SF GIANTS 2014: il roster

hi-res-179778657_crop_northEh lo so, ci credevate morti. E invece no! Siamo semplicemente in letargo e in fase di ricarica batterie in vista di quella che sarà la prossima stagione, che promette, come sempre, grandi emozioni. Ovviamente noi ci saremo, nei nostri social anch’essi ora dormienti e nel nostro blog, che vestirà il solito punto di approfondimento. Forse saremo (come siamo ora) un po’ meno martellanti con gli articoli ma garantiamo la presenza. La community dei fans della nostra squadra del cuore è sempre calda e vivace, come lo sono i tifosi dall’altra parte dell’oceano.

E’ il momento di dare uno sguardo a quello che sarà il roster del 2014, grazie al contributo del nostro sempre prezioso Roberto Rota, autore del pezzo qui di seguito. La squadra pare quasi completa, pur con qualche lacuna che garantirà mesi di sofferenza e squadre rivali (una a caso) probabilmente davanti in classifica. Ma non saremo da sottovalutare, quest’anno partendo a fari spenti potremo riservare qualche gustosa sorpresa.

Vi lascio al pezzo e colgo l’occasione per augurare qui sul blog a tutti voi un buon Natale e soprattutto uno splendido 2014, anche e non solo dal punto di vista baseballistico. Sapete dove trovarci e, come detto prima, il cuore della nostra community continua a battere forte. Auguroni!

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Cari tifosi Giants, siamo ormai arrivati alle festività natalizie che tradizionalmente segnano, nella lunga offseason del baseball, il momento passato il quale si incomincia a intravedere l’inizio dello spring training e la nuova stagione.

Nonostante quest’anno il mercato dei free agents sia tutt’altro che concluso, dato che, specialmente tra i lanciatori, ci sono ancora liberi parecchi nomi di prima fascia, possiamo dire che il front office dei nostri amati Giants ha già fatto la maggior parte del lavoro e il roster a 25 dell’Opening day è praticamente deciso. A dire il vero quest’anno Sabean ha addirittura anticipato il periodo di free agency, e, rimettendo sotto contratto Pence e Lincecum a Settembre e Ottobre, ha da subito fatto le due scelte più importanti per quanto rigurda l’outfield e la rotazione. Proseguendo poi con la tendenza degli ultimi anni di tenere i giocatori delle stagioni precedenti, la mossa successiva è stata quella di assicurarsi i servizi del rilievo mancino Javier Lopez per altri tre anni, per finire con la riconferma anche di Vogelsong, al quale prima non è stata esercitata l’opzione per il 2014 del precedente contratto, salvo poi ripensarci e garantirgli un annuale e il quinto posto nella rotazione.

Considerando però che la scorsa annata non è stata propriamente un successo, nonostante il positivo mese di Settembre lasciasse ben sperare per il 2014, qualche nuovo arrivo era assolutamente necessario per rivitalizzare un ambiente che per i prossimi anni dovrà continuare a fare i conti con la corazzata Dodgers, più che mai propensi a spendere e fare di tutto per portare gli anelli a LA. Ed ecco quindi approdare in maglia Giants Tim Hudson e Michael Morse, rispettivamente a puntellare la rotazione e a cercare di risolvere quello che, dal punto di vista offensivo, è stato il maggior problema dei Giants degli ultimi anni: la posizione dell’esterno sinistro. Dove siamo passati dai fasti dell’era Bonds alle alterne fortune dei vari Burrell, Torres, Melky Cabrera, Blanco. Per il 2014 ci affideremo principalmente a Morse e alla sua voglia di riscatto dopo una stagione non proprio entusiasmante a Seattle e Baltimora. A fargli posto sarà Andres Torres.

Tim Hudson è invece il sostituto di Barry Zito, che dopo sette anni con più bassi che alti, lascia i Giants con due anelli: il primo regalatogli dal resto della squdra, il secondo vinto con il suo fondamentale apporto: indimenticabile la gara 5 a Sant Louis nella National League Championship Serie e la fondamentale gara 1 delle World Series dove ha dominato il temibile e potente line-up dei Tigers e sconfitto Verlander in un confronto che sembrava chiuso in partenza. Il resto dei sette anni è per la maggior parte da dimenticare, e speriamo che a questo proposito ci aiuti Tim Hudson, che compagno di Zito lo è stato per tanti anni a Oakland, dove assieme a Mark Mulder formavano un trio di partenti passato ala storia con il nome di “Big Three”. Lontano da Oakland hanno avuto alterne fortune: già detto di Zito, Mulder ha giocato poco con i Cardinals a causa di vari infortuni e ora sembra stia tentando un improbabile rientro dopo anni di cabina di commento. Hudson invece ha passato ben nove stagioni ai Braves, prima di decidere di ritornare a giocare per una squadra della Baia, stavolta sull’altra sponda. Hudson va ormai per i quarant’anni, ma viene da quella che sembrava una ottima stagione a Atlanta, interrotta però da una frattura a una caviglia, che si è procurato con un bruttissimo incidente di gioco, coprendo il cuscino di prima base. Quindi qualche incognita c’è, dovuta a età e recupero dall’infortunio, ma questo non ha impedito a Sabean di garantire a Hudson il biennale e i 23 milioni di dollari che lo hanno convinto a approdare a San Francisco all’inizio dell’offseason.

