Giants vs Phillies 1-2: La (quasi) normalità dopo le tempeste

Brandon Belt, Chase Utley

Sweeppati, sweeppatori e di nuovo sweeppatori. Le ultime tre serie dei nostri ragazzi erano state a senso unico. Per fortuna dopo il tracollo contro i Padres erano arrivate 6 W filate equamente ditribuite a D’Backs e Dodgers.

Nel weekend all’AT&T Park arrivavano i rognosissimi(ssimi) Phillies che ancora una volta, se ce ne fosse stato bisogno, si sono confermati una piccola-grande bestia nera. Alla fine ci siamo aggiudicati solo la terza gara perdendo le prime due con indentico punteggio. Nulla di allarmante sia chiaro. Abbiamo perso partite ben peggiori e in ogni caso rimaniamo al comando della nostra division ma la classifica è cortissima e ci dà un certo gusto vedere gli “accalappiacani” momentaneamente all’ultimo posto.

Prima di entrare nel dettagli delle tre gare soffermiamoci per un istante sulla connection lanciatori-classifica. Come detto siamo primi e questo è un punto “psicologico” molto importante visto lo “strano” inizio di stagione dei nostri partenti. Cain, dopo aver dominato l’anno scorso, aveva iniziato come peggio non poteva. Evidentemente stavamo assistendo alla maledizione del “perfect game”. Sia Matt che Humber (passato dai White Sox agli Astros) ne avevano centrato uno, entrambi quest’anno erano stati (Humber lo è ancora oggi) sommersi di punti, valide e sconfitte. Di Lincecum abbiamo parlato in lungo e in largo e credo (ma spero di no) che la sua dimensione attuale sia di poco superiore alle ultime uscite stagionali, compresa quella di due giorni fa. Mad Bum è stato molto solido e gara 1 contro Phila è stata solo una giornata no….capita. Insomma la nostra rotazione, da sempre fiore all’occhiello della squadra della Baia, ha preso qualche sportellata qua e là ma al momento i risultati sono arrivati comunque…. e non è un cattivo segnale.

SF VS. PHI GARA 1 (2-6): Solo Pence è in giornata ma gli Young ci condannano

Giornata di sofferenza per il buon Madison Bumgarner che già nel primo inning vede le basi riempirsi. Per fortuna ci sono due out sul conto e il tutto si risolve senza ulteriori fastidi. Cliff Lee invece viaggia sul (quasi) velluto senza particolari intoppi. Il fuoricampo di
Pence nel secondo inning arriva però sul 3-0 per i Phillies, frutto di un doppio di Michael Young a basi piene e di un wild pitch di MadBum. E dire che Scutaro aveva provato a salvare capre e cavoli con un tentativo di assistenza “volante” che però non è riuscito.

Nel 5° gli ospiti scappano ulteriormente: sempre Michael Young esordisce con un leadoff double; la grounder (con eliminazione) di Howard permette l’avanzamento in terza e la sac fly di Delmon Young porta Phila sul 4-1. Poi ci pensa l’homerun di Brown a rendere molto molto complicata la rimonta Giants.

Noi cerchiamo di mettere gli uomini in base ma poi arrivano puntualmente dei frustranti doppi giochi difensivi. Solo nell’ottavo il solito Hunter (che chiuderà con un succoso 3-3) piazza un bel doppio e viene portato a casa dall’errore di Rollins su singolo di Peguero.

Phila però per non farsi mancare nulla torna a +4 grazie al doppio di Galvis che porta Kratz (che era stato omaggiato con una base ball) in terza. La successiva sac fly di Rollins completa il 6-2 finale

SF VS. PHI GARA 2 (2-6): Gara e risultato già visti

Altro giro e altro 6-2 con dinamiche incredibilmente simili a 24 ore prima. Sul monte c’è Lincecum opposto a Kendrick e come in gara 1 Phila va sul 3-0 prima che i nostri tentino la rimonta.

Nel primo inning Tim intercetta una linea con una parte del corpo che nel linguaggio comune significa “fortuna” ma il nostro pitcher sbaglia incredibilmente l’assistenza in prima. Arriva poi il walk su Michael Young e il singolo di Ryan Howard che sblocca la gara.

Nella seconda ripresa Lincecum incassa due singoli e un sac bunt. Difficile che di questi tempi “Freak” riesca ad uscire da Alcatraz. L’eliminazione sulla grounder di Rollins porta un punto a casa e il 3-0 è il frutto del singolo Utley. Visitina sul monte con Tim che conserva il posto.

