SF GIANTS, dal 2013 al 2014

San Francisco Giants v Tampa Bay RaysSotto le feste vi facciamo anche noi qualche regalo, ovvero ecco il secondo post in pochi giorni riepilogativo della situazione del nostro roster. Stavolta però analizziamo come si è sviluppata la nostra rosa dall’anno che ci sta per lasciare a quello che sta per iniziare, con uno sguardo ad ampio spettro.

Ecco, io ho utilizzato il plurale, ma in realtà la penna virtuale è sempre quella di Roberto Rota, il nostro GM personale. E, come ho sempre detto, spero che un giorno prenda il posto di Sabean, visto che quanto a competenza non è secondo a nessuno.

Detto questo, vi lascio all’articolo anticipandovi che non sarà l’ultimo del genere e, come si usa nelle email di lavoro, colgo l’occasione per augurare un 2014 ricco di soddisfazioni… per i nostri colori, ovviamente!!

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Per analizzare le scelte compiute dal front office dei nostri San Francisco Giants durante questa offseason ripartiamo da quella che è attualmente è la probabile composizione del roster a inizio stagione:

 

LANCIATORI PARTENTI

Matt Cain, Madison Bumgarner , Tim Lincecum, Tim Hudson, Ryan Vogelsong

 

BULLPEN

Sergio Romo, Jeremy Affeldt, Santiago Casilla, Javier Lopez, Heath Hembree, Dunning/Kontos, Yusmeiro Petit

 

LINEUP

Angel Pagan CF, Marco Scutaro 2B, Buster Posey C, Brandon Belt 1B, Hunter Pence RF, Pablo Sandoval 3B, Michael Morse LF, Brandon Crawford SS.

 

BENCH

Hector Sanchez C, Gregor Blanco OF, Joaquin Arias IF, Tony Abreu IF , Juan Perez OF.

 

Purtroppo ricordiamo bene tutti il non esaltante andamento dei nostri nel 2013, ma va anche detto che buona parte dei giocatori che non ci hanno portato soddisfazioni nel 2013 sono gli stessi che hanno trionfato nel 2012, e qualcuno vestiva già la casacca nero-arancio nel non lontano e vittorioso 2010. Quindi non è difficile comprendere come si sia voluto dare in pratica ancora fiducia allo stesso gruppo che ha vinto due World Series negli ultimi quattro anni, sia a livello dirigenziale e di staff, con Sabean e Bochy ancora ben saldi al loro posto, sia a livello di giocatori, dove le uniche partenze rilevanti sono Zito e Torres, entrambi a fine contratto. Al loro posto Hudson e Morse, dei quali si è già detto nel precedente post, che si spera possano contribuire rispettivamente a allungare la rotazione e la parte più produttiva del line-up.
Gli altri tre giocatori Giants il cui contratto terminava a fine stagione e che già erano stati al centro di voci di mercato prima della scadenza del 31 Luglio, sono ritornati tutti, seppure in momenti diversi, e probabilmente in ordine di priorità secondo la nostra dirigenza: Hunter Pence prima del termine della stagione regolare, Tim Lincecum poco prima di diventare free agent per la prima volta in carriera, e Javier Lopez all’inizio della free agency. La sensazione è stata che i Giants per poter rimettere sotto contratto i giocatori prima del termine della stagione o all’inizio dell’offseason, senza correre il rischio di perderli, hanno finito per doverli pagare in termini di soldi e anni di contratto un po’ più del reale valore di mercato. Arrivati a fine Dicembre, il contratto di Pence (5 anni e 85 milioni) non sembra più tanto male, visto quanto ottenuto dagli altri esterni free agents di primo piano (Ellsbury e Choo). Il mercato dei lanciatori partenti è ancora ricco di nomi, quindi difficile dire adesso, ma è probabile che Lincecum, specialmente se gravato da un’offerta di arbitrato, non avrebbe trovato facilmente un contratto di 2 anni a 35 milioni totali garantiti. Lopez è stato negli ultimi anni uno dei migliori rilievi mancini, e come tale è stato pagato nonostante le 38 primavere (3 anni e 13 milioni).
Per l’altro ritorno, ovvero Ryan Vogelsong, il discorso è stato un po’ più complesso, visto che prima si è prima deciso di non esercitare l’opzione per il prossimo anno, salvo poi rimetterlo sotto contratto praticamente per la stessa cifra. Probabile ci sia resi conti non ci fossero tante opzioni economiche, e sia optato per un giocatore conosciuto, rispetto ad un volto nuovo e sconosciuto.
Questa offseason sembra quindi tanto assomigliare a quella degli ultimi anni, dove Sabean privilegia giocatori che già sono stati con i Giants rispetto ad altri free agents: ad esempio i vari Huff, Pagan, Scutaro, Affeldt , Casilla e ora Lincecum, Pence, Lopez e di nuovo Vogelsong. La strategia è evidente, anche se ha avuto alterne fortune, come d’altronde è naturale aspettarsi, dato che indovinare tutte le mosse è quasi impossibile. E’ chiaro come il nostro general manager sia rimasto scottato dai lunghi, onerosi e fallimentari contratti dati a Zito e Rowand, e abbia optato per questa nuova strategia, confortato dalle due World Series vinte. Quando è necessario andare a cercare all’esterno dell’organizzazione, le scelte cadono principalmente su giocatori in cerca di riscatto con contratto annuale, ad esempio il Morse di quest’anno si spera possa seguire le orme dell’Huff del 2010. Oppure giocatori diciamo di una certa esperienza con contratti di lunghezza limitata: speriamo Hudson possa avere più fortuna di altri veterani come Renteria o Tejada, che si sono visti in maglia Giants in anni recenti.

