Giants @ Mets 2-1: gitarella newyorchese… e ogni tanto qualche scherzone

giants-mets-baseballQuando, l’anno scorso, è uscito il calendario di questa stagione, di sicuro molti Giants (giocatori e tifosi) si sono segnati con il pennarello rosso questa settimana, nella quale siamo protagonisti, per la prima volta, di una trasferta in quel di New York per una settimana intera. Robe che non accadevano da quando la franchigia risiedeva proprio nella Big Apple, quando ovviamente per i match casalinghi si poteva restare lì per più giorni. Quindi risaliamo alla fine degli anni ’50 del secolo scorso.

Ora i tempi sono cambiati, siamo in California, e una trasferta newyorchese ha tutto il sapore della gita scolastica di fine anno. E direi che ne ha davvero tutti i crismi: Giants senza ambizioni di classifica (sì, c’è da evitare l’ultimo posto ma la classifica che conta è andata), giovani che hanno voglia di mettersi in mostra e visita ad alcuni “templi” importanti, quale per esempio lo Stadium degli Yankees che visiteremo in questo weekend. Ok, che per essere un tempio dovrebbe avere una collocazione storica importante mentre questo invece è nuovo di zecca, però è pur sempre lo stadio di una delle squadre più famose del mondo (dopo di noi, ovviamente).

Per cui cos’è che si combina in una gita scolastica? momenti di serietà alternati a ragazzate e scherzoni vari. Così in gara 2 il nostro burlone Sergio Romo ha deciso di giocare uno scherzo ai suoi compagni, andando a bruciare una salvezza ed a perdere un match ormai vinto. Niente male, Sergio, una bella risata in compagnia e tutto passa. Tanto della classifica chissenefrega più.

Beh, forse non è andata esattamente così, ma direi che possiamo dare per buona questa versione. In fondo, nessuno ha più nulla da chiedere e perderne una ogni tanto ci sta pure, altrimenti potremmo iniziare ad avere qualche rimpianto di troppo per questa stagione.

Ah, a proposito, i puffi blu hanno tagliato il traguando di capoclassifica matematici della division. Bravi loro, che giocheranno i playoffs, e bravi i tanti soldi che ha la proprietà. Noi faremo gli indifferenti, anche se un posto sul trespolo in modalità gufo reale di certo non ce lo leva nessuno.

Vediamo in breve queste 3 partite giocate in amicizia e con la leggerezza degli spensierati.

GIANTS @ METS GARA 1 (8-5): PAGAN, PENTOLE, COPERCHI E STANDING OVATION

Primo match nella Grande Mela e subito grande sfida sul monte. Oddio, grande, diciamo sfida interessante, visto che il nostro quasi perfetto Petit (ormai si terrà questa etichetta) se la vede con l’ex nostra promessa Wheeler. Per fortuna il buon Zack decide di non farci rimpiangere troppo la sua cessione, almeno in questa sfida, visto che in realtà la rimpiangiamo molto. Il pitcher newyorchese è in vena di regali e lancia 5 inning concedendo ben 6 walks, con un problema di controllo decisamente evidente in questa serata.

Noi ne approfittiamo, specie con Pagan, che gasato dall’essere contro la sua ex squadra e nel suo ex stadio, va ad un doppio dal cycle. Batte infatti singolo, triplo ed home run. A fine partita gli chiedono se è contento del fatto che molti ex suoi tifosi lo abbiano inneggiato in maniera così vigorosa, ma in realtà l’intervistatore prende un bell’abbaglio visto che lo stadio era popolato in larga parte da tifosi arancioneri che, come detto all’inizio, si erano segnati ben bene questa settimana e hanno preso tutti ferie per seguire la squadra e nel contempo visitare NYC. E poi comunque di tifosi Giants ce ne sono ovunque a bizzeffe.

Quarta vittoria per Petit a fronte di zero sconfitte, nonostante una partita non eccelsa (6IP 7H 4R 3BB). Uno dei quesiti dell’offseason sarà se è il caso di tenerlo da conto per la rotazione del 2014. Io direi di no, ma non ho moltissimo potere decisionale. Vedrò quel che posso fare, ragazzi, ok?