I Giants si svegliano nel terzo: singolo di Belt e ground-rule double di Crawford sono un bellissimo inizio di ripresa. Lincecum viene kapponeggiato ma ci pensa la sacfly di Pagan a mandare i Giants sul tabellone alla voce punti fatti. Il 2 out double di Scutaro ci riporta sotto. Entra Crawford e  abbiamo una partita (3-2 per loro). Al piatto si presenta il Panda che la sbatte direttamente in una cella di Alcatraz. Peccato che sia per poco in  zona di foul.

Nel 4° abbiamo due uomini in base, grazie a un erroraccio di Phila su rimbalzante di Pence che avrebbe innescato un comodo doppio gioco. Non riusciamo però a sfruttare a pieno l’errore perchè Blanco e Belt rimediano un K ciascuno e una facile grounder chiude l’inning che poteva riservare cose buone dalla Baia. I Phillies evitano il pannolone visto che Utley la sbatte fuori (solo shot) nel 5° e il doppio in campo opposto di Michael Young porta a casa il punto segnato da Rollins. Completa la festa il fuoricampo di Ryan Howard.

SF VS. PHI GARA 3 (4-3 F/10): Non ci piace vincere facile

L’imperativo era evitare lo sweep e Zito e compagni, pur complicandosi la vita parecchio, ci sono riusciti. Romo brucia la senconda salvezza stagionale incassando due punti nel 9° e Bastardo (a dispetto del cognome) si rivela gentile nell’essere il lanciatore perdente. L’eroe di giornata è Torres che consente a SF l’ennesimo walkoff stagionale.

Zito e Pettibone incassano entrambi un solo shot: nel secondo è il solito Hunter Pence (e il suo stile di battuta particolare) a sbatterla fuori. La risposta dei Phillies arriva nel quarto con Kevin Frandsen, al suo primo homerun stagionale.

Possiamo tornare subito in vantaggio ma il pisolino di Belt vanifica tutto. Siamo nella parte bassa del 4°: Kendrick concede un paio di basi ball prima che al piatto si presenti Peguero. Con un solo out sul conto arriva il giro di mazza con possibile doppio gioco per i Phillies; Utley cerca il tag su Belt (che dalla prima correva in seconda) prima di assistere in prima. Succede però che Brandon è bravissimo ad evitare il tocco del seconda base ospite e succede che Peguero arrivi salvo in prima. Ma non finisce qui: dopo aver evitato il tag, Belt, senza un perchè, decide di trotterellare in seconda (e trotterellare è dir tanto) anzichè correre come un comune cristiano che giochi a baseball o che debba andare da un punto A a un punto B nel più breve tempo possibile. Morale della
favola arriva l’assistenza in seconda e l’out (con Belt che arriva con calma) e quindi passiamo da basi piene e un out a corridori agli angoli e due out.
Crawford non trova la valida e si chiude l’inning dei rimpianti e del pisolino.

Poco male per fortuna visto che nel 5° Blanco piazza singolo e rubata. Il blooper di Scutaro nella terra di mezzo (ovvero quel punto dove confluiscono esterni e seconda base ma nel quale nessuno riesce ad acchiapparla al volo) ci porta sul 2-1. Il 3-1 arriva nel 6° con due out sul conto e il singolo di…..Zito che porta a casa Belt. Bravo Barry!!

Tutto scorre senza problemi fino al 9°: sul monte sale Romo, senbra una formalità ma il dio del baseball vuole vedersi un altro inning. Doppio di Rollins e walk  a Michael Young. Il pareggio si materializza col singolo di Utley e la sacfly di Delmon Young. C’è ancora da lavorare per i nostri. Lopez porta a casa il 10mo anche grazie a Quiroz che fulmina Revere nel tentativo di rubata. Nella parte bassa del decimo Posey piazza un singolo, viene avanzato in seconda dal sacbunt di Arias  in terza dal wild pitch di Bastardo. Quiroz viene messo strikeout ma ci pensa Torres a chiudere la gara.

PROSSIMA SERIE

Stanotte si torna sul diamante e ci aspettano 4 partite con i Braves che hanno inziato la stagione con 20 vittorie e 13 sconfitte. Certamente è molto presto per far calcoli ma l’esperienza degli ultimi anni ha insegnato che una wild card esce sempre dalla NL East e rifilare qualche sconfitta alla squadra dei fratelli Upton non sarebbe male.

Stanotte sul monte i protagonisti saranno Voglesong e Teheran

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