Un’altra costante è l’assenza o quasi di scambi: senza dover per forza ricordare l’infame scambio del 2003 che ha portato in nero-arancio Pierzynski in cambio di Nathan , Liriano e Bonser, si può notare come Sabean sia, nel corso degli anni, diventato sempre più riluttante a orchestrare scambi durante l’offseason che coinvolgano giocatori o prospetti di prima fascia. E possiamo anche aggiungere fortunatamente: ancora rabbrividiamo al ventilato scambio che avrebbe portato anni fa in casacca Blue Jay Lincecum per Alex Rios. Adesso Sabean si limita a trades per giocatori con potenziale e/o provenienti da stagioni difficili, ad esempio Pagan, ma non di primissimo livello. E, soprattutto, generalmente aspetta il mese di Luglio per dedicarsi agli scambi, quando è già possibile valutare l’andamento della stagione, individuare le esigenze della squadra e le opportunità di mercato, sacrificando preferibilmente prospetti o giocatori secondari. Anche qua possiamo ricordare qualche successo, come Ross, Burrell, Freddy Sanchez per Alderson, Lopez, e più recentemente Scutaro per Culberson e poi l’arrivo di Pence, e qualche notevole insuccesso come lo scambio Beltran-Wheeler con i Mets.
Infine la terza costante delle ultimissime offseason è la mancanza di arrivi in prima squadra di giocatori provenienti dalle nostre Minors: per l’anno prossimo l’unico che probabilmente ha una concreta possibilità di essere incluso nel roster dei 25 è il rilievo Heath Hembree, che dopo qualche stagione a maturare nelle serie minori e qualche buona apparizione nelle Majors nel 2013, sembra pronto per il bullpen, con la non tanto celata speranza che possa essere il closer del futuro. Purtroppo dopo le stagioni contraddistinte dall’esplosione di giocatori del calibro di Cain, Lincecum, Bumgarner e Posey , assieme ad altri elementi importanti come Sandoval, Belt, Crawford e Romo, adesso paghiamo qualche anno di scelte non tra le primissime al draft e nemmeno troppo azzeccate: al momento due scelte al primo giro come Brown e Panik non sembrano poter diventare i giocatori che ci si attendeva. Quindi di giocatori pronti per le Majors non ce ne sono. E Sabean non ha recentemente mai fatto trades con giocatori in uscita avendo in cambio prospetti che andassero a rinforzare il nostro farm system, ma gli scambi sono sempre stati finalizzati a cercare di vincere subito. Quest’estate, essendo tagliati fuori dalla corsa playoff, c’era l’occasione di vendere i giocatori che andavano in scadenza di contratto, ovvero Pence, Lincecum e Lopez, ma il front office ha preferito non cederli, con l’obiettivo, poi conseguito, di tenerli anche per le prossime stagioni.

Aggiungiamo che recentemente abbiamo anche perso un paio di giocatori che negli anni scorsi si pensava potessero far parte a breve dei Giants: Brett Pill è stato ceduto in Korea, mentre Erik Surkamp è passato ai White Sox dopo essere stato escluso dal roster dei 40 per far posto a Morse.

Quindi si può sicuramente concludere che il front office e gli allenatori sono convinti che questo gruppo ha ancora qualcosa da dare, e conseguentemente si è deciso di continuare a puntare su questi ragazzi. Però è altrettanto vero che le alternative erano difficilmente percorribili: improponibile disfare completamente una squadra che recentemente ha dimostrato di essere vincente, e dall’altra parte praticamente impossibile portare avanti un ricambio graduale con innesti dalle Minors che purtroppo non sono ancora pronti o non si sono dimostrati all’altezza. Non rimaneva che proseguire così, con un indispensabile ritocco alle posizioni più bisognose, rotazione e esterno sinistro, attingendo al mercato dei free agents.

Nel prossimo post daremo uno sguardo oltre la stagione 2014.

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