Giants vs. Padres 0-3: Tutto vero, purtroppo!

Giants Padres Baseball

 

Quando hai bisogno di rialzare la testa, quando hai bisogno di ritrovare morale e vittorie, il meglio che ti possa capitare è di giocare contro una squadra che ha iniziato la stagione con un 6-15. Non me ne vogliano i tifosi dei Padres ma la serie del weekend era l’ideale per tornare a macinare W in casa Giants. Un po’ come quando un lanciatore non riesce a trovare le location, come quando soffre terribilmente il lineup avversario…. spera solo (in NL) che arrivi presto al piatto il pitcher avversario. Tre swing a caso del suo dirimpettaio e K che ridà fiducia e convinzione.

L’esempio, per estremo che sia (ripeto, massimo rispetto per i Padres), casca bene visto che in questa prima parte d’annata pure i pitcher avversari la sbattono fuori contro i nostri partenti. E’ la fotografia dei Giants di oggi, capaci di approfittare di un “turno favorevole” sweeppando i Padres, per poi essere sweepati a loro volta pochi giorni dopo. Imbarazzante anche parte della “costruzione” delle vittorie casalinghe di San Diego: 6 punti realizzati in un inning che annullano uno svantaggio di 5-0, vittoria in walkoff su erroraccio nostro, fuoricampi e chi più ne ha più ne metta.

GARA 1. SF VS SD 1-2: Il minimo sindacale non basta

La prima gara della serie mette di fronte Lincecum e Cashner. I nostri partono bene con Pagan che piazza un singolo a cui fa seguito la rubata in seconda. La prima eliminazione consente al nostro leadoff di avanzare in terza e il punto dell’ 1-0 arriva grazie ad un wild pitch.

Lincecum concede sempre qualche base ball di troppo ma la sua prestazione può essere definita discretamente positiva: 7 riprese lanciate condite da 9k. La svolta per i Padres arriva nel terzo inning e ancora una volta c’è lo zampino del pitcher avversario che apre l’inning con un singolo.  A Cabrera viene chiesto il sac bunt ma il Panda si esibisce in un tuffo in zona di foul che vanifica l’avanzamento in seconda. Già in precedenza una giocata difensiva di Pagan aveva tarpato le ali a San Diego ma le giocate chiave sono dietro l’angolo. Venable viene kapponeggiato con Cashner che ruba (!) la seconda. Un vecchio adagio del baseball dice che “i punti arrivano con due out sul conto” e oggi tale detto non trova smentita. Il singolo di Quentin pareggia i conti, quello di Alonso sancisce il sorpasso dei padroni di casa.

La gara non ha scossoni fino all’ultima chance per i nostri ragazzi: nel 9° Street incassa il singolo di Posey (con Arias inserito come PR) e pure quello di Belt. Corridori agli angoli e due out sul conto. Al piatto si presenta Crawford che ultimamente era discretamente on fire ma questa volta niente miracolo e primo match “in the books”.

GARA 2: SF VS SD 7-8 (F/12): Vinta, persa, ah no vinta, ah no persa!

In gara 2 succede di tutto ma alla fine paghiamo due gravi errori che caratterizzano i due momenti decisivi del match. Il primo da il là alla prima rimonta dei Padres, il secondo pone fine alla contesa…. e dire che pensavamo di averla vinta dopo appena 3 inning.

L’attacco muove le pedine giuste e Zito poteva portare a casa un classico “Another day in office”. Il fuoricampo da tre punti di Crawford iniziava a porre le basi per una W. L’RBI del Panda e il doppio di Posey allungavano il nostro vantaggio sul 5-0.

Zito aveva già avuto gente per le basi ma aveva armato il suo braccio e un paio di strikeout avevano risolto la situazione. Nella parte bassa del quarto inning aveva inizio il disastro: con un out sul conto Torres si esibisce in una NON routine catch. Da lì arrivano singoli, doppi, basi ball e pure un wild pitch. Alla fine il cameriere presenta il conto ai Giants che pagano SEI punti. Da quasi sicura vittoria ritroviamo ad inseguire.

La parte buona della storia è che il raptus del “never give up” ci prende bene e allora nel 5° piazziamo corridori agli angoli. Pence la spedisce alta e lunga. La palla non viene raccolta da un tifoso ma tanto basta per mettere a referto il doppio del contro sorpasso (7-6 per noi). Il 7-7 non può che arrivare….nel 7°: leadoff double di Headley che poi verrà portato a casa da Blanks.

Nell’ 11mo Pence scippa la vittoria Padres con una super presa mentro nel 12mo riusciamo a mettere due uomini in base ma il Panda batte una facile grounder per il terzo out. Tocca a loro con Romo sul monte. Con un out sul conto arriva il doppio di Alonso seguito dal singolo di Gyroko. Le cose si mettono male (c’è solo un out) ma Hundley batte una facile rimbalzante. Romo e tutto il popolo arancionero già pregustano il doppio gioco ma Scutaro non la prende…. ed è walkoff win per San Diego.

GARA 3: SF VS SD 4-6: K, K, Homerun. K, K, Homerun

Il povero Vogelsong incassa 5 punti in 4 inning. Noi ci svegliamo tardi e il cappotto è servito! I primi due inning d’attacco Padres sono incredibilmente simili. In entrambi Ryan mette strikeout i primi due battitori, in entrambi Ryan subisce un fuoricampo e gli autori dei blast sono quasi omonimi.

Nel primo inning San Diego sblocca la gara con un fuoricampo di Headley, nel secondo arriva prima il 2 out single di Amarista e poi il 2-run HR di Hundley. Nel mezzo i Giants mettono sul tabellone il punticino frutto della sac fly di Crawford. Sul 3-1 per loro la nostra risposta arriva ma con basi piene Pence innesca un doppio gioco sanguinoso. Nel 4° è praticamente game, set, match San Diego con il fuoricampo (pure questo da 2 punti ) di Amarista. Sandoval (che chiuderà con 4/5) fa entrare il 5-2 di Pagan ma un passed ball nel 6° rimette i Giants a distanza di sicurezza.

Finale con qualche speranza: Posey scaraventa fuori la pallina nell’8° con Sandoval che era in prima (6-4). Nel 9° la scena potrebbe ripetersi: 2 out singole del Panda e Posey al piatto. Questa volta niente homerun ma rimbalzante comoda per lo sweep finale.

 

Tra poco si torna sul diamante. Questa volta faremo visita ai D’Backs. Si comincia in tarda notte con la sfida Cain vs Kennedy.

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