GIANTS @ METS GARA 2 (4-5): ROMO BURLONE, LO SCHERZO E’ DI QUELLI PESANTI

Partita che spiega che cos’è il baseball, a volte. Si parte alla grande, con un grande pitching per noi di nome Matt Cain (a proposito, dopo l’All Star Game le sue cifre sono tornate molto positive) e una partita che sembra in cassaforte. 4-0 in scioltezza con un Blanco protagonista di un HR da 2 e una difesa dei Mets in vacanza ed in bambola, visto che Tejada si rompe il perone in uno scontro con un compagno.

Sembra tutto facile con la quinta vittoria consecutiva in arrivo, da grande squadra autoritaria e in grado di dominare contro chiunque. Quand’ecco che qualcuno comincia a chiedersi: “sì ma se escludiamo 2-3 settimane tragiche a luglio, questa squadra arriva facile ai playoffs, guarda che finale di stagione strepitoso che stiamo facendo”. Bene, è tempo di far capire che NON siamo da playoffs, di diminuire quantomeno la soglia dei rimpianti. Romo sale sul monte sul 4-1 e scende sul 4-5. I suoi lanci diventano dei palloni da spiaggia per l’attacco Mets, che batte tutto quel che serve per cappottare la partita. Walk-off e tutti in albergo a rimuginare.

Sergione ha voluto fare il simpatico. Lo perdoniamo, dopo un paio d’ore di rabbia, eh.

GIANTS @ METS GARA 3 (2-1): ESPN GIANTS CLASSIC, EX CANALE 216

Visto che i canali Espn in Europa sono spariti da Sky, potremmo proporre un canale aggiuntivo: Giants channel, che ne dite? 24 ore su 24 tutto quel che riguarda i nostri ragazzi. Non male eh? oh, io lo farei per davvero, se solo trovassi qualcuno che mi paga per farlo! Ovviamente già che ci siamo, potrei aggiungere anche Giants Classic, che andrebbe a sostituire quello di Espn nel canale 216 nel quale andavano in onda i match storici. Bene, in Giants Classic inserirei questo match, assieme a pochi altri nel 2013 e molti altri delle annate precedenti. Non solo perché le annate precedenti appartengono, come dice la parola stessa, al passato, ma perché rappresentano proprio i Giants nella sua versione più consona a quella che abbiamo conosciuto in questi anni.

Parlo di grande pitching, di difesa ottima e di attacco minimal, ma in grado di fare sempre un pochino di più rispetto a quanto subito (ovvero poco). Curioso che una partita in perfetto stile Giants sia condotta da ragazzi tutto sommato giovani, anche in alcuni casi ben navigati. Ovviamente mi riferisco a Bumgarner, in grado di mettere assieme ben 10 strikeouts e sole 4 hits in 7 inning di gioco. Giovani e poco navigati invece sono i Perez e gli Adrianza, proposti dall’inizio dal nostro manager. Perez, cresciuto nel Bronx, trova una grande partita in quella che è la sua terra, con 3 su 3 e un RBI. Un RBI anche per Adrianza, con una hit ad arricchire il proprio score. Due invece per Abreu, altro giocatore in valutazione per possibili impieghi futuri.

Si decide tutto nel 4°, due punti per noi e uno per loro. Romo stavolta riposa e tocca a Javi Lopez portarci alla vittoria senza combinare scherzoni.

La gita, comunque, è solo alla sua metà.

PROSSIMA SERIE: GIANTS @ YANKEES

Dicono sia l’Impero del Male, noi li chiamiamo Yankees e basta visto che in fondo abbiamo a che fare con loro una volta ogni 3 anni, più o meno, World Series escluse (se mai dovesse succedere). Per cui non si respira certo il clima della grande rivalità. C’è però il clima della grande occasione. Grande occasione di farci vedere in un bel palcoscenico e grande occasione di vincere un’altra serie e di impedire, di conseguenza, ai padroni di casa di perseguire il sogno playoffs. Non che ci interessi molto se ci andranno o meno ma è molto probabile che le loro residue flebili speranze passino anche da noi. Per cui noi siamo lì apposta, per rompere le uova nel paniere.

Match-up simpatici: Lincecum-Sabathia, Vogelsong-Nova, Petit-Pettitte. Notevole l’ultima soprattutto, per la quasi omonimia.

Avanti, per l’ultima trasferta della stagione.

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