Giants @ Nationals (1-2): una gioia che ripaga le amarezze

Hector SanchezGià, noi siamo tifosi ed in quanto tali molto sensibili alle emozioni che la nostra squadra ci può dare. Così, viene fuori che al termine della quarta serie consecutiva non vinta (non tutte perse perchè una è stata pareggiata, contro i Brewers) siamo addirittura contenti, con persino una punta di gioia ed esaltazione. It’s the baseball, baby, verrebbe da dire, mutuando una nota citazione.

C’è da dire che quanto accaduto alla fine di gara 3 ha un po’ il sentore di averci ripagato di tante sofferenze. Certo, è solo una vittoria; certo, la classifica rimane un autentico disastro; certo, non andremo comunque da nessuna parte quest’anno. Nessun dubbio su questo. Però, se c’è un buon modo di farci vivere le ultime 40 o poco più partite che restano da qui alla fine, ecco, il modo giusto è quello di regalarci ogni tanto un’emozione forte, di quelle che ti fanno sentire fiero ed orgoglioso di tifare per questi colori, indipendentemente dal fatto di essere primi o ultimi.

Quest’emozione forte l’abbiamo provata in fondo a gara 3, quando l’ennesima serie stava per finire in modo triste, senza vittorie e con mille rimpianti. Usciamo dal Nationals Park come da molti altri ballpark con la coda tra le gambe, questo ci accingevamo a pensare. Quand’ecco che è bastato un giro di mazza, un perfetto swing, per ribaltare il mondo. Quel giro di mazza che abbiamo a lungo invocato in svariati momenti dell’anno e che non è quasi mai arrivato, stavolta c’è stato e ci ha portato l’esaltazione che cercavamo.

Nulla di definitivo, come abbiamo detto, ma a volte basta poco per farci sorridere. La bomba di Hector è stata uno di quei casi.

Recap delle tre partite:

GIANTS @ NATIONALS GARA 1 (2-4): MADBUM FRENATO DALLA PIOGGIA, SOLO ARIAS NON BASTA ALL’ATTACCO

Sfida tra pitcher di livello la prima nella Capitale. Bumgarner opposto a Gonzalez dura però 4 inning, visto che poi ci si mette Giove pluvio ad interrompere i giochi e a far salire i rilievi dopo l’ora e un quarto abbondante di sosta. Match che si decide nei dettagli, come capita spesso, e come capita altrettanto spesso quest’anno, i dettagli premiano chi gioca contro di noi.

I Nats vanno alla pausa forzata sull’1-0 dopo 4 inning, ma appena rientrati pareggiamo i conti grazie ad un errore della difesa locale su battuta di Posey. La giocata decisiva arriva nel 6° con l’home run da 2 punti di LaRoche, che beffa così un Moscoso piuttosto impreciso. Il 3-1 diventa una montagna troppo alta da scalare per dei Giants mai sopra i 4 punti nel mese di agosto fino a quel momento. Quattro punti che sarebbero comunque bastati per andare agli extras, ma i ragazzi si fermano a due, con l’RBI single di Pence nel 7°. La sac fly di Suzuki nell’8° fissa il risultato.

Per noi più valide degli avversari (10-9) e soprattutto un Arias in serata di grazia con 4 hits tra cui l’unica extra-base di squadra del match. Consolante? mica troppo.

GIANTS @ NATIONALS GARA 2 (5-6): LA RIMONTA SI ARRESTA SU SPAN

Ecco una partita dalle emozioni forti, peccato che alla fine a trionfare siano gli avversari, pertanto restiamo col cerino in mano e soprattutto con un forte sapore di amaro in bocca, che per fortuna verrà cancellato il giorno successivo.

Lincecum si oppone a Zimmermann sul monte e il duello diventa impari, visto che dopo il botta e risposta del 2° inning (RBI single di Kieschnick e superbomba di Desmond) nel 4° i Nats eruttano in attacco, battendo di tutto, sfruttando un errore difensivo del Panda (comunque una giocata per nulla agevole) e mettendo a segno ben 5 punti che portano avanti i padroni di casa con un netto 6-1 che sembra far chiudere baracca e burattini anche in questo match.

Ma c’è un ma, ovvero il cuore Giants, che viene fuori prepotente e prova la rimonta impossibile. E per poco non riesce, pure. Ottavo inning e solo-HR di un caldo Belt per il 6-2, poi doppio del Panda con due in base che vanno a segnare per il 6-4. C’è partita. Lì sprechiamo una buona occasione con il Panda in seconda e un out, visto che sia Kieschinck che Blanco vanno strikeout swingando l’aria.

Ma c’è ancora il nono inning per provarci. Con 2 out e uno in base, singolo di Belt per portarci alla distanza di solo un punto dai nostri avversari. Poi singolo di Posey e splendida battuta di Pence in esterno centro. La palla va lontana e sembra garantirci il punto del pareggio se non quello del vantaggio, ma ecco che arriva Span, si tuffa e riesce a prenderla il volo. Pazzesco quanto crudele per noi, il match finisce lì con il Nationals Park che esplode di gioia e noi che non crediamo ai nostri occhi. Una beffa già vissuta contro San Diego. Ottimo.

GIANTS @ NATIONALS GARA 3 (4-3): HECTOR SALVA CAPRA E CAVOLI, APOTEOSI GIANTS

Beh, diciamo che nel titolino ho voluto esagerare di brutto. Siamo talmente così poco avvezzi alle grandi godurie quest’anno, che viverne una mi fa straripare quanto a superlativi e parole di giubilo, forse anche inappropriate. Ma sì, chissenefrega.

La sfida Vogelsong-Haren è un’altra volta impari, “altra” perché già nel match precedente avevamo sentito la differenza di sostanza sul monte. Andiamo sotto 3-0 con tutti i punti dei locali proprio nel 3° e con un match che per l’ennesima volta sembra prendere una strada diversa da quella che porta a San Francisco.

Ma stavolta l’esito è diverso, grazie al cielo. Il caldissimo Brandon Belt inizia a porre la propria firma sul tabellino dei marcatori, realizzando l’home run che accorcia le distanze nel 6°. Ma è nel 9° che arriva il cetriolone per i Nats esultanti di una ventina di ore prima e la conseguente esplosione di gioia per noi. Ettore Sanchy, con due out e sul conto pieno, trova il primo home run stagionale, che grazie ai due uomini presenti in base, diventa automaticamente la giocata del match nonché quella del vantaggio. Non ci si credeva più e invece si sobbalza di gioia. Basta poco a noi tifosi.

Si chiude con stile, con Romo che salva la W anche grazie ad un prodigio di Crawford, il quale elimina Harper come primo out dell’inning con uno spettacolare volo d’angelo. Gli altri due outs sono comodi, arriva la vittoria, arriva la felicità. Ci piace molto, nonostante tutto.

PROSSIMA SERIE: GIANTS @ MARLINS

Coi Marlins cominciò il disastro, era circa il 20 di giugno, coi Marlins può iniziare la rinascita? anzi, forse è già iniziata in gara 3 contro i Nats. Ok, mi piace sognare. Certo, se da qui alla fine andassimo 37-5 potremmo farcela, e concedo anche il beneficio di 5 sconfitte. Non volete forse darmi del pessimista? Ok, si scherza, pensiamo a questa serie ed a far buona figura. Sulla carta, solo sulla carta, possiamo vincerle. Vediamo di trasformare la carta in una sentenza senza appello.

Match-up Gaudin-Eovaldi, Cain-Alvarez, Bumgarner-Koehler.

Carica!

 

 

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