Tornando all’altro importante nuovo arrivo possiamo fare le seguenti considerazioni: tradizionalmente la posizione degli esterni, sinistro e destro, è una alle quali viene richiesto il maggior apporto all’attacco, in termini di fuori campo e punti battuti a casa, magari sacrificando qualcosa in difesa. I Giants dell’era Bonds, specialmente negli ultimi anni della carriera di Barry, non facevano eccezione. Invece nell’ultima stagione, i vari Blanco, Torres, Perez e altri che si sono alternati come esterni sinistri hanno garantito un’ottima difesa ma praticamente niente o quasi al piatto. Michael Morse è sulla carta l’opposto: buon potenziale al piatto, specialmente in termini di potenza, diciamo non propriamente eccezionale in difesa. Può anche giocare in prima base dove difensivamente sarebbe anche un po’ meglio, ma li abbiamo Brandon Belt, che ha dimostrato di meritarsi il posto sia al piatto che con una difesa sopra la media. Probabile quindi che il ruolo di Morse sia principalmente di esterno sinistro, con qualche apparizione prima base e da DH quando servirà. Altrettanto probabile che, negli ultimi inning delle partite dove saremo in vantaggio, Morse venga rimpiazzato da uno specialista difensivo, ad esempio il già citato Blanco.

Dal punto di vista contrattuale Michael Morse era free agent, ma la non buona stagione 2013 lo ha costretto ad accontentarsi di un contratto annuale in una franchigia come i Giants che dovrebbe garantirgli un posto da titolare e al contempo la possibilità di contendere, seppure in un ballpark non propriamente amico degli slugger. Sarà quindi motivato a dare il massimo per ripresentarsi sul mercato nella prossima offseason e assicurarsi un pluriennale che è l’obiettivo di tutti i giocatori che raggiungono e passano i trent’anni. Diciamo quindi un investimento con poco rischio e, speriamo, un buon ritorno. Gli altri esterni free agents questa offseason, vedi Ellsbury e Choo, che sulla carta avrebbero assicurato l’apporto tanto cercato dai Giants in quel ruolo, hanno firmato contratti di sette anni e a nove cifre che sono assolutamente fuori budget per il budget di San Francisco, sebbene quest’anno la proprietà dei Giants abbia apparentemente allargato i cordoni ella borsa.

Detto dei due nuovi arrivi vediamo come a oggi si presenterebbe il roster, indicando il salario 2014 e ultimo anno nel quale saranno sotto contratto con i Giants.

LANCIATORI PARTENTI

  1. Matt Cain $ 20.833.333 (2018)

  2. Madison Bumgarner $ 3.950.000 (2019)

  3. Tim Lincecum $ 17.000.000 (2015)

  4. Tim Hudson $ 11.000.000 (2015)

  5. Ryan Vogelsong $ 5.000.000 (2014)

BULLPEN

  1. Sergio Romo $ 5.500.000 (2014)

  2. Jeremy Affeldt $ 6.000.000 (2015)

  3. Santiago Casilla $ 4.500.000 (2015)

  4. Javier Lopez $ 4.000.000 (2016)

  5. Heath Hembree $ 500.000 (2019)

  6. Dunning / Kontos $ 500.000

  7. Yusmeiro Petit $1.300.000 (2016)

LINEUP

  1. Buster Posey C $ 11.277.778 (2022)

  2. Brandon Belt 1B $ 2.400.000 (2017)

  3. Marco Scutaro 2B $ 6.666.667 (2015)

  4. Pablo Sandoval 3B $ 8.250.000 (2014)

  5. Brandon Crawfors SS $ 550.000 (2017)

  6. Hunter Pence RF $ 16.000.000 (2018)

  7. Angel Pagan CF $ 10.250.000 (2016)

  8. Michael Morse $ 6.000.000 (2014)

BENCH

  1. Hector Sanchez $ 550.000 (2018)

  2. Gregor Blanco $ 2.200.000 (2016)

  3. Joaquin Arias $ 1.200.000 (2015)

  4. Tony Abreu $ 700.000 (2016)

  5. Juan Perez $ 500.000 (2019)

Come anticipato è già quasi tutto deciso e il budget a disposizione speso. Certamente il bullpen e le panchina non sono scritti nella pietra, così come i salari di alcuni giocatori devono essere ancora decisi tramite arbitrato.

Però Sabean ha già anticipato che, vista la presenza di numerosi veterani, la competizione allo spring training sarà molto limitata e probabilmente riguarderà un posto o due tra i rilievi e il ruolo di riserve, anche se per lo meno Blanco, Sanchez e Arias sembrano già sicuri del posto.

Faremo ulteriori considerazioni sul roster nel prossimo post, analizzando anche prospettive e mosse minori a livello di free agent, minors e eventuali scambi.

Per adesso i migliori auguri di serene festività natalizie, nell’attesa di trovare, con l’anno nuovo, i nero arancio di nuovo in campo! Augurandoci che possano ripetersi le ultime annate dispari, che tanto bene hanno portato ai nostri amati colori!!

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