milwaukee, avrebbe bisogno di day off vista la mole di lavoro durante questa serie. Ad ogni fuoricampo il pupazzo baffuto si faceva un giro sullo scivolo del Miller Park e quasi quasi non faceva tempo a tornare nel suo “dugout” che doveva gettarsi di nuovo giù dalla rampa.

Zito e Cain sono stati trafitti in lungo e in largo e l’unico a fare una discreta figura è stato Vogelsong. Al piatto non è stata una tragedia ma ci mancano un po’ di blast pesanti (Posey su tutti). Da inizio anno abbiamo concesso 18 fuoricampo agli avversari a fronte dei (miseri?) 8 messi a segno dai nostri. Emblematico il fatto che il nostro miglior fuoricampista sia Crawford: 3 hr per lui quest’anno…la cosa curiosa è che l’anno scorso in tutta la stagione (435 AB) ne aveva messi a referto 4!

Lo sweep subìto non ci deprimerà di certo ma servirà a Bochy a capire, se ce ne fosse ancora bisogno, che si deve sempre rimanere coi piedi per terra. Siamo una squadra che, molto spesso, ha basato le proprie vittorie su gare punto a punto. Il parco lanciatori e la fase difensiva devono gioco forza risultare decisive. In questa prima parte di stagione serve mettere W in cascina per far capire fin da subito a Dodgers e D’Backs che non c’è trippa per gatti quindi la parola d’ordine deve essere sempre la stessa: umiltà

GARA 1. SF @ MIL 8-10: Ottovolante e niente rimonta

Barry Zito non aveva ancora concesso punti quest’anno. In 15 ip lo score del nostro strapagato mancino era ancora immacolato e già si era andati ad aprire i libri di storia per fissare l’asticella del record. Nel secondo inning Carlos Gomez incocciava la curva del nostro partente e sparava la pallina alta e lunga. Fuoricampo e vantaggio Brewers. Bravi i nostri a reagire subito con una valida di Crawford, un sac bunt di Zito e un singolo di Pagan per l’1-1 che poi si trasformava in 3-1 grazie ad un’ errata assistenza su hit di Scutaro e al doppio del Panda.

La serata di Zito e dei nostri si trasforma in un incubo nel 3° inning quando i padroni di casa mettono a referto 8 (OTTO) punti. Con due uomini in base, Weeks prende la linea laterale e sigla un doppio che permette ai suoi di pareggiare (3-3). Lucroy ne porta a casa altri due prima che le basi si riempiano di nuovo. Al piatto Betancourt che decide che è arrivato il momento di azzannare il nemico. Giro di mazza e palla sulle tribune, Grande Slam e 9-3 per loro. Verrebbe voglia di spegnere e andare a dormire ma i nostri tentano la super rimonta. Crawford (HR) e Sandoval (singolo con due uomini in base), riducono il gap a 9-5. Un walk a Posey riempie le basi con ZERO out ma riusciamo a portare a casa un solo punto, complice anche una gran presa di Braun che trasforma un sicuro doppio in una sac fly. Nel sesto alta chance per noi: basi piene e un solo out, altra sac fly per il 9-7 del Panda ma il K su Posey ci tarpa le ali. Il 10-7 Brewers è un solo shot di Aoki nell’ 8°. L’ultima possibilità per i nostri c’è eccome nel 9°: doppio di Posey con Belt (ottimo 3-4 finale) che lo porta a casa. Con 2 out e conto pieno su Torres, che rappresenta il punto del pareggio, ci torna in mente la gara contro i Cubs presa per i capelli da Pence. Questa volta la palla è alta e lunga ma non abbastanza….

GARA 2. SF @ MIL 3-4: Casilla non è “Santo”

Lohse contro Vogelsong. Gara sbloccata da un caldissimo Betancourt che, dopo il Grande Slam del giorno prima, mette a segno un altro HR. Questa volta però non arriva la reazione immediata dei nostri anche perchè Lohse sembra essere sceso dal letto col piede giusto. Le nostre mazza al momento sono disinnescate, così come il pericolo pubblico numero 1 in casa Milwaukee, ovvero Ryan Braun: al piatto non incide anche perchè cerchiamo di stare abbastanza larghi dalla zona di strike. Inevitabile concedergli qualche base ball ma quando Ryan tenta la rubata (nel 4°), Posey è attento e lo fulmina con un’assistenza perfetta. Purtroppo per noi però ci sono altri “Birraioli” on fire: nel 5° Gonzalez esordisce con un leadoff double, poi tocca a Gomez che mostra il bunt ma poi gira la mazza; Pence non riesce a recuperare la posizione e arriva un triplo per il 2-0 che poi diventa 3-0 sulla sac fly del solito Betancourt. I nostri intanto non riescono a battere nemmeno una valida. Lohse domina fino al 6° poi i ragazzi si svegliano e riescono addirittura a pareggiare grazie a Crawford che viene portato a casa da Pagan e al singolo con basi piene di Hunter Pence.

La sconfitta arriva nella parte bassa del 9°. Sul monte c’è Satiago Casilla che ci era salito l’inning precedente. Con un uomo in base e un out, Gomez gira e Crawford tenta la mandrakata: lancio in controflusso verso la prima. Palla nel dugout e corridori che avanzano. Con un solo out si riempiono le basi con un IBB a Betancourt ma è Blake Lalli a spararla lunga. Lucroy sigla il 4-3 finale.

GARA 3. SF @ MIL 2-7: Cain massacrato. Gallardo come Kershaw.

La differenza di fondo rispetto a gara 1 è che dopo 3 inning si poteva davvero spegnere la TV e fare altro. La partita era in orario cena (per l’Italia) quindi andare a dormire non era un’opzione percorribile. Cain concede 3 HR nella stessa gara. E’ la sesta volta in carriera che gli accade ma la cosa che fa rabbrividire è il suo score aggiornato: zero vittorie, due sconfitte e 7.15 di ERA.

Il primo a sbatterla fuori è quel Ryan Braun che eravamo riusciti a tenere a bada durante i primi due match. Fuoricampo da due punti per il fenomenale esterno e gara in salita. Crawford continua la sua striscia di partite con almeno una valida ma il suo singolo nel 2° non cambia il punteggio.

Il sipario però cala presto per i Giants che incassano il 3-0 con l’RBI di Betancourt (incubo totale della serie per noi) e il 5-0 con il secondo blast di giornata che, ironia della sorte, arriva per mano di Gallardo. Il pitcher dei Brewers non è nuovo a questi exploit ma Cain era reduce dal bruciante fuoricampo di Kershaw nell’opening game. Altro pitcher ma stesso risultato….povero Matt.

La sagra dell’homerun però non termina qui. Nel 3° c’è il singolo di Weeks che poi ruba con successo la seconda. Lucroy legge molto bene la location del lancio di Cain e la spara ancora oltre l’esterno sinistro. 7-0 e arrivederci alla prossima.

Per la cronaca i due punti degli arancio-neri sono opera del doppio di Crawford portato a casa da una volata nel 4° e di un fuoricampo dello stesso Brendon nel 9°.

Nella prossima serie si torna a casa e all’ AT&T Park arrivano i Padres. Ottima occasione per rialzarsi subito e tentare uno sweep rigenerante. MadBum, Lincecum e Zito saranno opposti rispettivamente a Volquez, Richard e Stults. Serve che i Giants tornino ad essere solidi sul monte ed efficaci quanto basta al piatto. La classifica è corta anche se è ancora presto per fare un mini bilancio ma, come detto, bisogna azzerare le velleità di Dodgers e D’Backs.  

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